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Revisione: formazione del biofilm su materiali restaurativi ed implantari

Gli autori della revisione di oggi ci ricordano come il processo di apposizione del film batterico alle superfici dentarie sia, dal punto di vista biologico e biochimico, del tutto simile all'adesione dei polimeri.

I biomateriali atti al ripristino della funzione orale sono inclini a subire la formazione del film microbico, che può danneggiare la salute orale. I batteri aderiscono alle superfici idrofobe e idrofile ma, grazie al flusso salivare, si accumula poco biofilm sulle superfici idrofobiche in vivo. Il biofilm si accumula più sulle superfici ruvide che su quelle lisce. Il biofilm orale è per lo più costituito da ceppi batterici, ma alcune specie di Candida si ritrovano sulle protesi in resina. Il biofilm copre completamente le superfici in oro e amalgama, ma è poco vitale. I biofilm che si formano sulla ceramica sono invece sottili, ma fortemente attivi. Su compositi e cementi vetroionomerici, essi causano il deterioramento della superficie, il che stimola la formazione di altro biofilm. Il rilascio di monomero residuo da parte dei compositi influenza la crescita in vitro del biofilm, ma gli effetti in vivo sono meno pronunciati, probabilmente a causa del grande volume di saliva in cui il monomero stesso viene rilasciato e del lavaggio continuo cui è sottoposto.

Risultati contrastanti, inoltre, sono stati riportati sugli effetti del rilascio di fluoro da parte dei cementi vetroionomerici. Infine, infezioni associate all'inserzione di biomateriali, a carico di impianti e protesi inserite in altre parti del corpo, sono state raffrontate con la formazione di biofilm orale. Le possibili modifiche a tali materiali, per impedire la formazione di biofilm su impianti ed altri dispositivi, sono state discusse in maniera critica. Si è concluso che, per applicazioni dentali, i rivestimenti antimicrobici con azione da contatto risultano più promettenti dei rivestimenti a rilascio di antimicrobici.

Fonte:

J Dent Res. 2010 Jul;89(7):657-65. doi: 10.1177/0022034510368644. Epub 2010 May 6.

Biofilm formation on dental restorative and implant materials.

Busscher HJ, Rinastiti M, Siswomihardjo W, van der Mei HC.

Alcune iniziative della Giornata Mondiale per la Promozione della Salute Orale

igiene orale, salute

Per la quindicesima Giornata Mondiale per la Promozione della Salute Orale a Napoli Quartiere Sanità (21 marzo), a Capri (22 marzo) ed Anacapri (21-22 marzo) saranno presenti i gazebo in piazza con l’obiettivo di dare continuità agli screening di popolazione avviati l’anno scorso a Pompei, dove, davanti al Santuario, sono stati contattati 3 mila pazienti e raccolte quasi altrettante schede di rilevazione epidemiologica dello stato di salute della popolazione. In parallelo, analoghe iniziative partiranno in ordine di tempo in Marche, Umbria e Sardegna.

Venerdì 20 marzo AIO Marche e AIO Umbria organizzano incontri divulgativi con i cittadini rispettivamente a Senigallia e Perugia. In Sardegna, sabato 21 marzo nella Galleria Auchan di Sassari e domenica 22 nel Centro Commerciale di Cagliari, AIO attrezzerà punti per l’informazione e la sensibilizzazione della popolazione sull’igiene orale.

Incontri di confronto sulla prevenzione per la popolazione adulta sono stati previsti da AIO Sicilia: a Catania si terranno nello stand in piazza domenica 22 marzo, incentrati sulla diagnosi dei tumori del cavo orale, mentre ad Agrigento e Sciacca su temi vari ci si confronterà direttamente venerdì 20. AIO Calabria a Catanzaro sta consolidando un’importante manifestazione nei centri commerciali con la collaborazione della Croce Rossa.

AIO Veneto ha organizzato alla Casa circondariale di Vicenza e all’Istituto Penale Minorile di Treviso incontri con i detenuti delle carceri. In Italia c’è un affollamento consistente e l’igiene dev’essere curata se possibile con ancor più precauzioni che in casa propria. E’ possibile si aggiungano altre occasioni d’incontro nella stessa settimana.

La Lombardia scatta invece in pole position per la prevenzione delle categorie più deboli. AIO Pavia, in collaborazione con il Corso di Laurea in Igiene Dentale, presieduto dal professor Vittorio Collesano, e AISO Pavia, porteranno il messaggio del World Oral Health Day 2015  nei centri diurni per disabili (C.D.D.) SFAD, Torchietto, Il Naviglio e Le Betulle di Pavia e nelle piazze.

A Roma sempre il 20 marzo, all’ex sede Enpam, AIO Lazio organizza incontri per le fasce più deboli e in condizione di fragilità sociale sia a Roma al Centro Odontoiatrico della Caritas in via Marsala sia a Latina al Centro Caritas (21 marzo) mentre a Frosinone è previsto un terzo evento sociale. 

Quindicesima Giornata Mondiale per la Promozione della Salute Orale

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Il 20 marzo a Roma si terrà la quindicesima Giornata Mondiale per la Promozione della Salute Orale organizzata dalle sedi di Associazione Italiana Odontoiatri (AIO), che quest'anno avrà seguito inoltre nel weekend, sabato 21 e domenica 22.

Sono ben ventotto le città coinvolte, in gran parte capoluoghi di provincia, che organizzano eventi sotto lo slogan ”smile for life”. In particolare, nella provincia di Foggia, AIO ha organizzato un’intera settimana di convegni e manifestazioni dedicata alla prevenzione orale.

Gazebo in piazza, punti informazione nei centri commerciali, manifestazioni che vanno dall’evento sociale di promozione ad uno o più convegni, incontri di sensibilizzazione con i bambini e con particolari categorie come detenuti ma anche iniziative a favore dei più fragili e dei disabili: l'iniziativa si presenta come un'opportunità di divulgazione e comunicazione molto importante nel campo della prevenzione e dell'igiene orale.

Un esempio è Foggia che per la quindicesima Giornata Mondiale per la Promozione della Salute Orale, ha organizzato una intera settimana di eventi ed incontri. Venerdì 20 si terrà un corso ai bambini delle scuole elementari e medie a tema l’igiene orale; sabato 21 mattina è previsto un incontro al reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti con spettacolo finale di Intrattenimento animato.

Agenti silanici e condizionamento di superficie in odontoiatria:una visione d’insieme

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Aspetti dell'accoppiamento con agenti silanici e del condizionamento di superficie in odontoiatria: una visione d'insieme.

Il lavoro di oggi ha come materia di discussione i silani. Si tratta di materiali cui sono avvezzi quei professionisti che si occupano prevalentemente di restaurativa complessa e protesi. Molti altri colleghi, soprattutto giovani ed odontoiatri generici, invece, li conoscono meno bene o, comunque, li ritengono poco maneggevoli. Questa revisione, confrontata magari con i cataloghi specifici proposti dalle case, può approfondire tale conoscenza.

Metodi: Attualmente, gli agenti a base silanica sono utilizzati come promotori dell'adesione. I silani migliorano efficacemente l'adesione tra composito e ceramiche tale legame può essere migliorato, invece, condizionando la superficie con un rivestimento a base di silice.

La revisione qui presentata si concentrerà sugli agenti silanici: le loro proprietà, le limitazioni nella promozione dell'adesione, i problemi clinici di utilizzo. Verterà anche sugli attuali metodi di condizionamento superficiale, nonché sulle nuove tecniche per migliorare l'adesione attraverso i metodi di silanizzazione convenzionali.

Risultati: diversi metodi di condizionamento di superficie vengono utilizzati nella pratica clinica per migliorare l'adesione di resine composite a materiali da restauro a base non silicata. Altri approcci sono in via di sperimentazione. Il problema clinico che deriva dall'utilizzare silani è la degradazione nel tempo del legame in ambiente orale.

Significato: gli attuali accoppianti silanici non sono l'ideale, ma possono soddisfare i requisiti clinici minimi per migliorare l'adesione del composito sui materiali da restauro. Lo sviluppo di nuovi metodi di condizionamento superficiale e di nuovi agenti di accoppiamento silanici è necessario per affrontare il problema della durata dell'adesione ottenuta.

Fonte:

Dent Mater. 2012 May;28(5):467-77. doi: 10.1016/j.dental.2012.02.009. Epub 2012 Mar 15.

Aspects of silane coupling agents and surface conditioning in dentistry: an overview.

Lung CY, Matinlinna JP.

Conoscenza e coscienza per i pazienti “special needs”

È tra questi due estremi che si dovrebbe collocare l’azione dell’odontoiatra posto di fronte ai pazienti con malattie sistemiche importanti, che in alcune circostanze possono essere trattati in studio, in altre invece dovrebbero essere indirizzati presso strutture specializzate. È quanto sostengono Livia Ottolenghi, Direttore del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche Maxillo Facciali dell’Università di Roma “Sapienza”, dove insegna Odontoiatria preventiva e di Comunità e Fabrizio Guerra, Professore Associato presso lo stesso Ateneo, nonché dirigente di I livello al Policlinico “Umberto I” di Roma.

Congresso internazionale Il Dentista Moderno: Innovazione, sostenibilità e stili di vita in odontoiatria

E giunse finalmente l’anno dell’Expo: tra polemiche, bagarre italiote e false partenze eccoci alla vigilia del grande evento. “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è il leit motiv della manifestazione e il filo logico che attraversa gli eventi che nei prossimi mesi renderanno Milano così interessante.
Lo dice anche la stampa americana, che ha piazzato proprio Milano al primo posto tra le destinazioni nel mondo da vedere nel 2015, subito davanti a Cuba, che è in seconda posizione.
Questo è l’anno per scoprire lo charme di Milano, pronta ad accogliere 20 milioni di visitatori. Un’occasione da non perdere anche per l’odontoiatria italiana, il cui primato nel mondo è un fenomeno del tutto particolare, che ha forse le sue radici nella nostra propensione alla creatività e all’arte, e dunque al bello; nella nostra capacità di utilizzare la tecnologia per ideare; nella nostra stessa cultura scientifica, umanistica e mai fredda o sterile.
Ė soprattutto l’implantologia italiana a essere giudicata la prima del mondo e, considerando l’estetica in protesi e conservativa, il nostro Paese è sicuramente tra i primi, mentre gli Stati Uniti (che tanta importanza danno alla cosmesi) sono sensibilmente dietro a noi. La consapevolezza della nostra eccellenza ci attribuisce la responsabilità di esserne ambasciatori nel mondo.
E così, in questo anno particolare e in questo contesto unico, Il Dentista Moderno ha voluto riunire a Milano, il prossimo 3 luglio, il meglio del meglio dell’odontoiatria mondiale, per un congresso che durerà un giorno ma che resterà impresso per molto tempo nella mente e nel cuore dei partecipanti. “Innovazione, sostenibilità e stili di vita in odontoiatria”: quello del congresso è un tema difficile e, insieme, una sfida.
Che cosa ha a che fare la sostenibilità con la cura delle patologie orali? Ha molto a che fare, a partire da un profondo senso di responsabilità nei confronti delle risorse umane, tecnologiche, economiche, biologiche in gioco e che toccano il cuore stesso del rapporto terapeutico.
Lo sviluppo della tecnologia – e ne parleranno i relatori internazionali che animeranno il congresso - di per sé non basta, è la sua applicazione mediata dalla sensibilità personale che lo rende in grado di migliorare la qualità della vita in modo duraturo.
L’odontoiatria ha oggi il dovere - ed ecco il link con le tematiche di Expo - di rendere sostenibile il proprio sviluppo, cioè di far sì che esso soddisfi i bisogni del paziente senza incrinarne l’equilibrio biologico, rispettandone la sfera emotiva e psico-sociale, guidandolo infine in un processo di autoapprendimento che lo conduca alla prevenzione prima che alla terapia, nonché al mantenimento dei risultati raggiunti grazie alla consapevolezza del proprio corpo, dei suoi limiti e delle sue possibilità.
Esiste dunque uno “sviluppo sostenibile” anche per l’odontoiatria e chi avrà l’intelligenza di darsi il privilegio di essere a Milano il 3 luglio 2015 lo capirà profondamente: aiutato, in questo percorso, da relatori ciascuno dei quali di norma giustifica un viaggio, persone straordinarie che avremo l’onore di conoscere finalmente da vicino, di ascoltare, di interrogare.
A pagina 22 del fascicolo di marzo il programma dell’evento, al quale partecipare magari con molti amici, per condividere una giornata speciale nel nome dell’Expo, del progresso scientifico, della crescita professionale e umana. Una giornata per aprire la mente e il cuore, incontrare persone illuminate, stringere mani amichevoli e riportare a casa un bagaglio di acquisizioni destinate a durare.

Per tutte le informazioni:  http://congresso.ildentistamoderno.com/programma.php

Aspetti attuali dell’efficacia e della stabilità dell’adesione in odontoiatria.

Nuovo Sorriso smalto dentale

La revisione di Cardoso ci fa riflettere su come il mercato, alla costante ricerca della semplificazione e all'abbattimento del tempo necessario alla curva di apprendimento, spesso non incontri quelle che sono le reali esigenze del clinico e, in una certa misura, del paziente.

I miglioramenti della tecnica adesiva hanno ampiamente influenzato le basi dell'odontoiatria restaurativa moderna. L'odontoiatria minimamente invasiva è un approccio che promuove un disegno della cavità più conservatore, che si basa essenzialmente sull'efficacia dei moderni adesivi smalto-dentinali. Oggigiorno, l'interazione di adesivi con il substrato dentale si basa sostanzialmente su due strategie chiamate, rispettivamente, etch-and-rinse e self-etch. Nel tentativo di semplificare la procedura di adesione, le case produttrici ne hanno ridotto il numero di passaggi.

Come conseguenza, l'introduzione nel mercato della tecnica in due fasi (etch-and-rinse) e ad un passaggio (self-etch, cioè “automordenzatura”), le quali hanno rapidamente guadagnato popolarità grazie alla loro facilità d'uso ed alle basse esigenze a livello tecnico. Tuttavia, molte sono state le perplessità espresse sull'efficacia del legame ottenuto tramite tecniche semplificate, soprattutto in termini di durata, nonostante questa tenda ad essere molto dipendente dal materiale. Per fondere tutti i componenti in un'unica soluzione, sono stati prodotti adesivi one-step più acidi ed idrofili. Purtroppo, queste proprietà inducono una grande varietà di problemi, apparentemente non correlati tra di loro, che possono compromettere l'efficacia e la stabilità di adesione al substrato dentale. Essendo più suscettibili all'assorbimento di acqua e, quindi, alla microinfiltrazione, questi adesivi sono più inclini alla perdita di legame e tendono a fallire prematuramente rispetto alle alternative multi-fase. Incidentalmente, un altro fattore che può interferire con l'efficacia dei legami adesivi è la tecnica utilizzata per asportare la carie e preparare la cavità. Sono sul mercato diversi strumenti atti a rimuovere efficacemente il tessuto cariato, garantendo la minima invasività. Nonostante le loro prestazioni valide, tali tecniche vanno a modificare il substrato dentale sotto diversi aspetti, con possibile impatto sull'efficacia adesiva. Complessivamente, si può concludere che non solo la formulazione del bonding, ma anche la natura del substrato devono essere prese in considerazione per ottenere una stabile adesione all'interfaccia, rendendo il restauro più predicibile in termini di performance clinica. Nella presente revisione, abbiamo analizzato gli attuali aspetti teorici e clinici dell'adesione tra smalto e dentina, e discusso come superare i problemi ancora oggi affrontati dagli odontoiatri in questo senso.

Fonte:

Aust Dent J. 2011 Jun;56 Suppl 1:31-44. doi: 10.1111/j.1834-7819.2011.01294.x.

Current aspects on bonding effectiveness and stability in adhesive dentistry.

Cardoso MV, de Almeida Neves A, Mine A, Coutinho E, Van Landuyt K, De Munck J, Van Meerbeek B.

Congresso internazionale Il Dentista Moderno: vi presentiamo uno dei relatori, Christian Coachman

Continuiamo il percorso che ci porta a conoscere più da vicino gli importanti relatori che parteciperanno al congresso internazionale de Il Dentista Moderno "Innovazione, sostenibilità e stili di vita".

Christian Coachman, ideatore della Smile Design Tecnique, farà un intervento sull'ambito riabilitativo protesico, dal punto di vista dei materiali e delle tecniche: l’introduzione del digitale, dalla pianificazione del caso e dalla simulazione del risultato ottenibile, all’impronta, alla pianificazione del manufatto e infine alla realizzazione stessa del manufatto protesico, sta enormemente modificando lo schema terapeutico in odontoiatria.

Christian Coachman si è laureato in Dental Technology nel 1995 e in Odontoiatria nel 2002 presso l'università di San Paolo, Brasile.

Si è specializzato presso il Ceramoart Training Center, di cui poi è diventato a sua volta professore. Ha in seguito sfruttato le sue conoscenze per sviluppare molte collaborazioni e pubblicazioni internazionali.

E' inoltre membro della Brazilian and American Academy of Esthetic Dentistry.

Per ulteriori informazioni sul congresso:
laura.pacchetti@tecnichenuove.com
tel. 0239090630

Per iscrizioni clicca qui

Sito dedicato:  http://congresso.ildentistamoderno.com/programma.php

Tema della settimana:l’adesione nella restaurativa contemporanea

L'adesione è, come noto, il problema più annoso della restaurativa . Le case sono in costante ricerca di materiali sempre più performanti, che affianchino durata e resistenza ad una resa estetica eccellente; tutto questo a fronte di una crescente facilità di utilizzo, anche in campo non perfettamente asciutto o, in generale, nelle situazioni più complesse.

L'articolo presentato per primo è dedicato a quelle soluzioni comprendenti primer e bonding in un unico passaggio, ancora molto diffuse, e proposte da diverse aziende.

Valutazione clinica, in 8 anni, di adesivi one-step, riempiti e non riempiti

Background. Tra le strategie per realizzare l'adesione resina-dentina troviamo il condizionamento di superficie, l'uso del primer e del bonding. Gli adesivi one-step combinano le funzioni di primer e bonding in un'unica soluzione. In questo studio, gli autori hanno confrontato nel corso di otto anni le prestazioni cliniche di due adesivi one-step di diversi produttori.

Metodi. Gli autori hanno realizzato un totale di 99 restauri di quinta classe utilizzando un adesivo riempito a base di etanolo (OptiBond Solo [OS], SDS Kerr, Orange, Calif.) od uno non riempito a base di acetone (Prime & Bond 2.1 [PB] Dentsply Caulk, Milford, Del.), ed un unico composito resinoso ibrido in 33 soggetti con lesioni non cariose del colletto. I margini dello smalto non sono stati smussati e non sono state realizzate ritenzioni meccaniche. I restauri sono stati valutati al baseline e fino ad otto anni dopo il posizionamento, utilizzando dei criteri modificati da quelli del servizio di sanità pubblica statunitense. Le differenze tra i gruppi sono state analizzate attraverso appropriati test statistici.

Risultati. Gli autori hanno esaminato 56 restauri dopo otto anni ed hanno trovato tassi di ritenzione del 69% per OS e del 59% per PB. Questi tassi non differivano statisticamente (P = 0,449) e non sono stati significativamente influenzati da caratteristiche del soggetto o della lesione. Gli autori hanno notato discromia marginale sul 55% dei rimanenti restauri OS e sul 31% dei restauri PB conservati, ma non hanno rilevato carie secondarie intorno ad alcun restauro. Hanno notato aspetto anatomicamente imperfetto e scarso adattamento marginale nel 15% e nel 40% dei restauri OS, rispettivamente.

Conclusioni. Le prestazioni di entrambi gli adesivi sono state buone nel corso degli otto anni. L'adesivo riempito OS ha dimostrato durata di adesione leggermente superiore rispetto al non riempito PB, differenza questo, però, non statisticamente significativa.

Implicazioni cliniche. Nonostante una elevata incidenza di discromia marginale, gli adesivi one-step valutati in questo studio hanno fornito una buona ritenzione clinica di restauri di quinta classe, realizzati senza ritenzione meccanica. Quando i materiali vengono utilizzati correttamente, i restauri vengono mantenuti in percentuale accettabile per almeno 8 anni.

Fonte:

J Am Dent Assoc. 2009 Jan;140(1):28-37; quiz 111-2.

An eight-year clinical evaluation of filled and unfilled one-bottle dental adhesives.

Ritter AV, Swift EJ Jr, Heymann HO, Sturdevant JR, Wilder AD Jr.

Come vi comportate in caso di lesioni sospette e possibili precancerosi ?

L'odontoiatra ha un ruolo insostituibile nella diagnosi precoce di questa patologia e deve avere un filo diretto con il patologo orale o con lo specialista maxillo-facciale, ma il suo ruolo non può limitarsi allo screening delle precancerosi o, peggio, al riconoscimento di lesioni francamente maligne. Il dentista, infatti, è anche titolare della prevenzione primaria in tutti quei pazienti che si possono considerare a rischio – per esempio i soggetti che accostano l'alcool al tabagismo – e che, spesso, nemmeno conoscono questo killer sempre più diffuso nella popolazione.

Una buona percentuale degli odontoiatri sembra preferire occuparsi in prima persona di queste lesioni ( 30%), ma la maggior parte (il 40%) demanda il paziente a colleghi più esperti in patologia orale. La restante percentuale si affida al chirurgo maxillo-facciale per dirimere la questione. Il dermatologo non è utilizzato come interlocutore dagli odontoiatri che hanno dato la loro risposta.

 

 

L’Oms dichiara “guerra” allo zucchero, massimo 50 grammi al giorno

Attenzione alla quantità di zucchero che si consuma nell'arco di una giornata. A lanciare l'allarme sono le nuove linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che indicano in 50 grammi al giorno, circa 12 cucchiaini da tè, la quantità limite da non superare per evitare problemi di salute. Secondo gli esperti, non più del 10% del fabbisogno energetico giornaliero di una persona dovrebbe provenire dagli zuccheri. Ma per i bambini si dovrebbe scendere al 5%.

La "guerra" dichiarata dall'Oms allo zucchero non accontenta tutti: i critici verso la campagna - riporta il quotidiano britannico 'Daily Mail' - sottolineano come lo zucchero stia diventando come il tabacco: con lobby industriali che ne difendono il consumo in tantissimi prodotti.

In Nord e Centro America si arrivano a consumare 95 grammi di zucchero al giorno (19 cucchiaini da tè), ma in Sud America si toccano i 130 grammi (26 cucchiaini). L'Europa si attesa su 101 grammi di media (20 cucchiaini). "Una sola lattina di soda dolcificata con zucchero contiene fino a 40 grammi di saccarosio (circa 10 cucchiaini da tè) - spiega Francesco Braca, direttore del Dipartimento dell'Oms per la nutrizione, la salute e lo sviluppo - . In Europa queste percentuali variano da circa 7-8% in Ungheria e Norvegia al 16-17% della Spagna e del Regno Unito. Ma in Portogallo, tra i bambini, si arriva anche al 25%.

TV ANDI: scaricabile dal sito il primo palinsesto

E' finalmente attiva la TV ANDI: da alcuni giorni è possibile scaricare il primo palinsesto (un file video che può essere copiato su una chiavetta e trasferito sul computer o sulla TV della sala d’attesa) dal sito www.andi.it. E' sufficiente collegarsi alla propria area riservata sul sito ANDI e accedere alla sezione "TV ANDI”. L’iniziativa permette di avere a disposizione, gratuitamente, palinsesti mensili da trasmettere in sala d’attesa o su PC, realizzati ad hoc per una comunicazione efficace e di qualità.  In questo modo si può rendere la sala d’attesa una “sala d’intesa”, offrendo intrattenimento ma anche messaggi utili: rubriche di viaggi, sport, arte e musica, quiz, curiosità e documentari. Inoltre la TV ANDI presenta informazioni mirate sulla salute orale e sull'importante lavoro del dentista.  Attraverso una piattaforma, i soci ANDI potranno personalizzare la programmazione inserendo informazioni ad hoc del proprio studio. Per guidare gli odontoiatri nell’utilizzo del servizio e nella personalizzazione del palinsesto sono disponibili una serie di video tutorial creati appositamente.

Congresso internazionale Il Dentista Moderno: vi presentiamo uno dei relatori, Nitzan Bichacho

Proseguiamo il nostro percorso alla scoperta degli importanti relatori che presenzieranno al congresso internazionale de Il Dentista Moderno "Innovazione, sostenibilità e stili di vita".

Nitzan Bichacho, direttore del Centro di Odontoiatria Estetica Ronald E. Goldstein presso l’Hadassah Medical Campus e Professore in Odontoiatria Protesica presso la Facoltà di Odontoiatria alla Hebrew University di Gerusalemme, svilupperà un interessante discorso sull'odontoiatria estetica, spiegando come la preparazione della ricostruzione e della scelta del materiale richieda una pianificazione di trattamento approfondita e personalizzata per ogni singolo caso. Verrà inoltre fatto il punto dello stato dell’arte dei prodotti da ricostruzione, fondamentali per la realizzazione di denti e ricostruzioni implantari durevoli e dall’aspetto naturale.

Nitzan Bichacho si è laureato in Odontoiatria presso la Hebrew University di Gerusalemme, è past president e membro attivo della prestigiosa Accademia Europea di Odontoiatria Estetica (European Academy of Esthetic Dentistry - EAED), nonché Diplomato ICOI (International Congress of Oral Implantologists). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti per il brillante lavoro nell'ambito dell'odontoiatria estetica ed implantare. Ha concepito metodologie e sistemi innovativi ora utilizzati a livello internazionale.

Per ulteriori informazioni sul congresso:
laura.pacchetti@tecnichenuove.com
tel. 0239090630

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L’articolo più citato presente in letteratura sulla diga di gomma

Abitudine all'uso della diga in gomma da parte degli odontoiatri generici irlandesi.

Obiettivo: studiare l'uso della diga di gomma e l'approccio verso di essa arte dei dentisti irlandesi.

Metodologia: un questionario pre-pilotato è stato distribuito ad un gruppo di 600 dentisti selezionati casualmente dall'Albo irlandese degli odontoiatri. Sono stati esclusi dalla selezione i colleghi che lavorano come specialisti o presso un reparto odontoiatrico ospedaliero. I dentisti sono stati intervistati a proposito dell'uso della diga, da parte loro, nel corso di una varietà di trattamenti conservativi e in endodonzia, così come sulla loro abitudine all'uso della diga in studio.

Risultati: un totale di 300 risposte, delle 324 ricevute, sono state considerate. Il 77% di questi (n = 231) lavorava privatamente ed il 23% (n = 69) nel servizio irlandese Health Board/Community. La diga non viene mai utilizzata dal 77% degli intervistati (n = 228) durante il posizionamento di restauri in amalgama su denti posteriori, dal 52% (n = 147) nel realizzare restauri in composito su denti posteriori, e dal 59% (n = 177) per i restauri in composito nei denti anteriori. La diga, inoltre, non viene mai posizionata durante l'esecuzione di una terapia canalare sui denti anteriori dal 39% degli intervistati (n = 114), dal 32% (n = 84) nel trattamento canalare dei denti premolari e dal 26% (n = 51) nell'endodonzia dei denti molari. Il 57% (n = 171) considera la diga “ingombrante e difficile da applicare”, e il 41% (n = 123) considera il packing orofaringeo un metodo “valido quanto la diga in gomma nel prevenire l'ingestione di strumenti endodontici”.

Conclusioni: sebbene la diga dentale sia utilizzata più frequentemente nei trattamenti canalari che nella conservativa, il suo utilizzo è limitato. Questo inficia sulla qualità della terapia, ma presenta anche implicazioni medico-legali e problematiche di sicurezza sia per il professionista che per il paziente.

Fonte:

Int Endod J. 2007 Jun;40(6):427-32.

Attitudes and use of rubber dam by Irish general dental practitioners.

Lynch CD, McConnell RJ.

L’utilizzo della diga in gomma durante le procedure cliniche odontoiatriche

La presente ricerca si può considerare un passo avanti rispetto ad un semplice sondaggio.In più, il clinico viene maggiormente fidelizzato dato che, in pratica, finanzia in prima persona la ricerca stessa.

L'uso della diga in gomma durante le procedure odontoiatriche è stato quantificato sulla base di questionari compilati dai dentisti. Tuttavia, sulla base delle conoscenze degli autori di questo studio, non sono reperibili report basati sull'utilizzo durante reali procedure cliniche, se non riguardo a materiali dentali, e non ne esistono di basati su cure routinarie. Gli obiettivi del presente studio erano: 1) quantificare quanto comunemente la diga di gomma viene utilizzato durante le procedure operative; 2) verificare l'ipotesi che alcuni fattori legati al singolo professionista, al tipo di restauro ed al paziente siano associati con il suo uso. Un totale di 229 odontoiatri appartenenti al Dental Practice-Based Research Network (DPBRN) ha partecipato. Il DPBRN raccoglie clinici e ricercatori dalla Scandinavia e da cinque diverse regioni degli Stati Uniti. I partecipanti hanno raccolto dati su 9890 restauri consecutivi, a carico di superfici dentarie non restaurate in precedenza, in 5810 pazienti. La maggior parte dei dentisti (63%) non ha utilizzato la diga di gomma in nessuno dei restauri considerati per questo studio. La diga è stata utilizzata solo per il 12% delle ricostruzioni, l'83% delle quali in un'unica regione del DPBRN.

Al di là della regione di provenienza, nessun altro dato riguardante il professionista è risultato significativo.Le variabili legate al tipo di restauro ed al paziente sono state considerate simultaneamente. In questo contesto a più variabili, le seguenti caratteristiche a livello di restauro sono statisticamente significative: tipo di dente/arcata, classificazione del restauro e ragione per cui questo veniva realizzato. Le caratteristiche legate al paziente risultate statisticamente significative sono: etnia, convenzione/assicurazione odontoiatrica ed età. Questi risultati, ottenuti da procedure cliniche reali, e non da questionari, documentano una bassa prevalenza dell'uso della diga in gomma durante le procedure cliniche. Il suo utilizzo varia con determinate caratteristiche legate al dentista, al tipo di restauro ed al paziente.

Fonte:

Oper Dent. 2010 Sep-Oct;35(5):491-9. doi: 10.2341/09-287C.

Rubber dam use during routine operative dentistry procedures: findings from the Dental PBRN.

Gilbert GH, Litaker MS, Pihlstrom DJ, Amundson CW, Gordan VV; DPBRN Collaborative Group.

AIO presenta intesa per la prevenzione con medici ed odontoiatri

Giornata mondiale per la promozione della salute orale, evento che fédération dentaire internationale e AIO nel nostro paese organizzano in una cinquantina di location tra piazze e centri commerciali tra il 20 e il 22 marzo. Gli odontoiatri avvicineranno i cittadini per dare loro suggerimenti in tema di buona manutenzione della salute dentale e orale, e “dritte” su quando andare dal dentista spendendo il meno possibile, senza dover ricorrere alle riparazioni in contesti low cost talora di bassa qualità. In alcune città sono previste visite gratuite di prevenzione ai “volontari” che tra i passanti si renderanno disponibili (il dettaglio sarà online da metà marzo al sito www.aio.it) ma vanno segnalate iniziative specifiche per la prevenzione negli anziani in Lombardia, nei giovani in Campania, nei bambini delle scuole in Puglia e nella popolazione carceraria in Veneto.

Il XV World Oral Health Day sarà ufficialmente presentato ai media e alle istituzioni a Roma venerdì 20 marzo 2015 in un convegno all’ex Sede Enpam in Via Torino 38 (ore 9-13).

Per ulteriori informazioni:

tel 3292223136 e-mail: miserendino.ufficiostampa@aio.it 

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