La regione della premaxilla, in condizioni di edentulismo, può andare incontro a quadri di atrofia grave, che determinano difficoltà riabilitative con l’utilizzo di impianti. La riduzione del volume osseo disponibile aumenta poi il rischio di ulteriori complicanze, ad esempio quelle legate all’interessamento di strutture anatomiche nobili. In questa sede, la struttura di maggiore importanza è rappresentata dal fascicolo vascolonervoso nasopalatino, il quale decorre nell’omonimo canale.

La caratterizzazione anatomica del canale è indispensabile in previsione di una riabilitazione implantare in questa sede, anche perché, dopo le estrazioni, la struttura tende ad allargarsi fino al 32% e può occupare fino al 58% della larghezza della cresta alveolare.

L’esame diagnostico di riferimento, attualmente, è senza dubbio la TC cone beam, la quale mette a disposizione immagini cross-sezionali tenendo conto delle 3 dimensioni dello spazio.

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A questo proposito, Rai e colleghi hanno recentemente proposto uno studio, condotto appunto su CBCT, nell’intento di indagare le caratteristiche morfometriche e di variabilità del canale nasopalatino, identificando eventuali correlazioni con età e sesso.

Lo studio, recentemente pubblicato su Annals of Maxillofacial Surgery, è stato impostato secondo un modello retrospettivo e ha coinvolto un totale di 250 pazienti, i quali tra il gennaio 2017 e il febbraio 2018 erano stati sottoposti, in uno stesso centro e per vari scopi diagnostici, a CBCT del mascellare anteriore. Sono stati inclusi pazienti parzialmente o totalmente edentuli. Il campione è stato diviso in gruppi sulla base dell’età: I) 11-30 anni, II) 31-50 anni, III) 51-82 anni. Sono inoltre stati rispettati precisi standard qualitativi per quanto riguarda gli esami radiografici: sono state inseriti esclusivamente CBCT ad alta risoluzione, con FOV di 5 × 5 cm e parametri di esposizione di 70–90 kVp e 14.64 mAs, per un tempo di 3.6 s.

Il canale nasopalatino ha mostrato una discreta variabilità in termini di forma: le più comuni, quelle a imbuto e quella cilindrica, hanno mostrato prevalenze pressoché identiche (38.4 e 38% dei casi, rispettivamente); seguono la forma a clessidra (19.6%) e quella fusata (4%). Sono state rilevate differenze significative per sesso e soprattutto per età.

Per quanto riguarda la curvatura, si osserva maggiore regolarità: nel 71.3% il canale è risultato inclinato, con una curvatura di poco superiore ai 10°.

I parametri dimensionali medi riscontrati sono stati i seguenti: lunghezza 12.67 (±2.69) mm, diametri mesiodistali 3.27 (±1.75), 2.23 (±1.02) e 3.46 (±1.12) mm, rispettivamente a livello di fossa nasale, punto mediano e palato. Anche in questo caso sono state rilevate differenze significative tra gruppi. Lo studio riporta anche le valutazioni relative alla variabilità numerica e dimensionale dei forami.

Analisi morfometrica del canale nasopalatino - Ultima modifica: 2021-11-09T06:57:15+00:00 da redazione

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