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Da trasparenza a sicurezza, regole Oms per la sanità online

Trasparenza, protezione dei dati, sicurezza, e possibilità per l’utente di controllare i propri dati: sono alcuni dei principi che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), dovrebbero ispirare i governi nel gestire e promuovere una sanità su internet, di cui la gente si possa fidare, come spiega dal suo sito. Anche se la salute è un settore fortemente regolamentato in molti Paesi, la natura di internet rende difficile far rispettare le leggi nazionali.

Da qui una lista di 7 principi guida nel configurare l'offerta di servizi sanitari su internet:

  • creazione di un appropriato modello di governance;
  • trasparenza delle informazioni;
  • protezione dei dati, nel rispetto della legge sulla privacy;
  • codice di condotta che contempli tutti i possibili pericoli;
  • gli utenti devono poter controllare i dati rivelati che li riguardano;
  • le norme devono assicurare la protezione dei diritti fondamentali in modo semplice ed efficace;
  • i fornitori di servizi di salute e le imprese devono offrire i loro prodotti dando tutte le informazioni necessarie su termini, costi e condizioni.

Restauri in ossido di zirconio, una guida ad altissimo livello

komet

I nuovi materiali in uso negli studi odontoiatrici richiedono un’attenzione particolare da parte degli operatori. Le preparazioni preliminari per un inlay/onlay o per una corona in ceramica Zr02 devono diventare sempre più precise, pena il fallimento del restauro, con conseguenze cliniche e legali per paziente e operatore.

KOMET ha prodotto una guida sui restauri in ossido di zirconio e disilicato di litio, contenente le indicazioni essenziali per un lavoro lege artis. È possibile scaricare la Guida ai restauri in ossido di zirconio qui >>

oppure richiedere la pratica flip chart a KOMET Italia all'indirizzo di posta elettronica: info@komet.it.

Per ricevere informazioni dinamiche è possibile visionare un video in inglese sui restauri in ossido di zirconio che presenta gli strumenti da utilizzare con le informazioni peculiari e le indicazioni precise e motivate del loro impiego qui >>

 

SSN sotto la sufficienza, il 60% dei giovani pronto a farsi curare all’estero

Cosa pensano gli italiani dei servizi erogati in Italia ed Europa dai sistemi sanitari? La fiducia espressa nei confronti del Sistema sanitario nazionale e dei sistemi sanitari regionali non arriva alla sufficienza: il “voto” è rispettivamente 5,2 su 10 e 5,4 su 10. Il 64,7% del campione afferma comunque che preferirebbe farsi curare in Italia piuttosto che all’estero. Ma la propensione ad affidarsi a strutture sanitarie straniere è più alta tra i giovani (58,8% dei ragazzi tra i 18 e i 25), popolazione che, in futuro, potrà dare la maggiore spinta all'integrazione dei servizi sanitari europei. Questo è quanto emerge da un sondaggio condotto da I-Com su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1.020 persone.

Farmaci antiepilettici orali e lesioni traumatiche oro-facciali in bambini epilettici

L’epilessia è una condizione in cui si verifica una trasmissione elettrica anomala di impulsi nel cervello e colpisce l’attività neurologica. Il paziente, al momento della crisi epilettica, non ha alcun controllo sulla tonicità dei muscoli e può transitoriamente perdere coscienza.

Il paziente tende ad avere ripetuti attacchi di convulsioni, che sono reversibili. Viene considerata epilettica una persona che manifesta almeno due o più crisi epilettiche non provocate, non spiegabili da nessun’altra condizione medica come la febbre. In questo studio sono stati considerati 150 bambini (da 12 a 17 anni), registrati nel nostro OPD dentale dal dicembre 2009 al dicembre 2013. Tutti i bambini erano noti casi di epilessia ed erano sotto farmaci anti epilettici da almeno un anno. I pazienti epilettici che non erano sotto terapia farmacologica o l’avevano iniziata almeno un anno prima sono stati esclusi dallo studio. I pazienti sono stati esaminati dal medico e neurologo con le loro cartelle cliniche per la documentazione esatta di epilessia. Il medico ha anche registrato la diversa quantità di farmaco antiepilettico (DAE) che i pazienti stavano assumendo. Un ricercatore ha visitato tutti i pazienti con specchio e sonda per valutare gli effetti collaterali orali del DAE, delle mucose, le lesioni traumatiche dentali e le lesioni dell’ATM.

I risultati ottenuti dagli autori sono stati i seguenti.

L’effetto collaterale orale più comune dovuto all’assunzione dei farmaci antiepilettici è risultato essere l’ipertrofia gengivale. La lesione più comune dei tessuti molli invece è derivata dalla morsicatura di labbra e guance, mentre la frattura del dente si è mostrata essere la lesione più comune dei tessuti duri.

La xerostomia, le gengiviti e l’iperplasia gengivale sono stati effetti collaterali comuni dei farmaci AED. Pochi bambini hanno anche manifestato glossite.

I medici generici e i dentisti dovrebbero essere ben consapevoli dei potenziali effetti collaterali dei farmaci AED. Un dentista deve essere quindi ben preparato e addestrato per gestire le lesioni oro-facciali nel dipartimento di emergenza.

Assessment of oral side effects of Antiepileptic drugs and traumatic oro-facial injuries encountered in Epileptic children

Autori:
P A Fazal Ghafoor,
Mohammed Rafeeq,
Alok Dubey.

J Int Oral Health. Apr 2014; 6(2): 126–128. Published online Apr 26, 2014.

ENPAM, dal 6 giugno solo fatture elettroniche

dentista gnatologia

Dal 6 giugno 2014 le fatture intestate alla Fondazione Enpam devono essere emesse obbligatoriamente in forma elettronica. Nei documenti fiscali deve essere inserito il Codice univoco ufficio H296GE, che identifica l’Enpam nel Sistema di interscambio delle amministrazioni dello Stato. La normativa sulla fatturazione elettronica è stata estesa anche alla Fondazione Enpam in quanto ente nazionale di previdenza.

Per ulteriori informazioni e istruzioni è possibile consultare il sito: www.fatturapa.gov.it

ANDI raccoglie la richiesta di aiuto degli studenti dell’AISO

Il Presidente di AISO Emilio Fiorentino ha chiesto ad ANDI un impegno concreto sulle tante questioni che interessano gli studenti italiani a cominciare dall’ipotesi di una revisione dei test di accesso alla professione. “Chiediamo un impegno di ANDI al fine di evitare la possibilità che il prossimo anno accademico gli atenei possano accogliere oltre 10 mila studenti”, ha commentato.

Ma le richieste di AISO non vertono solo su questo fronte, per AIASO la programmazione dev’essere a livello europeo, quindi è necessario regolamentare la possibilità per gli studenti italiani di andare a studiare all’estero. La programmazione deve passare anche dalla riduzione del numero di atenei italiani, troppi per il presidente ASIO, e dalla necessità per i futuri odontoiatri italiani di godere di una migliore preparazione perché, ha detto, “in certi atenei stranieri la formazione è migliore di quella offerta da alcuni dei nostri”, in particolare per quella pratica.

Servizio sanitario nazionale: diramati i dati statistici 2011 su attività e personale

La crescita delle donne nel personale dipendente del SSN è uno degli aspetti messi in evidenza nella monografia “Personale delle ASL e degli Istituti di cura pubblici - Anno 2011”; il dato è rispecchiato anche dall’ambito odontoiatrico.

Di tutto il personale dipendente SSN, i medici e odontoiatri nel 2011 sono 106.779 (nel 2010 erano 107.448); di questi, il 38,3% è costituito da donne. La quota delle donne medico sul totale ha registrato un aumento dell’ 1,4% rispetto al 2010. In sintesi: il numero (assoluto) dei medici e odontoiatri è diminuito, ma la percentuale di donne è aumentata.

Un altro sponsor per il Convegno de “Il Dentista Moderno”

Siamo lieti di annoverare la Ravelli di Settimo Milanese tra gli sponsor del nostro convegno “L’odontoiatria orientata al paziente – L’’importanza del team” che si terrà ad Assago, Milano, il 3 ottobre.

Da oltre 50 anni Ravelli è rappresentante esclusiva per l’Italia di alcune fra le più prestigiose aziende operanti nel settore dentale, fra le quali Intensiv-Identoflex-Lang Dental e Deppeler.

Irpef: Enpam, bene sforzo ma obiettivo resta tasse zero

L’iniziativa che punta a evitare l’aumento al 26% della tassazione sui rendimenti degli enti di previdenza obbligatoria “è un primo passo positivo e doveroso verso i professionisti italiani”, afferma il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti.

“Altrove in Europa la tassazione sulle rendite finanziarie degli enti di previdenza è pari a zero. Ciò significa che i professionisti stranieri hanno un vantaggio sugli italiani che, per potersi conquistare una pensione dignitosa sono costretti ad alzare le parcelle”, prosegue il presidente della Cassa di previdenza dei medici e degli odontoiatri. “Per sostenere la competitività dei professionisti in Europa occorre avere coraggio eliminando questa tassazione che penalizza gli italiani. Piuttosto – conclude Oliveti – con i loro investimenti in Italia, gli enti di previdenza potrebbero sostenere il sistema Paese e creare un effetto volano sul lavoro e un ritorno fiscale ben superiore alle tasse che si andrebbero a togliere”.

Salute: fascio laser elimina carie in 5 minuti e salva sorriso

Un laser per sconfiggere le carie in 5 minuti, prevenendo la formazione del processo di distruttivo che mina la salute dentaria. I risultati raggiunti dai ricercatori del National Institute of Dental and Craniofacial Research del Maryland sono stati pubblicati su “Science Translational Medicine”. Il limite è che al momento tali risultati sono stati conseguiti solo sui topi. Gli scienziati hanno evidenziato come il laser in soli 5 minuti abbia provocato la riattivazione delle cellule staminali all’interno del dente. Questo processo ha portato alla formazione, dopo circa 12 settimane, di nuova dentina. La prossima sfida è quella di testare il laser su pazienti e valutarne l’efficacia.

La riabilitazione protesica dei casi complessi: il protocollo di intervento

dott. Carlo Poggio - Studio Dentistico Associato Poggio

Relatore al congresso organizzato da “Il Dentista Moderno” per il 3 ottobre ad Assago, il dottor Carlo Poggio, socio attivo delle più importanti società scientifiche, intratterrà gli ospiti cercando di spiegare come attuare un approccio multidisciplinare perché sia davvero vantaggioso per il paziente.

Sempre più spesso il trattamento riabilitativo protesico richiede l’interazione tra differenti discipline odontoiatriche. Il rapido progredire delle tecniche e dei materiali offre agli odontoiatri sempre più strumenti di terapia, ma allo stesso tempo rende complesso scegliere e ordinare i passaggi di terapia in un organico piano di trattamento razionale e finalizzato alla terapia dei reali problemi del paziente. L’inevitabile dispersione delle conoscenze e delle competenze tecniche fra più specialisti rischia infatti di produrre anche la dispersione delle priorità individuali del paziente, sostituite da parametri ideali appartenenti alle singole specializzazioni, assolutamente legittimi ma difficilmente perseguibili contemporaneamente e in modo indistinto in un paziente con problemi interdisciplinari di complessità media o elevata.

Scopo della presentazione è, quindi, offrire all’odontoiatra generico o specializzato in una singola branca odontoiatrica una visione d’insieme e un percorso diagnostico e riabilitativo tra le varie priorità nel trattamento riabilitativo protesico quotidiano.

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Diabete di tipo 2: stomatite da protesi e fattore di crescita vascolare endoteliale salivare nelle protesi mobili immediate

Il diabete mellito è una patologia molto comune e i disturbi orali associati a esso includono la malattia parodontale, la disfunzione delle ghiandole salivari, la sindrome della bocca che brucia, la guarigione ritardata delle ferite orali e vari tipi di stomatite, comprese quelle da protesi. Il diabete mellito è una malattia con complicanze sistemiche gravi e sono stati fatti notevoli sforzi clinici per migliorare la qualità della vita dei pazienti che ne sono affetti. Questo studio ha considerato 78 partecipanti di età compresa tra 45 e 64 anni. 42 partecipanti con diagnosi di diabete mellito di tipo 2 sono stati reclutati dal Zvezdara University Medical Centro di Belgrado e 42 partecipanti senza diabete sono stati reclutati dal Dipartimento di Protesi Dentaria, School of Dental Medicine, Università di Belgrado. I criteri di inclusione sono stati:

  • portatore di protesi mascellari e mandibolari parziali rimovibili da circa 10 anni;
  • la presenza di 3 denti con segni di parodontite terminale in regioni anteriori e premolari mascellari;
  • assenza di lesioni nella cavità orale;

e, per i partecipanti con diabete, una storia di malattia di almeno 2 anni con una percentuale di emoglobina glicosilata inferiore a 9 (HbA1c < 9).

I criteri di esclusione sono stati:

  • fumatori;
  • non portatori di protesi negli ultimi 12 mesi;
  • coloro che erano soliti usare paste adesive, polveri, o pastiglie.

Sei pazienti provenienti dal gruppo di diabete mellito di tipo 2 sono stati esclusi perché non avevano regolarmente indossato le protesi e avevano utilizzato adesivi. Il numero finale di partecipanti con diabete mellito di tipo 2 è stato quindi di 36. La realizzazione di nuove protesi (protesi totali immediate mandibolari e mascellari) è stata eseguita presso il Dipartimento di Protesi Dentaria, School of Dental Medicine,  Università di Belgrado.

Il protocollo di studio è stato approvato dal Comitato Etico della Facoltà di Odontoiatria, Università di Belgrado (n. 32/36) e lo studio è stato condotto in conformità con la Dichiarazione di Helsinki. I pazienti sono stati controllati dopo 1 anno e gli autori hanno valutato l’eventuale presenza di stomatite da protesi e i potenziali fattori di rischio. I livelli del fattore di crescita endoteliale vascolare salivare sono stati misurati con il test immunoenzimatico. I dati sono stati analizzati con il test c2 o il test t di Student dove opportuno, nonché con analisi di regressione logistica binaria. I risultati ottenuti dagli autori sono stati i seguenti: l’incidenza di stomatite da protesi è stata del 61% nei soggetti con diabete mellito di tipo 2 e il 38% in quelli senza diabete. Le concentrazioni del fattore di crescita vascolare salivare endoteliale all'inizio dello studio sono state 557,6+/- 94,7 pg/mL in soggetti con diabete mellito di tipo 2 e 103,5+/- 21,6 pg/mL in quelli senza diabete.

Per quanto riguarda le stomatiti da protesi di Newton di tipo I e di tipo II i livelli di fattore di crescita endoteliale vascolari sono stati rispettivamente 460,9+/- 55,4 pg/mL e 1.445,2+/- 422,1 pg/mL nei soggetti con diabete e 73,2+/- 10,0 pg/ml e 306,5+/- 22,6 pg/mL in quelli senza diabete. La stabilità delle protesi mobili e il diabete mellito di tipo 2 sono fattori di rischio indipendenti per il verificarsi di stomatiti da protesi. Da questo studio si può quindi concludere che i livelli alterati dei fattori di crescita vascolare endoteliale salivari e le stomatiti si manifestano maggiormente nei portatori di protesi affetti da diabete mellito di tipo 2.

Denture stomatitis and salivary vascular endothelial growth factor in immediate complete denture wearerswith type 2 diabetes

Autori:
Radović K,
Ilić J,
Roganović J,
Stojić D,
Brković B,
Pudar G.

J Prosthet Dent. 2014 May;111(5):373-9. doi: 10.1016/j.prosdent.2013.07.019. Epub 2013 Dec 17.

Wikipedia contiene errori nel 90% delle voci che parlano di salute

DM_il dentista moderno_craniostenosi_craniofaciostenosi_ medico

Il 90% delle voci di Wikipedia riguardanti temi di salute contiene errori, imprecisioni che inevitabilmente sono prese per buone dai lettori dell’enciclopedia online in cerca di consigli sulla propria salute. Questo è il dato emerso da uno studio Usa pubblicato sul Journal of the American Osteopathic Association e riportato online su BBC Health. Ė stimato che fino al 70% dei medici e degli studenti di medicina la utilizzino.

La raccomandazione di Robert Hasty della Wallace School of Osteopathic Medicine nel North Carolina è che Wikipedia non sia usata dai pazienti come risorsa primaria di informazioni inerenti i propri problemi di salute, ma che si faccia sempre affidamento al proprio medico.
Wikimedia risponde dicendo che iniziative e associazioni di medici potranno migliorare in futuro le informazioni veicolate.

Gianfranco Prada confermato presidente

Andi, Prada: no a doppio invio dati Spesometro e Sistema Tessera Sanitaria_abusivi

Venerdì 30 e sabato 31 maggio scorsi, presso l’hotel Parco dei Principi di Roma, si sono tenute l’Assemblea Ordinaria dei soci (l’Assemblea Nazionale dei Delegati ha approvato il rendiconto economico e finanziario 2013 e il bilancio preventivo 2014con 375 voti favorevoli, 4 astenuti e 0 contrari) e l’Assemblea Elettiva dei Delegati ANDI. Nel corso di quest’ultima Gianfranco Prada è stato nuovamente eletto, con il 90% dei consensi, Presidente per il quadriennio 2014-2017.

“ANDI – ha spiegato Prada - dovrà rendersi protagonista di un’innovativa e incisiva azione sul mercato, con un intervento attivo che porti a ideare progetti che consentano la gestione diretta di ANDI del ruolo ora svolto da altri intermediari, alla creazione in prospettiva di un Fondo Sanitario Integrativo ANDI e ad accordi basati su condizioni e regole elaborate dall’associazione. ANDI potrà così costituire l’elemento di garanzia verso i pazienti e di tutela verso i soci, che attualmente sono in balia dei fondi e non hanno alcun reale potere contrattuale”. Ė stato confermato anche l’Esecutivo uscente: Mauro Rocchetti vicepresidente vicario, Massimo Gaggero e Aldo Nobili vicepresidenti,  Stefano Mirenghi vicepresidente vicario delegato per le regioni, Nicola Esposito segretario, Gerardo Ghetti tesoriere, Alberto Libero segretario sindacale e Carlo Ghirlanda segretario culturale.

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Dallo studio dentistico allo spazio cinquant’anni di ricerca e produzioni all’avanguardia

Fra le realtà industriali del settore dentale, la Cattani SpA occupa un posto di rilievo per l'importanza che ha assunto nel corso degli anni. Fondata nel 1967, società per azioni dal 1981, dal 1984 con la nascita della consociata Esam, Cattani ha allargato il campo d'azione da quello dentale a quello industriale. Nel 2003 ha promosso la nuova azienda chimica Magnolia per la produzione di prodotti detergenti disinfettanti per le attrezzature dello studio dentistico e in particolare per gli aspiratori dentali.

Dalla sua nascita a oggi, l’azienda parmense si è via via specializzata nella produzione di sistemi di aspirazione e compressione dell'aria, raggiungendo traguardi sorprendenti: la tecnologia del gruppo Cattani-Esam ha prodotto uno dei componenti delle attrezzature scientifiche dello Shuttle; l'affidabilità dell'azienda ha indotto la Ferrari Engineering (fornitore dell’'Ente Spaziale Europeo) a inserirla nel prestigioso team dei suoi fornitori, commissionandole un compressore di 180 grammi di peso con una pressione che arriva a 38 bar.

Inoltre, il gruppo ha partecipato alla realizzazione dell'Eurostar, il fiore all'occhiello delle Ferrovie Italiane, progettando e realizzando il gruppo di pressurizzazione.

Augusto Cattani, fondatore dell’azienda, racconta una storia imprenditoriale di successo lunga quasi cinquant’anni.

Signor Cattani il suo mestiere era l’odontotecnico…

Dopo venticinque anni, sentii la necessità di cambiare professione. Fu una decisione difficile e sofferta, l'aspetto artistico del mio mestiere, la sicurezza dei risultati raggiunti mi trattenevano; ma all'epoca, l'odontotecnica non offriva interessanti prospettive di sviluppo, e io sognavo un'impresa che avesse il mondo come mercato – ero pronto a qualsiasi sacrificio pur di realizzarla. Pensavo anche a un avvenire migliore per la mia famiglia, volevo rendere un servizio diverso alla società… Cambiare significa affrontare molte incognite e l'odontotecnica non era la fluidodinamica, la fisica o l’ingegneria! Credo che si trattasse di una vocazione, la mia, di una spinta proveniente dall'interno. Assaporai il fascino di una sfida più difficile della prima e questo m’intrigò. Portai, comunque, avanti per qualche anno entrambe le attività riducendo rischi e traumatismi.

La nuova azienda…

La partenza non fu più difficile del previsto. Nel mondo dentale ero già conosciuto. Gli anni Sessanta, per certi aspetti, erano poi anni più facili di quelli odierni: nel settore dentale la domanda era ancora superiore all'offerta e perciò la concorrenza meno aggressiva. I progressi vennero lenti ma costanti e crescenti. L’azienda alimentò la sua crescita attingendo soltanto ai propri proventi, si privilegiò la ricerca, poi l'aspetto tecnologico e da ultimo l'immagine aziendale.

Tempi non facili, politicamente parlando…

C’era parecchia ostilità per l'attività industriale, siamo alla fine degli anni Sessanta, tempi di scioperi politici e di contestazioni. Ci volle pazienza e la nascita di una nuova stagione politica: il clima internazionale stava cambiando, la collaborazione stava sostituendosi alla lotta di classe.

In quei momenti la valorizzazione del capitale umano, l’elemento di maggior valore di un'azienda, diede risultati importanti. Cercammo di rendere i nostri dipendenti – persone che trascorrono la maggior parte del loro tempo in ditta con la speranza di realizzare, attraverso il lavoro, i sogni della propria vita – partecipi dell'organizzazione del lavoro e di tante scelte aziendali che, direttamente o indirettamente, li riguardavano. Non molti anni prima, il famoso sindaco di Firenze, Giorgio La Pira disse: «L'azienda non è tanto di chi la possiede quanto di chi ci lavora».

Cominciaste con gli aspiratori…

… per poi avviare anche la produzione dei compressori: entrambi prodotti molto apprezzati dal professionista. Il lavoro cresceva, iniziarono le richieste anche dall'estero. Quello fu un passaggio chiave per l’azienda: quando la richiesta cresce e la capacità produttiva dell'azienda non riesce a soddisfarla, si è facilmente portati a trascurare l'attività di miglioramento della produzione e di ricerca, in una parola si trascura l'avvenire dell'azienda. Noi questo non lo facemmo, puntammo costantemente su questi capisaldi.

In che modo?

I gruppi aspiranti, utilizzati per l'aspirazione nel campo dentale, sono soffianti a canali laterali, macchine semplici che non hanno brevetti in essere e sono prodotte in diversi Paesi su vasta scala. Le soffianti offrono il vantaggio di produrre aria a bassa prevalenza con un modesto costo d'esercizio e hanno una lunga durata. Quando abbiamo iniziato a utilizzarle nel campo dentale eravamo all'inizio degli anni settanta, periodo in cui le fusioni delle soffianti erano lavorate su torni paralleli e frese tradizionali. Con queste macchine utensili era difficile rispettare il decimo di millimetro. In quel periodo si stavano diffondendo sul mercato le macchine a controllo numerico che, a differenza dei torni paralleli, rispettavano il centesimo e riducevano i costi di lavorazione per la loro alta velocità operativa. Siamo passati al controllo numerico senza esitazioni, è stato un passaggio vincente: potevamo finalmente garantire una prevalenza molto alta e costante in tutte le macchine, aspetto molto interessante per la professione dentale e non solo, come si dimostrò in seguito. Gli stessi miglioramenti produttivi la Cattani li introdusse per il compressore, le nostre macchine sono in grado di durare oltre trent’anni, mantenendo inalterata la propria capacità di fornire la stessa quantità d’aria secca e filtrata per l'intero periodo, se montate in ambiente ventilato, dove la macchina non si surriscalda, e viene fatta una manutenzione regolare. Abbiamo raggiunto tale risultato grazie agli innumerevoli miglioramenti apportati in trent’anni di produzione, alla scelta dei materiali (specialmente quelli frizionanti) e all'estrema precisione delle lavorazioni.

E la ricerca?

C'è un momento in cui le macchine vanno ripensate alla luce dello stato della tecnica generale: qui inizia la fase di ricerca. La nostra ricerca per la costruzione di aspiratori e i compressori del settore dentale con inverter e programma computerizzato è iniziata nel 1995; i primi nuovi apparecchi sono apparsi sul mercato nel 2006. Avevamo cambiato radicalmente il modo di fare gli aspiratori realizzando, ad esempio, piccole macchine capaci di crescere con le mutate esigenze dello studio, aggiungendo un programma che permette agli operatori di scegliere la prevalenza di funzionamento, inserendo un sensore pneumatico che regola automaticamente la velocità di rotazione del motore aspirante per aumentare o diminuire la portata in relazione alla richiesta di aspirazione. Prerogative impossibili da raggiungere senza l'aiuto delle moderne tecnologie, innovazioni che oltre a offrire alla professione dentale molte funzioni che agevolano il lavoro, realizzano risparmi energetici che vanno dal 30% con motori piccoli, da uno a due poltrone e risparmi del 50% con motori per quattro poltrone e oltre. I nostri aspiratori sono diventati così, macchine convenienti, poiché il risparmio di energia elettrica dura nel tempo. Inoltre, la flessibilità che l'inverter e il programma conferiscono a queste macchine, evita i sovraccarichi, diminuisce l'usura e consente l'uso di motori più piccoli per compiere lo stesso lavoro, con un risparmio di materie prime di circa il 50%.

Le nuove tecnologie hanno sancito la fine di un'epoca, di quel tempo in cui la produzione si poteva solo migliorare dal punto di vista applicativo, e consentono di progettare macchine che oltre a garantire prestazioni avanzate, permettono risparmi di materie prime ed energia, abbattendo l'inquinamento ambientale. L’aggiornamento tecnologico-ecologico raggiunto nella produzione di compressori e aspiratori odontoiatrici costituisce per Cattani SpA motivo di orgoglio.

In tema di produzioni eco-sostenibili e non solo, l’impresa ha una responsabilità importante.

Sulla rivista Evolution, il periodico tecnico commerciale SKF, in un articolo intitolato “Fornitori di soluzioni” (4; 2013), si afferma che il mondo sta affrontando una serie di problemi complessi, di natura economica, sociale e ambientale e si chiede chi possa risolverli.

In una ricerca commissionata dal gruppo di comunicazione Havas Worldwide ed estesa a 31 Paesi dove sono state intervistate oltre 10.000 persone, i due terzi degli intervistati hanno risposto che le imprese hanno le stesse responsabilità dei governi e dei politici nel guidare il cambiamento sociale che i tempi richiedono.

I governi hanno affermato che tutte le imprese hanno una responsabilità diretta nella prevenzione e nella gestione dei rischi derivanti dagli impatti negativi che le attività produttive possono generare sul rispetto dei diritti umani e dell'ambiente. I social media, affermano che “le imprese che agiranno responsabilmente saranno premiate e quelle che non lo faranno saranno punite”. Condividendo queste considerazioni, noi siamo convinti che le aziende, nel cambiamento che i tempi richiedono, abbiano il dovere di farsi parte attiva nello studio dei metodi di prevenzione, di risanamento e di realizzazione.

Nel contempo, sono tenute a promuovere produzioni eco-sostenibili che facilitino il risparmio energetico e il risparmio di materie prime. Ci sono ancora troppe aziende con produzioni anacronistiche, a seguito della mancanza di ricerca.

Oggi per le aziende, il conseguimento di un profitto economico non può prescindere dalla promozione di politiche economiche attente al contesto generale.

La storia ci insegna che il primato del profitto, nel corso dei secoli ha prodotto danni irreparabili alla natura e ha promosso rivolte e guerre economiche. In avvenire cosa potrà succedere? In questi ultimi anni sono accaduti fatti molto gravi; non dimentichiamoci che una pattuglia di operatori finanziari, spostando colossali somme di denaro, ha minato la tranquillità di centinaia di milioni di risparmiatori di diversi Paesi, destabilizzato intere economie.

A ciò, vorrei contrapporre una visione imprenditoriale diversa: il racconto di un imprenditore italiano di successo, che costruisce pozzi, il quale intervistato da un giornalista Rai che gli chiedeva di raccontare uno dei momenti più belli della sua carriera ha risposto: «quando mi hanno raccontato che con le pompe che avevo regalato a una missione africana avevano irrigato le loro coltivazioni e i bambini non piangevano più dalla fame».

Cattani SpA è arrivata anche nello spazio…

Nel settore dentale siamo considerati dei protagonisti nella nostra specialità, mentre nell'industria, tra le conquiste più interessanti, possiamo citare la presenza di un nostro prodotto a bordo dello Shuttle e dell'Eurostar. Per il primo, abbiamo costruito un compressore speciale che non doveva pesare più di 250 grammi e non poteva superare l'ingombro di qualche centimetro, pur dovendo generare una pressione di 30 bar; sono stati fatti diversi lanci con successo. Per Eurostar, abbiamo vinto una gara di pressurizzazione per cui stiamo ancora lavorando.

In conclusione…?

All'inizio di questa intervista ho sottolineato come il cambiamento dall'odontotecnica all'industria sia stato un percorso sofferto. Invero è stato sofferto non solo da me, ma anche da tutta la mia famiglia, consapevole dei rischi pratici ed economici legati a una simile iniziativa.

Ciò nonostante e benché contrarie, mia madre e mia moglie, non sono state spettatrici passive, anzi entrambe sono state protagoniste al punto che senza il loro aiuto avrei vissuto ben altre difficoltà. In seguito, ho avuto anche il sostegno dei figli Ennio e Silvia, ormai in azienda da alcuni decenni, capaci e determinati, così che il loro comportamento mi ha incoraggiato e dato molta sicurezza. Vorrei ringraziare anche i collaboratori per le competenze e per l'impegno. Un ringraziamento tutto particolare lo devo alla professione dentale per la fiducia e la simpatia che mi sono state concesse: le università, gli ospedali, le cliniche e gli ambulatori privati che hanno cercato i nostri prodotti sono molte, in Italia e all'estero. Recentemente un nostro tecnico è stato chiamato per una consulenza in un ambulatorio di Parma presso il quale mi sono recato personalmente per ringraziare il professionista che non conoscevo e che aveva acquistato tre nostri aspiratori. Il professionista mi ha manifestato il proprio apprezzamento per gli aspiratori e ha aggiunto: «Tra i miei pazienti ho alcuni suoi collaboratori che mi parlano così bene della Cattani!» Il proverbio “nessuno è profeta in patria ” a Parma non vale...!

Ancora: un grazie del tutto speciale lo debbo a tutti professori della clinica dell'Universitaria di Parma, in particolare ai professori Luigi Rusconi e Pier Umberto Gennari, ai quali debbo stima e riconoscenza, la loro considerazione mi è servita da stimolo e incoraggiamento

Da ultimo, ma non per importanza, ringrazio tutti gli “Amici di Brugg” e i dottori Carlo De Chiesa e Giancarlo Pescarmona, in particolare, per i quali conservo stima e riconoscenza.

“No smoking be happy – Per il tuo sorriso”

tabagismo stomatologico

Per il 31 maggio l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha indetto una giornata dedicata alla lotta contro il fumo e i danni da questo provocati, una giornata senza tabacco.

Il fumo è un fattore di rischio ormai accertato per quanto riguarda patologie cardiovascolari e tumori polmonari; i risvolti del fumo ai danni dei tessuti orali e periorali, invece, sono scarsamente pubblicizzati. Per informare e far conoscere gli effetti del fumo a livello di denti, gengive e tessuti, ANDI organizza la campagna di sensibilizzazione e prevenzione rivolta ai dentisti e agli operatori del settore dentale nei confronti delle patologie non oncologiche correlate al tabagismo e di pertinenza dentofacciale e odontostomatologica.

Il dentista così potrà ben informare il paziente dei rischi per la salute orale associati al consumo di tabacco e guidarlo nella scelta di corretti stili di vita utili per prevenire le malattie fumo-correlate.

Tra gli effetti del fumo di rilievo odontostomatologico si annoverano la perdita di elasticità, il viraggio cromatico della pelle al grigio, con conseguente formazione di rughe e aspetto senescente, che porta alla cosiddetta “faccia da fumatore”. Risentono del fumo anche i tessuti dentali e il parodonto; sui primi si formano macchie da tabacco, mentre il secondo vede un cambiamento della flora microbiologica con prevalenza di batteri anaerobi che provocano danni fino a condurre ad un quadro di parodontite.

In ultima analisi va ricordato e sottolineato come il tabacco sia correlato all’80% dei tumori del cavo orale che coinvolgono labbra, guance, lingua, gola, gengive.

Per maggiori informazioni visitate www.fondazioneandi.org e www.oralcancerday.it

Leggi Il Dentista Moderno