Abitudini d’impiego e attitudine al riciclo di strumenti rotanti NiTi
Gli strumenti rotanti in NiTi nella maggior parte dei casi, possono essere riutilizzati previa sterilizzazione, sempre nel rispetto delle indicazioni del produttore. Si tratta di un’indicazione dettata dalla conoscenza della biomeccanica di questi prodotti e che non è volta esclusivamente a “spalmarne” i costi. Recentemente, l’aggiornamento di un sondaggio del 2009 ha valutato le preferenze di utilizzo (e riutilizzo) da parte dei professionisti statunitensi.
Incappucciamento pulpare
In questa raccolta vengono riportati tre studi che valutano il successo della tecnica dell’incappucciamento pulpare eseguito con diversi materiali, al fine di identificare quale...
L’utilizzo di strumenti in NiTi nelle terapie canalari
Paragone degli effetti della sagomatura di canali a forma di S effettuata con 5 strumenti rotanti in Nichel-Titanium
A comparison of the shaping effects of...
Studio della dinamica della frattura ciclica degli strumenti NiTi nel canale S-shaped
Il rischio di frattura da fatica ciclica di uno strumento NiTi è fortemente influenzato dalla curvatura canalare: il canale radicolare a S, oltre che difficile da riconoscere, è esposto a un rischio intrinseco. Lo studio illustrato mette a confronto diverse sistematiche endodontiche nella condizione clinica considerata.
Accuratezza dei rilevatori d’apice in corso di ritrattamento
I misuratori apicali elettronici sono uno ausilio ormai imprescindibile nella pratica endodontica. Alcuni autori, tuttavia, osservano rischi di interferenza con la normale accuratezza nei casi di ritrattamento canalare. Lo studio qui presentato valuta in questo senso tre fra le principali sistematiche in commercio.
La riparazione delle perforazioni con materiali bioceramici: MTA o biodentine? Premium
La tempestività dell’intervento è uno dei principali fattori che influenzano la prognosi della sigillatura di una perforazione endodontica. Il punto chiave è garantire un sigillo stabile con un materiale ottimale, facile da manipolare e da posizionare.
Endodonzia: le origini del rilevatore apicale
Il rilevatore apicale o localizzatore d'apice costituisce un ausilio irrinunciabile per chi si occupa di endodonzia. Tale strumento non può costituire un completo sostituto...
Trattamento canalare, cosa conta per il successo a lungo termine
Il trattamento canalare è una terapia ampiamente utilizzata in endodonzia. Si tratta di una procedura che tuttavia, al di là delle difficoltà tecniche che...
Nanoparticelle antibatteriche: uso in endodonzia
Ormai da alcuni anni, prodotti di questo tipo hanno trovato una certa diffusione in ambito medicale. Per esempio, sostanze che manifestano un'efficacia nei confronti del biofilm possono risultare particolarmente indicate nella pratica endodontica, nella quale la necessità di depurare lo spazio canalare dai più piccoli serbatoi infettivi può scontrarsi con difficoltà di natura chimica o meccanica riguardanti l'uso dei comuni irriganti.
Utilizzo dei laser in endodonzia
La capacità di ottenere un’efficace sagomatura, detersione e decontaminazione del sistema dei canali radicolari e un’otturazione tridimensionale stabile rappresenta l’obbiettivo della terapia endodontica. Molti fattori possono però compromettere il risultato finale del trattamento endodontico, primo fra tutti la complessità anatomica del sistema dei canali radicolari e la conseguente difficoltà a far agire efficacemente gli irriganti nel terzo apicale. I laser Nd:YAG 1064nm e a diodi da 810 - 980 nm si sono dimostrati efficaci nel ridurre la carica batterica endocanalare e potenziare l’efficacia degli irriganti; recentemente anche i laser Er:YAG 2940 nm e Er,Cr:YSGG 2740 nm si sono affiancati alle lunghezze d’onda già conosciute e costituiscono oggi un prezioso alleato per diminuire la carica batterica endocanalare e migliorare la rimozione dello smear layer prodotto dalla strumentazione.
Sigillante canalare al silicato tricalcico e sodio fosfato dibasico
Tra i suoi utilizzi, MTA può trovare impiego come sigillante canalare. Partendo dalle caratteristiche di questo materiale, un recente studio propone un materiale pre-mixato in pasta come alternativa. I risultati valutano il prodotto come promettente.
La sfida dell’endodonzia: canali C-shaped e variabili anatomiche
È necessaria una conoscenza approfondita dell'anatomia canalare e delle sue variazioni per raggiungere il successo nella terapia canalare, insieme con la diagnosi, ls pianificazione...
Canali C-shaped in endodonzia
Classificazioni per i canali C-shaped in endodonzia
Dopo aver introdotto l'argomento dei canali C-shaped in questo articolo passiamo ad analizzarne altri aspetti.
Per facilitare...
Preparazione canalare e riduzione batterica
La preparazione canalare è un fattore che in sé può influenzare la riduzione batterica? A partire da questo quesito, un gruppo di ricercatori del...
Riassorbimento cervicale esterno
Un quadro clinico di difficile approccio, su cui sono stati compiuti alcuni sviluppi negli ultimi anni. Lo stato attuale dell'evidenza su questa tematica è stato fornito dal gruppo di lavoro di Patel, che ha condotto una importante review, pubblicata a metà 2018 sull'International Endodontic Journal.
Riflessioni sul principale criterio di fallimento dell’endodonzia
Il successo di una terapia endodontica è facilmente inquadrabile, mentre non lo è altrettanto l'insuccesso. In apparenza si tratta di un concetto scolastico, quasi...














