Ritrattamento ortogrado vs chirurgico: decision making
I fallimenti endodontici sono comunemente associati con due dati clinici: dolore e patologia periapicale.
Dover approcciare clinicamente un dente già trattato non significa doverlo necessariamente...
Errori in endodonzia: diagnostica peri e postoperatoria
L'obiettivo ultimo dell'endodonzia è rappresentato dalla preparazione e disinfezione degli spazi canalari cui segue un'efficace sigillatura. La metodica operativa è esposta a complicanze ed errori procedurali, i quali possono presentarsi in diversi momenti del trattamento e che consistono, ad esempio, in trasporto apicale, formazione di false strade, ledging, stripping, perforazioni e frattura/separazione degli strumenti.
Accuratezza delle guide endodontiche stampate in 3D per la preparazione della cavità di accesso
Uno studio valuta l’accuratezza delle guide endodontiche 3D nella preparazione della cavità di accesso per diversi tipi di denti, stimandone inoltre la capacità predittiva in termini di deviazione angolare e lineare sull’accessibilità del canale.
La rimozione dei perni endocanalari
La presenza di ostacoli fisici all'accesso ai canali è una complicazione importante nella messa in atto di un ritrattamento endodontico ortogrado. Un ostacolo che per definizione è proprio dell'elemento già trattato e si può pertanto incontrare solamente nel corso di un ritrattamento è rappresentato dalle ritenzioni endocanalari, principalmente i perni.
Endodonzia guidata: precisione di una tecnica per la preparazione della cavità di accesso
Uno studio valuta l'accuratezza dell'endodonzia guidata nei denti anteriori mandibolari utilizzando strumenti miniaturizzati.
Evidenze recenti e di interesse clinico nella rivascolarizzazione del dente immaturo necrotico
Nel soggetto in crescita, il trattamento di un elemento permanente necrotico con apice immaturo presenta complessità clinica spesso rilevante, determinata da pareti radicolari sottili e forame apicale ampio. Alcuni Autori sottolineano tuttavia come l'approccio tradizionale sia soggetto a un tasso di successo non elevatissimo (attestabile intorno al 74%) ed esponga il dente a un aumentato rischio di frattura...
Incappucciamento pulpare
In questa raccolta vengono riportati tre studi che valutano il successo della tecnica dell’incappucciamento pulpare eseguito con diversi materiali, al fine di identificare quale sia il materiale più efficace e predicabile allo stato attuale. In particolare, sono stati analizzati l’idrossido di calcio (considerato il gold standard), cementi come l’MTA (mineral trioxide aggregate) e fattori di crescita tra cui le amelogenine. Viene riportata, inoltre, l’efficacia di tale tecnica eseguita anche su denti decidui. A tutt’oggi, il cemento a base di minerali-triossido aggregati è considerato il materiale di scelta per questa procedura clinica. Tuttavia, i fattori di crescita si propongono come soluzione innovativa che necessita però di ulteriori studi per valutarne l’efficacia clinica.
Cementi canalari al silicato di calcio e guttaperca termoplastica
Lo studio considerato valuta i cementi canalari a base di silicato di calcio, apprezzati per le caratteristiche di bioattività, concentrandosi sul comportamento in condizioni di riscaldamento. Ciò nell’intento di valutarne la compatibilità con la tecnica termoplastica di filling con guttaperca.
Fattori di rischio trattamento endodontico: comprenderli è cruciale per la sopravvivenza del dente
Comprendere i fattori di rischio che possono compromettere il successo di un trattamento endodontico è cruciale per la sopravvivenza del dente. Si sa che...
Micro-TC in endodonzia: valutazione del deterioramento progressivo di strumenti rotanti
Diverse metodiche sono state proposte al fine di valutare sperimentalmente l'integrità strutturale degli strumenti endodontici rotanti. Un recente studio, pubblicato su Engineering Failure Analysis, ha testato in questo campo la micro-tomografia computerizzata, tecnica non invasiva in grado di fornire immagini tridimensionali e consente di calcolare in automatico i dati di area e volume.
Necrosi dentale: periodontite apicale,ascesso, granuloma e cisti odontogena
La fase terminale della sequenza delle patologie della polpa è naturalmente la necrosi dentale. Oltre che la conseguenza diretta di una pulpite franca irreversibile, questa...
Guttaperca termoplasticizzata e condensazione termomeccanica
Storicamente, la guttaperca trova impiego nel filling dei canali radicolari come materiale a freddo. Un gran numero di professionisti si è avvicinato alla disciplina...
Otturazione canalare Thermafil: valutazione della precisione del carrier di sistemi di otturazione Thermafil dedicati...
Alessandro Bianco, Emilio Pilotti, Ilaria Torta
Riassunto
Attualmente vengono proposti dalle aziende alcuni sistemi di preparazione canalare integrati da corrispondenti sistemi di otturazione Thermafil. Questo lavoro vuole valutarne...
Fattori che condizionano la guarigione dei processi periapicali
Il successo in endodonzia è condizionato dall'efficacia della disinfezione della struttura canalare e si estrinseca nella stabilizzazione dei tessuti periradicolari. In modo particolare, il quadro di partenza per un trattamento (o ritrattamento) endodontico è rappresentato da un processo osteolitico di dimensione variabile a livello periapicale. Il successo, in tal caso, consiste nel riassorbimento di tale processo patologico e, quindi, nella guarigione del sito.
Endodonzia: utilizzo di clorexidina nella disinfezione canalare
La clorexidina è il disinfettante più largamente conosciuto e utilizzato in ambito odontoiatrico. È presente sul mercato italiano come principio attivo di alcuni collutori....
Vecchi e nuovi materiali nel mantenimento della vitalità pulpare
L'incappucciamento pulpare diretto e la pulpotomia vitale sono i due principali metodi di mantenimento della vitalità della polpa usati sugli elementi permanenti immaturi, in assenza di pulpite irreversibile. Indipendentemente dalla tecnica scelta, importante è la scelta dell'agente da incappucciamento, che richiede caratteristiche ottimali di biocompatibilità e un'attenta valutazione dei possibili rischi di citotossicità.















