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Induzione dell’apoptosi in cellule di carcinoma orale

Hsu propone uno studio di interesse oncologico, incentrato su di una delle più moderne forme di chemioterapia, attualmente in uso anche sul carcinoma orale a cellule squamose.

Induzione dell'apoptosi in cellule di cancro della bocca: agenti e meccanismi per potenziali terapie e prevenzione.

Il cancro orale è una delle più deturpanti tra le patologie tumorali, poiché la rimozione chirurgica del tumore può lasciare difformità facciali. È noto anche per il fenomeno detto “cancerizzazione di campo", con conseguente sviluppo di un secondo tumore primario. Inoltre, il tasso di sopravvivenza a cinque anni di questa malattia è rimasto attorno al 50% nel corso degli ultimi 30 anni. Prevenzione e diagnosi/trattamento precoce del cancro orale potrebbero migliorare in modo significativo la qualità della vita nei soggetti a rischio.

Recentemente, l'eliminazione mirata di squamocellule di carcinoma orale attraverso l'induzione dell'apoptosi è emersa come una valida strategia per combattere il cancro della bocca. Studi che utilizzano una varietà di interventi chimici o biologici hanno dimostrato risultati promettenti nell'induzione di apoptosi nelle cellule maligne orali. Questa review riassume i risultati di una serie di indagini incentrate in particolare sulla induzione di apoptosi nelle cellule di cancro orale mediante composti sintetici ed agenti naturali chemio-preventivi con potenziale apoptotico.

Fonte: 

Oral Oncol. 2004 May;40(5):461-73.

Induction of apoptosis in oral cancer cells: agents and mechanisms for potential therapy and prevention.

Hsu S, Singh B, Schuster G.

Cure odontoiatriche in gravidanza: importanti per la madre e il bambino

Gengiviti, parodontiti e carie, oltre ad essere disturbi frequenti e fastidiosi per le donne in gravidanza, posso creare problemi anche al nascituro, essendo legate a un maggior rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e trasmissione dei batteri della carie al bambino. Per questo il Ministero della Salute ha pubblicato delle raccomandazioni per la promozione della salute orale in gravidanza, rivolte a medici, odontoiatri ed operatori sanitari.

Le donne che soffrono di gengivite in gravidanza vanno dal 30% al 100%, mentre il 5-20% mostra segni di parodontite. Tra le cause ci sono le modificazioni della dieta e dell'igiene orale, nausee mattine e vomito, reflusso esofageo, modificazioni ormonali, vascolari e immunologiche.

Il periodo più sicuro per eseguire le procedure terapeutiche è all'inizio del secondo trimestre, tra la 14a e 20a settimana di gestazione.

La gravidanza non è un motivo per rinviare cure odontoiatriche di routine o il trattamento di condizioni acute o necessarie, e le radiografie necessarie possono essere fatte in modo sicuro, adottando le precauzioni indicate. I ritardi nei trattamenti potrebbero provocare danni alla gestante e al feto.

Impatto di noce di Betel, tabacco ed alcool nella storia del cancro orale

Impatto di noce di Betel, tabacco ed alcool nella storia naturale trifasica della leucoplachia e del cancro orale: implicazioni nella prevenzione del tumore orale

Lo studio di Shiu e Chen è dedicato ai cancerogeni del carcinoma del cavo orale. Oltre all'accoppiata fumo-alcool, viene qui considerata la noce di Betel, una sostanza assai diffusa tra India e sud-est asiatico, dove la patologia ha un impatto sociale devastante.

La storia naturale del processo in tre fasi da mucosa sana, a leucoplachia a cancro orale, in relazione alla masticazione della noce di Betel, al fumo ed al bere, viene affrontata raramente. Lo scopo di questo studio è stato quantificare simultaneamente gli effetti dei tre fattori di rischio nel presentarsi della leucoplachia e nella trasformazione maligna a cancro orale. È stato condotto uno studio caso-controllo su base ospedaliera, derivato da tre coorti retrospettive (dal 1988 al 1998). Un totale di 74 pazienti affetti da cancro orale, 164 pazienti con leucoplachia e 187 controlli sono stati intervistati per raccogliere informazioni sulle loro abitudini a masticare il Betel, a fumare e a bere. Gli effetti dei tre fattori di rischio sui tassi di progressione della patogenesi a tre stadi sono stati stimati con il modello a tre stati di Markov. I soggetti che masticavano noci di Betel erano quelli maggiormente a rischio di leucoplachia (odds ratio aggiustato (OR) 17.7 (9.03-34.5)), ma non c'era alcun effetto significativo sulla trasformazione maligna (OR 1.04 (0.61-1.76)). Il fumo ha svolto un ruolo importante nell'insorgenza della leucoplachia (OR 4.26 (2.21-8.23)), ma un ruolo minore nella trasformazione maligna (OR 1.36 (0.69-2.68)). L'alcool era associato in maniera positiva con la trasformazione maligna (OR 2.37 (1.47-3.82)), ma non collegato al manifestarsi della leucoplachia (OR 0.76 (0.04-1.43)). Abbiamo concluso che il fumo e la noce di Betel sono i due fattori di rischio significativi per la presenza di leucoplachia, mentre l'alcool è significativamente responsabile della trasformazione maligna.

Fonte: 

Eur J Cancer Prev. 2004 Feb;13(1):39-45.

Impact of betel quid, tobacco and alcohol on three-stage disease natural history of oral leukoplakia and cancer: implication for prevention of oral cancer.

Shiu MN, Chen TH.

Congresso internazionale Il Dentista Moderno: vi presentiamo uno dei relatori Paulo Malo

Proseguiamo con le presentazioni degli importanti relatori che parteciperanno al congresso internazionale de "Il Dentista Moderno" "Innovazione, sostenibilità e stili di vita", in programma a Milano il 3 luglio 2015 presso l’hotel Marriott.
Il professor Paulo Malo si è laureato nel 1989 in Odontoiatria presso l'Università di Lisbona. Sempre nella capitale portoghese, nel 1995 ha fondato la Malo Clinic, di cui è tutt'oggi presidente. Durante gli anni trascorsi a lavorare nella clinica con il suo team si è specializzato in riabilitazione orale, in particolare nella tecnica di implantologia “All-on-4". Inoltre, Malo è coautore di numerosi testi odontoiatrici e di vari studi, oltre a essere un professore di fama internazionale presso diverse università. Malo porterà al congresso un relazione sul trattamento implanto-protesico sostenibile nel paziente totalmente edentulo, con presentazione dei risultati a lungo termine. Saranno trattate anche le più frequenti complicanze e il loro trattamento.
Per ulteriori informazioni sul congresso:
laura.pacchetti@tecnichenuove
tel. 0239090630

Sito dedicato: http://congresso.ildentistamoderno.com/programma.php

I programmi di screening nella diagnosi precoce e la prevenzione dei tumori orali

Paziente al dentista rialzo seno mascellare

Durante la settimana valuteremo alcuni articoli dalla letteratura sulla tematica della prevenzione del carcinoma orale. L'odontoiatra ha un ruolo insostituibile nella diagnosi precoce di questa patologia e deve avere un filo diretto con il patologo orale o con lo specialista maxillo-facciale, ma il suo ruolo non può limitarsi allo screening delle precancerosi o, peggio, al riconoscimento di lesioni francamente maligne. Il dentista, infatti, è anche titolare della prevenzione primaria di tutti quei pazienti che si possono considerare a rischio – per esempio i soggetti che accostano l'alcol al tabagismo – e che, spesso, nemmeno conoscono questo killer sempre più diffuso nella popolazione. 

La revisione Cochrane oggi presentata fa il punto, non a caso, sui programmi di screening di questa patologia e sulla loro efficacia.

Background: I programmi di screening per i principali tumori, come il cancro al seno e quello della cervice uterina hanno abbassato in modo efficace il tasso di mortalità ed hanno contribuito a ridurre l'incidenza di questi tumori. Nonostante il cancro orale sia una problematica di salute globale, con un'incidenza ed una mortalità crescenti, non sono stati attuati programmi di screening sulla popolazione per il cancro orale. Ad oggi vi è un dibattito sull'opportunità di utilizzare metodi di screening per il cancro orale nella pratica quotidiana degli operatori sanitari.

Obiettivi: Valutare l'efficacia degli attuali metodi di screening nella diminuzione della mortalità del cancro orale.

Strategia di ricerca: sono stati utilizzati database elettronici (Medline, Cancerlit, Embase, Cochrane Central Register of Controlled Trials; dal 1966 al luglio 2005, The Cochrane Library – Issue 3, 2005), bibliografie, ricerca a mano su riviste specifiche e contatto diretto con autori per reperire dati pubblicato e non.

Criteri di selezione: Randomized controlled trial sullo screening del tumore della bocca o delle precancerosi orali attraverso esame obiettivo, blu di toluidina, esame a fluorescenza o citologia brush.

Raccolta dati ed analisi: La ricerca ha individuato 112 pubblicazioni, poi prese in esame. Uno studio randomizzato controllato sullo strategie di screening per il carcinoma orale ha soddisfatto i criteri di inclusione della revisione. La valutazione di validità, l'estrazione dei dati e la valutazione statistica sono state intraprese da due revisori indipendenti.

Risultati primari: È stato incluso un trial randomizzato controllato di durata decennale (n = 13 gruppi: 191873 partecipanti). Non c'era differenza nei tassi di mortalità per cancro orale se standardizzati per età tra il gruppo oggetto di screening (16,4/100000 persone all'anno) e il gruppo di controllo (20,7/100000 persone all'anno). È interessante notare come una significativa riduzione del 34% della mortalità sia stata registrata nei soggetti ad alto rischio tra il gruppo di intervento (29.9/100000 persone all'anno) (45,4/100000). Tuttavia, lo studio presenta delle debolezze metodologiche. In più, esso non fornisce informazioni su costi, qualità della vita o, addirittura, danni dati dallo screening in termini di falsi positivi o falsi negativi.

Conclusioni degli autori: Visto il numero limitato di evidenze (un solo RCT incluso) e la potenziale debolezza metodologica dello studio incluso, è giusto dire che non vi sono prove sufficienti per sostenere o confutare l'utilizzo di un esame visivo come metodo di screening per il cancro orale nella popolazione generale. Inoltre, non esiste prova valida per comprendere se altri metodi di screening, siano essi blu di toluidina, esame a fluorescenza o brushing, siano benefici o meno.Sono necessari futuri studi di alta qualità per valutare efficacia, efficienza e costi dello screening per un buon utilizzo delle risorse della sanità pubblica. Inoltre sono richiesti studi per chiarire la storia naturale del cancro orale, i metodi di prevenzione e l'efficacia dello screening in gruppi ad alto rischio. Sono necessari anche studi futuri per un miglioramento delle modalità di trattamento per le lesioni maligne e precancerose.

Fonte:

Screening programmes for the early detection and prevention of oral cancer.

Kujan O, Glenny AM, Oliver RJ, Thakker N, Sloan P.

Tv Andi: nasce la tv su misura per gli studi odontoiatrici

E' nata la tv su misura per lo studio odontoiatrico: "Tv Andi", la televisione che ha l'obiettivo di dare ai pazienti, prima della visita, la possibilità di assistere a un programma di intrattenimento dedicato e di essere informati sulle prestazioni odontoiatriche e sulle tematiche della prevenzione.

"Grazie a questa iniziativa - spiega il promotore Mauro Rocchetti, vicepresidente vicario Andi - gli spazi della sala d'attesa si dilateranno virtualmente e, soprattutto, conquisteranno dimensioni nuove: le dimensioni dell'intrattenimento e della corretta informazione".

La programmazione di Tv Andi spazia da rubriche di viaggi, sport, arte e musica a quiz, curiosità e documentari, per 'alleggerire' l'attesa dei pazienti e renderla proficua, educando anche alla corretta igiene orale e alla prevenzione.

Si potrà inoltre seguire un tour virtuale 'Dietro le quinte del mio dentista', che porterà i pazienti a contatto con la complessa e affascinante realtà della professione. Il progetto nasce da Evoluendo (partner tecnico), Samsung (partner tecnologico) e ovviamente Andi, promotrice ed ideatrice.

Quale sealer utilizzare: la vostra opinione

Ricordiamo ancora una volta che, in Italia, le sigillature dei solchi e delle fossette nei bambini rappresentano la raccomandazione 5 (forza della raccomandazione A, grado dell’evidenza I) all'interno delle linee guida del Ministero della Salute. Dopo aver approfondito l'argomento delle sigillature e dei materiali a questo scopo deputati, la vostra preferenza (70%) è dimostrata andare  all'utilizzo di un sigillante resinoso apposito.

Congresso internazionale Il Dentista Moderno: vi presentiamo uno dei relatori, Francesca Vailati

Quali saranno i relatori del congresso internazionale Innovazione, sostenibilità e stili di vita, organizzato da "Il Dentista Moderno", che si terrà a Milano il 3 luglio 2015 presso l'hotel Marriott?
Per prima presenterà la sua relazione riguardante i passaggi diagnostico-clinici delle riabilitazioni in pazienti che soffrono di abrasioni ed erosioni  la dottoressa Francesca Vailati, docente presso l'Università di Ginevra. La dottoressa Vailati si è laureata in Medicina presso l'Università di Bari nel 1996 per poi continuare gli studi presso l'Università della Pennsylvania (USA), dove ha conseguito nel 2000 una laurea in Odontoiatria. Nel 2003 si è specializzata in Protesi presso l'università del Connecticut.
Rientrata in Europa nel 2003, entra nel Reparto di Protesi fissa diretto dal professor Urs Belser presso l'Università di Ginevra, dove è inquadrata come professore associato. Lavora attualmente come libera professionista dedicandosi principalmente all'odontoiatria restaurativa estetica e alla protesi.
Per ulteriori informazioni sul congresso:
laura.pacchetti@tecnichenuove.com
tel. 0239090630

Sito dedicato: http://congresso.ildentistamoderno.com/programma.php

Indagine Aio-Eurispes: problemi e possibili infiltrazioni mafiose in odontoiatria

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L'Associazione italiana odontoiatri, con il suo presidente Pierluigi Delogu, vuole esprimere la sua soddisfazione e il grande apprezzamento verso la CAO Nazionale e l'Andi  che attraverso la parola dei rispettivi presidenti riportano l'attenzione sull'indagine Eurispes, commissionata da Aio nello scorso ottobre, che ha evidenziato derive non chiare sugli investimenti nelle attività in forma societaria dell'odontoiatria.

L'indagine “odontoiatria sistemi regionali a confronto”, commissionata da Aio Roma con il supporto di Aio Nazionale, aveva elencato una serie di problemi collegati alla professione di odontoiatra a partire dai 31 giorni l’anno buttati via dalle piccole imprese solo per far fronte ad adempimenti che mangiano i due terzi del profitto.

Lo studio, ripreso dai media sanitari ed economici, quindi sottolineava la  difficoltà dei cittadini di mantenere alta la guardia sulla prevenzione e cura delle patologie odontoiatriche, specie al Sud dove giunge al 60% la percentuale di chi non è andato dal dentista, raddoppiando rispetto al centro-nord, e per la prima volta faceva luce sulla discrasia territoriale nelle norme di regolamentazione degli studi odontoiatrici spiegando come a modelli regionali (Lombardia) in grado di semplificare la vita ai dentisti ve ne sono altri (Lazio) che impongono identici e gravi oneri autorizzativi anche agli studi più piccoli equiparandoli ad ambulatori. Aio-Eurispes hanno così evidenziato per la prima volta tipologie e gradazioni del gravame burocratico sugli studi odontoiatrici italiani. Eurispes aveva infine riscontrato –  lo "strano" proliferare di società orientate a fornire prestazioni odontoiatriche, con scarsa evidenza di controlli che, in alcuni casi, fanno capo ad investitori nuovi e con agganci poco trasparenti sulla provenienza dei fondi utilizzati per creare le "start up" di tali centri.

Malattia parodontale e diabete, il ruolo del paziente

Robert J. Genco, Professore di Biologia Orale e Microbiologia alla State University of New York di Buffalo esorta medici e odontoiatri a collaborare tra loro nella gestione del diabete e della malattia parodontale, coinvolgendo anche il paziente che, secondo Genco, “dovrebbe essere consapevole delle correlazioni esistenti tra queste due patologie”.

Un esame in vitro analizza le prestazioni dei metodi di fluorescenza, degli esami radiografici e di ICDAS II sulle superfici occlusali

119 molari umani permanenti sono stati valutati due volte da 2 esperti dentisti utilizzando un dispositivo laser a fluorescenza (LF e Lfpen), un obiettivo a fluorescenza (FC), ICDAS II e radiografie bitewing (BW). Dopo la misurazione, i denti sono stati preparati e l'estensione della carie valutata istologicamente. Le sensibilità nel rilevare carie della dentina sono state 0,86 (FC), 0778 (LFpen), 0,73 (ICDAS II), 0,51 (LF) e 0,34 (BW). Le specificità erano 0,97 (BW), 0,89 (LF), 0,65 (ICDAS II), 0,63 (FC) e 0,56 (LFpen). Le bitewing hanno presentato i valori più alti del rapporto di verosimiglianza (LR) + (12.47) e LR- (0.68). I gradi di correlazione con l'istologia erano 0,53 (LF), 0,52 (LFpen), 0,41 (FC), 0,59 (ICDAS II) e 0,57 (BW). L'area sotto la curva ROC variava da 0,72 a 0,83. I valori di correlazione intraclasse interesaminatore e intraesaminatore erano rispettivamente 0,90 e 0,85 (LF), 0,93 e 0,87 (LFpen) e 0,85 e 0,76 (FC). I valori kappa di ICDAS II erano 0,51 (interesaminatore) e 0.61 (intraesaminatore). I valori kappa BW erano 0,50 (interesaminatore) e 0.62 (intraexaminer). I limiti di concordanza Bland e Altman erano 46,0 e 38,2 (LF), 55,6 e 40,0 (LFpen) e 1.12 e 0.80 (FC), per riproducibilità intra ed interesaminatore. La probabilità post-test per il rilevamento della carie dentina era alto per BW e LF. In conclusione, LFpen, FC e ICDAS II presentano i migliori valori di sensibilità e LF e BW i migliori valori di specificità. ICDAS II in combinazione con BW ha mostrato le migliori prestazioni e risulta essere la migliore combinazione per la rilevazione di carie sulle superfici occlusali.

Fonte:

Caries Res. 2008;42(4):297-304. doi: 10.1159/000148162. Epub 2008 Jul 29.

Performance of fluorescence methods, radiographic examination and ICDAS II on occlusal surfaces in vitro.

Rodrigues JA1, Hug I, Diniz MB, Lussi A.

Il social aiuta i medici a rispondere alle domande dei pazienti

Secondo uno studio della University of British Columbia presentata al meeting annuale dell'Associazione Americana per l'Avanzamento della Scienza (Aaas), a San Jose, Twitter può aiutare i medici a prepararsi meglio a rispondere alle domande dei loro pazienti.

"Molte persone vanno online per cercare informazioni sulla salute, ma poche indagini sono state fatte finora su chi partecipa a queste discussioni o ciò che viene condiviso", dice Julie Robillard, autrice principale del lavoro e neurologo del Djavad Mowafaghian Centre for Brain Health. Robillard e il suo team hanno passato sei mesi a monitorare su Twitter i 'cinguettii' relativi alla ricerca sulle cellule staminali correlate a lesioni del midollo spinale e al morbo di Parkinson. Hanno così scoperto che il 25% dei tweet sulle lesioni del midollo spinale e il 15% di quelli sul Parkinson erano di operatori sanitari. Non solo, la maggior parte dei cinguettii era relativo a risultati di studi, e i più condivisi erano i link a report di ricerca.

Al giorno d'oggi i ricercatori ritengono che questi mezzi possano aiutare davvero gli operatori sanitari a diventare più consapevoli di ciò che i loro pazienti leggono sulla ricerca scientifica internazionale, al di là dei media tradizionali. Un modo per rispondere meglio alle aspettative dei pazienti su potenziali trattamenti e ricerche innovative.

Riconoscimento di carie interprossimali con un nuovo dispositivo laser a fluorescenza

faccette in ceramica minimamente invasiva

Il dispositivo laser DIAGNOdent, sviluppato per la rilevazione della carie occlusali, ha un valore limitato su superfici interprossimali. Lo scopo di questo studio è stato quello di sviluppare e testare un nuovo dispositivo laser a fluorescenza (LF) per il rilevamento di carie prossimali. Luce con una lunghezza d'onda di 655 nm è stata proiettata sulla superficie approssimale utilizzando due differenti punte in fibra di zaffiro. Settantacinque denti sono stati selezionati da un pool di molari umani permanenti estratti, congelati a -20 ° C fino al momento dell'uso. Prima di essere sottoposti a misurazione, sono stati scongelati, puliti e sottoposti a rimozione del calcolo con un ablatore. I molari sono stati fissati in blocchi che simulano la superficie di contatto degli adulti. Radiografie bitewing sono state ottenute utilizzando pellicole Kodak Insight. Dopo due valutazioni indipendenti con il nuovo dispositivo LF, i denti sono stati preparati istologicamente, e l'estensione della carie è stata valutata. Utilizzando il laser, sono stati rilevati valori di specificità per le soglie D1 (metà esterna dello smalto), D2 (metà interna dello smalto), D3 (dentina) compresi tra 0,81 e 0,93, e di sensibilità tra 0,84 e 0,92, con nessuna differenza tra le due punte. La radiografia Bitewing ha mostrato prestazioni inferiori rispetto a LF (p <0.05). La riproducibilità Intraesaminatore è stata elevata (kappa> .74). Il nuovo sistema di LF potrebbe essere un strumento addizionale utile ad individuare carie approssimali. Grazie alla sua buona riproducibilità, potrebbe essere utilizzato per monitorare la regressione o la progressione delle carie su superfici approssimali.

Fonte: 

Caries Res. 2006;40(2):97-103.

Detection of approximal caries with a new laser fluorescence device.

Lussi A, Hack A, Hug I, Heckenberger H, Megert B, Stich H.

Biglietto d’ingresso ridotto per 3DPrint Hub

Technology Hub Milano evento stampa 3d cad-cam, zirconio

Il Gruppo Tecniche Nuove offre la possibilità di usufruire di uno sconto di 10 euro sull'ingresso a 3DPrint Hub che si svolgerà a Milano dal 5 al 7 marzo.

L'agevolazione sarà possibile semplicemente seguendo le indicazioni al link.

La stampa 3D, con la sua capacità di creare modelli, prototipi e prodotti personalizzabili in tempi rapidi e a costi limitati, rappresenta una vera e propria rivoluzione per il sistema produttivo italiano.
Questa tecnologia permette differenti soluzioni di progettazione, design e produzione creando inaspettati vantaggi rispetto alle lavorazioni tradizionali e nuove aree di competitività.

Visitando 3DPrint Hub sarà possibile comprendere le potenzialità della stampa 3D per il proprio business, entrare in contatto diretto con aziende produttrici di stampanti 3D, software, materiali e servizi per la stampa 3D.

Qui maggiori informazioni sull'evento.

Apnee notturne ostruttive: linee guida per gli odontoiatri

Sono state pubblicate sul sito del Ministero della Salute le linee guida per gli odontoiatri in materia di apnee ostruttive. Il testo è stato elaborato, “sulla base delle migliori evidenze scientifiche”, da un gruppo di esperti a seguito di specifica indicazione del Gruppo tecnico in materia di odontoiatria presso il Dipartimento della sanità pubblica e dell’ innovazione del ministero della Salute, con il coordinamento di Antonella Polimeni, presidente del Collegio dei docenti universitari di discipline odontostomatologiche.

La ridotta qualità del sonno, con sonnolenza  diurna, “si associa ad alterazioni delle performance, diminuzione della concentrazione, irritabilità e, nei casi più gravi, con un vero e proprio rallentamento psicomotorio. Tutti questi fattori influiscono gravemente sulla qualità della vita del paziente e sono destinati ad evolvere verso quadri clinici più gravi, caratterizzati dalla maggiore possibilità di comparsa di patologie quali ipertensione arteriosa sistemica, cardiopatia ischemica, infarto, ipertensione polmonare e aritmie cardiache”.

Le linee guida si concludono con quattro raccomandazioni rivolte all’odontoiatra, che deve essere in grado di riconoscere precocemente segni e sintomi del disturbo, oltre che di trattarlo con appositi dispositivi orali, avendo una formazione specifica in medicina del sonno.

Gli odontoiatri hanno un ruolo di “sentinella diagnostica”, e possono provvedere anche alla risoluzione terapeutica delle apnee notturne, tramite l’ applicazione di specifici dispositivi medici intraorali.

Il XXIII Congresso annuale SIO

Dedicato alla riabilitazione implanto-protesica dell’edentulo totale, si è svolto a Milano lo scorso 6 febbraio. Un appuntamento importante per i professionisti vicini alla Società Italiana di Implantologia Osteointegrata, ma anche una buona occasione per incontrare Matteo Chiapasco, Direttore dell’Unità Clinica di Chirurgia Orale presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Milano, nonché presidente della SIO. Nel servizio, abbiamo raccolto i suoi commenti sull’iniziativa, le sue indicazioni e le sue speranze sull’implantologia.

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