Correzione di inestetismi gengivali con due diverse tecniche chirurgiche Premium
Due tecniche contrapposte tra loro sono applicate nel corso di un unico intervento eseguito sullo stesso paziente per trattare due elementi con recessione apicale, riducendo così la morbilità e il decorso post operatorio.
La percezione del dolore utilizzando dispositivi di anestesia computerizzata: una revisione
I sistemi di anestesia computerizzata regolano il flusso e la pressione durante la somministrazione dell’anestesia e possono aiutare l’odontoiatra, in maniera particolare in ambito...
Considerazioni anatomiche per implantologia orale
Scopo di questo articolo è presentare gli aspetti anatomici che è necessario conoscere per poter eseguire interventi di chirurgia orale, al fine di renderli...
Bone Specialist, il super specialista dell’osso
Lo screening osteo-metabolico prima dell’implantologia previene possibili problematiche legate a situazioni di fragilità ossea.
Disturbi alimentari: come si ripercuotono sulla salute orale
I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono condizioni complesse caratterizzate da un comportamento alimentare disfunzionale, un’eccessiva preoccupazione per il peso e un’alterata percezione della...
Resmile Template mode, un approccio digitale e calibrato in odontoiatria estetica Premium
Il trattamento di una restaurativa anteriore è sempre una sfida per il clinico data l’importante componente estetica e funzionale da ripristinare. La difficoltà è spesso direttamente proporzionale all’inesperienza dell’operatore. Questo articolo si prefigge l’obiettivo di offrire una semplificazione e una standardizzazione di terapie che mettono a dura prova le skills di operatori esperti, ma soprattutto meno esperti.
Dispositivo protesico mobile in pazienti non candidati all’implantologia Premium
Viene documentato l’uso di un particolare dispositivo protesico mobile, versatile e semplice da realizzare, in pazienti che non possono essere sottoposti a implantologia o...
La tecnica Invisalign dopo 25 anni: predicibilità clinica e workflow digitale
Un’ortodonzia predicibile per lo specialista e una nuova frontiera nell’approccio interdisciplinare per il dentista generico. Scopo di questo aggiornamento monografico è quello di delineare i...
Parodontite, il ruolo dell’inflammasoma NLRP3
La parodontite è una malattia infiammatoria del cavo orale che si sviluppa a causa degli effetti dannosi della risposta immunitaria contro la microflora subgengivale....
Indicatori microbici per predire disbiosi e carie nei bambini
Gli indicatori microbici svolgono un ruolo molto importante in odontoiatria o almeno così dovrebbero. Uno studio, condotto dall'Academic Centre for Dentistry di Amsterdam, ha...
La fragilità richiede tempo
La sindrome dell’X fragile è una malattia rara, che presenta una sintomatologia cognitiva, comportamentale e fisica molto variabile. Stabilire un’alleanza terapeutica, senza fretta e con tanta pazienza, al fine di assicurarsi la collaborazione del paziente è alla base di un corretto approccio alla cura.
Igiene orale nel paziente con patologie sistemiche Premium
In alcune condizioni patologiche sistemiche, come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, neoplasie, e in condizioni fisiologiche particolari, come la gravidanza, emerge come la presenza di malattia parodontale possa contribuire ad aumentare l’infiammazione sistemica, con conseguente peggioramento delle condizioni di salute del paziente. Le terapie parodontali non chirurgiche e integrative rappresentano uno strumento per ripristinare lo stato di salute, funzionalità ed estetica del parodonto e prevenire la progressione di stati infiammatori patologici.
Conservativa indiretta dei settori posteriori: indicazioni e materiali
Nella conservativa moderna, lo sviluppo delle procedure adesive ha condotto a una importante rivoluzione culturale e metodologica. Analogamente, l’evoluzione dei materiali e dei sistemi...
Il rialzo del seno mascellare per via crestale con strumenti rotanti: risultati a 4...
Una procedura, oramai ben documentata, in grado di aumentare l’altezza di osso disponibile nel mascellare posteriore, consentendo in tal modo si inserire impianti dentali di lunghezza ottimale. Uno studio retrospettivo presenta i risultati ottenuti a 4 anni di distanza dall’intervento di rialzo del seno mascellare e contestuale inserimento implantare con una metodica mininvasiva ad approccio crestale















