Risposta muscolare al trattamento con clear aligner
Viene preso in considerazione uno studio interessante e innovativo, che valuta la risposta della muscolatura ortodontica con i mezzi della gnatologia e, in particolare, con l’elettromiografia di superficie. Nello specifico, il lavoro si propone di indagare eventuali variazioni dell’attività della muscolatura masticatoria al trattamento con clear aligner.
Parodontite e perimplantite: similitudini e differenze
Negli ultimi la consapevolezza clinica della perimplantite si è universalmente affermata, così come la conoscenza dei disagi potenzialmente derivanti da tale condizione. In una revisione della Letteratura, Robitaille e colleghi si sono domandati se perimplantite e malattia parodontale siano in effetti le connotazioni di una stessa malattia su due substrati differenti oppure due patologie distinte.
SPECT-CT nella valutazione dell’osteonecrosi da bifosfonati
Un recente studio fornisce un’analisi, di tipo specialistico, della valutazione diagnostica di una patologia che ha, tuttavia, un grande interesse odontoiatrico. In presenza di osteonecrosi da bifosfonati (o meglio, da farmaci antiriassorbitivi), è fondamentale gestire correttamente il quadro e, quando necessario, inviare il paziente a centri di riferimento preparati sul piano tecnico e tecnologico.
Impianti zigomatici e gravi atrofie dei mascellari
La riabilitazione implanto-protesica ha ridefinito lo standard del trattamento delle edentulie complete. Oggigiorno, una corretta programmazione clinica e l'applicazione di protocolli chirurgici e protesici...
Iperplasia e ipertrofia gengivale indotta da farmaci
L'ipertrofia gengivale è una delle complicanze più temibili in ambito odontoiatrico. Parliamo di un problema estetico che, nelle forme più impegnative, tende a ripercuotersi...
Lo spessore della mucosa cheratinizzata come fattore predittivo chirurgico nella perimplantite
La gestione dei tessuti molli è un fattore cruciale nel mantenimento di una riabilitazione implanto-protesica. Lo spessore della mucosa cheratinizzata, in particolare, può influire nella progressione della perimplantite. Uno studio si è domandato se questo stesso dato possa rappresentare un valido fattore predittivo nel trattamento chirurgico della patologia.
Evidenze recenti e di interesse clinico nella rivascolarizzazione del dente immaturo necrotico
Nel soggetto in crescita, il trattamento di un elemento permanente necrotico con apice immaturo presenta complessità clinica spesso rilevante, determinata da pareti radicolari sottili e forame apicale ampio. Alcuni Autori sottolineano tuttavia come l'approccio tradizionale sia soggetto a un tasso di successo non elevatissimo (attestabile intorno al 74%) ed esponga il dente a un aumentato rischio di frattura...
Il nuovo concetto di anatomia ottica
Pasquale Loiacono
Riassunto
Alla luce delle più attuali conoscenze, il ruolo della fotografia clinica non deve limitarsi alla funzione di documentazione, ma può integrare efficacemente i...
Indicatori parodontali: cosa dice la letteratura
La diagnostica molecolare mette a disposizione del clinico marcatori biologici in grado di evidenziare l’andamento del rischio parodontale, monitorare la progressione della malattia e fornire riscontro indiretto della risposta alle terapie.
Precisione 3D delle innovative tecniche di impronta in implantologia
Quando si parla di successo a lungo termine di restauri protesici, l’esecuzione accurata dell'impronta di un impianto e la successiva realizzazione di un modello...
Implantologia nel paziente con osteoporosi
Nell'ambito dell'approccio alle patologie osteolitiche vi è oramai grande consapevolezza da parte degli implantologi per quanto concerne i pazienti in corso o in esito di trattamento con farmaci bifosfonati. Sono disponibili protocolli affidabili nella prevenzione e, qualora essa si renda necessaria, nelle gestione della complicanza più grave tra quelle contemplate, l'osteonecrosi dei mascellari connessa con la chirurgia implantare.
Valutazione precoce dell’inclusione del terzo molare su CBCT
Un interessante studio, condotto da Marchiori e colleghi e recentemente pubblicato su Archives of Oral Biology, ha ipotizzato la correlazione tra la mancanza di spazio retromolare (primo molare) e uno sviluppo tardivo dell'elemento, e il fatto che questa combinazione costituisca un indicatore precoce di inclusione.
L’odontoiatria forense nell’identificazione umana
L’odontoiatria forense prevede l'elaborazione, la revisione e la valutazione di caratteristiche dentali con lo scopo di produrre dati scientifici e oggettivi nei processi legali....
Resine acriliche: composizione e modalità d’uso
Uno dei tratti distintivi che caratterizzano maggiormente la protesi dentale contemporanea è senza dubbio la varietà di materiali a disposizione del clinico. I prodotti...
Insufficienza renale e salute parodontale: studio trasversale
Establishing an Association between Renal Failure and Periodontal Health: A Cross Sectional Study
La progressione lenta che caratterizza l’insufficienza renale terminale (ERSD) ha portato a...
Ipersensibilità dentale: fossili, denti e nervi
È nella bellezza della ricerca scientifica l’incrociarsi delle nozioni derivanti da discipline lontane che portano a più comprendere e, talvolta, a meglio curare. Così...















