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Il tessuto peri-implantare: studio istopatologico

Studio dentistico sbiancamento dentale

Le caratteristiche cliniche dei tessuti molli peri-implantari devono essere valutate per la presenza o l’assenza di edema e rossore, così come per le variazioni nel grado di presenza di placca e di sanguinamento, avendo la consapevolezza che il posizionamento di un impianto comporterà cambiamenti patologici variabili risultanti dalla procedura chirurgica che possono tradursi in atrofia gengivale e sono influenzati da altre situazioni come il sesso, l'età o altre condizioni di ogni singolo paziente.

L’epitelio riscontrato intorno agli impianti è morfologicamente e fenotipicamente epitelio orale, che assomiglia a quello circostante dei denti adiacenti. Sulla base di questi principi, la funzione essenziale dell’epitelio durante il processo di guarigione consiste nel coprire il tessuto connettivale esposto e stabilire una barriera che ha caratteristiche comuni a quelle dell’epitelio giunzionale dentale. L’epitelio quindi ha la capacità di proliferare attorno all’impianto e rappresenta un allegato sovra-alveolare. Cochran et al. hanno dimostrato la reale adesione delle cellule epiteliali e fibroblastiche alle superfici sia lisce che ruvide del titanio. I loro risultati hanno confermato che il legame tra il tessuto connettivale e l’epitelio potrebbe impedire la migrazione batterica sui lati dell’impianti in titanio.

In questo studio sono stati presi in considerazione 20 pazienti provenienti da studi privati, che si sono rivolti al dentista per sostituire un dente mancante con un impianto.
L'età media era di 46,30 ± 13,24 anni, con un range di età tra i 25-65 anni, sei maschi (30%) e 14 femmine (70%). I criteri di esclusione sono stati: igiene orale insufficiente, abitudine al fumo, malattie sistemiche croniche o pertinenti parafunzioni.

La tecnica chirurgica, il posizionamento dell’impianto e la raccolta del tessuto gengivale stati eseguiti dallo stesso chirurgo. Gli impianti posizionati erano 35 MkII del sistema Branemark, Nobel Biocare (Goteborg, Svezia), con lunghezze di 10 e 12 mm e 3,3 mm di diametro. I pazienti sono stati valutati all'inizio della fase protesica, cioè 12 settimane dopo l’inserimento dell’impianto, e in questa sede sono state anche prelevate biopsie contenenti circa 4 x 1 mm di gengiva dal solco gengivale peri-implantare. Dopo l’osservazione macroscopica le biopsie sono state fissate in formalina tamponata al 10% e processate per la microscopia ottica.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi di 10 pazienti ciascuno: Gruppo I: pazienti senza segni infiammatori clinici (gruppo controllo); Gruppo II: pazienti con segni infiammatori clinici (gruppo sperimentale) .
I parametri istopatologici analizzati sono stati: infiammazione del corion, igonfiore cellulare e cambiamenti nucleari classificati in tre gradi, lieve, moderato o grave (grado 1, 2 o 3).
Tutti i pazienti hanno firmato un consenso informato e sono stati trattati secondo i principi della Dichiarazione di Helsinki per la ricerca medica che coinvolge soggetti umani e il materiale umano identificabile.

Il gruppo di controllo istologicamente ha mostrato solo lievi modifiche, di grado 1. Nel gruppo II invece anche istologicamente sono stati riscontrati edema da moderata a cambiamenti cellulari e nucleari gravi. Ci sono più donne che uomini, con tutti i tipi di infiammazione. Tutti i pazienti con edema moderato sono di sesso maschile e tutti i pazienti con grave edema sono di sesso femminile. Un’associazione significativa (p = 0,007) esiste tra queste due variabili. Sono state riscontrate differenze significative confrontando il grado di infiammazione con alterazioni nucleari (p = 0,001) e gli stessi risultati confrontando il grado di edema e cambiamenti nucleari (p <0.001).

Questo studio dimostra che l’esame clinico può essere utilizzato, con un piccolo margine di errore, per monitorare e controllare lo stato della mucosa perimplantare andando di pari passo con l’istopatologia. Clinicamente è da tenere in considerazione che le pazienti di sesso femminile sviluppano dopo un intervento di implantologia un maggior grado di edema e infiammazione.

Revisiting peri-implant soft tissue: histopathological study of the peri-implant soft tissue

Autori:

Eduarda Silva,
Sérgio Félix,
Alberto Rodriguez-Archilla,
Pedro Oliveira,
José Martins dos Santos

J Clin Exp Pathol. 2014 Jan 15;7(2):611-8. eCollection 2014.

Il “Tripadvisor” degli ospedali

Così è stato definito da alcuni il sito su cui è ora possibile raccogliere recensioni dai cittadini su accoglienza, cibo, cortesia del personale e pulizia negli ospedali italiani.

Il sistema si basa su un meccanismo semplice: si conferisce un voto alla struttura in esame che va da una a cinque stelle per le varie categorie. A oggi sono sottoposti a questa valutazione solo gli Irccs, gli istituti di ricerca e cura a carattere scientifico, cioè le strutture sotto il controllo diretto del Ministero della Salute. Si parla di 49 strutture dislocate in tutta Italia (benché in maggioranza al centro-nord).

L’obiettivo è quello di poter estendere il sistema anche all’assistenza territoriale: medici di medicina generale, farmacie, guardie mediche ecc. Il sito salute.gov.it, attivo da ieri, è disponibile anche in lingua inglese e spagnola e già mostra i primi risultati.

Il fine è molteplice: si passa da una politica di trasparenza (con l’indicazione di posti letto disponibili, eccellenze, servizi forniti) a una di meritocrazia “democratica”, all’ergonomia geografica (la possibilità di ridurre i viaggi della speranza sapendo di strutture che possono offrire il servizio richiesto).

Apparecchiature

Vendo ortopantomografo GENDEX Orthoralix 9200 DDE con braccio Ceph acquistato nel 2009 e dismesso nel dicembre 2013 per fine leasing.
Cambiata testa radiogena e tutte le schede elettroniche in novembre 2013.
Ottimo stato.

Costo: €10.500,00. IVA esente.

Per informazioni: studio@piergiorgionicolin.it

Faccette in ceramica integrale

Faccette in ceramica integrale: preparazione e fase protesica provvisoria

Il dottor Coraini ripercorre in tre video le fasi fondamentali per la realizzazione di due faccette in ceramica integrale su 12 e 22, dalla preparazione degli elementi alla cementazione. In questo primo video vengono preparati i due elementi con frese diamantate e strumenti ultrasonici. Dopo aver verificato che gli spessori ottenuti siano corretti,si procede con la preparazione dei provvisori, ottenuti grazie a mascherine prestampate costruite sulla ceratura diagnostica dei modelli studio. I provvisori vengono successivamente cementati adesivamente, in modo che possano essere facilmente rimossi dall'odontoiatra durante la seduta seguente.

Faccette in ceramica integrale: preparazione e impronta definitiva

Nella seconda fase si assiste alla rimozione dei provvisori applicati nel corso del primo appuntamento e si procede alla rifinitura della preparazione di 12 e 22 con strumenti ultrasonici, curettes e frese diamantate. Vengono inseriti due fili di retrazione nel solco gengivale e, dopo aver rimosso il più superficiale, l'operatore rileva un'impronta di precisione degli elementi utilizzando la tecnica monofasica a due materiali.

Faccette in ceramica integrale: cementazione

La terza ed ultima fase comprende la prova colore del cemento duale che permetterà di scegliere il materiale più adatto al singolo caso, in modo da garantire la riuscita estetica del restauro. Nel video vengono successivamente ripercorsi tutti gli step necessari per la preparazione delle superfici delle faccette e degli elementi dentari, prima della cementazione con cemento duale.

Lo svolgimento di tutti i passaggi sotto diga in gomma consente all'operatore di lavorare in campo asciutto e, di conseguenza, di ottenere un risultato esteticamente ottimale e duraturo nel tempo, come dimostrano le foto di controllo a 3 mesi. 

Medici e avvocati, battaglia a colpi di spot

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Comunica l’ANSA che ormai è guerra tra medici e avvocati, che si accusano vicendevolmente di speculare e gettare ombre sulle rispettive categorie. La battaglia è iniziata alla fine del 2013, con spot che invitavano i cittadini a rivolgersi a professionisti per denunciare presunti casi di malasanità. I medici hanno risposto con il lancio sul web dello spot “Medici, pazienti e avvoltoi” realizzato da Amami (Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente) con il patrocinio del ministero della Salute e l’adesione di 25 associazioni scientifiche e sindacali.

Ora gli avvocati diffidano Amani perché ritiri lo spot; il consiglio nazionale forense spiega che “è di assoluta evidenza la volgarità dell’operazione diffamatoria, genericamente compiuta ai danni di un’intera categoria, altamente lesiva della dignità di una professione deputata costituzionalmente alla difesa dei diritti dei cittadini”. Maurizio Maggiarotti, presidente Amami, ribatte che quella dei medici “non è un’iniziativa contro qualcuno ma per qualcosa, per un cambiamento di cultura a favore di una sanità che non sia vittima del contenzioso esasperato e strumentale, e dove il medico sia messo in condizione di fare il suo lavoro nel migliore die modi possibile”. Secondo l’associazione “ogni anno sono 30mila le denunce contro i medici in Italia e solo uno per cento risulta colpevole”, “numeri citati in maniera parziale” per i legali.

Cellule staminali per la rigenerazione del dente

I denti sono costituiti da più tessuti rigidi comprendenti smalto, dentina e cemento e sono in rapporto con l’osso alveolare attraverso il legamento periodontale. Dopo il completamento della formazione dei denti, l’unico tessuto vascolarizzato contenente nervi è la polpa dentale, che è racchiusa nella dentina mineralizzata. Poiché i denti hanno molteplici funzioni, tra cui l’alimentazione, l’articolazione e fanno parte integrante significativa dell’estetica, la loro perdita può causare non solo una sofferenza fisica, ma anche una sofferenza psicologica che può compromettere l’autostima e la qualità della vita di un individuo.

I recenti progressi delle tecniche di ingegneria genetica e della ricerca sulle cellule staminali hanno fornito spunti importanti per migliorare la rigenerazione del dente. Il concetto principale di rigenerazione del dente attuale consiste nell’imitare il naturale processo di sviluppo dei denti in vitro o in vivo utilizzando le cellule staminali. Poiché lo sviluppo dei denti è caratterizzato da un’interazione sequenziale epiteliale-mesenchimale reciproca tra epitelio orale e cresta neurale (NC), derivati ​​da cellule ectomesenchimali dentali (Thesleff e Sharpe, 1997), numerosi studi hanno tentato di trovare una fonte ottimale di cellule staminali che hanno la potenzialità di differenziarsi in cellule o loro progenie.

In particolare, la recente scoperta delle staminali pluripotenti indotte (iPS), che sono state geneticamente riprogrammate da una cellula staminale embrionale (ESC), ha avuto un impatto importante in questo campo (Takahashi e Yamanaka, 2006). Le cellule staminali sono in grado di rinnovarsi attraverso la divisione cellulare e hanno la notevole capacità di differenziarsi in molti tipi di cellule; hanno quindi il potenziale per diventare uno strumento centrale nella medicina rigenerativa. Durante l’ultimo decennio, i progressi in ingegneria genetica hanno fornito mezzi realistici e interessanti per sostituire i denti persi o danneggiati mediante l’utilizzo di cellule staminali.

L’indagine su cellule embrionali e cellule staminali di tessuto adulto, come fonti di cellule potenziali per la rigenerazione del dente, ha portato a molti risultati promettenti. Tuttavia, problemi tecnici ed etici hanno ostacolato la disponibilità di queste cellule per l’applicazione clinica. La recente scoperta di staminali pluripotenti indotte (iPS) ha fornito la possibilità di rivoluzionare il campo della medicina rigenerativa (odontoiatria), offrendo la possibilità di un trapianto autologo. Diversi gruppi di ricerca hanno dimostrato che è possibile produrre denti biologici con aspetto simile ai denti naturali sulla base della ricombinazione tessuto-cellula o cellula-cellula utilizzando cellule germinali embrionali di dente (Hu et al, 2005, 2006a; Nakao et al, 2007 Honda et al, 2008; Nait Lechguer et al, 2008, 2011). Inoltre, utilizzando tecniche di ricombinazione tessuto/cellule, le cellule staminali non- dentali come CES, cellule staminali neurali e cellule derivate dal midollo osseo hanno mostrato di rispondere ai segnali induttivi dall’epitelio dentale embrionale (Ohazama et al., 2004). A seconda della fase, dal germe del dente l’epitelio dentale o il mesenchima hanno un potenziale induttivo per differenziare le cellule staminali anche non-dentali in cellule odontogene.

Per studiare se le cellule mesenchimali dentali nel germe del dente possano indurre cellule indifferenziate iPS per formare le cellule epiteliali dentali, delle cellule iPS sono state combinate con E14.5 del mesenchima dentale e trapiantate con spugne di collagene sotto la capsula renale nei topi immunodeficienti. Quattro settimane dopo il trapianto, sono state osservate strutture germinali come denti in teratomi derivati ​​da cellule iPS e le cellule iPS hanno espresso un indicatore ameloblastico, l’amelogenina, indicando che le cellule iPS si erano differenziate in ameloblasti. Tuttavia, i risultati di questi esperimenti di trapianto avevano scarsa riproducibilità (< 10%) e il numero di strutture germinali simili al dente quali teratomi era molto piccolo (< 2 per teratoma).

Pertanto, è emerso che dei segnali esogeni più appropriati e specifici sarebbero necessari per indurre delle cellule indifferenziate iPS e per acquisire caratteristiche odontogene. Questo campo di ricerca potrà fornire una valida alternativa alle pratiche tradizionali e attuali per la sostituzione dei denti mancanti, come ad esempio gli impianti e le procedure classiche basate su materiali sintetici. Si prevede che una soddisfacente rigenerazione clinica di un dente funzionale sarà disponibile nel prossimo futuro. In particolare, nell’ambito di questa nuova tecnologia, le cellule iPS paziente-specifiche sono una fonte di cellule altamente promettente per l’odontoiatria rigenerativa. La futura creazione di questa tecnica potrà notevolmente cambiare gli approcci terapeutici per sindromi e malattie dentali.

Tuttavia, restano da risolvere alcune problematiche. Ad esempio, lo sviluppo naturale dei denti richiede generalmente diversi anni per il completamento negli esseri umani, tempo troppo lungo per un paziente che ha bisogno di denti. Altra problematica è come ottenere diverse morfologie e diverse dimensioni dato che queste caratteristiche variano a seconda del tipo di dente. Sono necessari ulteriori studi di base per chiarire i meccanismi regolatori delle cellule staminali e lo sviluppo dei denti.

Stem cell sources for tooth regeneration: current status and future prospects

Autori:
Otsu K,
Kumakami-Sakano M,
Fujiwara N,
Kikuchi K,
Keller L,
Lesot H,
Harada H.

Front Physiol. 2014 Feb 4;5:36. eCollection 2014

Nuovo direttore scientifico all’ISI

Dr. Sandro Siervo

Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Stomatologico Italiano, in data 15 febbraio u.s., ha nominato il nuovo Direttore Scientifico della struttura, che ricoprirà la carica per il triennio 2014/2016. Il dottor Sandro Siervo si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano e poi specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale.

Dal 2004 in servizio presso l’Unità Operativa di Chirurgia Maxillo Facciale dell’ISI, è stato scelto per guidare il programma scientifico e formativo dell’Istituto, forte delle sue esperienze come Professore a contratto presso l’Università di Pisa e ricercatore presso il Zentrum für Zahnmedizin dell’Università di Basilea. Il dottor Siervo è inoltre direttore del Comitato Scientifico della Rivista “Il Dentista Moderno”.

Addebito diretto su conto corrente per i contributi Enpam

elettromiografia di superficie

Ė possibile , attraverso l’area riservata all’interno del sito della Fondazione Enpam, attivare una procedura per consentire il pagamento dei contributi dovuti al Fondo di Previdenza Generale mediante addebito diretto su conto corrente.

La data termine per usufruire di questa possibilità è prevista per il 28 febbraio 2014, in modo da poter utilizzare questa modalità per la scadenza del 30 aprile prossimo, in cui si dovrà versare la Quota A del Fondo.

Il corrispettivo sarà riscosso l’ultimo giorno utile per il pagamento.

La Corretta Informazione e il Consenso del Paziente in Implantologia

Il 7 febbraio sono stati presentati dalla SIO (Società Italiana di Implantologia Osteointegrata) i risultati del progetto “La corretta informazione ed il Consenso del paziente in implantologia”; il lavoro, svolto in collaborazione con SIMLA (Società italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni), il Collegio dei docenti di Odontoiatria, CAO (Commissione Nazionale Albo Odontoiatri), esperti del campo implantologico e medico-legale, Cittadinanzattiva, ha permesso di redigere due documenti indirizzati ai clinici e ai pazienti che delineano la corretta e completa informazione sull’intervento implantare per ottenere un consenso consapevole ai fini della diagnosi e della terapia.

Lo scopo finale del progetto è quello di tutelare il paziente e di conseguenza l’operatore, che avrà la possibilità di comunicare nel modo più chiaro possibile l’ampia e complessa gamma di informazioni che oggi, a seguito del notevole sviluppo e delle nuove frontiere terapeutiche che questo comporta, va comunicata e condivisa con il fruitore ultimo del processo diagnostico-curativo.

I rappresentanti di Amami scendono in campo

Il 24 febbraio, presso la Sala Altoviti di Palazzo Venezia a Roma, i rappresentanti di Amami (Associazione per i medici accusati di malpractice ingiustamente) scenderanno in campo in difesa dell’onestà e della correttezza nel rapporto medico-paziente.

L’iniziativa prevede una tavola rotonda, moderata da Gian Antonio Stella, seguita da una conferenza stampa e dalla presentazione dello spot dal titolo eloquente “Medici, pazienti e avvoltoi”. L’evento sarà patrocinato dal Ministero della Salute e vi aderiranno 25 associazioni scientifiche e sindacali.

Il presidente di Amami, Maurizio Maggiorotti, vorrebbe favorire, attraverso questa iniziativa, una svolta culturale che condanni il fenomeno sempre più diffuso dei contenziosi strumentali. Maggiorotti sottolinea inoltre come questi ultimi rendano più difficoltoso per i medici svolgere serenamente la professione, creando una situazione che inevitabilmente ha ripercussioni negative sui pazienti. Il costo sociale di questi contenziosi è estremamente elevato e, soprattutto, risulta essere un costo inutile, dato che il 99% dei medici indagati risulta alla fine innocente.

Italia per la salute orale nel mondo – Ogni bocca ha la sua lingua

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SIDO (Società Italiana di Ortognatodonzia) ha ideato un progetto innovativo, incentrato sui contenuti scientifici che riguardano la salute orale intesa nella sua più ampia accezione, contenuti che saranno declinati durante EXPO 2015 e che porteranno – senza soluzione di continuità – al 46° Congresso Internazionale, patrocinato da EXPO, che si svolgerà dal 29 al 31 ottobre 2015, nella settimana che concluderà il semestre dedicato alla manifestazione. Tanti eventi diversi – per contenuti, target, partner, location – con l’obiettivo di far comprendere come l’igiene orale sia fondamentale non solo per la salute dei denti e del cavo orale ma per il benessere di tutto il corpo, come anche recenti studi clinici dimostrano.

In una società multietnica poi, causa i differenti stili di vita e di abitudini alimentari, il tema della salute orale diviene ancora più centrale dovendo armonizzare popoli ed etnie che, per tante ragioni, non percepiscono l’igiene orale come un aspetto da non trascurare soprattutto nella crescita dei bambini. “La prima tappa di questa road map è il XIII° Convegno Ortodontico ‘Dalla biomeccanica alla bio-logica’ che si è tenuto a Milano il 14 febbraio 2014, promosso dalla Scuola di specializzazione in Ortognatodonzia dell’Università degli Studi di Milano” spiega il prof. Giampietro Farronato, direttore della Scuola di specializzazione in questione e Presidente Eletto SIDO 2015. “Questo Convegno è stato organizzato con il Patrocinio del Collegio dei Docenti di Odontoiatria, il Patrocinio della Regione Lombardia, in collaborazione con le principali società ortodontiche: SIDO,SIAD, SIBA, SIDOP, SIDE, FEDRA i cui massimi Dirigenti saranno presenti insieme a molti docenti di materie ortodontiche appartenenti ad Atenei nazionali e internazionali. Ma è tanto più importante in quanto segna l’inizio di un’attività, a mia conoscenza, mai intrapresa da alcuna Società Scientifica italiana, attività che vuole essere nuova per contenuti ma soprattutto per modalità di coinvolgimento. Infatti, ricercatori, operatori del settore, Enti, Istituzioni pubbliche e cittadini agiranno uniti per ottenere l’obiettivo principale che è la salute e il benessere delle persone qualunque lingua parlino e in qualsiasi latitudine vivano”.

Immagini radiografiche intraorali: effetti sulla distribuzione della dose assorbita

Lo scopo degli esami radiografici è quello di fornire informazioni diagnostiche affidabili consentendo un trattamento rapido e adeguato del paziente. Gli esami devono essere eseguiti con grande cura per assicurare una qualità dell’immagine sufficiente, esponendo il paziente alla dose radiogena più bassa possibile. L’effetto della tensione del tubo radiogeno sulla qualità dell'immagine radiografica e l’accuratezza diagnostica delle lesioni cariose dentali sono stati studiati da diversi autori in bibliografia mondiale. Da alcuni autori in bibliografia è stato suggerito che frequenti esposizioni a basse dosi possono rappresentare un rischio per lo sviluppo di cancro futuro.

Ė stato precedentemente riportato anche che non vi era alcuna differenza significativa nell’accuratezza diagnostica delle lesioni cariose interprossimali nelle radiografie ottenute con tensioni del tubo di 60 e 70 kV. Gli autori di questo studio hanno indagato le distribuzioni di dose assorbita derivanti dalle due esposizioni per le bite-wing a tensioni del tubo di 60 e 70 kV misurate con film Gafchromic® e una testa phantom anatomica. Self-sviluppo Gafchromic® film (XR-QA2, International Specialty Products, Wayne, NJ, USA) è una pellicola con uno strato sensibile contenente un monomero di acetilene cristallina che polimerizza e, di conseguenza, diminuisce l’irradiazione.

Questo fornisce un modo semplice e accurato per mappare le distribuzioni di dose da indagini radiografiche. La risposta della pellicola Gafchromic® non è lineare alla dose assorbita. La curva di risposta del film è stata ottenuta irradiando il film con raggi X quando questo è accanto a una camera di ionizzazione calibrata (Radcal 10X6-6, Radcal Corporation, Monrovia, CA, USA), che misura la dose assorbita dal film. La dose è stata misurata nel piano occlusale e ± 50 mm cranialmente e caudalmente per valutare la quantità di radiazione diffusa. Per simulare un paziente odontoiatrico, è stata usata la testa di un fantoccio anatomico (Rando/RAN100, Il Laboratorio Phantom, Salem, NY, USA). La testa phantom Rando simula sosso naturale, dentatura completa e tessuti molli e viene frequentemente utilizzato negli studi di dosimetria. La dose assorbita è stata espressa come rapporto delle dosi massime, le dosi medie e le dosi integrati sulle tensioni del tubo di 70 e 60 kV.

Dai risultati di questo lavoro si evince che il paziente riceve circa il 40-50% di dose assorbita radiogena più elevata (media e integrale) quando viene utilizzato un tubo radiogeno di tensione di 70 kV rispetto a quello di 60 KV.

Va notato che la dose assorbita fuori del campo di radiazione primaria, cioè in sezioni cranici e caudali, è solo una piccola percentuale di quella presente all’interno del campo primario.

Si può quindi concludere che 60 kV è la tensione ottimale che deve essere utilizzata per le  indagini radiografiche dentali intraorali per la rilevazione delle carie prossimali in quanto permette di ottenere radiografie di qualità buona limitando il dosaggio radiogeno per i pazienti.

The Effects on Absorbed Dose Distribution in Intraoral X-ray Imaging When Using Tube Voltages of 60 and 70 kV for Bitewing Imaging

Autori:

Kristina Hellén-Halme,
Mats Nilsson.

J Oral Maxillofac Res. 2013 Jul-Sep; 4(3): e2. Published online 2013 October 1

Un fondo pensione complementare per i giovani

La Fondazione Enpam dimostra il proprio impegno sul fronte dei giovani professionisti mettendo a disposizione un contributo per consentire agli under 35 di aprire un fondo pensione complementare presso FondoSanità, senza alcun costo di ingresso. Sarebbero circa 47 mila i professionisti potenzialmente coinvolti in quest’offerta, volta a porre l’attenzione sull’importanza di una posizione aperta precocemente nella previdenza complementare.

Secondo il Presidente della Fondazione Enpam, Alberto Olivi, i giovani dovrebbero prestare una maggiore attenzione ai vantaggi derivanti dall’adesione a fondi pensionistici complementari, che garantiscono un trattamento fiscale più conveniente agli iscritti con maggiore anzianità.

Sul sito www.fondosanita.it sono disponibili ulteriori informazioni e la scheda per l’adesione.

Ė di scena la protesi

Per garantire un’adeguata resistenza alle forze masticatorie, l’elemento devitalizzato viene ricostruito in seguito all’inserzione di due perni endocanalari. Nel video Ricostruzione di elemento pluriradicolato con perno endocanalare il dottor Cornaggia rimuove, con l’ausilio di una fresa di Gates, la guttaperca dalla parte più coronale dei canali e, una volta ricavato lo spazio sufficiente a garantire un corretto alloggiamento dei perni endocanalari, procede con la ricostruzione dell’elemento partendo dalla modellazione della parete mesiale. I perni endocanalari vengono cementati adesivamente e si procede in seguito con la ricostruzione in composito dell’elemento.

Il dottor Coraini, nel video Faccette in ceramica integrale: preparazione e impronta definitiva, ripercorre in due video le fasi fondamentali per la realizzazione di due faccette in ceramica integrale su 12 e 22, dalla preparazione degli elementi alla cementazione. In seguito a una corretta preparazione degli elementi, eseguita con strumenti ultrasonici e con frese diamantate, vengono inseriti i fili di retrazione e viene successivamente rilevata un'impronta di precisione con tecnica monofase a due materiali.

Nella seconda fase - Faccette in ceramica integrale: cementazione - si esegue una prova colore per il cemento duale che verrà utilizzato per cementare le faccette in ceramica integrale realizzate in laboratorio, passaggio fondamentale per garantire la riuscita estetica del restauro. Vengono inoltre ripercorsi tutti gli step necessari per preparare le superfici delle faccette e degli elementi alla cementazione con cemento duale.

Lo svolgimento di tutti i passaggi sotto diga in gomma permette di ottenere un risultato esteticamente ottimale e duraturo nel tempo. 

Ė ancora Oral Cancer Day

L’appuntamento è per il 17 maggio 2014, in tutte le principali piazze d’Italia. L’ottava edizione dell’Oral Cancer Day, organizzato dalla Fondazione ANDI, si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori del cavo orale. I dentisti ANDI saranno a disposizione per parlare direttamente con i pazienti dei fattori di rischio e del ruolo fondamentale della diagnosi precoce di questa patologia.

I soci ANDI inoltre saranno a disposizione dei pazienti per tutto il mese successivo all’evento, dal 19 maggio al 19 giugno, per visite di controllo senza parcella, in difesa della salute orale. Per tutti i medici che volessero partecipare all’Oral Cancer Day e alle iniziative correlate verrà chiesto di compilare un form per il monitoraggio dell’attività e, in caso venisse rilevata una lesione sospetta, di redigere una scheda anamnestica e clinica del paziente, da inviare al Centro di Riferimento più vicino.

Notizie da ANDI

Le iscrizioni all’Associazione Nazionale Dentisti Italiani sono in aumento, in particolare cresce il numero di soci tra i giovani dentisti. Negli ultimi anni l’Associazione ha cercato di controllare le iscrizioni, accettando solo soci che condividano i valori che ANDI si impegna a trasmettere, in particolar modo quelli contenuti nel Codice etico. Gli iscritti nel 2013 hanno toccato quota 23.509, più del 55% degli odontoiatri italiani, secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate.

I soci con meno di 44 anni sono 7.854, di cui ben 305 si collocano nella fascia di età dei 25 anni, dato indice della sempre crescente fiducia che i giovani odontoiatri ripongono nell’Associazione e nei numerosi servizi che essa offre ai propri iscritti. Il bilancio finale delle attività del 2013 di ANDI Young risulta infatti decisamente positivo, poichè le attività di aggiornamento e i benefit proposti ai giovani under 35 hanno riscosso un grande successo. Per il 2014 ANDI Young punta ancora più in alto proponendo, oltre a una pubblicazione dedicata alla piccola chirurgia, un’offerta formativa che si sviluppa interamente sul web. Il vicepresidente ANDI, Massimo Gaggero, si dichiara inoltre particolarmente orgoglioso della nascita di nuovi gruppi ANDI Giovani in numerose sedi locali.

ANDI si sta inoltre impegnando in difesa della categoria, sul fronte dei Fondi integrativi che obbligano i pazienti che ne usufruiscono a scegliere solo odontoiatri convenzionati e che impongono tariffari di riferimento poco realistici. Il Presidente Prada chiarisce che l’intenzione di ANDI non è quella di aprire una battaglia contro i Fondi integrativi, ma di ricondurre a una condizione di equità per cittadini e odontoiatri, in modo che il diritto alla salute venga tutelato a un prezzo che possa garantire prestazioni di qualità.

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