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L’attitudine all’uso della diga in gomma

Il lavoro di Hill, come quello proposto ieri, è di interesse didascalico. In questo caso, tuttavia, il pool odontoiatrico analizzato è costituito da laureandi e non da clinici più esperti. Il confronto denota che i giovani hanno un rapporto migliore con questo strumento rispetto alle generazioni precedenti. Traspare, in un certo senso, anche una maggiore familiarità con l'uso dei compositi rispetto alla più vecchia amalgama. Non manca, tuttavia, un fondo di perplessità sull'uso della diga nella pratica quotidiana, una volta maturata una certa esperienza.

L'attitudine all'uso della diga in gomma tra studenti dell'ultimo anno di odontoiatria

Obiettivo: investigare l'abitudine ad utilizzare la diga in gomma tra gli studenti dell'ultimo anno in Galles ed Irlanda.

Metodi: un questionario pre-pilotato è stato distribuito a laureandi in odontoiatria presso le facoltà di Cardiff e Cork nel gennaio 2008. Le informazioni richieste includevano l'atteggiamento verso la diga, il suo attuale utilizzo e quello che si potrà prevedere per una varietà di trattamenti, anche endodontici.

Risultati: dei 93 questionari distribuiti, 87 sono stati completati e restituiti (tasso di risposta = 94%; Cardiff: 89%, n = 51; Cork: 100%, n = 36). La diga viene regolarmente utilizzata dal 98% degli intervistati (n = 85) su pazienti adulti, ma solo il 32% degli intervistati (n = 28) l'aveva usata su pazienti pedodontici (P <0,05).

La diga non è stata mai utilizzata dal 75% degli intervistati (n = 65) nel realizzare restauri posteriori in amalgama, e dal 21% degli intervistati (n = 18) per restauri in composito anteriori. Viene invece utilizzata dal 98% degli intervistati (n = 85) durante i trattamenti canalari. Il 62 % degli intervistati (n = 54) ha ritenuto che diminuirà l'uso della diga di gomma dopo la laurea.

Conclusione: anche se gli studenti di odontoiatria credono che la diga di gomma abbia rilievo nella pratica clinica, ci sono percezioni negative associate al suo utilizzo, anche tra di loro. Più della metà degli intervistati prevede una diminuzione dell'uso durante la libera professione. Maggiore enfasi dovrebbe essere posta durante il tirocinio universitario sui vantaggi dell'utilizzo della diga in odontoiatria.

Fonte:

J Dent Educ. 2008 Oct;72(10):1177-81.

Attitudes of final year dental students to the use of rubber dam

Hill EE, Rubel BS.

Premio Listerine 2014: le vincitrici

La cerimonia di consegna del Premio Listerine 2014 si è tenuta sabato 21 febbraio a Pisa, presso l’Università degli Studi, nell’Aula Magna del Polo Didattico Carmignani.

Il Premio è stato consegnato alle due migliori tesi di laurea in Igiene Dentale aventi come tema l’“Igiene orale”.

Le due tesiste, accompagnate dai rispettivi relatori, il professor Foglio Bonda e la professoressa Giuca, hanno presentato i risultati dei loro lavori: la dottoressa Katiuscia Brilli dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, è stata la prima classificata con la tesi intitolata “Valutazione del pH e flow rate salivare in un campione di pazienti con patologie orali”, mentre la dottoressa Martina Moretti, dell’Università degli Studi di Pisa, si è classificata seconda con la tesi “Lifestyle as risk factor in early childhood caries: prospective case-control study”.

In chiusura, il professor Foglio Bonda, confermato presidente della commissione di valutazione del Premio Listerine 2015, ha annunciato la pubblicazione del bando della nuova edizione in occasione del prossimo Collegio dei Docenti che si terrà a Milano il 10 e 11 aprile.

In concomitanza con la cerimonia di premiazione si è tenuto il corso gratuito “Giovani e stili di vita: una relazione ‘pericolosa’ per la salute orale”, accreditato ECM per igienisti, odontoiatri, medici, infermieri, assistenti sanitari e dietisti.

Gli insegnanti nelle facoltà di odontoiatria dovrebbero migliorare il proprio approccio all’uso della diga dentale?

Hill riflette sul ruolo didattico rappresentato della diga. Contando che lo standard operativo statunitense, ovviamente, deve rappresentare un esempio da seguire anche nelle scuole italiane, fa riflettere come la diga rivesta il giusto peso in endodonzia, ma sia ancora sottovalutata nella terapia conservativa.

La maggior parte dei dentisti sono istruiti all'uso della diga in gomma durante l'università ma, per quanto riguarda diverse procedure restaurative, sovente c'è disparità tra ciò che viene insegnato e quello che viene praticato in ambito privato. È una credenza comune, seppur non documentata, che solo alcuni dentisti che esercitano abitualmente la professione utilizzino la diga per l'isolamento. Questo studio ha ripetuto un sondaggio, condotto nel 1985 per valutare le attitudini all'uso della diga negli Stati Uniti, per verificare se è necessario un miglioramento nell'approccio attuale degli insegnanti su questa tematica.

Nel studio valutato quattrocento dentisti sono stati scelti a caso da dieci città principali dal punto di vista geografico, utilizzando il sito YellowPages.com. Ad ognuno è stata spedita una lettera di richiesta di partecipazione al sondaggio, che comprendeva una cartolina pre-affrancata e pre-indirizzata, con il sondaggio sul retro. La popolazione target, gli odontoiatri generici, ha restituito 164 sondaggi compilati, il 41% del totale. Le loro risposte possono essere riassunte come segue: il 71% di questi fa amalgami, di cui il 53 % non usa mai la diga, mentre il 12% la usa sempre; il 100% di questi fa restauri diretti dei settori anteriori in composito, di cui il 45% non usa mai la diga, mentre il 17% la usa sempre; il 98% fa restauri diretti dei settori posteriori in composito, il 39% dei quali non usa mai la diga ed il 18% la usa sempre; e il 78% di questi esegue procedure di endodonzia, di cui l'11% non usa mai la diga, mentre il 58% la usa sempre.

La maggior parte (74%) ha ritenuto che la propria formazione universitaria sulla diga fosse adeguata; il 42% crede che il suo uso abbia un effetto sulla qualità dell'odontoiatria restaurativa. Le ragioni più comuni per escludere l'uso della diga sono state: disagio (40%); inutilità (28%); altre (12 %); rifiuto da parte del paziente (11%); infine, il tempo (9%). Nessun intervistato ha indicato il costo come un motivo per non usare la diga. Questo studio indica che molti odontoiatri generici negli Stati Uniti continuano ad ignorare la diga di gomma per molte procedure restaurativa ed alcune procedure endodontiche. Questo suggerisce che i tutor abbiano bisogno di cercare nuove strategie per ridurre la discrepanza tra ciò che viene insegnato e la prassi generale in odontoiatria.

Fonte:

J Dent Educ. 2008 Oct;72(10):1177-81.

Do dental educators need to improve their approach to teaching rubber dam use?

Hill EE, Rubel BS.

Digitale e stampanti 3D, una rivoluzione

Alla vigilia di 3D Print Hub, evento organizzato da Senaf Srl, in programma a Fieramilanocity dal 5 al 7 marzo 2015, un’iniziativa, unica in Italia, nata per far incontrare e mettere in relazione la stampa 3D e il mondo produttivo, siamo andati a Tradate, in provincia di Varese, a visitare Faberlab, l’officina promossa da Confartigianato Imprese Varese per accompagnare le imprese, ma anche le scuole, nel processo di trasformazione dal mondo analogico a quello digitale.

Trattamento parodontale e controllo metabolico

Thomas Kocher, Direttore dell’Unità di Parodontologia della Dental School of Greifswald (Germania), spiega perché gli studi che sino a oggi avevano evidenziato l’esistenza di una correlazione causale tra trattamento parodontale e controllo metabolico nei pazienti diabetici, alla luce di una recente ricerca che ha mostrato risultati differenti, necessitano di ulteriori approfondimenti.

Congresso internazionale Il Dentista Moderno: vi presentiamo, uno dei relatori Silvano Gallus

congresso etica ed estetica

foto Gallus 1

Silvano Gallus, epidemiologo presso l'Istituto Mario Negri di Milano, sarà uno degli importanti relatori che parteciperanno al congresso de Il Dentista Moderno "Innovazione, sostenibilità e stili di vita".

Il dottor Gallus presenterà nella sua lectio uno studio sui danni che il fumo causa nei pazienti e sul ruolo che l'odontoiatra deve avere nel porlo di fronte a problematiche e rischi. Questa azione di responsabilizzazione risulterà sicuramente più efficace se supportata da una solida collaborazione con il medico generico.

Silvano Gallus si è laureato in Scienze dell’Informazione presso l’Università degli Studi di Milano (1999).

Aree di interesse: Monitoraggio della prevalenza e delle tendenze del fumo di tabacco e obesità in Italia e in Europa, e del relativo impatto sulla salute. Studi caso-controllo e studi di coorte sui tumori e sulle malattie ischemiche del cuore. Analisi dei fattori di rischio legati ad abitudini e stili di vita tra cui in particolare fumo, alcol e dieta. Studi clinici osservazionali e studi di coorte occupazionali.

Il dottor Gallus dal 2008 è Editor Associato della rivista BMC Public Health ed è membro dell’Editorial Board di alcune importanti riviste. Nel 2010 ha ricevuto dallo European Research Advisory Board (ERAB) il premio Publications Award.

laura.pacchetti@tecnichenuove.com
tel. 0239090630

Per iscriversi è sufficiente cliccare qui

Sito dedicato:  http://congresso.ildentistamoderno.com/programma.php

Dopo il posizionamento della diga di gomma 158 colonie batteriche sui guanti

Sinusite mascellare odontogena

La settimana sarà dedicata al ruolo della diga nell'odontoiatria restaurativa. Per quanto possa sembrare ovvia l'indispensabilità di questo strumento al fine di ottenere una duratura adesione dei materiali compositi, può essere interessante capire quali siano le evidenze a riguardo. Non va, poi, dimenticato il ruolo della diga nella pratica endodontica.

Il primo lavoro considerato, tuttavia, dimostra che la diga rappresenta, innanzitutto, un presidio igienico.

Comparazioni della conta batterica sui guanti da scatole appena aperte rispetto a scatole quasi vuote e sugli stessi guanti prima del trattamento e dopo l'isolamento con diga dentale.

L'uso di guanti in odontoiatria è, innanzitutto, un presidio per la protezione dell'operatore sanitario, mentre sono ancora disponibili pochi dati riguardanti le potenziali problematiche a carico del paziente, come la contaminazione microbica dei guanti prima e durante l'uso. Gli scopi del presente studio sono stati (1) confrontare guanti da scatole aperte da poco con quelli provenienti da scatole usate in studi dentistici fino ad essere quasi vuote e (2) determinare se i guanti sono contaminati anche attraverso le procedure diagnostiche ed il posizionamento della diga in gomma. Otto endodontisti locali hanno fornito campioni strisciando le dita – con ancora i guanti – su piastre di agar “nutritivo”. I risultati non hanno mostrato alcuna differenza statisticamente significativa tra i conteggi di nuove scatole rispetto alle scatole quasi vuote (n = 32, p <0,6216). I guanti forniti dopo il posizionamento della diga di gomma hanno prodotto un conteggio delle colonie medio di 158 contro la media di 1,5 dei guanti nuovi (n = 64, p <0,0001). Questi risultati suggeriscono che cambiare i guanti prima dell'apertura di un dente per la terapia endodontica può essere giustificato.

Fonte:

J Endod. 2006 Jul;32(7):646-8.

Bacterial count comparisons on examination gloves from freshly opened boxes versus nearly empty boxes and from examination gloves before treatment versus after dental dam isolation.

Luckey JB, Barfield RD, Eleazer PD

Smile for life: un sorriso per la salute orale

Andi, Prada: no a doppio invio dati Spesometro e Sistema Tessera Sanitaria_abusivi

"Smile for life" è lo slogan della prossima Giornata mondiale della salute orale che si celebrerà il 20 marzo.Una delle iniziative proposte da FDI per partecipare in prima persona al World Oral Health Day 2015 è quella di fare una foto del proprio profilo con lo smartphone e condividerla.

Per aderire basta collegarsi alla pagina web http://www.worldoralhealthday.com/picture/ , selezionare la lingua tra le 19 proposte, scegliere lo strumento con sui si vuole condividere il proprio sorriso e inserire la foto.

Il sistema la inserirà all’interno del poster realizzato per promuovere la Giornata mondiale della salute orale. Se la composizione piace potrete condividerla via Facebook, Twitter, oppure semplicemente scaricarla e stamparla.

“Lo strumento messo a disposizione da FDI – dice il Presidente ANDI Gianfranco Prada – può essere un simpatico strumento per interagire con i nostri pazienti, soprattutto con i più piccoli. Utilizzando, per esempio, la fotocamera del nostro smatphone potremo fare dei selfie con i nostri pazienti, inserirli nel poster e poi condividerlo sulla pagina Facebook dello studio oppure stamparla e appenderla nella sala d’attesa”.

Un modo innovativo per interagire con i propri pazienti evidenziando l’importanza di mantenere in salute il proprio sorriso.

Congresso internazionale Il Dentista Moderno

L'evento di eccezionale importanza che animerà la città di Milano nella data del 3 luglio, vedrà la presenza di relatori di primo livello e tratterà argomenti destinati a catturare l'interesse. La giornata, scandita in tre sessioni, sarà l'occasione per assistere alle relazioni di speakers nazionali ed internazionali. In questa veste parteciperanno: Francesca Vailati, Paulo Malo, Søren Jepsen, Silvia Scaglioni, Nitzan Bichacho, Hugo De Bruyn, Silvano Gallus.

Le relazioni della prima sessione verteranno sul trattamento mininvasivo mediante tecniche adesive e proporranno una trattazione sugli all on four. La seconda sessione analizzerà i fattori di rischio di parodontite e perimplantite, così come i fattori di rischio alimentari per lo sviluppo della malattia cariosa. Infine la terza sessione sarà dedicata all'utilizzo della tecnologia nell'odontoiatria moderna e ai suoi risvolti nell'attività clinica tanto per l'odontoiatra quanto per il paziente. Sarà tenuta, inoltre, una lectio intermedia incentrata sul ruolo del medico e del dentista nella lotta al fumo.

Il congresso si svolgerà nella cornice dell'hotel Marriot di via Washington.

Per iscriversi cliccare qui

Sito dedicato qui 

Tar Calabria crea un precedente: studente di odontoiatria trasferito da Tirana in Italia

Fnomceo

Dopo aver frequentato i primi anni di odontoiatria all'università di Tirana, aveva fatto richiesta di trasferimento all'ateneo Magna Grecia, che aveva rifiutando la sua domanda. Il Tar della Calabria ha però dato ragione allo studente, che potrà frequentare il quinto anno a Catanzaro, in barba al regolamento dell'ateneo sul riconoscimento dei titoli accademici, che viene così annullato dalla pronuncia del tribunale amministrativo.

Accogliendo le richieste dei legali del ragazzo, il Tar ha ordinato all'università Magna Grecia di valutare i titoli esteri dell'aspirante dentista, cosa che l'ateneo non aveva preso minimamente in considerazione.

"Ad essere annullato non è stato solo un provvedimento di diniego rivolto a un singolo studente, ma l'intero regolamento accademico - sottolinea il legale dello studente - di riconoscimento dei titoli esteri".

Lo scoglio che impediva a molti studenti italiani, iscritti in Serbia o in Albania - il più delle volte perché in Italia non sono stati in grado di superare il test d'ingresso - di finire l'università e laurearsi in Italia, è stato dunque cancellato dal Tar calabrese.

Nuove siringhe monouso: continua la lotta per prevenire le infezioni

Entro il 2020 saranno usate solo siringhe monouso che si rompono dopo la prima iniezione. Questo per ridurre il rischio di trasmettere involontariamente pericolose malattie e infezioni come l'Hiv, attraverso le punture. Il riuso delle siringhe, infatti, ricorda l'Organizzazione Mondiale della Sanità, provoca ogni anno oltre 2 milioni di infezioni da Hiv ed epatite. I nuovi aghi saranno più costosi, tra 4 e 6 centesimi, ma comporteranno un risparmio in termini di costi dei trattamenti per malattie evitabili.

Secondo Selma Khamassi, capo della squadra OMS per la sicurezza delle iniezioni, "questo si spera aiuterà eliminare 1,7 milioni di nuovi casi di epatite B, 300.000 casi di epatite C e 35.000 casi di Hiv l'anno, oltre a tutti quelli di cui non abbiamo i dati, come ebola e marburg".

ANDI Roma: applicazione dell’art. 8 per l’abolizione della tassa sui rifiuti

Dopo l’istanza formulata dall'ANDI Roma, l’AMA Roma S.p.a ha ribadito il proprio impegno ad applicare integralmente il vigente Regolamento per la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. L'art. 8 del vigente Regolamento per la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi recita infatti che "non sono soggetti all'applicazione della tassa anche i seguenti locali e aree scoperte incapaci, per loro natura e caratteristiche o per il particolare uso cui sono adibiti, di produrre rifiuti se non in misura del tutto trascurabile […]nei quali, per specifiche caratteristiche di struttura o destinazione, si producono di regola rifiuti speciali, a condizione che il produttore ne dimostri l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente[…]”.

L'applicazione integrale del Regolamento comporterà l'esenzione totale della tariffa relativamente alle superfici dei locali adibiti alla sterilizzazione, alla radiologia nonché alle sale mediche, chirurgiche e operative in cui vengono prodotti esclusivamente rifiuti speciali.

“Questo risultato raggiunto dopo mesi di trattative è motivo di grande soddisfazione – ha commentato il Presidente di ANDI Roma Sabrina Santaniello – ritengo che il sindacato debba tutelare i diritti della categoria e la volontà dell’Ama ad applicare integralmente il regolamento è la prova tangibile che il lavoro congiunto tra ANDI Roma e Cao Roma per portare avanti in maniera costante e tenace le esigenze dei dentisti è in grado di ottenere risultati che solo qualche tempo fa avremmo considerato impensabili”.

Le linee guida sul tumore del cavo orale promosse dell’OMS

cancro orale oral cancer day

Prevenzione e controllo del cancro orale – l'approccio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

Sono qui esposte le linee guida sul tumore del cavo orale, promosse dell'OMS. Questa fondamentale revisione, datata 2009, fornisce una base all'azione dello specialista odontostomatologo.

Il cancro è una delle più comuni cause di morbidità e mortalità oggi. Si stima che circa il 43% delle morti per cancro siano dovute a fumo, diete inadeguate, consumo di alcool, stili di vita inattivi ed infezioni. I gruppi a basso reddito e svantaggiati sono generalmente più esposti ai fattori di rischio evitabili, come cancerogeni ambientali, alcool, agenti infettivi, e tabagismo. Questi gruppi hanno meno accesso ai servizi e all'educazione sanitari, i quali potrebbero consentire loro di prendere decisioni che proteggano e migliorino la loro stessa salute. Il cancro oro-faringeo è una componente significativa del peso globale dei tumori maligni. Tabacco e alcol sono considerati i principali fattori di rischio del cancro orale. I rischi per la popolazione attribuibili al fumo ed al consumo di alcol sono stimati l'80% per i maschi, il 61% per le femmine, e il 74% complessivamente. L'evidenza che il tabacco non assunto con il fumo provoca il cancro orale è stata confermata recentemente dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. Studi hanno dimostrato che una pesante assunzione di bevande alcoliche è associato a carenza di nutrienti, che sembra contribuire autonomamente alla carcinogenesi orale. Il cancro orale è evitabile attraverso l'intervento sui fattori di rischio. Anche la prevenzione dell'infezione da HIV porta chiaramente a ridurre l'incidenza di tumori HIV/AIDS-correlati, come il sarcoma di Kaposi e il linfoma.

Il WHO Global Oral Health programme è impegnato a lavorare per fornire la capacità, ai singoli paesi, di prevenire il cancro orale, facilitare lo scambio tra paesi di informazioni ed esperienze in materia di prevenzione e promozione della salute, e sviluppare sistemi di sorveglianza a livello mondiale per i fattori di rischio e per il tumore stesso. Il programma ha istituito un sistema di sorveglianza globale del cancro del cavo orale, al fine di valutare i fattori di rischio e per supportare la pianificazione di efficaci programmi nazionali di intervento. I dati epidemiologici sull'incidenza e la mortalità del cancro orale (ICD-10: C00-C08) sono memorizzati nella Global Oral Health Data Bank. Nel 2007, l'Assemblea mondiale della sanità (AMS) ha approvato una risoluzione sulla salute orale che, per la prima volta in 25 anni, considera anche la prevenzione del cancro orale. La risoluzione AMS60 A16 esorta gli stati membri “ad adottare misure atte a garantire che la prevenzione del cancro orale sia parte integrante dei programmi nazionali di controllo dei tumori, e ad assicurare ai professionisti della salute  e al personale di assistenza sanitaria di base una formazione adeguata, in materia di salute orale, nella diagnosi precoce e nel trattamento”; il WHO Global Oral Health programme utilizzerà questa dichiarazione come base del proprio impegno nel controllo del cancro della cavità orale. [cfr. vedi www.who.int/oral_health.]

Fonte:

Oral Oncol. 2009 Apr-May;45(4-5):454-60. doi: 10.1016/j.oraloncology.2008.05.023. Epub 2008 Sep 18.

Oral cancer prevention and control--the approach of the World Health Organization.

Petersen PE.

La prevenzione del cancro orale e sviluppo di nuovi farmaci

cancro orale

Il razionale della prevenzione molecola-mirata del cancro orale è forte e ricco di sfaccettature. Il cancro orale è una grave minaccia globale per la salute pubblica, presenta alti tassi di morbidità e mortalità che non sono migliorate in decenni. Lo sviluppo del cancro orale è un processo a più fasi e multifocale, correlato al tabagismo, che coinvolge i fenomeni della carcinogenesi di campo e della diffusione clonale intraepiteliale. Biomarcatori di instabilità genomica, come aneuploidia e squilibrio allelico, possono misurare con precisione il rischio di lesioni precancerose orali, o di neoplasia intraepiteliale (IEN). Studi sui retinoidi orali nelle IEN (ad esempio, recettori beta dell'acido retinoico, p53, instabilità genetica, perdita di eterozigosi, e ciclina D1) hanno migliorato la comprensione globale della biologia della carcinogenesi intraepiteliale e dei meccanismi molecolari preventivi e portato ad importanti progressi per il monitoraggio degli interventi di prevenzione e della valutazione del rischio di cancro e della farmacogenomica. La gestione clinica di IEN orale varia dalla regolare osservazione alla completa exeresi, anche se quest'ultima non previene la patologia nei pazienti ad alto rischio. Nuovi approcci, come ad esempio gli interventi con agenti molecolari mirati e combinazioni di agenti in pazienti definiti a livello molecolare ad alto rischio di IEN orale, sono richiesti in modo urgente per ridurre le conseguenze devastanti del cancro orale in tutto il mondo.

Fonte:

J Clin Oncol. 2005 Jan 10;23(2):346-56.

Oral cancer prevention and the evolution of molecular-targeted drug development.

Lippman SM, Sudbø J, Hong WK.

 

L’innesto epitelio connettivale disepitelizzato in chirurgia mucogengivale

È l’oggetto dell’aggiornamento monografico de “Il Dentista Moderno” pubblicato nel numero di marzo. Giacomo Santoro, odontoiatra (specializzato in Chirurgia odontostomatologica, libero professionista a Milano e Carpi, nonché consulente presso il reparto di Odontoiatria dell’Ospedale San Raffaele di Milano - diretto dal Prof. Enrico Gherlone - dove attualmente limita la sua attività alla parodontologia e all’implantologia), coautore della pubblicazione (insieme ad Alessandro Masci, Lorenzo Valentini, Emanuele Di Edoardo, Giovanni Zucchelli), spiega quando e perché in chirurgia mucogengivale è consigliabile impiegare l’innesto epitelio connettivale disepitelizzato, una  soluzione i cui dettagli sono ben illustrati nel lavoro dedicato a questa importante tematica.

XV mese della salute orale: obiettivo zero carie

Scopo della XV edizione del mese della salute orale, promosso da Colgate, in collaborazione con SIDO (Società Italiana di Ortodonzia), sarà quello di fornire una molteplicità di strumenti per far fronte al problema della carie . "Obiettivo zero carie" si arricchisce della partnership con CIA (confederazione italiana agricoltori) per un’operazione sul territorio che coinvolgerà coloro che frequentano i mercati di Altamura (BA), Palermo, Torino, Milano, Padova, Roma, Firenze e Napoli. Verranno tracciate le abitudini alimentari giornaliere dei cittadini per insegnar loro come ridurre il rischio di sviluppare carie, di cui ancora oggi soffre un italiano su due, anche mediante l’alimentazione.

Ai desk che verranno allestiti in queste otto città saranno presenti un igienista SIDO che fornirà nozioni e suggerimenti su come ottenere una perfetta igiene orale e un agronomo CIA che darà notizie, suggerimenti e consigli sui valori nutritivi, cariogeni, anticariogeni e cariostatici dei cibi.

Sarà inoltre possibile prenotare una visita odontoiatrica gratuita in loco oppure andando sul sito www.prontodentista.it.

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