Malattia parodontale e condizioni sistemiche
In quale misura la prima linea terapeutica della malattia parodontale, ovvero "scaling e root planing", può risultare utile nel controllo di patologie sistemiche, come aterosclerosi e relative sequele cardio e cerebrovascolari, diabete mellito, artrite reumatoide, nel soggetto parodontopatico? Una review appena pubblicata da Sabharwal e colleghi su Periodontology 2000 fornisce un aggiornamento delle evidenze su questa tematica.
Terapia parodontale nel paziente diabetico: effetti sul quadro infiammatorio sistemico
Il diabete di tipo 2 rappresenta una delle patologie sistemiche più studiate nell’ambito della perio-medicine. L’aspetto maggiormente indagato è quello riguardante l’impatto del trattamento sul controllo glicemico nel diabetico. Lo studio considerato si concentra, invece, sul pathway infiammatorio, comune a parodontite, diabete e anche aterosclerosi.
Sandwich technique nella riabilitazione implantare di siti a dimensione verticale deficitaria
Il deficit di dimensione verticale costituisce una limitazione severa a pianificazione e messa in atto di una riabilitazione implantare. I casi più severi richiedono la messa in atto di procedure di bone augmentation: in questo ambito, lo standard di riferimento è probabilmente rappresentato dalla GBR con membrana non riassorbibile. A fine 2018, Mansour ha proposto una procedura single stage, basata sulla “sandwich technique” descritta da Schettler nel 1977, nell'intento di fornire un'alternativa valida in termini di tempi e qualità ossea.
Definizione, indicazioni e obiettivi della terapia causale parodontale
Il trattamento della malattia parodontale, una volta inquadrato accuratamente il paziente dal punto di vista clinico ed eventualmente radiografico, con particolare attenzione per i soggetti a rischio (fumatori e diabetici), passa necessariamente per la terapia causale, ovvero per l'approccio non chirurgico. Un riassunto dei punti fondamentali nella definizione di questa metodica e dei casi in cui essa viene indicata.
Fare diagnosi di parodontite può cambiare una vita
Nell'attività clinica di tutti i giorni, la malattia parodontale è una patologia di frequente risconto che può manifestarsi con forme e gravità differenti, mantenendo...
Nuovo studio su enzimi implicati nella progressione delle patologie parodontali
I modelli eziopatogenetici attuali definiscono le patologie del parodonto come derivanti da alterata omeostasi a livello dei tessuti di sostegno per azione di un microbiota modificato che porta a infiammazione e danno tissutale progressivo. Alcune specie batteriche sarebbero in grado di modulare la risposta immune, favorendo il viraggio da popolazione simbiotica a disbiotica.
Antibiotici sistemici come supporto nella terapia parodontale
Se lo scaling e root planing costituisce la prima e irrinunciabile linea terapeutica nella malattia parodontale, diversi protocolli, poi, prevedono la somministrazione di varie terapie adiuvanti, e in letteratura si è molto dibattuto anche sull'impiego della terapia antibiotica nella convenzionale forma sistemica. Quali sono le evidenze scientifiche più recenti?
Aloe vera e gengivite
Uno stato infiammatorio cronico generalizzato dei tessuti gengivali è una condizione clinica che merita quantomeno un accurato monitoraggio clinico e, in alcuni casi, l'immediato...
Curcumina 4 metossicarbonil per l’infiammazione parodontale
La malattia parodontale è una delle malattie infiammatorie croniche più comuni riscontrate negli esseri umani. Durante la patogenesi di questa condizione, gli agenti patogeni...
Prevalenza e variabili di rischio della perimplantite
Viene qui presentato un importante studio epidemiologico. Aggiungiamo che, secondo la recente revisione di Ziztmann (Zitzmann NU, Berglundh T. (2008) Definition and prevalence of peri-implant...
Gli effetti del fumo sulla salute parodontale Premium
Molte evidenze scientifiche legano il fumo a problemi parodontali e perimplantari. L’eliminazione di questa abitudine deve essere considerata una componente essenziale per ottimizzare l’effetto della terapia parodontale non chirurgica e chirurgica. Senza questo i risultati ottenuti non potranno che essere un compromesso terapeutico.
Efficacia della tecnica socket shield: indicazioni da una revisione sistematica
La tecnica socket shield, seppur definita da un decennio, conta ormai di una solida base di evidenze. Una recente revisione sistematica si è proposta di valutarne l’affidabilità e, possibilmente, fornire indicazioni conclusive, anche sul lungo termine.
Parodontite e diabete
Una valutazione comparativa di enzimi antiossidanti e selenio nel siero di pazienti affetti da parodontite con diabete mellito di tipo 2
A comparative evaluation...
Socket preservation con tappo di collagene e PRP
Il PRP è un prodotto di origine autologa in grado di rilasciare fattori di crescita ad azione osteoconduttiva, osteoinduttiva e osteogenica. Questo articolo propone un protocollo di socket preservation che prevede l’uso del PRP come membrana di copertura, addizionata a tappo di collagene.
Parodontopatia e patologie cardiovascolari
Questo aggiornamento indaga la correlazione tra la patologia parodontale e quella coronaria
Analisi microbiologica di tasche parodontali e placche ateromatosiche in pazienti affetti da parodontopatia...
Laser e implantologia: prospettive
L'impiego odontoiatrico del laser sta conoscendo una diffusione rilevante. In ambito chirurgico, trova impiego ad esempio in una serie di piccoli interventi sui tessuti...














