Anatomia: premolari mascellari e mandibolari
Diversi Autori considerano i premolari come elementi di impatto estetico, osservando come la zona di esposizione dentale solitamente comprenda gli elementi dal primo premolare...
Le metalloproteinasi di membrana e l’adesione in odontoiatria restaurativa
La famiglia delle metalloproteinasi di membrana (MMP) raggruppa una ventina di enzimi proteolitici, in grado di degradare proteine della matrice extracellulare ed è un...
Forza di adesione dei compositi fluidi autoadesivi
La revisione sistematica in esame si propone di fare il punto delle evidenze riguardanti l’impiego clinico dei nuovi compositi flowable self-adhesive. La caratteristica fondamentale oggetto di indagine è rappresentata dalla forza di adesione, al momento valutabile, almeno con il modello della revisione sistematica, esclusivamente a livello di studi in vitro.
Caratteristiche ed efficacia degli irriganti canalari più utilizzati in Endodonzia
Oggetto dei lavori proposti sono gli irriganti canalari maggiormente impiegati nel trattamento endodontico; più nello specifico, vengono analizzate l’influenza nel tempo della dentina sui...
Adesione nei compositi lavorati CAD/CAM
Uno degli aspetti più interessanti riguardante la metodica CAD/CAM è rappresentato dalla versatilità che le sistematiche attuali sono in grado di offrire: si spazia dalle diverse tipologie di ceramica alle resine. composite, PMMA, comprese le ceramiche ibride.
Fattori che influenzano l’insorgenza di carie interprossimali
I siti interprossimali rappresentano una delle sedi a maggior rischio di infiltrazione cariosa. Il gruppo di lavoro di Pokhojaev ha proposto recentemente un interessante studio dei meccanismi di logoramento delle superfici interprossimali, che si trovano esposte alle forme masticatorie ma anche alla pressione dei tessuti molli e a diversi altri stimoli meccanici, oltre, naturalmente, al contatto con l'elemento adiacente.
Placca e carie: nuovi studi sui peptidi antimicrobici
La carie rimane saldamente tra le prime cause di perdita degli elementi dentali (dal 36 al 53% dei casi a seconda delle ricerche), per...
Aggiornamento classificativo: approccio al dente vitale
Si definisce profonda una carie che raggiunge il quarto interno della dentina, ma che conserva un'area di dentina solida a protezione della polpa, quindi mantenendo il dente vitale.
La risposta di polpe umane sane all’incappucciamento con minerale triossido aggregato: uno studio clinico...
L'MTA è al centro di un RCT che ne definisce l'efficacia terapeutica a media distanza, ancora una volta in contrapposizione ad uno dei più diffusi...
Com’è cambiata l’odontoiatria restaurativa
La conservativa è una delle branche dell'odontoiatria che hanno conosciuto le maggiori innovazioni nel corso della propria storia ed è probabilmente quella che ha...
La mitologia del bonding
In ogni settore della conoscenza si trovano nozioni che vengono considerate verità senza data di scadenza sulle quali, di conseguenza, nessuno si preoccupa più...
La rimozione della carie senza frese e manipoli Free
La moderna odontoiatria conservativa è sempre più indirizzata verso la salvaguardia dei tessuti dentali: si sente parlare sempre più spesso di procedure mininvasive, attuabili grazie all’utilizzo di specifici strumentali di “escavazione e rimozione” del tessuto dentale infetto.
Anatomia molari inferiori
Il carico impresso dal complesso dei muscoli masticatori viene sopportato in massima parte dalla regione molare. L'evoluzione ha progettato degli elementi dotati di corone...
Efficacia di due diversi gel remineralizzanti
Il trattamento remineralizzante costituisce un’opzione nella gestione di lesioni cariose in fase precoce. Entro certi limiti e, comunque, sotto la stretta sorveglianza dell’odontoiatra, esso può essere condotto a domicilio.
Il modello sperimentale allestito ha fornito interessanti indicazioni su efficacia e modalità di utilizzo di due gel remineralizzanti, l’uno a base di idrossiapatite, l’altro fluorurato.
Confronto fra diversi adesivi nel restauro di lesioni cervicali non cariose
Un’interessante analisi di restauri cervicali di lesioni di 5a classe non causate da carie, utilizzando tecnica total etch (o etch-and-rinse), tecnica self-etch (o etch-and-dry) e un adesivo multi-componente.
MTA e cemento all’idrossido di calcio nell’incappucciamento diretto
Lo studio di Accorinte può essere visto, in sostanza, come il corrispettivo nell'umano della ricerca presentata ieri; unica eccezione, non viene considerato il NEC....














