Possiamo chiedere di più ai nuovi compositi flow? Premium
I compositi devono le loro proprietà e il loro grado di maneggevolezza alla percentuale di filler adoperata e la loro viscosità alla matrice resinosa. A...
Alitosi: condizioni predisponenti e tipologie
L'alitosi è una problematica particolarmente delicata nell'ambito della salute orale. Il convivere con questo tipo di sensazione costituisce una limitazione potenzialmente molto significativa per...
Scelta del colore in restaurativa conservativa
La scelta del colore rappresenta da sempre una delle fasi più complicate nel corso delle procedure in restaurativa conservativa con materiali compositi. Per migliorare la...
Il tessuto peri-implantare: studio istopatologico
Le caratteristiche cliniche dei tessuti molli peri-implantari devono essere valutate per la presenza o l’assenza di edema e rossore, così come per le variazioni...
Recessioni gengivali: lembo avanzato coronalmente, tunnel technique; connective tissue graft e derivati di matrice...
Un trial clinico randomizzato si è proposto di valutare due combinazioni chirurgiche doppiamente opposte nel trattamento delle recessioni gengivali. I risultati, a due anni di follow-up, evidenziano il ruolo mantenuto dall’innesto connettivale nella definizione della metodica gold standard.
Endodonzia: 9 regole per un facile accesso al sistema canalare
In endodonzia come in qualsiasi altra disciplina medica il primo step è rappresentato da una corretta anamnesi e raccolta dati; successivamente andrà rivolta l'attenzione...
Meccanismi biochimici della perdita di adesione all’interfaccia tra elemento dentale e restauro
I restauri in materiale resinoso realizzati secondo tecnica adesiva hanno rivoluzionato il workflow in ambito conservativo e protesico e costituiscono oggi uno standard operativo. Purtroppo anche questi materiali sono esposti a complicanze a medio-lungo termine: la principale fra queste risulta essere l'infiltrazione cariosa dell'interfaccia dente-restauro.
Esistono alternative al drilling nella rimozione della carie?
La rimozione del tessuto cariato e la preparazione cavitaria vengono normalmente condotte tramite l’utilizzo di frese su manipoli ad alta velocità. Negli anni, sono state proposte, pur con delle limitazioni, diverse metodiche alternative meno traumatiche. Una revisione sistematica, recentemente, ha fatto il punto dell’evidenza sul tema e, di conseguenza, sullo stato di applicabilità di tali alternative.
Terapia fotodinamica nel trattamento del biofilm
Un'interessante revisione dedicata all'utilizzo della terapia fotodinamica sul film batterico, rispetto al quale agisce su diversi siti target. Questa metodica, utilizzabile su più distretti corporei, è infatti ampiamente studiata a livello del cavo orale. Si ricordi inoltre l’implicazione del biofilm nell’eziopatogenesi delle principali patologie odontoiatriche.
Chirurgica ortognatica: tutto si basa sulla diagnosi
I dismorfismi scheletrici dell'apparato stomatognatico non costituiscono necessariamente una problematica correlata solo all'estetica e alla vita di relazione. Quadri complessi, infatti, possono predisporre a...
Pubblicare articoli scientifici in odontoiatria: si tende a pubblicare risultati “positivi”
Un interessante articolo dal titolo emblematico: “Do dental research journals publish only positive results? A retrospective assessment of publication bias”, prende in considerazione il publication bias per cui un autore non sarebbe spinto a pubblicare un lavoro i cui risultati contraddicono l'ipotesi iniziali e, di conseguenza, le riviste pubblicherebbero meno studi con risultati “negativi”.
L’antisettico nel trattamento della mucosite perimplantare
La formazione del film batterico sulla superficie implantare costituisce un fattore eziologico fondamentale nell’insorgenza della mucosite perimplantare, come dimostrato tanto sul modello animale quanto...
Caratteristiche di riempimento dei compositi in odontoiatria
Ormai da diversi anni i moderni compositi in odontoiatria costituiscono uno standard operativo in restaurativa. Concettualmente, un composito è costituito da 3 componenti: una matrice...
Riabilitazione tramite workflow digitale ”fully guided” di un’arcata e uso di una nuova tipologia di abutment a memoria...
Un aspetto fortemente dibattuto, che dalla protesi su dente naturale si è ripercosso sull’implantoprotesi, è rappresentato dalla metodica di fissazione della protesi, che può basarsi sull’avvitamento o sulla cementazione. Una tecnica con utilizzo di una nuova tipologia di abutment implantari è stata valutata in un percorso riabilitativo puramente digitale. In sintesi il protocollo, che si può letteralmente definire "fully guided".
Implantologia immediata in regione estetica: provvisorizzazione immediata o ritardata
L’implantologia postestrattiva comporta grossi vantaggi in regione estetica, soprattutto nel momento in cui vi sia la possibilità di consegnare, nella stessa seduta delle chirurgie, la corona provvisoria. Vengono qui fornite indicazioni, a lungo termine, riguardo alle riabilitazioni singole in regione frontale, con un confronto tra provvisorizzazione immediata e ritardata.
Pulpite reversibile o pulpite irreversibile? Conservativa o endodonzia?
Una condizione sintomatologica che frequentemente il paziente può riferire è senza dubbio l'ipersensibilità. L'odontoiatra, una volta ricevuto questo dato, andrà a indagarlo più nello...















