Impianti postestrattivi: vantaggi effettivi delle tecniche aggiuntive di bone augmentation

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In casi selezionati – sempre più spesso, stando alla mole di studi in continuo aggiornamento – l'inserimento immediato, ovvero postestrattivo, dell'impianto costituisce un'opzione utile a ridurre i tempi e i costi, in primis biologici, dei piani di trattamento implantoprotesici.

D'altra parte, è comune che sul sito postestrattivo vengano a presentarsi gap e deiscenze che, al momento dell'inserimento della fixture, producono delle disparità di dimensioni. Queste sono in grado di compromettere la stabilità primaria e, conseguentemente, quella secondaria e, con essa, il successo della terapia.

In questi frequentissimi casi, la maggior parte dei protocolli converge nell'indicare la messa in atto di procedure di bone augmentation e rigenerazione ossea.

Alcuni autori, tuttavia, sostengono che una procedura di inserimento immediato possa essere attuata anche senza bone grafting contestuale, generando comunque un risultato adeguato sul piano funzionale ed estetico.

Constatando l'assenza di metanalisi che comparassero direttamente gruppi trattati con implantologia postestrattiva con e senza rigenerazione ossea, un gruppo di studio coreano ha condotto una revisione sistematica della letteratura, aggiornata a metà 2018 e pubblicata a inizio 2019 su Acta Odontologica Scandinavica.

L'indagine ha coinvolto MEDLINE, EMBASE e il database LILACS del Cochrane Central Register of controlled trials. Da un pool iniziale di quasi 2700 record, sono stati valutati 19 full text, dei quali 7 (6 trial clinici randomizzati e 1 studio controllato randomizzato) sono stati portati ad analisi qualitativa e 6 ad analisi quantitativa (metanalisi). Gli altri 12 sono stati invece esclusi per mancata corrispondenza con almeno uno dei criteri di inclusione: composizione dei gruppi da valutare, protocollo implantare, uso aggiuntivo di PRF.

Metanalisi sugli impianti postestrattivi

La metanalisi effettuata su 3 di questi studi studi non ha rilevato una differenza di rischio statisticamente significativa, tra i casi trattati con rigenerazione e i gruppi di controllo, per quanto riguarda il fallimento implantare. L'analisi quantitativa su 4 studi ha riconosciuto dati significativamente inferiori, nei gruppi caso, per quanto concerne il riassorbimento orizzontale della cresta alveolare nel sito di posizionamento immediato dell'impianto.

Allo stato delle evidenze attualmente disponibili, l'aggiunta di una procedura rigenerativa al posizionamento immediato dell'impianto induce una sopravvivenza analoga rispetto al trattamento semplice, rispetto al quale favorisce una minore contrazione sul piano orizzontale. Per ammissione degli stessi autori, il campione risulta troppo ridotto in termini numerici per poter formulare indicazioni definitive: sono pertanto da prevedere ulteriori trial clinici a minor rischio di bias. Al fine di ottenere conclusioni univoche, infatti, è necessario allestire trial clinici randomizzati caratterizzati da una definizione omogenea del materiale da innesto osseo e del sistema di membrana.

Riferimenti bibliografici
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30600736
Impianti postestrattivi: vantaggi effettivi delle tecniche aggiuntive di bone augmentation - Ultima modifica: 2019-11-05T07:24:35+00:00 da redazione
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