Innesti e sostituti ossei in odontoiatria: quali sono i recenti sviluppi
Un innesto osseo è un tessuto vitale che viene trapiantato in un difetto osseo per favorirne la guarigione e l’incremento volumetrico.
Un sostituto osseo invece...
Punto a “X”, “Criss-Cross” e a “X nascosto”
In caso di estrazione di un elemento dentale i protocolli chirurgici esistenti irichiedono minima traumaticità e massima cura nella preservazione dei volumi ossei e nella gestione dei tessuti molli. Un gruppo di lavoro sudcoreano si è interrogato su quale tecnica di sutura possa ben combinarsi alla preservazione di cresta in questa condizione.
Analisi morfometrica del canale nasopalatino
Un recente studio valuta su CBCT la variabilità anatomica e dimensionale del canale nasopalatino, la struttura anatomica che merita, probabilmente, la più accurata valutazione nella pianificazione di riabilitazioni implantari a livello della premaxilla.
Implantologia computer guidata flapless: risultati a 1-4 anni
Praticamente tutti protocolli di chirurgia guidata permettono di portare a termine la procedura senza elevare un lembo. Lo studio comparativo qui presentato valuta il...
Gli innesti ossei nelle procedure di rialzo del seno mascellare
Questo aggiornamento si riferisce allo stato dell’arte sulla stabilità clinica, istologica e radiografica di alcuni frequenti tipi di innesto osseo nel rialzo del seno...
Autotrapianto nuovi protocolli e follow-up a lungo termine
Negli ultimi anni si assiste a un rinnovato interesse per la metodica dell’autotrapianto dentale, sia dal punto di vista delle evidenze scientifiche sia per...
Cisti dei mascellari: diagnosi e trattamento
Nonostante possano condurre a sequele anche piuttosto gravi per il paziente, le patologie cistiche si caratterizzano per l'andamento asintomatico della loro crescita. Sono frequentemente...
Stabilità dell’innesto nel rialzo di seno : evidenze cliniche e biologia
Il rialzo di seno costituisce, nell'ambito già notevolmente positivo delle riabilitazioni implantari, uno dei trattamenti migliori in termini di tassi di successo. Il passaggio successivo consiste nel considerare gli aspetti biologici fondamentali che portano alla stabilizzazione e al mantenimento a lungo termine della bone augmentation.
Fratture di LeFort in traumatologia cranio-facciale
La traumatologia del distretto cranio-facciale è una materia estremamente articolata la cui trattazione richiede un approccio multidisciplinare. La diagnosi e il trattamento dei casi...
Neuropatia iatrogena in odontoiatria: cause diagnosi e terapia
In odontoiatria le lesioni neurologiche sono una complicanza che può condizionare fortemente il successo di alcuni interventi. Sarà quindi indispensabile conoscere quali sono le...
Edentulia parziale: gestione di tessuti duri e molli nelle estrazioni dentali
La perdita dei denti si pone come antecedente per effetti che abbiamo bisogno di capire, per fornire la corretta soluzione terapeutica. Le conseguenze più frequentemente...
Flapless ridge preservation: indicazioni da una revisione sistematica
Le procedure di ridge preservation trovano oggi largo impiego in ambito (pre)implantare, soprattutto a livello dei settori anteriori. La revisione sistematica considerata valuta efficacia e vantaggi della ridge preservation con tecnica flapless.
Innesto autologo e GBR: outcome implantare e criteri di scelta
L’innesto osseo autologo e le tecniche di rigenerazione ossea guidata sono tecniche di bone augmentation ormai ampiamente documentate, in termini di predicibilità. Una recente revisione ha però riconosciuto alcuni limiti, nella letteratura, volendo effettuare dei confronti clinici. Su quali criteri, dunque, ci si deve basare nella scelta di una tecnica piuttosto che un’altra, allo stato attuale delle conoscenze?
Enfisema dopo un’estrazione dentale: cosa fare?
L’enfisema cervicale e pneumomediastinico sono complicanze raramente
osservate di interventi dentali e generalmente associate all’uso di trapani come
le turbine. Nei lavori che riportiamo vengono descritti...
Valutazione precoce dell’inclusione del terzo molare su CBCT
Un interessante studio, condotto da Marchiori e colleghi e recentemente pubblicato su Archives of Oral Biology, ha ipotizzato la correlazione tra la mancanza di spazio retromolare (primo molare) e uno sviluppo tardivo dell'elemento, e il fatto che questa combinazione costituisca un indicatore precoce di inclusione.
Riabilitazione Mandibola edentula : overdenture su impianti e carico immediato
Il carico immediato con overdenture mandibolare è un protocollo che prevede che gli impianti vengano collegati alla protesi e posti in contatto occlusale entro...















