Approccio evidence based all’innesto osseo autologo: fattori di rischio
Le fonti scientifiche concordano nel definire, all'interno del panorama dei biomateriali a uso odontoiatrico, l'innesto osseo autologo come il gold standard nelle metodiche preimplantari di bone augmentation. La tecnica gode dei vantaggi derivanti dalla perfetta compatibilità immunologica e soprattutto delle proprietà osteoconduttive, osteoinduttive e osteogeniche.
Stabilità dell’innesto nel rialzo di seno : evidenze cliniche e biologia
Il rialzo di seno costituisce, nell'ambito già notevolmente positivo delle riabilitazioni implantari, uno dei trattamenti migliori in termini di tassi di successo. Il passaggio successivo consiste nel considerare gli aspetti biologici fondamentali che portano alla stabilizzazione e al mantenimento a lungo termine della bone augmentation.
Implantologia computer guidata flapless: risultati a 1-4 anni
Praticamente tutti protocolli di chirurgia guidata permettono di portare a termine la procedura senza elevare un lembo. Lo studio comparativo qui presentato valuta il...
Chirurgia
Questo aggiornamento indaga le metodiche e i materiali nel caso del trattamento chirurgico endodontico.
Chirurgia apicale con utilizzo di idrossido di calcio: case report ...
Nuovi emostatici in chirurgia orale
In chirurgia orale, adottare misure efficaci di controllo del sanguinamento è un'esigenza fondamentale sia nel periodo intraoperatorio che in quello postoperatorio. Un sanguinamento protratto può complicare il trattamento se non comprometterne la buona riuscita.
Implantologia in pazienti con diabete di tipo 2: tecnica convenzionale o flapless
In un recente studio Kalpana e coll. hanno effettuato una revisione sistematica valutando casi di terapie implantari in pazienti con diabete di tipo II compensato. In particolare sono stati analizzati i tassi di sopravvivenza degli impianti inseriti con chirurgia di tipo classico, con lembo, e con tecnica flapless.
Breve compendio sui processi a carico dell’alveolo postestrattivo
Ormai da diversi decenni, l'implantologia ha rivoluzionato l'approccio terapeutico alla perdita di un elemento dentale. Questo grazie alla possibilità di sostituire il dente con...
Terapia e diagnosi dell’alveolite secca post-estrattiva
Parlando di chirurgia in ambito odontostomatologico, è risaputo che esistono numerosi protocolli precisi ai quali il professionista può affidarsi al fine di prevenire le...
Fratture di LeFort in traumatologia cranio-facciale
La traumatologia del distretto cranio-facciale è una materia estremamente articolata la cui trattazione richiede un approccio multidisciplinare. La diagnosi e il trattamento dei casi...
Intervento di split crest ai fini della riabilitazione implantare
Lo splitting crestale è una tecnica ormai molto utilizzata nell'ambito delle procedure di bone augmentation a fini implantari. Consiste nell'effettuare un'osteotomia lungo il profilo...
L’abc della ridge preservation
La comprensione dei fenomeni che coinvolgono il sito postestrattivo durante la fase di guarigione costituisce una delle basi teoriche di una qualsiasi riabilitazione implantoprotesica....
Pattern di riassorbimento dell’innesto a blocco
Lo studio qui presentato considera il comportamento volumetrico, nel tempo, della tecnica reputata verosimilmente la più predicibile nel campo della bone augmentation: l’innesto a blocco, nello specifico a prelievo retromolare. Essa, nella realtà, sembra prevedere un certo grado variabilità, che induce il clinico a tenere un approccio cauto rispetto alla riabilitazione implantare e al follow-up. L’altro elemento di interesse è consistito nell’impiego del procedimento della registratura di immagini CBCT.
Ipoestesia mandibolare refrattaria in chirurgia orale: aggiornamento
I disturbi neurosensitivi sono complicanze fra le più temute in chirurgia orale e nel loro complesso vanno considerate come relativamente frequenti. Occorre tuttavia fare dei distinguo: l'insorgenza dopo chirurgia del terzo molare inferiore è riportata in letteratura con una frequenza compresa fra 0,3 e 8,4%. La maggior parte dei casi di ipoestesia sono temporanei e tendono a risolversi entro 6 mesi.
Punto a “X”, “Criss-Cross” e a “X nascosto”
In caso di estrazione di un elemento dentale i protocolli chirurgici esistenti irichiedono minima traumaticità e massima cura nella preservazione dei volumi ossei e nella gestione dei tessuti molli. Un gruppo di lavoro sudcoreano si è interrogato su quale tecnica di sutura possa ben combinarsi alla preservazione di cresta in questa condizione.
Effetti dell’estrazione del terzo molare inferiore sul tessuto parodontale dei secondi molari adiacenti
L’estrazione dei terzi molari inferiori può portare a difetti parodontali dei secondi molari adiacenti.
Questa revisione riassume gli studi che valutano la reale correlazione e i metodi di intervento riguardo questa problematica.
Correzione della III classe con apparecchio di Frankel: impatto sulle vie aeree
Uno studio basato sulla valutazione tridimensionale tramite TC cone beam ha verificato l’influenza della correzione precoce della malocclusione di III classe con apparecchio di Frankel nello sviluppo delle vie aeree superiori.















