Applicabilità del connective tissue graft nell’implantologia immediata
Un recente studio considera l’impatto della tecnica di connective tissue graft combinata a un protocollo implanto-protesico postestrattivo. Gli autori si propongono di valutare l’impatto sul volume dei tessuti molli e anche sul processo di guarigione ossea.
Fattori di rischio di fallimento implantare
L’implantologia, se condotta secondo i criteri ormai codificati, rappresenta una fra le terapie riabilitative maggiormente predicibili, non solo in campo odontoiatrico. Come qualunque trattamento medico, d’altra parte, essa non è del tutto esente da complicanze le quali, intervenendo con diversa modalità in momenti diversi...
Trattamento endodontico: il gold standard per gli irriganti
Infine si è giunti alla conclusione che il protocollo di irrigazione più efficace ed adeguato consista nell’utilizzo di NaOCl al 2.5% attivato con ultrasuoni seguito da un lavaggio finale con acido maleico al 7% oppure cetrimide allo 0.2% combinato con clorexidina al 2%.
Impianti postestrattivi: vantaggi effettivi delle tecniche aggiuntive di bone augmentation
Alcuni autori sostengono che una procedura di inserimento immediato possa essere attuata anche senza bone grafting contestuale, generando comunque un risultato adeguato sul piano funzionale ed estetico. Constatando l'assenza di metanalisi che comparassero direttamente gruppi trattati con implantologia postestrattiva con e senza rigenerazione ossea, un gruppo di studio coreano ha condotto una revisione sistematica della letteratura...
Cisti radicolari, il caso trattato con concentrato piastrinico naturale
Le cisti radicolari possono essere trattate chirurgicamente con successo mediante l'applicazione di una membrana PRF. Tale concentrato piastrinico naturale, infatti, consente una guarigione post-operatoria...
Analisi dei materiali utilizzati per la costruzione di elementi protesici fissi
Revisione sistematica sulla sopravvivenza di protesi fisse supportate da strutture in zirconia o lega metallica
Survival of Zirconia- and Metal-Supported fixed dental prostheses: a Systematic...
Tecnica VISTA modificata nel trattamento di recessioni multiple di classe III
Classicamente, si definiscono predicibilmente trattabili le recessioni gengivali fino alla II classe di Miller. Il case report preliminare, qui presentato, propone una tecnica evoluta di tunneling e ne valuta l’efficacia nel trattamento di recessioni multiple di III classe.
Decalogo dell’estetica in ortodonzia: punti 4-8
La percezione estetica del diastema in zona estetica è una grossa controversia in letteratura, come del resto nella real life, dove ha contribuito a fare la fortuna di modelle e diverse icone di stile pop.
Qualità della vita relativa alla salute orale dopo un trattamento dentale in anestesia generale...
La carie della prima infanzia (ECC) è una delle più comuni problematiche relative alla salute dei bambini in età prescolare. Sebbene la maggior parte...
Anatomia canalare: premolari mandibolari
L'anatomia canalare dei premolari mandibolari costituisce una fra le più interessanti nel contesto della dentizione permanente. L'approccio a questi elementi richiede preparazione teorica, un...
Revisione della classificazione dei sistemi adesivi per generazione, numero di fasi e strategia adesiva
Questa revisione sull'odontoiatria adesiva descrive tutte le "generazioni" e le tipologie di prodotti adesivi introdotte negli ultimi 30 anni, al fine di aiutare i clinici a scegliere gli agenti leganti dentinali appropriati per risultati clinici ottimali.
L’impiego dei sostituti dentinali sulla dentina affetta
Negli ultimi anni la terapia conservativa ha beneficiato delle accresciute conoscenze sui meccanismi eziopatogenici della malattia cariosa. Nel caso di lesioni cariose profonde, sono oggi disponibili sostituti dentinali, apponibili sulla dentina affetta. Tali prodotti hanno anche effetti benefici sulla polpa e, quando utilizzati a tale scopo, difficilmente vengono posizionati su una dentina completamente libera.
Sierologia nello studio della perimplantite nei soggetti obesi
La proteina C reattiva rappresenta un marcatore di infiammazione sistemica di basso grado, associato sia all'obesità che alla malattia parodontale. Livelli elevati di PCR implicano l'aumentata produzione di alcune citochine implicate nella distruzione del parodonto. Un recente studio retrospettivo cross-sezionale ha vagliato i parametri clinici e radiografici della perimplantite in pazienti con diversi livelli di obesità, correlandoli con i relativi livelli sierici di PCR.
Resistenza di corone in composito fresato CAD/CAM in funzione dello spessore
Corone in compositi CAD/CAM: resistenza alla frattura
A tale proposito, il recente lavoro di Zimmermann ha valutato la resistenza alla frattura di 3 resine rinforzate con particelle, impiegate in un sistema di fresaggio, più una adatta allo stampaggio 3D in funzione dello spessore.
Compositi bulkfill flowable e paste-like: indicazioni a medio termine da una revisione sistematica
I compositi bulkfill costituiscono senza dubbio un'opzione interessante per i clinici e, per questo, sono uno dei trend topic nell'ambito della conservativa in odontoiatria. A fronte di una indiscutibile versatilità da parte di questi materiali, è lecito domandarsi se siano in grado di garantire, nel medio-lungo termine, delle performance cliniche quantomeno pari rispetto ai compositi in pasta convenzionali. È quanto si è proposto di indagare una recente revisione sistematica...
Materiali in endodonzia: solventi nel ritrattamento endodontico
La detersione canalare e la rimozione di detriti costituisce un prerequisito fondamentale ai fini del successo di un ritrattamento endodontico. Per rimuovere la guttaperca, materiale peculiare per aspetto e consistenza, sono stati proposti diversi protocolli, alcuni dei quali prevedono l'impiego di solventi.














