Efficacia della tecnica socket shield: indicazioni da una revisione sistematica
La tecnica socket shield, seppur definita da un decennio, conta ormai di una solida base di evidenze. Una recente revisione sistematica si è proposta di valutarne l’affidabilità e, possibilmente, fornire indicazioni conclusive, anche sul lungo termine.
Quale tecnica e quali materiali per la ricopertura delle recessioni gengivali singole?
In tema di recessione gengivale, secondo la letteratura scientifica, sono stati proposti numerosi protocolli per quanto riguarda il riposizionamento del lembo a livello coronale,...
I collutori come supporto nelle patologie parodontali
Effetti clinici e microbiologici dell’utilizzo
di un collutorio a base di olio essenziale secondo
il protocollo «disinfezione della bocca in unico stadio»: studio randomizzato preliminare in...
Decision making nei traumi del legamento parodontale
La traumatologia del distretto stomatognatico rappresenta senza dubbio uno degli aspetti più delicati della pratica dell'odontoiatra. In primo luogo, bisogna dire che si tratta...
Comunicare ai nostri pazienti la composizione dei tessuti parodontali: cemento e osso alveolare
La parodontologia si propone di conservare o ripristinare lo stato di salute dei tessuti di supporto di denti ed impianti, contribuendo così a conservare...
Amelogenine nella rigenerativa del sito affetto da perimplantite
Un prodotto di grande interesse nella parodontologia contemporanea. Sono documentati gli effetti di tali composti nel processo di guarigione delle ferite e nella rigenerazione particolare, il loro potenziale di promozione della rigenerazione ossea, oltre a un effetto antibatterico.
Albero decisionale terapeutico in parodontologia
La parodontologia si propone di conservare o ripristinare lo stato di salute dei tessuti di supporto di denti ed impianti, contribuendo così a conservare...
Marcatori di riassorbimento osseo
Le tecniche molecolari costituiscono una delle novità più rilevanti nel panorama degli esami di laboratorio e stanno trovando applicazione anche nell'ambito della clinica, soprattutto in relazione a quadri specialistici. I biomarcatori del turnover osseo stanno suscitando un forte interesse nei ricercatori, soprattutto in riferimento all'attività osteoclastica del tessuto mineralizzato.
I parametri parodontali fondamentali: PPD, CAL e DGM
Per quanto sia stato fatto molto in termini di diagnostica strumentale e programmazione nell'ottica della standardizzazione delle procedure, la valutazione del singolo caso in...
Trattamento di una recessione gengivale con matrice xenogenica
Dario Cianci
Riassunto
Scopo del lavoro. Il caso clinico descrive il trattamento di una recessione gengivale con l’utilizzo di una matrice xenogenica.
Materiali e metodi. Utilizzo di...
Indicazioni all’utilizzo della CBCT in parodontologia
Quale può essere il ruolo dell'imaging 3D nella diagnosi della malattia parodontale? Posto che non vi siano ancora indicazioni a sostegno di un utilizzo routinario della cone beam in parodontologia, se ne può proporre l'impiego in alcune particolari condizioni cliniche?
Indicazioni all’utilizzo della CBCT in parodontologia
Dopo aver affrontato una prima parte dell'argomento in questo articolo, proseguiamo la trattazione delle lesioni parodontali evidenziabili in CBCT.
Difetti della forcazione: questi costituiscono una...
Causa e trattamento di gengivite, parodontite e perimplantite
La parodontologia è una disciplina di area odontoiatrica che promuove la salute dell’individuo attraverso la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle patologie che...
Consumo di cannabis: fattore di rischio della malattia parodontale?
Il normale fumo di tabacco costituisce un fattore di rischio ben noto nell'insorgenza della malattia parodontale. Studi recenti hanno reputato inoltre plausibile una relazione tra la stessa patologia e il consumo di cannabinoidi
Prelievo connettivale palatino vs tuber: aspetto istologico
Pubblicazioni recenti hanno osservato come l'integrazione dell'innesto autologo connettivale possa essere influenzata da variabili qualitative correlate all’origine del tessuto. La sede di prelievo più comune è quella palatale, ma alcuni autori propongono come opzione di perfezionamento la sede della tuberosità del mascellare, in virtù del maggiore spessore che questa è in grado di offrire.
Ozono nella terapia causale parodontale
Un interessante studio microbiologico giapponese ha valutato l'azione di gel ozonizzati su una varietà di specie microbiche, con particolare riguardo per quelle parodontali. Il lavoro ha osservato un'azione battericida nei confronti di Porphyromonas gingivalis, Prevotella intermedia, Fusobacterium nucleatum, Aggregatibacter actinomycetemcomitans ed Eikenella corrodens.














