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Patologia del seno mascellare, le implicazioni odontoiatriche

La patologia del seno mascellare può avere diverse origini. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Salamanca, Spagna, ha indagato quelli di pertinenza odontoiatrica. Domandandosi quando una malattia o un trattamento dentale possa tradursi in una patologia del seno mascellare. Per farlo, si è avvalso delle informazioni ottenute con la tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT). Pubblicando poi i risultati della ricerca, una revisione sistematica della letteratura, sulla Revista ORL.

Come si è svolto lo studio

Per questa ricerca, gli autori hanno consultato i database di PubMed, Scopus e Cochrane Library. Hanno incluso 42 articoli. Prendendo in esame 25 serie di casi, dieci studi trasversali, tre studi caso-controllo, due studi di coorte, uno studio prospettico e uno retrospettivo. La revisione ha coinvolto 13.191 pazienti e 17.374 CBCT. I risultati hanno mostrato che le malattie infiammatorie rappresentano la maggior parte delle patologie del seno mascellare (75,16%), seguite da infezioni (12,13%), tumori (6,88%) e pneumatizzazione  elevata (2,07%). Riguardo ad altre patologie, i ricercatori hanno riscontrato una correlazione significativa con i polipi (1) e l'opacizzazione (0,999), e un'alta correlazione con le cisti di ritenzione (0,981) e gli elementi dentali associati al seno (0,972).

La patologia del seno mascellare di origine dentale

Potrebbe essere più diffusa di quanto comunemente riconosciuto. Recenti studi suggeriscono un'incidenza potenzialmente elevata: fino al 30-40% dei casi di sinusite mascellare cronica, infatti, potrebbe avere origini dentali. In particolare, l'infiammazione e l'ispessimento della mucosa del seno mascellare sono spesso correlati a eventi di rilevanza odontoiatrica  osservati nelle immagini CBCT. Derivanti sia da patologie dentali che da complicanze dopo i trattamenti odontoiatrici. Tuttavia, a causa della diversità degli studi inclusi, non è possibile stabilire con certezza la prevalenza della patologia del seno mascellare dovuta a patologie e/o trattamenti dentali.

Gli altri casi osservati

Le alterazioni infiammatorie del seno mascellare rappresentano la maggior parte delle scoperte patologiche nelle immagini CBCT. Sono stati identificati anche casi di infezioni, tumori e pneumatizzazione elevata nel seno mascellare, ma con una frequenza minore. Al contrario, cause iatrogene, come la presenza di corpi estranei, sono rare nelle ricerche prese in considerazione. Le patologie dentali più comunemente correlate alla patologia del seno mascellare sono invece le cisti infiammatorie periapicali e la perdita ossea causata dalla parodontite.

Le conclusioni di rilevanza clinica

Gli autori di questa revisione sistematica confermano che malattie e trattamenti dentali possono essere una causa significativa della patologia del seno mascellare. Pertanto, sia i dentisti che i chirurghi maxillo-facciali dovrebbero considerare le eziologie dentali quando valutano i trattamenti nei pazienti con sinusite mascellare. Tuttavia, secondo i ricercatori sono necessari ulteriori studi per approfondire questa relazione e migliorare l'approccio terapeutico alla patologia del seno mascellare.

Adempimenti e scadenze del mese di settembre

Adempimenti e scadenze

Agli studi odontoiatrici e agli ambulatori autorizzati, il mese di settembre reca la scadenza finale per adempiere al prescritto invio telematico, al sito del “Sistema tessera sanitaria”, dei dati delle spese sanitarie relative al primo semestre dell’anno in corso sostenute dai loro pazienti. Si tratta di un adempimento ben conosciuto, previsto a regime con scadenza mensile ma che, per effetto di più proroghe, ancora per il corrente anno si può effettuare con cadenza semestrale. In ogni caso, niente impedisce di inviare al “Sistema” i dati relativi ai propri incassi man mano che questi affluiscono nel corso dei mesi e dei giorni. I dati da inviare riguardano l’ammontare degli incassi percepiti e registrati nelle fatture emesse. L’invio dei dati a “Tessera sanitaria”, può essere effettuato direttamente dallo studio o dalla struttura, oppure affidato ad un intermediario autorizzato.

Il mese si caratterizza poi per la presenza della scadenza per la continuazione dei versamenti delle rate relative al debito che emerge dalla dichiarazione annuale del 2022, relativamente al periodo d’imposta 2021, dei redditi, dell’Iva e dell’Irap se dovute, per quei contribuenti che hanno optato per la modalità frazionata di versamento in luogo di quella in unica soluzione.

Scade infine una rata della “Quota A” di Enpam per chi avesse scelto di versarla tramite la domiciliazione bancaria.

 

Agenzia delle entrate

Venerdì 15 settembre 2023

Adempimenti contabili

  • Fatture differite. Termine ultimo per l’emissione delle fatture differite riferite alle operazioni del mese precedente (per gli importi incassati dallo stesso paziente e non ancora fatturati, purché “tracciati”, è possibile emettere una sola fattura riepilogativa entro la data odierna).

Comunicazioni

  • “Esterometro”: scade oggi il termine per inviare tramite lo SDI, il servizio pubblico per l’invio delle fatture elettroniche, la comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere passive, relative ad acquisti di beni e servizi da operatori: UE la cui fattura è stata ricevuta nel mese precedente; extra UE, se l’operazione è stata effettuata nel mese precedente;

Lunedì 18 settembre 2023

Versamenti

  • Irpef e addizionali regionali e comunali. Versamento delle ritenute operate sui compensi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente e sui compensi per lavoro dipendente del mese precedente;
  • Irpef, Irap (se dovuta), Ires, Ivie e Ivafe, addizionali regionali e comunali, Iva annuale (con maggiorazione dello 0,40% in caso di opzione per il versamento in abbinamento con le imposte sui redditi), Imposta sostitutiva dei “forfetari”. Versamento della quarta rata del saldo 2022 e dell’acconto per il 2023 per i contribuenti che hanno scelto il versamento rateale degli importi delle dichiarazioni per il 2022 e versato la prima rata entro il 30 giugno 2023, della terza rata, con maggiorazione dello 0,40%, se la rateazione è iniziata fra il 30 giugno e il 31 luglio 2023;
  • Imposta sostitutiva dell’Irpef e addizionali regionali e comunali, sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione;
  • Iva mensile, contribuenti mensili non forfetari, liquidazione e versamento dell'Iva dovuta relativa al mese precedente;
  • Iva annuale, versamento settima rata, con maggiorazione degli interessi mensili dell’1,32%, dell'IVA relativa all'anno d'imposta 2022 risultante a conguaglio dalla dichiarazione “IVA 2023” presentata dai contribuenti non forfetari, in caso di scelta per il versamento del dovuto in modo autonomo;

Sabato 30 settembre 2023

Comunicazioni

Tessera sanitaria, invio telematico dei dati delle spese sostenute dai contribuenti persone fisiche presso gli studi medici e le strutture sanitarie nel primo semestre del 2023, termine ultimo;

 

Inps

Lunedì 18 settembre 2023

Versamenti

  • Contributi previdenziali obbligatori a carico del datore e del dipendente e oneri sociali sugli stipendi dei dipendenti del mese precedente;
  • Contributi della “Gestione separata”, versamento delle quote a carico dei committenti di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e alle società che corrispondono compensi agli amministratori relative ai compensi corrisposti nel mese precedente.

 

Enpam

Sabato 30 settembre 2023

Versamenti

  • Quota A. Per chi ha scelto il pagamento con domiciliazione bancaria, scade il termine per il versamento della sesta (la quinta scadeva il 31 agosto 2023) se si è optato per la rateizzazione in otto rate, della terza se si è optato per la rateizzazione in quattro rate.

 

Terapia nuova, preventivo vecchio

Stefano Daniele è laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria, è Specialista in Odontoiatria Restaurativa Estetica, Odontoiatria Preventiva, Endodonzia e Protesi fissa e ha conseguito un Master in Odontoiatria Conservativa con minimo intervento presso l’Università degli Studi di Bologna. Libero professionista a Milano, fa parte del Comitato editoriale de Il Dentista Moderno.

L’odontoiatra è classicamente abituato, perché così gli è stato insegnato durante il corso di laurea, a rimuovere completamente il tessuto cariato fino a ottenere una cavità da otturare.
La prima volta che pensai che questa convinzione poteva essere rivista fu durante un congresso in Svizzera, quando venne proposto un approccio “ibrido” per cui la lesione cariosa poteva essere trattata anche senza comprenderne la rimozione.
Riuscire a comprendere e ad applicare questi concetti nella pratica clinica quotidiana è un vero e proprio game changer nel trattamento dei pazienti pediatrici e anziani in cui la compliance è un fattore fondamentale.
Sono presenti oggi diversi prodotti sul mercato che permettono di arrestare la progressione della lesione cariosa; pensiamo alle applicazioni periodiche con SDF (silver diamine fluoride), alle infiltrazioni di materiale resinoso oppure all’approccio completamente non invasivo dove semplicemente si rende la lesione regolare nei bordi – favorendo una maggior autodetersione – e vi si combina un regolare utilizzo di fluoruri topici.
La scienza resta però fine a sé stessa se non riesce a integrarsi con la gestione quotidiana dello studio e con gli oneri economici che ne conseguono. E qui parte la nostra riflessione.
In Italia esiste la convinzione che l’odontoiatra debba essere retribuito solo se è operativo verso il paziente, condizione in controtendenza con la medicina generale dove invece sono retribuite le competenze del medico anche quando non prevedono necessariamente una operatività invasiva.
Per evitare che queste importanti innovazioni cliniche passino come “di ripiego” rispetto a una tecnica risolutiva ma dove è necessaria una compliance maggiore (e pertanto non sempre applicabile) si deve infrangere un’altra consuetudine e riconoscere all’odontoiatra anche le parole che pronuncia, frutto della sua competenza, e non solo le sue “mani operose”.

 

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Il Prof. Rickard Branemark al Congresso Btk Opera 2023

L'azienda Btk, leader nel campo dell'implantologia dentale, festeggia quest'anno 25 anni di attività. Questo importante traguardo verrà celebrato dal 28 al 30 settembre con l'organizzazione del congresso internazionale Opera, che avrà luogo nella magnifica cornice delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia.

Il titolo del congresso sarà "La chirurgia dentale moderna: dall'osteointegrazione ai casi più complessi" e vedrà la partecipazione di eminenti chirurghi del panorama dentale internazionale.

Tra essi, spicca la presenza del Prof. Rickard Branemark, figlio del famoso e iconico Per-Ingvar Branemark, inventore dell'implantologia dentale. Il congresso rappresenterà un'occasione unica per approfondire le tematiche più attuali del settore e per entrare in contatto con altri professionisti del campo.

La Btk ha sempre fatto della ricerca e dell'innovazione i suoi punti di forza e questo congresso sarà l'ennesima dimostrazione dell'impegno dell'azienda nella promozione di una chirurgia dentale moderna, sempre più efficace e a basso impatto sui pazienti.

Gli incontri saranno strutturati in seminari e workshop, in cui si affronteranno i temi riguardanti le ultime tecniche chirurgiche, gli sviluppi futuri delle protesi dentali, così come le novità in materia di soluzioni digitali.

Il congresso, accreditato con 50 ECM FAD, sarà un'opportunità per gli operatori del campo di confrontarsi sui grandi temi della chirurgia dentale e di apprendere le più avanzate tecniche e metodologie.
Ci sarà anche una sessione dedicata alle ASO.

 

Propoli: uno studio sulla potenziale azione terapeutica in odontoiatria

La propoli possiede diverse qualità terapeutiche che anche il mondo odontoiatrico sta pian piano scoprendo. Ed è proprio incentrato nell'ambito odontoiatrico un recente studio sugli effetti della propoli impiegata nei sistemi di rilascio controllato (DDSs). La ricerca è stata condotta in Brasile da un gruppo di studiosi guidati dalla Dental School della Federal University of Pelotas. I risultati sono stati pubblicati su Dentistry Journal.

Gli studi sulla propoli presi in esame

Questa revisione sistematica sintetizza le evidenze esistenti nella letteratura riguardanti l'associazione tra la propoli e i sistemi di rilascio controllato (DDS) e la sua potenziale azione terapeutica in odontoiatria. Due revisori indipendenti hanno condotto una ricerca bibliografica fino al 1° giugno 2023 in cinque banche dati (PubMed/Medline, Web of Science, Cochrane Library, Scopus ed Embase), al fine di identificare gli studi idonei. I ricercatori hanno incluso studi clinici, in situ e in vitro che hanno investigato l'incorporazione della propoli come principale agente nei DDS per l'odontoiatria. Hanno invece escluso articoli di revisione, casi clinici, tesi, dissertazioni, abstract di conferenze e studi che non avevano applicazione in odontoiatria.

Le proprietà terapeutiche osservate

Inizialmente gli autori dello studio hanno identificato 2019 articoli. Dopo aver esaminato attentamente 21 articoli integrali, hanno incluso 12 studi in vitro, 4 studi clinici, 1 studio su modelli animali e 3 studi in vivo e in vitro. Per poi analizzare in modo qualitativo i dati rilevanti  estratti dagli studi inclusi. I ricercatori hanno così rilevato un utilizzo della propoli in diversi campi: cariologia, endodonzia, parodontologia, stomatologia e implantologia. La propoli ha dimostrato proprietà non citotossiche, osteoinduttive, antimicrobiche e anti-infiammatorie. Inoltre, la propoli può essere rilasciata dai DDS per periodi prolungati, presentando biocompatibilità, sicurezza e potenziali vantaggi per applicazioni proprio in odontoiatria.

Come leggere i risultati

Secondo gli autori dello stdio, vi è un impatto benefico nell'incorporazione della propoli nei sistemi di rilascio dei farmaci. Tuttavia, nonostante vi siano evidenze di attività antimicrobica, anti-infiammatoria e rigenerativa in studi preclinici, sono necessari studi più approfonditi. Ricerche che includano la valutazione della tossicità di questa sostanza, una dettagliata caratterizzazione fisico-chimica e una valutazione della genotossicità dei biomateriali contenenti propoli come DDS per garantirne un uso sicuro nell'uomo. Inoltre, devono essere condotti studi clinici per confermare l'efficacia dei sistemi di rilascio contenenti propoli. Nel complesso, però, gli autori ritengono che questa revisione sistematica possa contribuire e orientare ulteriori studi sull'uso della propoli nelle applicazioni odontoiatriche.

Impianti dentali, gli effetti su denti e tessuti adiacenti

Gli impianti dentali sono divenuti ormai ausili indispensabili alla moderna odontoiatria. Se ben posizionati, hanno un tasso di successo molto alto, come mostrano anche gli studi scientifici. Poche ricerche, invece, si sono concentrate sugli effetti di questi dispositivi medici su denti e tessuti adiacenti. Un recente studio, condotto presso l'Università di Tel Aviv, Israele, ha esaminato gli impianti in questo particolare frangente. Gli autori di questo caso-studio controllato ne hanno poi pubblicato i risultati su Clinical Implant Dentistry and Related Research.

Il metodo di ricerca

Gli autori dello studio hanno impiegato i dati clinici di 1072 pazienti trattati con impianti dentali nel segmento posteriore, e sottoposti a esami clinici e radiografici ogni 6 mesi. Hanno quindi raccolto i dati riguardanti i denti adiacenti agli impianti, dividendoli in due gruppi: con complicazioni ("gruppo di studio") e senza complicazioni ("gruppo di controllo"). Mediante un'analisi multivariata, hanno ricercato possibili correlazioni tra le complicazioni e le variabili prese in esame.

I risultati osservati sugli impianti dentali

I ricercatori hanno rivelato un tasso relativamente elevato di complicanze nei denti adiacenti agli impianti dentali (16,7). Tra i fattori predisponenti alle carie secondarie, il fumo è risultato essere un elemento significativo. Ma anche il numero di impianti inseriti ha dimostrato un impatto importante nel favorire la comparsa di carie secondarie. Le crepe e le fratture dei denti sono state analizzate congiuntamente, scoprendo che sono correlate all'osteoporosi. Inoltre, gli uomini sono risultati essere più suscettibili alle fratture dentali, mentre la mobilità del dente sembra essere correlata al numero di impianti posizionati.

Qualche altro dettaglio

Approfondendo l'analisi del gruppo con complicanze, i ricercatori hanno osservato che l'età ha una rilevanza statistica nelle carie primarie e nella mobilità del dente adiacente. Proprio come gli individui con parodontite allo stadio III che hanno dimostrato anch'essi una maggiore suscettibilità alla mobilità del dente.

Le conclusioni dello studio

Questa ricerca ha confermato quanto sia importante lo studio del caso clinico, prima di posizionare un impianto. Ma anche quanto conti il controllo periodico dei pazienti sottoposti a un intervento di implantologia. Solo in questo modo è possibile individuare tempestivamente eventuali problemi e ancor prima adottare misure preventive appropriate. La ricerca inoltre fornisce nuove informazioni per migliorare la qualità dei trattamenti con impianti e ottimizzare i risultati a lungo termine delle riabilitazioni implantari.

Sbiancamento dentale: sembra funzionare bene anche l’idrossiapatite

Lo sbiancamento dentale è uno dei trattamenti più richiesti dai pazienti. Non per niente, sono molti i prodotti oggi disponibili per effettuare il trattamento anche a casa. L'idrossiapatite (HAP) è un nuovo ingrediente che sembra dare risultati sbalorditivi. Per valutarne la reale efficacia, un gruppo di ricercatori dell'Università di Toronto, Canada, e del Dipartimento di Ricerca Johanneswerkstr di Bielefeld, Germania, ha condotto una revisione approfondita sugli studi già svolti. Per poi pubblicare i risultati su Dentistry Journal.

Dalle banche dati agli studi selezionati

Per valutare se l'HAP possa davvero sbiancare i denti in modo efficace, i ricercatori hanno interrogato diversi database (PubMed, Scopus, Web of Science, SciFinder e Google Scholar) utilizzando l'approccio PICO e le linee guida PRISMA. Hanno incluso tutti i tipi di studi, sia in vitro che in vivo, senza escludere quelli in altre lingue diverse dall'inglese. Dopo aver analizzato attentamente 279 studi, ne hanno selezionati 17 che soddisfacevano i criteri di inclusione.

Poche ricerche, ma molto attendibili

Per valutare il rischio di distorsione dei 13 studi condotti in vitro, i ricercatori hanno utilizzato uno strumento chiamato "QUIN Tool" per valutarne la qualità. Nella quasi totalità degli studi, 12 su 13, hanno rilevato un basso rischio di distorsione. Per gli studi condotti in vivo, hanno utilizzato i punteggi GRADE basati su Cochrane. Secondo i ricercatori, i risultati, sia in vitro che in vivo, dimostrano in modo coerente che l'HAP provoca uno sbiancamento significativo dello smalto. In conclusione, l'uso regolare di prodotti  contenenti idrossiapatite può sbiancare i denti in modo efficace. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi clinici per confermare queste prove considerate comunque preliminari.

I risultati in sintesi

Questa revisione sistematica ha evidenziato un'elevata efficacia dell'HAP nello sbiancamento dei denti. È un'opzione sicura, che offre risultati duraturi, senza danneggiare lo smalto. Per questo, secondo gli autori, l'HAP potrebbe essere considerato un agente sbiancante dentale adatto per essere impiegato nei prodotti commercializzabili senza prescrizione medica. Sebbene, ulteriori ricerche, specialmente studi clinici controllati, potrebbero approfondire meglio i meccanismi d'azione dell'HAP, al fine di rendere l'impiego di questa sostanza ancor più sicuro.

Rigenerazione pulpare, il ruolo dei concentrati di piastrine

La rigenerazione pulpare è una sfida nel trattamento dei denti necrotici immaturi. La terapia endodontica tradizionale infatti spesso porta a denti deboli e fragili che non si sviluppano completamente. Un gruppo di ricercatori universitari di Tehran, Iran, ha condotto una revisone sistematica sulle tecniche di rigenerazione della polpa. Per poi pubblicare i risultati sul Journal of Dentistry, che sono incoraggianti, ma non definitivi.

Come si è svolta la revisione sistematica

Per affrontare questa problematica, nel tempo sono stati condotti diversi studi clinici randomizzati per valutare l'efficacia dei concentrati di piastrine (PC) nella rigenerazione del complesso dentina-polpa. I ricercatori iraniani hanno preso in esame diverse banche dati come MEDLINE, EMBASE, Cochrane e Google Scholar. Hanno quindi selezionato 13 studi che soddisfacevano i criteri di inclusione. Tra i PC utilizzati, il plasma ricco di piastrine (PRP), il fibrinogeno ricco di piastrine (PRF) e il fibrinogeno ricco di piastrine iniettabile (I-PRF) hanno dimostrato risultati promettenti. Inoltre, alcuni studi hanno utilizzato sia PRP che PRF per i gruppi sperimentali, confrontandoli con un gruppo di controllo trattato con coagulo di sangue (BC).

I risultati della revisione

Gli studiosi hanno evidenziato che i gruppi trattati con PC mostravano un ispessimento delle pareti dentinali, un allungamento delle radici e una chiusura dell'apice maggiori rispetto al gruppo di controllo. Tuttavia, non hanno riscontrato differenze statisticamente significative tra i gruppi. Secondo gli autori, nonostante i risultati promettenti, non c'è ancora un consenso definitivo sull'efficacia della rigenerazione pulpare utilizzando i concentrati di piastrine. La ricerca in questo campo è in corso, ma servono nuove evidenze per confermare e approfondire questi risultati.

La conclusione

La rigenerazione della polpa dentale è un obiettivo ambizioso. E i concentrati di piastrine sembrano favorire la rigenerazione del complesso dentina-polpa, tuttavia sono necessari ulteriori studi per valutare appieno la loro efficacia. La ricerca in corso offre prospettive interessanti per il futuro della rigenerazione della polpa dentale e potrebbe portare a nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con denti necrotici immaturi. E dunque a nuovi strumenti per i clinici che per risolvere definitivamente il problema dei denti necrotici farebbero davvero di tutto.

La TAA potrebbe ridurre l’ansia nei bambini in cura

TAA, cioè la terapia attuata con gli animali è una metodica impiegata in medicina per aiutare bambini e adolescenti a tollerare meglio le cure. Uno studio pubblicato sull'International Journal of Paediatric Dentistry, ha valutato l'efficacia della TAA nel contesto delle cure odontoiatriche pediatriche, concentrandosi sull'ansia come outcome principale. Il Dipartimento di Odontoiatria dell'Università di Brasilia ha condotto la ricerca, i cui risultati, controintuitivi, per ora deludono, soprattutto gli amanti degli animali.

Il cuore della ricerca

I ricercatori brasiliani hanno condotto una revisione sistematica della letteratura per identificare studi clinici randomizzati e non randomizzati che esplorassero l'utilizzo della TAA durante le visite odontoiatriche nei bambini e negli adolescenti fino a 18 anni. Hanno esaminato le banche dati come Embase, Cochrane, Pubmed/Medline, LILACS, PsycInfo, Scopus e Web of Science per identificare gli articoli e le evidenze pertinenti. Sono state eseguite analisi meta-analitiche a effetti casuali utilizzando la differenza media come misura degli effetti, oltre a una sintesi narrativa mediante conteggio dei voti. Gli autori hanno poi valutato il rischio di bias utilizzando il RoB2 per gli studi clinici randomizzati, mentre per la certezza delle evidenze hanno applicato il sistema GRADE.

Risultati deludenti anche a causa dei bias

Dei 1103 articoli identificati inizialmente, solo tre studi soddisfacevano i criteri di inclusione. Gli esiti considerati erano l'ansia, il comportamento e il dolore. Sulla base della meta-analisi eseguita su 146 partecipanti, non è emersa alcuna differenza significativa nell'ansia durante il trattamento odontoiatrico con o senza l'utilizzo della TAA. L'analisi narrativa dei dati confermava questo risultato. Tuttavia, il rischio di bias negli studi inclusi era elevato, principalmente a causa dei problemi legati alla randomizzazione e alla misurazione degli esiti.

I benenfici della TAA in odontoiatria, ancora da dimostrare

In conclusione, le evidenze attuali non supportano né confutano l'efficacia della TAA nel ridurre l'ansia durante le cure odontoiatriche nei bambini e negli adolescenti. Secondo i ricercatori, sono necessari ulteriori studi ben condotti, con campioni più ampi, per valutare in modo più accurato l'efficacia di questa terapia. Inoltre, per valutare l'effetto della TAA sull'ansia dei pazienti, bisognerebbe considerare anche la standardizzazione dei protocolli di trattamento e l'uso di strumenti di misurazione oggettivi. Accortezze che gli studi condotti sinora non hanno adottato.

Ozonoterapia, letteratura e evidenze cliniche non sempre in linea

L'ozonoterapia sta trovando terreno fertile in molti settori della medicina. Anche l'odontoiatria impiega con successo e sempre più di frequente questo particolare trattamento. L'ossigeno-ozonoterapia può infatti alleviare dolore e infiammazione anche nel nel cavo orale. Alcuni ricercatori della Pomeranian Medical University di Szczecin, Polonia, hanno approfondito il tema. Pubblicando poi i risultati della ricerca, una revisione sistematica della letteratura, sull'IJERPH.

Ozonoterapia, una delle parole chiave dello studio

Gli autori sono andati alla ricerca di quanto pubblicato online dal 2001 al 2022. Per farlo, hanno consultato diverse banche dati: PubMed, Google Scholar, Scopus ed EBSCO, interrogando i database con le giuste parole chiave. Tra queste, oltre a "ozono" e a "terapia", hanno impiegato anche i termini "disinfettanti dentali", "medicina orale" e "terapia fisica in odontoiatria". Perché sono proprio queste le qualità dell'ozonoterapia in ambito odontoiatrico. Che fanno di questa, però, una terapia ancora sotto impiegata.

Un coadiuvante al trattamento primario

Dopo aver individuato 834 articoli, risultati in qualche modo pertinenti con l'oggetto dello studio, i ricercatori hanno compiuto due diverse selezioni, individuando prima 273 ricerche, poi 70 pubblicazioni, quelle prese davvero in esame. Alcune hanno dimostrato che l'ozonoterapia è efficace come terapia primaria. Tuttavia, la maggior parte l'ha presentata o studiata come un trattamento coadiuvante ad altre terapie cliniche o farmacologiche. Questa  molteplicità di studi, secondo i ricercatori, riflette il potenziale terapeutico di questa pratica, non ancora scoperto o sfruttato a pieno.

Implicazioni e suggerimenti pratici per gli odontoiatri

In questi ultimi anni, l'ozonoterapia ha trovato ampia applicazione clinica nei trattamenti odontoiatrici. Così come è stata oggetto di numerosi studi, non sempre però coerenti tra loro. Forse è per questo che nonostante le evidenze scientifiche già raccolte, sono ancora molti gli odontoiatri che considerano l'ozonoterapia una pratica "alternativa". O comunque da impiegare insieme con altri trattamenti, perché a volte dagli esiti ancora incerti. Per tutte queste ragioni, secondo gli autori dello studio, la revisione sistematica suggerisce di approfondire le ricerche sull'ozonoterapia. Al fine di trovare nuove applicazioni, ma anche per riconfermare e verificare quelle già note.

Un nuovo sito a disposizione del team odontoiatrico

Dentist and patient choosing treatment in a consultation with medical equipment in the background

Contenuti scientifici di alta qualità e soluzioni personalizzate per migliorare la prevenzione e la salute orale. Curasept rinnova e arricchisce la sua piattaforma web e dedica ai professionisti del settore dentale e ai loro pazienti una customer experience fluida, intuitiva e personalizzata per trovare risposte sicure e restare sempre aggiornati

Quando si tratta di recuperare informazioni utili al proprio benessere, sempre più persone oggi si rivolgono al web. Uno strumento di rapida consultazione alla portata di tutti, dove però talvolta la mancanza di filtri autorevoli comporta il rischio di incorrere in notizie non verificate o dal dubbio valore scientifico.

Curasept, da sempre attenta a supportare i consumatori e il mondo dell’odontoiatria con soluzioni pratiche e affidabili, da oggi offre un ulteriore servizio per supportare gli operatori sanitari nella loro pratica quotidiana: un nuovo sito ricco di informazioni scientifiche di alta qualità, facile da consultare e in grado di offrire all’utente una user experience efficace e sicura.

 

Un’esperienza a 360 gradi utile per tutti

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  • consultando la sezione Prodotti è possibile scoprire la vasta gamma di referenze Curasept per la prevenzione e il trattamento, organizzate per categoria. Una risorsa utile anche per l’equipe odontoiatrica, che può costantemente aggiornarsi sulle sinergie più efficaci da consigliare ai pazienti;

 

 

  • nella sezione Esigenze è possibile, partendo da una problematica specifica, trovare rapidamente la soluzione più indicata alle proprie necessità.

Inoltre, grazie a un utilissimo glossario, anche i non addetti ai lavori hanno l’opportunità di comprendere appieno la terminologia scientifica corretta per inquadrare la propria ricerca.

 

 

Un ulteriore livello di approfondimento consente infine agli utenti di acquistare direttamente online il prodotto desiderato, sia attraverso la pagina shopping di Google sia tramite una mappa interattiva che mette a disposizione l’elenco delle farmacie più vicine rifornite con la linea Curasept.

 

Aree riservate per odontoiatri e igienisti dentali

Ai professionisti dell’odontoiatria è dedicata un’area riservata ad hoc, a cui si accede previa registrazione. La sezione Contenuti extra, organizzata in cartelle per una consultazione semplice e immediata, fornisce percorsi personalizzati per restare costantemente aggiornati.

Accedendo con le proprie credenziali, l’odontoiatra e l’igienista dentale potranno infatti fruire di contenuti riservati e differenziati in base alla propria specializzazione.

A disposizione del team odontoiatrico vi sono studi clinici e video formativi chiari e concisi dedicati a specifiche patologie, con l’indicazione dei principi attivi e delle sinergie più efficaci per favorirne la risoluzione: uno strumento utilissimo per chi ha poco tempo e desidera avvalersi di aggiornamenti mirati ed efficaci.

 

 

In apposite sezioni, articoli divulgativi dall’alto valore scientifico suddivisi per tematiche di interesse odontoiatrico e folder informativi scaricabili consentono ai professionisti di migliorare la comunicazione con i pazienti e di rispondere in modo mirato alle loro esigenze specifiche, incoraggiando al contempo le corrette misure di prevenzione e di igiene domiciliare.

Il tutto con un solo obiettivo: rendere la salute orale un traguardo facilmente raggiungibile per tutti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corso base di economia sulla Holding

Con il termine Holding ci si riferisce a una società che possiede e controlla altre società, delle quali detiene le partecipazioni o le quote. Costituire la propria Holding significa essere titolari delle quote maggioritarie di una società che controlla quella dello Studio, per proteggere il patrimonio familiare, gestire i passaggi generazionali e ridurre il carico fiscale in alcune situazioni. La costituzione di una Holding permette agli odontoiatri formatori o titolari di uno studio di pianificare e sviluppare correttamente il trasferimento della propria attività professionale agli eredi

A cura di Antonio Pelliccia
Professore di Economia e Organizzazione Aziendale ac Università Cattolica del Sacro Cuore Roma Policlinico Agostino Gemelli. Coordinatore Post Graduate Management e Marketing in Odontoiatria Università Vita e Salute Ospedale S. Raffaele di Milano. Consulente di Direzione per le Strategie di Impresa e per la Gestione Strategica delle Risorse Umane.Academy Member of American Association.

Quando mi chiedono che cosa sia davvero molto importante oggi per chi svolge la professione odontoiatrica, rispondo che sono sempre più indispensabili gli strumenti utilizzati per lo sviluppo strategico dell’attività. In questo senso la Holding è certamente uno degli argomenti più strategici, ma anche più complessi, poiché mette insieme elementi di bilancio, di finanza, di marketing, giuridici, di budgeting e altro ancora.
L’obiettivo è sempre l’ottimizzazione della struttura legata agli obiettivi aziendali utili per il processo decisionale imprenditoriale con il controllo del corretto orientamento.
Mai quanto oggi, dopo i recenti cambiamenti di settore e di mercato, lo Studio Odontoiatrico, piccolo o grande che sia, ha bisogno di organizzare e ottimizzare i costi-ricavi della propria attività per garantirsi la migliore competitività e redditività.

Sono ancora pochi gli Studi che decidono di legarsi alla propria Holding, costituita per utilizzare un controllo di gestione non solo esclusivamente affidato alla indispensabile professionalità del Commercialista, ma affiancando la sua capacità con l’analisi contabile imprenditoriale associata correttamente all’opportunità di gestire lo Studio con una visione controllata e oggettivamente misurabile. Questo ragionamento mette in condizione gli odontoiatri di potersi dedicare con maggiore serenità alla propria professione, implementando saggiamente gli investimenti, i finanziamenti, i costi e la produzione, le risorse umane e la capacità di relazione.

La funzione principale che genera il successo è sempre frutto di una diagnosi imprenditoriale, come avviene per il miglior piano di trattamento.

La Holding consiste in una aggregazione familiare molto positiva, tra le più diffuse in Italia, per far sì che il controllo delle attività, inclusi gli investimenti e l’avviamento, sia nelle mani dei componenti di una stessa famiglia.
Una informazione molto utile da conoscere è che quando si devono pagare le tasse sui dividendi e si versano alla Holding, si diventa esenti dalla imposta al 95% e lo stesso succede in caso di vendita delle quote dello Studio (nel rispetto di alcuni requisiti tecnici).
Le società gestite dalla Holding versano a quest’ultima gli utili che essa investirà di nuovo, accrescendo costantemente e in modo esponenziale il suo valore.
Tutte le persone che sono socie della Holding condividono la tutela del patrimonio aziendale, l’ottimizzazione dei flussi finanziari, la riduzione dei rischi operativi, l’attuazione di una gestione condivisa del patrimonio tra i soci che non pregiudichi alcuna società operativa dalla stessa controllata. Ad esempio, se da almeno 12 mesi si possiede una partecipazione in un’altra società, in caso di vendita il valore della plusvalenza è esente al 95%. Quindi, il frutto della vendita delle quote di partecipazione nelle società controllate dalla Holding, sconta le imposte con un versamento del’1,2%. Ottimo. Pensate che la Holding può godere di questo vantaggio fiscale utilizzando poi il ricavato (e il risparmio di imposte) ad esempio per acquistare un immobile per la società in gestione, prevedendo anche una successiva rivendita.

La plusvalenza sulla cessione delle quote della società sconterà una tassazione dell’1,2%, anziché quella ordinaria della persona fisica del 26%. Per gli odontoiatri è come creare una “cassaforte” familiare capace di blindare i beni, rendendoli inattaccabili da eventuali creditori e consentendo di accrescere il patrimonio in modo costante attraverso una corretta pianificazione fiscale. Con la costituzione e lo sviluppo della Holding si possono programmare i flussi generazionali con un indubbio vantaggio, connesso anche al risparmio dei costi di successione: la Holding permette infatti agli odontoiatri formatori e titolari dello Studio di pianificare e sviluppare correttamente il trasferimento dell’attività professionale agli eredi.

Si evitano di conseguenza in questi casi le temute controversie in ambito decisionale e le criticità familiari che rappresentano, purtroppo, un tema frequente. La Holding è quindi una realtà che conduce naturalmente all’ottenimento di risultati che si traducono in benefici e vantaggi nel tempo.
La prima parte, importantissima, riguarda la pianificazione e poi la protezione del patrimonio, anche banalmente sul piano fiscale.
Le piccole e medie società, come tanti liberi professionisti, molto spesso non conoscono i notevoli vantaggi offerti da una “Holding” anche nella creazione di un gruppo societario.
In genere si è portati a pensare che questo strumento sia appannaggio solo delle grandi società, ma in realtà non è così, perché le holding possono rappresentare un efficace strumento di pianificazione fiscale, di coordinamento tra le aziende, di razionalizzazione delle attività nel campo dei servizi, commerciale e finanziario.

Le applicazioni della Holding possono riguardare diversi ambiti: dalla crescita degli incassi, alla gestione manageriale più dinamica, dalla stima e dal controllo degli investimenti alla protezione del patrimonio familiare e, in futuro, del passaggio generazionale. Dal momento che la Holding siete voi, ne consegue che siete voi a esercitare sempre l’attività di gestione e l’analisi delle altre società di cui fate parte, svolgendo la corretta e personalizzata gestione finanziaria, produttiva e dello sviluppo del fatturato.

La Holding è quindi importante per ridurre il rischio di impresa

Possono essere costituti diversi modelli di Holding: per esempio, può essere fondata una Holding esclusivamente finanziaria, che non svolga alcuna produzione di servizi occupandosi soltanto del controllo. Per essere operativa dovrà coordinare l’attività delle società aderenti, implementando sempre e solo l’attività di produzione dei loro servizi.

Considerate poi la Holding di famiglia, probabilmente tra le più diffuse in Italia, sempre controllata dai componenti di una stessa famiglia.

La holding si costituisce per atto pubblico e uno degli elementi fondamentali della sua costituzione riguarda la scelta della forma giuridica (società di persone o società di capitali) e del modello di governance in base al quale strutturarla. Una holding potrà avere la veste giuridica di:

  • società semplice
  • società in nome collettivo
  • società in accomandita semplice
  • società a responsabilità limitata
  • società per azioni
  • società in accomandita per azioni

Ho accennato che la costituzione di una società in Holding può essere realizzata secondo diversi modelli per tutelare il patrimonio aziendale preservandone il valore nel tempo con una ripartizione equa tra i soci, per favorire il passaggio generazionale, per migliorare la gestione bancaria delle società operative e ottimizzare i flussi finanziari e per ridurre o limitare i rischi operativi di impresa.
La riorganizzazione societaria nella Holding permette anche di garantire sempre il massimo vantaggio possibile sia sotto l’attività gestionale sia nell’area produttiva, la leadership sul mercato, nonché il controllo del rischio economico-finanziario e perfino nell’avviamento.

Tutte queste informazioni di base portano al consiglio conclusivo, ovvero che la costituzione e il valore della Holding vanno valutati sempre dopo una accurata analisi primaria effettuata con il proprio commercialista, che può essere coordinato con tematiche imprenditoriali da un economista esperto in management strategico.

Corsi Sicurezza D. LGS. 81/08: tre offerte imperdibili per lo Studio Odontoiatrico

Molte sono le incombenze burocratiche che uno Studio Odontoiatrico deve assolvere, fra queste fondamentali quelle relative ai CORSI SICUREZZA D.LGS. 81/08. Vi ricordiamo come il Datore di Lavoro abbia l’obbligo di somministrare la formazione e l’aggiornamento a tutti i lavoratori indipendentemente dal contratto.

A partire da questi giorni e fino a fine agosto, Accademia Tecniche Nuove sostiene i propri clienti promuovendo i suoi 3 corsi utili a ottemperare a tale obbligo:

 

1. L'odontoiatra datore di lavoro - Aggiornamento quinquennale RSPP

Corso di 14 ore che fornisce ai DDL che ricoprono il ruolo di RSPP, l’aggiornamento obbligatorio quinquennale basato sulla normativa vigente e su tematiche specifiche, mirate a salvaguardare la sicurezza e la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

2. Aggiornamento quinquennale Lavoratori Studi Odontoiatrici

Corso di 6 ore che fornisce ai lavoratori l’aggiornamento necessario sui rischi legati alla propria mansione, sui possibili danni e alle procedure di prevenzione e protezione per la salvaguardia della sicurezza e della salute.

3. Aggiornamento Annuale RLS Studi Odontoiatrici

Corso di 4 ore rivolto ai Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza (RLS) di Studi odontoiatrici o di aziende in ambito odontoiatrico. Ha lo scopo di fornire l’aggiornamento necessario sui rischi legati alla propria mansione, sui possibili danni e alle procedure di prevenzione e protezione per la salvaguardia della sicurezza e della salute.

 

Microabrasione per le discromie dello smalto nei bambini

La microabrasione è una soluzione di fatto adottata per risolvere il problema delle discromie dello smalto nei pazienti pediatrici. Tuttavia, per valutarne la reale efficacia, un gruppo di ricercatori dell'Università d'Aix-Marseille, Francia, ha condotto una revisione sistematica della letteratura. Per poi pubblicarne i risultati sul Journal of Clinical Pediatric Dentistry.

Gli studi ritenuti significativi

Sono state selezionate 741 pubblicazioni fino a settembre 2021 attraverso una ricerca sistematica su tre database, utilizzando la parola chiave "microabrasione". Dopo un'attenta valutazione, in base ai criteri di inclusione, sono stati consierati 11 studi prospettici, di cui 6 erano studi clinici randomizzati.

I risultati osservati

La microabrasione rappresenta una tecnica efficace e affidabile per la gestione delle discromie dello smalto dentale pediatrico, specialmente nei casi di fluorosi dentale. I ricercatori hanno osservato miglioramenti significativi nell'aspetto estetico dei denti trattati, con risultati che variano dal 68,3% al 95,4% di successo, a seconda delle condizioni specifiche del paziente e delle caratteristiche della discromia. Tuttavia, sottolineano, sono necessari ulteriori studi clinici ben condotti per valutare l'efficacia della microabrasione in altri tipi di macchie dentarie. Inoltre, i dati attualmente disponibili non consentono di eseguire una meta-analisi. Questo a causa della mancanza di una standardizzazione nei criteri di valutazione e del limitato numero di studi disponibili.

Conclusioni e osservazioni

La standardizzazione dei criteri per valutare il successo del trattamento e l'adozione di protocolli basati su prodotti commerciali rappresentano ulteriori punti da considerare per migliorare la qualità delle ricerche future. È fondamentale che i dentisti monitorino attentamente l'efficacia del trattamento utilizzando criteri obiettivi e considerando anche l'autovalutazione del paziente per valutare il suo grado di soddisfazione estetica. In conclusione, la microabrasione rappresenta una promettente opzione terapeutica per la gestione delle discromie dello smalto dentale pediatrico, in particolare per la fluorosi dentale. Tuttavia, ulteriori studi clinici ben condotti e una maggiore standardizzazione dei criteri di valutazione sarebbero auspicabili per fornire un'analisi più approfondita dell'efficacia di questa tecnica già in uso in diversi contesti clinici.

Radiografie bite-wing: scatti vincenti verso il traguardo della prevenzione Free

La diagnosi di carie deve essere effettuata il più precocemente possibile, allo scopo di eseguire trattamenti su lesioni di ridotte dimensioni e più predicibili, in un’ottica di quella che viene definita MID (minimal intervention dentistry). A integrazione dell’ispezione clinica, esistono diversi esami strumentali che possono aiutare l’odontoiatra a rilevare precocemente lesioni iniziali; tra questi l’esame radiologico riveste un ruolo sicuramente fondamentale.

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