Articaina vs lidocaica
L’assenza di dolore deve essere un obiettivo prioritario in qualsiasi trattamento odontoiatrico, per questo l’anestesia svolge un ruolo fondamentale nella nostra professione. La sua efficacia è condizionata da differenti fattori come: il tipo di anestesia, la tecnica utilizzata, le sostanze e i vaso-costrittori associati. Dopo una presentazione delle tecniche più conosciute, e un ripasso sulla composizione chimica di questi farmaci, descriveremo come questi fattori influiscono sulla durata e sulla qualità dell’effetto anestetico, esaminando soprattutto i vantaggi e gli inconvenienti di ogni tipo di sostanza analizzata negli studi presenti in letteratura. Cercheremo inoltre di chiarire quale sia l’anestetico di elezione tra articaina e lidocaina a seconda dei casi, concludendo che sono entrambe sostanze valide con poca tossicità. Tuttavia la potenza dell’articaina è maggiore e ciò si rivela come un vantaggio nella maggior parte dei casi per attenuare il dolore. Solo talvolta, per procedimenti semplici, il suo effetto è considerato eccessivamente prolungato nel tempo creando un post operatorio molesto per il paziente.
Cisti dei mascellari: diagnosi e trattamento
Nonostante possano condurre a sequele anche piuttosto gravi per il paziente, le patologie cistiche si caratterizzano per l'andamento asintomatico della loro crescita. Sono frequentemente...
Maturazione delle funzioni stomatognatiche e parafunzioni
L'apparato stomatognatico costituisce un'entità morfologica complessa non solo dal punto di vista anatomico-descrittivo o per via del processo embriogenetico che ne porta alla formazione....
L’importanza della diga di gomma nel trattamento endodontico e la discordanza tra teoria e...
Le società scientifiche di maggior spicco concordano sul fatto che sia fondamentale in endodonzia, poiché la sua funzione di isolare il campo operatorio porta...
Degradazione dello strato ibrido e pretrattamento con clorexidina
L'avvento delle metodiche di restauro adesive ha senza dubbio determinato una rivoluzione nella pratica conservativa e protesica in odontoiatria, segnando un passaggio netto dalle...
La “socket shield technique” in implantologia postestrattiva
I protocolli riabilitativi implantologici offrono oggi indicazioni molto rassicuranti in termini di tassi di sopravvivenza, anche nei casi complessi. Il successo terapeutico in aree anatomiche a elevato impatto estetico passa però per definizione per una corretta gestione, in termini di aspetto marginale e di mantenimento volumetrico, dei tessuti molli.
Limiti attuali della chirurgia implantare guidata
Uno studio retrospettivo coreano, di recente pubblicazione, si è posto l'obiettivo di valutare le attuali limitazioni all’implantologia computer guidata. Con un importante elemento di novità.
Proprietà antibatteriche dei materiali da ricostruzione
Dopo aver analizzato nei giorni scorsi la possibilità di carie secondaria nei denti trattati, la seconda parte dell'articolo vorrebbe considerare brevemente l'attuale consapevolezza riguardo...
Predicibilità del carico immediato nelle riabilitazioni con overdenture inferiore
L'aggiunta di un sostegno implantare costituisce un'opzione a impatto contenuto dal punto di vista chirurgico e anche economico, permettendo di stabilizzare in maniera efficace una protesi tipo overdenture in sede mandibolare. Diversi studi hanno parametrato i relativi vantaggi, che spaziano dalla stabilità all'efficacia della funzione masticatoria, alla soddisfazione del paziente e oral health-related quality of life.
L’ approccio al paziente pedodontico
Il paziente in età pediatrica è oggi riconosciuto come un agente attivo della salute, in grado di autodeterminare il proprio benessere. Partendo da tali presupposti, un gruppo di lavoro canadese ha recentemente pubblicato un articolo in cui analizza scientificamente come sia concettualizzata l’età pediatrica nei testi di riferimento in pedodonzia a livello nordamericano.
Possiamo chiedere di più ai nuovi compositi flow? Premium
I compositi devono le loro proprietà e il loro grado di maneggevolezza alla percentuale di filler adoperata e la loro viscosità alla matrice resinosa. A...
Dal workflow convenzionale al CAD/CAM: caratteristiche meccaniche dei materiali
Possono delle evidenze pressoché contemporanee contraddirsi, almeno parzialmente, riguardo uno stesso tema? Si parla di una condizione rara ma che, nel momento in cui viene a manifestarsi, chiama un approfondimento della valutazione scientifica.
È quanto si propone di fare questa pur breve trattazione, che ha valutato due revisioni sistematiche, molto simile, pubblicate pressoché contemporaneamente da due autori brasiliani, persino omonimi.
Debridement ultrasonico delle superfici implantari
Il modello sperimentale qui considerato fornisce indicazioni utili al trattamento ultrasonico delle superfici implantari. Queste sono infatti maggiormente “delicate”, da questo punto di vista, rispetto alle superfici radicolari.
Misure di riduzione dell’aerosol durante le procedure odontoiatriche: indicazioni evidence-based
La prevenzione dell’infezione da Covid-19 nell’ambulatorio odontoiatrico verte essenzialmente su due fronti: il potenziamento delle barriere (in particolare i dispositivi di protezione individuale) e la riduzione della liberazione di aerosol. Una recente revisione sistematica ha affrontato questo secondo tema, mettendo in evidenza l’importanza dell’aspirazione ad alti flussi.
Biopsia escissionale e competenze dell’odontoiatra
La stomatologia rappresenta la materia gemella dell'odontoiatria. Si tratta di una disciplina con una diagnostica di stampo dermatologico e consiste nel riconoscimento e nel...
Resistenza alla frattura di diversi materiali per corone dentali
Le vetroceramiche contenenti disilicato di litio costituiscono un materiale di particolare interesse per quanto riguarda le proprietà estetiche. Questo studio valuta la resistenza alla frattura di corone dentali all-ceramic e introduce un prodotto rinforzato con zirconia.














