Trattamenti dell’impianto in zirconia: laser, uv, coating, biofunzionalizzazione
Verranno brevemente qui illustrati i trattamenti di superficie svolti sugli impianti in zirconia.
Laser: si tratta di una metodica ampiamente versatile per quanto riguarda i...
Implantologia nel giovane con agenesia: riabilitazione implanto-protesica
Un primo dato da considerare è la necessità di quantificare lo spazio necessario alla riabilitazione implanto-protesica. In caso di agenesia singola, sarà sufficiente riportare...
Preservazione dei livelli di tessuto molle con riabilitazione implantare provvisoria immediata
I dati attualmente disponibili indicano che impianti singoli con protesizzazione e applicazione immediate di corone provvisorie mostrano percentuali di successo comparabili a quelle di protocolli...
Revisione: formazione del biofilm su materiali restaurativi ed implantari
Gli autori della revisione di oggi ci ricordano come il processo di apposizione del film batterico alle superfici dentarie sia, dal punto di vista...
Quali vantaggi per la riabilitazione implantare platform-switched?
Ricostruzioni platform-switched su impianti di largo diametro: uno studio clinico prospettico di cinque anni
Platform-switched restorations on wide-diameter implants: a five-year clinical prospective study
Vigolo P,...
Video corso De Stavola + Ebook
Abbiamo il piacere di presentarti un nuovo percorso di aggiornamento multimediale che comprende:
1) Video corso sulle Tecniche di Passivazione del Lembo di Luca De...
Quanto resiste un dente parodontalmente sano?
Qualunque odontoiatra, interpellato dal proprio paziente sulla tematica della riabilitazione implantologica, verosimilmente affermerà che, quando possibile, è sempre preferibile mantenere un elemento dentale naturale. È però importante chiarire il perché al paziente, il quale si trova letteralmente bombardato da informazioni contrastanti su di una opzione clinica che, va detto, ha comunque raggiunto risultati di eccellenza.
Impianti corti: alternativa o adiuvante al sinus lift?
Due revisioni sistematiche con meta-analisi che hanno considerato in maniera diametralmente opposta il rapporto tra impianti corti e rialzo di seno. Da una parte, gli impianti corti come alternativa al sinus lift con posizionamento di impianti a normale lunghezza, dall'altra l'uso di impianti corti nel contesto dello stesso rialzo.
Tecnologia CAD-CAM nell’implantologia post-estrattiva
Parlando di impronta digitale in implantologia, le possibilità sono davvero infinite: si possono pianificare riabilitazioni estremamente complesse, realizzando impianti e abutment custom-made. Il case...
Impianti corti: revisione sistematica su risultati a lungo termine
Una nuova meta-analisi si pone nel dibattito riguardante l’impiego clinico degli impianti corti. I risultati vengono reputati di interesse, soprattutto perché guardano sistematicamente a un follow-up abbastanza prolungato (superiore ai 3 anni dal carico protesico). La mancanza di follow-up ha rappresentato un fattore di debolezza di buona parte della pregressa letteratura sul tema.
Lega titanio-rame in implantologia
L’obiettivo di questo recente studio è quello di valutare l’utilità del rame nell’implementare le caratteristiche biologiche del titanio, rispetto ai batteri e ai progenitori osteogenici.
Impianti inclinati: non significativi aggiornamenti scientifici sul comportamento biomeccanico
Gli impianti inseriti in posizione non assiale risultano una soluzione utile a proteggere strutture anatomiche a rischio e a evitare importanti procedure di bone augmentation. In più, permettono di inserire impianti più lunghi e con maggiore bone‐to‐implant contact.
Manifestazioni orali dell’osteoporosi
L’osteoporosi viene solitamente considerata nella clinica odontoiatrica in riferimento all’osteonecrosi da bifosfonati (BRONJ) o da farmaci in generale (MRONJ). La presente trattazione guarda a questa patologia così diffusa con più ampio respiro, considerando tutte le problematiche di interesse odontoiatrico a essa potenzialmente connesse.
Digitale in implantologia
L’impiego combinato di CAD/CAM e scanner intraorale, in ambito chirurgico-implantare, permette di avere vantaggi considerevoli in termini di tempo ma non solo. È infatti da considerare la riduzione dell’invasività intraoperatoria, la facilità nella comunicazione operatore-paziente e operatore-laboratorio, la possibilità di stoccare con semplicità grandi quantità di dati, il tutto anche a vantaggio dell’aspetto medico-legale.
Impianti postestrattivi: vantaggi effettivi delle tecniche aggiuntive di bone augmentation
Alcuni autori sostengono che una procedura di inserimento immediato possa essere attuata anche senza bone grafting contestuale, generando comunque un risultato adeguato sul piano funzionale ed estetico. Constatando l'assenza di metanalisi che comparassero direttamente gruppi trattati con implantologia postestrattiva con e senza rigenerazione ossea, un gruppo di studio coreano ha condotto una revisione sistematica della letteratura...
Accuratezza della chirurgia guidata in regione estetica
Il trial clinico randomizzato qui presentato fornisce interessanti indicazioni riguardo ai vantaggi della chirurgia implantare guidata. In particolare, rispetto alla letteratura preesistente, esso riflette sul potenziale estetico della procedura, utilizzata in regione frontale.















