Definizione del momento auxologico in ortodonzia attraverso marker endocrini

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La valutazione del momento auxologico è fondamentale ai fini del successo del trattamento ortopedico-ortodontico. Il periodo idoneo per inserire le forze ortodontiche è quello del picco di crescita (in inglese growth spurt) puberale. Questo periodo e, in generale, l’età ossea vengono classicamente determinati tramite uno studio radiografico che può essere effettuato sulla lastre (specificamente eseguite) del polso, della seconda falange del terzo dito o direttamente sulla teleradiografia latero-laterale, guardando alla forma delle vertebre cervicali C2, C3 e C4. Quest’ultima metodica, la più diffusa e utilizzata, prevede una sequenza di 6 stadi di ossificazione (da CS1 a CS6): il periodo tra CS3 e CS4 è quello ideale per l’inserimento di apparecchio ortopedico/ortodontico.

La pubertà è un periodo estremamente complesso e finemente regolato tramite l’azione di diversi ormoni. A una certa fase corrisponderà un preciso pattern endocrino. Recentemente, un interessante lavoro, condotto da Anusuya e colleghi e pubblicato su Progress in Orthodontics, si è proposto di correlare lo stadio di ossificazione vertebrale con i livelli sierici degli ormoni DHEA-S (deidroepiandrosterone solfato), un precursore androgenico, e IGF-1 (insulin-like growth factor, cioè fattore di crescita simile all’insulina, numero 1). Entrambe queste sostanze raggiungono il proprio picco durante la pubertà e hanno un ruolo in questo processo biologico. Poter predire il picco di crescita sulla base di un riscontro laboratoristico, partendo da un semplice campione ematico, permetterebbe di ridurre ulteriormente la quota di esposizione radiante a cui sottoporre i pazienti, soprattutto in corrispondenza dei riscontri dubbi, rappresentando, inoltre, una valutazione supplementare di tipo funzionale.


 

 

Momento auxologico: uno studio che lo analizza

L’indagine ha coinvolto un totale di 90 pazienti (equamente suddivisi per sesso) di età compresa tra 7 e 21, ripartiti in gruppi sulla base dell’età ossea, valutata secondo la metodica indicata. I valori sierici di DHEA-S e IGF-1 sono stati definiti tramite ELISA test.


 

 

I livelli ormonali mediamente più elevati sono stati rilevati nei soggetti maschi allo stadio 4 (685.33 ± 39.11 nmol/ml) e nello stadio precedente, CS3 (578.12 ± 13.76 nmol/ml), per quanto riguarda le femmine.
L’analisi ANOVA ha riconosciuto una differenza significativa tra ciascuna fase per entrambi gli ormoni, eccezion fatta per il passaggio tra CS5 e CS6, limitatamente al DHEA-S. L’andamento dei livelli dell’ormone steroideo, comunque, risulta associato alle diverse fasi CS, secondo l’analisi di regressione, e simile all’andamento dell’ormone peptidico, IGF-1.

In conclusione, nonostante le limitazioni dello studio, che, per le dimensioni del campione e il disegno cross-sectional, si configura come indagine preliminare, è possibile ricavare indicazioni interessanti, anche in senso clinico. Gli autori indicano il DHEA-S come marker idoneo a definire l’età scheletrica. In un prossimo futuro, pertanto, si può predire che gli ortodontisti possano avvantaggiarsi di una valutazione di questo tipo nella definizione del piano di cure del soggetto in crescita.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32566987/

Definizione del momento auxologico in ortodonzia attraverso marker endocrini - Ultima modifica: 2020-07-07T07:12:41+00:00 da redazione
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1 commento

  1. Molto interessante soprattutto per non incorrere nel rischio di overtreatment per quanto riguarda l’aspetto delle indagini radiologiche.

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