Eruzione passiva alterata: approccio terapeutico
Nel lavoro pubblicato a inizio anno sul British Dental Journal, Al-Harbi e Ahmad hanno fornito in primo luogo una guida clinica per il decision making. In tutti i pazienti il razionale operativo è allungare la corona clinica a discapito dei tessuti molli ma, in effetti, se per alcuni il metodo per raggiungere tale obiettivo è la semplice gengivectomia, per altri risulta necessario pianificare una contestuale ostectomia e osteoplastica.
Cellule staminali per la rigenerazione del dente
I denti sono costituiti da più tessuti rigidi comprendenti smalto, dentina e cemento e sono in rapporto con l’osso alveolare attraverso il legamento periodontale....
La chirurgia guidata nelle riabilitazioni implantari
La chirurgia guidata statica o dinamica, nelle riabilitazioni implantari rispetto alla chirurgia a mano libera offre molti vantaggi, tra cui la predicibilità. Ma non...
Diabete e parodontite: serve un approccio multidisciplinare
Un Congress report per consigliare adeguatamente i pazienti odontoiatrici.
La gestione del diabete non può più essere affidata ai soli specialisti ma deve coinvolgere diverse...
Riassorbimento cervicale esterno
Un quadro clinico di difficile approccio, su cui sono stati compiuti alcuni sviluppi negli ultimi anni. Lo stato attuale dell'evidenza su questa tematica è stato fornito dal gruppo di lavoro di Patel, che ha condotto una importante review, pubblicata a metà 2018 sull'International Endodontic Journal.
Strumenti per la riduzione dell’ansia del dentista
L'ansia del dentista viene definita come una paura eccessiva e persistente rispetto agli stimoli e ai trattamenti odontoiatrici: avvicinandosi al riunito (dental chair), il...
Ipoestesia mandibolare refrattaria in chirurgia orale: aggiornamento
I disturbi neurosensitivi sono complicanze fra le più temute in chirurgia orale e nel loro complesso vanno considerate come relativamente frequenti. Occorre tuttavia fare dei distinguo: l'insorgenza dopo chirurgia del terzo molare inferiore è riportata in letteratura con una frequenza compresa fra 0,3 e 8,4%. La maggior parte dei casi di ipoestesia sono temporanei e tendono a risolversi entro 6 mesi.
Storia del colore in odontoiatria estetica: uno sfida per l’odontoiatra
L'odontoiatria restaurativa è una miscela di scienza e arte. Il successo di un restauro in odontoiatria estetica viene determinato sulla base dei risultati funzionali...
Relazione centrica e registrazione occlusale preliminare
La registrazione occlusale in centrica costituisce la rappresentazione dell'interfaccia fra i mascellari. La raccolta di questo elemento diagnostico, per quanto apparentemente semplice, non può...
Proposta di un dispositivo portatile per la diagnosi di bruxismo nel sonno: validazione mediante...
Questo studio si è preposto lo scopo di comparare l’indagine degli episodi di bruxismo nel sonno (Sleep Bruxism: SB) combinando i segnali di un’elettromiografia di superficie (sEMG) e della frequenza cardiaca registrati da un dispostivo portatile (Bruxoff®) con la valutazione degli episodi di SB individuati mediante registrazione polisonnografica (PSG). Per condurre questo studio sono stati selezionati 25 soggetti (14 bruxisti e 11 controlli). Ciascun soggetto è stato sottoposto a registrazioni con il disposotivo Bruxoff e PSG nella stessa notte.
L’attività ritmica dei muscoli masseteri (RMMA), alla base dei fenomeni di SB, è stata valutata secondo i criteri pubblicati.
Sono stati calcolati i coefficienti di correlazione e il test di Bland-Altman. I risultati hanno mostrato un’alta correlazione (Pearson r=0.95, P<0.0001) e un elevato accrodo (bias 0.05) tra il dispositivo Bruxoff e la polisonnografia. Inoltre, l’analisi della curva ROC (Receiving Operator Characteristic) ha mostrato elevate sensibilità (92,3%) e specificità (91,6%) quando il valore di cut-off veniva posto a 4 episodi di SB per ora di sonno, in accordo con i criteri pubblicati.
Perché preferire un overdenture su impianti ad una protesi totale?
La maggior parte dei paesi industrializzati sta vivendo una forte riduzione degli elementi dentari perduti da ciascuna persona. Tuttavia, la presenza di un numero...
L’acido ialuronico nel trattamento della superficie implantare
Nella recente letteratura si trovano sempre più frequentemente ricerche che riguardano lo studio della superficie dell’impianto dentale, in particolare pongono l’attenzione sulla sua osteointegrazione, ossia il legame che si crea tra la fixture e il tessuto osseo circostante.
Osteoporosi: migliora la qualità di vita nelle donne con impianti dentali
Si stima che una donna su due e un uomo su cinque di età superiore ai 50 anni nel Regno Unito (National Society osteoporotica,...
Perimplantite: più rischi per i pazienti con storia di parodontite
All'alba di quello che alcuni hanno definito lo “tsunami” delle perimplantiti, questa ed altre revisioni hanno fornito delle linee guida su come orientarsi di...
Il ruolo della medicina e della tecnologia nel plasmare il futuro della salute orale
La storia dell'odontoiatria è antica quanto la storia dell'umanità e della civiltà: dalle prime prove conosciute nel 7000 a.C. , l’evoluzione in termini di...
Carcinoma squamoso orale: espressione dell’ossido nitrico sintasi 2
Nonostante la cavità orale sia in una posizione accessibile per la visita medica, la maggior parte dei casi di cancro orale (OC) viene rilevata...















