Cementi canalari al silicato di calcio e guttaperca termoplastica

Cementi-Canalari

L’obiettivo di un trattamento endodontico è quello di risolvere la malattia periapicale in atto e necessariamente anche di assicurare la stabilità a lungo termine del sito. Per questo motivo, una terapia canalare eseguita lege artis può trovarsi vanificata da una sigillatura insufficiente. Questa si basa essenzialmente su due componenti: la guttaperca che fa da filler canalare e un cemento (root canal sealer) a livello dell’interfaccia con la dentina.

L’impiego di guttaperca termoplastica è apprezzato in quanto facilita il riempimento canalare limitando i vuoti e permette di ridurre lo spessore del film di cemento circonferenziale.

Tra i cementi, i prodotti a base di silicato di calcio stanno trovando una discreta diffusione in virtù delle caratteristiche di alcalinità e soprattutto della bioattività: rilascio di ioni calcio, capacità di formare apatite e di indurre la mineralizzazione. I cementi di questo tipo sono disponibili sul mercato in due forme: prodotti bicomponente polvere/liquido o pasta/pasta da miscelare e siringhe premixate pronte all’uso. Le due categorie si differenziano per la quantità relativa di acqua necessaria ad avviare la reazione di indurimento e per le modalità con la quale se ne approvvigionano.

In virtù della diffusione delle tecniche termoplastiche, Antunes e colleghi hanno rilevato la mancanza di evidenze relative alla stabilità termica dei cementi a base di silicato di calcio. Si sono, per questo, proposti di valutarla in uno studio su denti estratti, i cui risultati sono stati da poco pubblicati sull'International Endodontic Journal.

Il lavoro ha indagato quattro cementi presenti sul mercato, due premiscelati e due bicomponente (uno polvere/liquido, l’altro pasta/pasta). Questi sono stati valutati tramite spettroscopia Raman, spettroscopia infrarossa e microscopia elettronica a scansione. Semplificando, gli sperimentatori hanno condotto un’analisi fisico-chimica completa.

Tutti i prodotti presentano una prevalenza della componente inorganica. La spettroscopia ha mostrato picchi di silicato tricalcico, bicalcico e biossido di zirconio. I due prodotti premiscelati hanno mostrato variazioni nell’assorbimento dell’acqua, indicativi verosimilmente di processi di disidratazione. Inoltre, uno di essi, dopo riscaldamento a 100°C ha evidenziato una banda relativa al componente PEG, indicativa di decomposizione termica.

Il riscaldamento a 100°C ha modificato in modo significativo la fluidità di tutti i cementi a base di silicato di calcio, inducendo ampie variazioni nei tempi di presa e innalzando i livelli di solubilità al di sopra degli standard ISO.

L’analisi microscopica ha confermato i risultati della spettroscopia per tutti i prodotti. Uno solo di questi è stato giudicato stabile.

Gli autori hanno pertanto concluso riferendo alcuni dubbi relativi all’accoppiabilità clinica dei cementi bioattivi a base di silicato di calcio rispetto alla tecnica termoplastica

Riferimenti bibliografici a proposito di cementi canalari

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33577106/

 

Cementi canalari al silicato di calcio e guttaperca termoplastica - Ultima modifica: 2021-02-25T13:30:10+00:00 da redazione

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