Confronto del potenziale rimineralizzante dei materiali da restauro dentale attraverso l’analisi dei loro profili...
Una delle procedure che contribuiscono al ripristino dei tessuti cariati è la remineralizzazione, che prevede l'incorporazione di ioni fluoruro, calcio e fosfato nei tessuti...
L’utilizzo della diga in gomma durante le procedure cliniche odontoiatriche
La presente ricerca si può considerare un passo avanti rispetto ad un semplice sondaggio.In più, il clinico viene maggiormente fidelizzato dato che, in pratica,...
Efficacia di due diversi gel remineralizzanti
Il trattamento remineralizzante costituisce un’opzione nella gestione di lesioni cariose in fase precoce. Entro certi limiti e, comunque, sotto la stretta sorveglianza dell’odontoiatra, esso può essere condotto a domicilio.
Il modello sperimentale allestito ha fornito interessanti indicazioni su efficacia e modalità di utilizzo di due gel remineralizzanti, l’uno a base di idrossiapatite, l’altro fluorurato.
Adesione nel restauro di lesioni cervicali non cariose
Sono state confrontate le performance di tre adesivi universali, associati a compositi flowable, nella gestione di lesioni cervicali non cariose. L'indagine ha coinvolto un totale di 18 partecipanti, ciascuno indicato per l'esecuzione di restauri di lesioni cervicali non cariose con resine fluide in almeno 3 siti, per un totale di 99 trattamenti.
Confronto fra diversi adesivi nel restauro di lesioni cervicali non cariose
Un’interessante analisi di restauri cervicali di lesioni di 5a classe non causate da carie, utilizzando tecnica total etch (o etch-and-rinse), tecnica self-etch (o etch-and-dry) e un adesivo multi-componente.
Le forze su intarsi inlay e onlay, in denti vitali e devitalizzati
Vengono analizzati due diverse forme cavitarie, diversi materiali ed alcuni fattori traumatici, su tutti la qualità del substrato (dente vitale o trattato). Anche in...
Possiamo chiedere di più ai nuovi compositi flow? Premium
I compositi devono le loro proprietà e il loro grado di maneggevolezza alla percentuale di filler adoperata e la loro viscosità alla matrice resinosa. A...
Performance cliniche dei compositi bulk-fill Premium
Il desiderio dei clinici di ridurre i tempi operativi per la realizzazione di un restauro diretto, senza però diminuirne la qualità, hanno indirizzato la ricerca verso lo sviluppo di materiali, che permettessero la semplificazione delle procedure cliniche.
Storia del colore in odontoiatria estetica: uno sfida per l’odontoiatra
L'odontoiatria restaurativa è una miscela di scienza e arte. Il successo di un restauro in odontoiatria estetica viene determinato sulla base dei risultati funzionali...
Ruolo e proprietà nei compositi nella restaurativa indiretta
Le resine composite sono utilizzate quotidianamente nella pratica clinica. Inizialmente le resine composite sono state applicate in restauri diretti, ma a partire dagli anni...
Criticità connesse con i restauri indiretti parziali in composito Premium
Il protocollo di adesione e cementazione influenza in modo importante l’outcome di un restauro indiretto in termini di sensibilità dentale, microgap, stabilità marginale, resistenza alla frattura e alla trazione. Il riposizionamento del margine cervicale a un livello più coronale può rappresentare un aiuto clinico in più.
Meccanismi biochimici della perdita di adesione all’interfaccia tra elemento dentale e restauro
I restauri in materiale resinoso realizzati secondo tecnica adesiva hanno rivoluzionato il workflow in ambito conservativo e protesico e costituiscono oggi uno standard operativo. Purtroppo anche questi materiali sono esposti a complicanze a medio-lungo termine: la principale fra queste risulta essere l'infiltrazione cariosa dell'interfaccia dente-restauro.
Adesione a livello coronale di perni in composito rinforzato con fibra di vetro
Un recente studio ha esaminato i fattori che influenzano l'adesione di diversi materiali a perni in composito rinforzato con fibra di vetro. Gli sperimentatori hanno scelto, per esattezza, di concentrarsi sulla regione coronale del perno stesso.
Quantificare lo stato di salute di un’otturazione
L'evoluzione dei prodotti e l'uniformarsi dei protocolli operativi in odontoiatria restaurativa ha contribuito a fissare verso l'alto gli standard in termini di risultato finale. Certo, il valore della manualità dell'operatore rimane elevato, ma è altrettanto logico il fatto che l'otturazione, essendo un atto clinico scientificamente guidato, abbia un efficacia in qualche modo quantificabile.
Caratteristiche di riempimento dei compositi in odontoiatria
Ormai da diversi anni i moderni compositi in odontoiatria costituiscono uno standard operativo in restaurativa. Concettualmente, un composito è costituito da 3 componenti: una matrice...
Composizione e caratteristiche dei compositi dentali
Come noto, l'introduzione sul mercato delle resine composite ha rivoluzionato l'odontoiatria restaurativa. L'utilizzo di questi materiali si basa su un concetto completamente diverso dalla...














