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Nel corso della vostra professione su quale specializzazione avete scelto di focalizzarvi ?

A questa domanda ,che vi abbiamo sottoposto sulla nostra pagina facebook, esattamente il 50 % delle persone ha risposto di preferire o di praticare abitualmente la chirurgia; subito dopo seguono le discipline più facilmente riscontrabili durante l'attività professionale come Protesi, Endodonzia, Parodontologia e Conservativa. Sensibilmente inferiore il numero di specialisti in ortodonzia e patologia orale rispettivamente al 23 % e 13 % .

L’anatomia nei corsi ECM, un ingrediente da non dimenticare

Lo studio dell’anatomia, così come quello della fisiologia umana, quando possibile, dovrebbero sempre accompagnare gli eventi di aggiornamento professionale nell’ambito dell’Educazione continua in medicina (Ecm). Ė questa l’idea di Chiarella Sforza, Professore Ordinario di Anatomia Umana presso l’Università degli Studi di Milano, perché, spiega “rinfrescare le nozioni apprese nel corso degli studi accademici è utile, ma anche indispensabile, in medicina come in odontoiatria”.

Nuove armi per la prevenzione della carie

“L’urgenza di dare ai cittadini nuovi strumenti pratici al passo con i tempi è frutto di un dato inquietante rilevato sul nostro territorio in un’indagine effettuata sul campo da SIDO (Società Italiana di Ortodonzia) durante l’edizione del Mese della Salute Orale 2014”, afferma il Prof. Giampietro Farronato, Professore Ordinario di Ortognatodonzia presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Presidente SIDO. “Abbiamo visitato oltre 1.300 persone in 6 città italiane da Nord a Sud, compilato un protocollo di visita i cui dati elaborati ci dicono che 1 cittadino su 2 presenta carie, che le stesse sono concentrate prevalentemente in età adulta (tra i 30 e i 50 anni), che esiste una forbice rilevante tra Settentrione (40%) e Meridione (51%). La presenza di carie è direttamente correlata a una scarsa igiene orale: il 77% dei soggetti con cattiva igiene orale presenta carie a fronte del 34% con buona igiene orale.

Il Regolario di Igiene Orale 3.0 è un documento composto da 10 punti che insegnano ad utilizzare il cibo in modo appropriato per una buona igiene orale, soprattutto negli intervalli tra i pasti principali e quando non è possibile lavare i denti. Il Regolario è frutto di una rigorosa analisi della letteratura scientifica internazionale condotta dal team del Prof. Farronato con il contributo della Prof.ssa Erna Lorenzini, entrambi docenti presso l’Università degli Studi di Milano. Il Regolario ci suggerisce come combinare i diversi alimenti privilegiando il consumo di quelli anticarie, o cariostatici.

Inoltre l’arginina, composto contenuto anche nella saliva, è alla base della nuova tecnologia brevettata denominata Neutralizzatore degli Acidi dello Zucchero™ del dentifricio Colgate® Maximum Protection Caries.

Nell’anno del cibo, i cittadini avranno occasione di proteggere i loro denti con nuovi strumenti (prodotti, Regolario di Igiene Orale 3.0) che conosceranno durante la XV edizione del Mese della Salute Orale Colgate-SIDO che, come di consueto, si svolgerà dal 1 al 31 marzo prossimo: in tutta Italia, visite odontoiatriche e ortodontiche gratuite per tutta la famiglia presso gli studi dentistici dei Soci SIDO aderenti all'iniziativa.

3DPRINT HUB : a Milano in scena i segreti della stampa 3D

Technology Hub Milano evento stampa 3d cad-cam, zirconio

3DPrint Hub è il progetto ideato da Senaf che si terrà a fieramilanocity dal 5 al 7 marzo 2015 per mostrare come cambia il mondo della produzione a fronte dell’innovazione portata dalla stampa 3D professionale, con l’obiettivo di definire i trend e gli sviluppi futuri del settore.

La stampa 3D rappresenta una vera e propria rivoluzione per l'intero sistema produttivo italiano e tocca trasversalmente moltissimi comparti chiave tra cui quello medicale. grazie alla sua versatilità e capacità di creare prototipi e prodotti personalizzabili in tempi rapidi e a costi limitati che la stampa 3D ha conosciuto una diffusione rapidissima, con una crescita del mercato che pare inarrestabile;

Un settore, quello della stampa 3D, in continua evoluzione in cui si susseguono con velocità incalzante cambiamenti tecnologici importanti nei quali le aziende mostrano di credere. Durante i tre giorni dedicati a "3DPrint Hub" , la parte espositiva - riservata a produttori di stampanti, scanner e software, materiali, tecnologie additive e nuovi servizi per la stampa 3D - sarà affiancata da numerose aree dimostrative, workshop, convegni, dibattiti, aree mostra e presentazioni tecniche. Tutte queste iniziative consentiranno alle aziende di comprendere al meglio i vantaggi che la stampa 3D può portare al business in termini di: velocità del processo produttivo, innovazione, riduzione dei tempi di immissione sul mercato di nuovi prodotti, riduzione dei costi di sviluppo, contenimento degli sprechi, produzione di volumi ridotti e prodotti personalizzati.

Presidente FNOMCeO Amedeo Bianco: non mi ricandido

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Il presidente della FNOMCeO, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Amedeo Bianco, dopo tre mandati non si ricandiderà. E’ quanto ha annunciato con una lettera inviata a tutti i Presidenti d’ Ordine, per comunicare la sua scelta. Si apre così il confronto per il rinnovo della carica con nuovi nomi.

“Allo scopo di facilitare il confronto che porterà alle proposte di programmi e di candidature per il rinnovo del Comitato Centrale della FNOMCeO e dei suoi assetti istituzionali interni – scrive Bianco – ritengo doveroso rendere pubblica la decisione, che ho maturato da tempo, di ritenere concluso in quei ruoli il mio servizio alla Professione e alle sue Istituzioni rappresentative, non ricandidandomi quindi alle prossime elezioni”.

Una scelta, sottolinea, “del tutto libera e consapevole, avendo messo al centro la salvaguardia del miglior interesse di tutti e le grandi opportunità che offrono le innovazioni delle idee e di chi le interpreta”.

Un aggiornamento monografico dedicato al paziente cardiopatico

Sarà pubblicato sul numero di febbraio de “Il dentista moderno”. Patrizia Vivona, medico, coautrice della monografia intitolata “Il paziente cardiopatico dal dentista”, scritta insieme a Enrico Gallazzi e Roberto Meazza  dell’U.O.C. Malattie Cardiovascolari, Fondazione I.R.C.C.S. Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, in collaborazione con Michele Maria Ciulla, del Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, Laboratorio di Informatica Clinica e Imaging Cardiovascolare dell’Università degli Studi di Milano, illustra le principali tematiche affrontate nel testo, sottolineando l’impostazione pratica data dagli autori a questo interessante e utile aggiornamento monografico, il cui scopo è rispondere “ai dubbi e alle perplessità operative” dell’odontoiatra posto di fronte al paziente cardiopatico.

Euro Health Consumer Index: l’Italia scende al 21esimo posto

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Secondo l'Euro Health Consumer Index, condotto dalla Health Consumer Powerhouse Ltd, la sanità italiana in Europa nel 2014 è scesa al ventunesimo posto, subito prima di Irlanda, Croazia e Cipro. Nel 2009 era al quindicesimo posto e nel 2013 al ventesimo.

Sul podio per la quinta volta c'è l'Olanda, seguita da Svizzera e Norvegia.

"Nel 2014 in Europa vediamo chiaramente il sempre maggior aumento del 'gap sanitario' fra Paesi ricchi e meno ricchi, l'effetto più ovvio dell'austerità" ha detto Arne Bjornberg, presidente di Health Consumer Powerhouse e capofila dello studio. I grandi Paesi europei, come Germania e Francia, conquistano rispettivamente il nono e l'undicesimo posto.

"In Italia si osservano enormi divari delle prestazioni fra il Nord e il Sud, fra una Lombardia e una Calabria - ha sottolineato Bjornberg - divergenze che spiegano i mediocri risultati medi".

Il problema delle lesioni nervose secondo Roberto Weinstein

Praticare l’implantologia senza avere maturato la giusta esperienza in questo settore, ma anche eseguendo pochi interventi all’anno può esporre i pazienti a maggiori rischi. Ė questa l’analisi di Roberto Weinstein, Professore ordinario presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, nonché direttore del Servizio di Odontostomatologia dell’Istituto Ortopedico Galeazzi, che spiega quanto sia determinante per l’operatore l’esercizio e la conoscenza della materia per evitare di causare lesioni nervose di interesse odontostomatologico, ma anche per saperle eventualmente trattare in modo adeguato alle circostanze.

EMA: nuova piattaforma per la farmacovigilanza

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Un archivio elettronico con rapporti periodici di aggiornamento sulla sicurezza dei farmaci e le loro relazioni di valutazione: è la nuova iniziativa dell'Agenzia europea del farmaco (EMA). La piattaforma elettronica è stata realizzata in conformità con la legislazione di farmacovigilanza dell'Unione Europea e conterrà tutte le informazioni relative alla sicurezza dei farmaci nell'UE.

Periodicamente le aziende farmaceutiche sono tenute a valutare i benefici e i rischi dei medicinali autorizzati e a riassumere i risultati inviandoli all'EMA . L'Agenzia utilizza queste informazioni per determinare se nuovi rischi sono identificati per un farmaco o se l'equilibrio rischio/beneficio di una medicina è cambiato per prendere i provvedimenti opportuni.

Tutte le persone coinvolte nella valutazione dei rischi/benefici dei medicinali avranno accesso tempestivo a tutti i documenti rilevanti in un unico luogo .

6° Congresso AIO Sicilia: obiettivo “dentista sentinella”

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Un dentista che fa prevenzione, scopre malattie e collabora con il medico di famiglia nel gestire la salute orale del paziente, rimandandogli i casi in cui la patologia dentale si intreccia con altre patologie di natura diversa, magari cronica: questo “dentista sentinella” è l’obiettivo dell’Associazione Italiana Odontoiatri. Lo presenta in contemporanea sabato 31 gennaio alle Giornate Campane di Odontoiatria (Hotel Holiday Inn, Napoli) e il 30 e 31 gennaio al 6° Congresso AIO Sicilia ad Agrigento.

«L’obiettivo è riportare i dati in una statistica epidemiologica che dia il vero volto dello stato di salute della popolazione locale. L’assunto è che una parodontite può rivelare un diabete, mentre i fattori immunitari alla base di un’infiammazione dei denti possono provocare problemi anche a livello del cuore, e il dentista non può lavorare sganciato dai medici del territorio» spiega Pasquale Comentale Presidente AIO Regione Campania e AIO Napoli. «A Napoli facciamo aggiornamento in odontoiatria ma aggiungiamo buone dosi di prevenzione».

«Ad Agrigento al 6° Congresso di AIO Sicilia avviamo un percorso con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali», dice il presidente nazionale AIO Pierluigi Delogu. Per ora si fa formazione comune come spiega il presidente AIO Sicilia Fausto Armenio. «Le giornate,in programma all' Hotel Akrabello, Villaggio Mose' Agrigento, sono un momento di aggiornamento comune a più professionisti, con al centro l'odontoiatria, su temi importanti, come la diagnosi precoce delle lesioni del cavo orale, la prevenzione in odontoiatria (dovere deontologico e professionale), e la comunicazione al pubblico, che la ricerca nel campo della sanità odontoiatrica porta a rilevanti miglioramenti terapeutici e tecnologici: tutto a garanzia della salute del cittadino».

La diagnosi di una lesione nervosa

Deve essere precisa e tempestiva, ma neppure allarmistica l’azione dell’odontoiatra finalizzata alla diagnosi di una possibile lesione nervosa di origine iatrogena. A guidare il professionista in questo delicato passaggio deve essere il fattore “tempo”, secondo Eugenio Romeo, Professore Associato Confermato di Malattie Odontostomatologiche presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria dell'Università degli Studi di Milano, che sottolinea anche l’importanza della prevenzione quale miglior strumento per evitare l’insorgenza di complicanze temporanee o di lesioni permanenti.

Medici: la grande paura sono le controversie immotivate

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Ben 8 medici italiani su 10 temono di incorrere in una controversia pretestuosa con i pazienti. Lo rivela un sondaggio curato da OIS-Osservatorio Internazionale della Sanità realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Roma, su un campione di mille camici bianchi. Il 72,2% degli intervistati sente la necessità di tutelarsi, ma chiede che la polizza preveda anche la tutela legale completa.
“Il 15,3% dei medici intervistati – ha spiegato Alessandro Solipaca, esperto di Sanità e ricercatore Senior all’Istituto Nazionale di Statistica che di OIS è direttore scientifico – dichiara di aver avuto almeno una volta nella carriera professionale, una controversia con un proprio paziente: una percentuale elevata, se valutata dal punto di vista del professionista, ma non giustifica da sola i premi richiesti da alcune compagnie assicurative”.
Altro nodo dolente per i medici sono i costi delle polizze assicurative: “Da un minimo di 300 euro a un massimo di 250mila euro”, ha detto Roberto Lala, presidente dei Medici di Roma. “Evidente – ha detto – che mentre per alcuni il costo della polizza può non essere un problema, per altri pagarla comporterebbe avere uno stipendio almeno due volte più alto di quello che in realtà si percepisce”.
I medici sono spinti nel 72,2% dei casi a stipulare un contratto assicurativo comprensivo della tutela legale al fine di evitare di incorrere in una richiesta di risarcimento anche per motivi non legati alla propria responsabilità.
L’86,8% degli intervistati aveva stipulato un’assicurazione già prima dell’entrata in vigore dell’obbligo normativo previsto per i medici del settore privato.
“Medicina difensiva? Non più – ha osservato Roberto Lala, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma – oggi siamo alla medicina “astensiva”. Molte strutture private si astengono dal curare il malato e lo inviano alle strutture pubbliche che non possono astenersi dal prenderlo in cura”.
“Dai dati del sondaggio emerge chiaramente che la preoccupazione dei medici non è tanto quella di essere accusati del danno per un errore effettivamente commesso, quanto di essere accusati ingiustamente per errori altrui o per quella pretestuosità di risarcimento che troppo spesso si riscontra”.
Oltre la metà dei casi sollevati non va neanche a processo, hanno spiegato gli esperti, e la maggior parte delle cause intentate si conclude con l’assoluzione.

Overdenture su impianti: attualità ed innovazioni

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Sabato 24 gennaio a Lamezia terme è stata organizzata una conferenza dal titolo “Overdenture su impianti: attualità ed innovazioni per il ripristino funzionale ed estetico del paziente edentulo”. L’evento ha avuto il patrocino dell’ANDI Catanzaro e dell’ANTLO Calabria. I relatori, il Dott. Marco Montanari e l’odontotecnico Marco Vannini hanno affrontato il problema della maggior incidenza dell’edentulia conseguente all'aumento della durata della vita media. Gli odontoiatri devono porre attenzione non solamente al ripristino funzionale, ma anche all'aspetto estetico, che risulta oggi ugualmente importante per la vita sociale dei soggetti. Molto spesso si parla di protesi removibile come di seconda scelta, di “protesi sociale”. Oggi l’evoluzione tecnologica ed il follow up delle all on four, hanno portato a rivalutare la protesi removibile su impianti. Tutto ciò dovuto anche all’industria. Non si può infatti sottovalutare l’introduzione degli attacchi trattati con nitruro di titanio ed i vantaggi che sta portando l’evoluzione del cad – cam.

Tribunale di Milano: cause contro i medici, aumenta medicina difensiva e costi per SSN

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“Tra le cause di responsabilità dei professionisti, quelle di colpa medica sono estremamente rilevanti sia in termini numerici sia in termini di complessità”. Lo rileva il Tribunale di Milano nel suo bilancio di responsabilità sociale 2014, in cui si parla in particolare dell’“accentuato ricorso a giudizi per responsabilità medica, dovuto a un mutamento culturale, ormai verificatosi da anni, accompagnato da un parallelo nuovo approccio interpretativo giurisprudenziale, volto a mettere al centro del rapporto sanitario il paziente, il suo diritto alla salute”.
“Con il tempo - si spiega nel report - si è determinata l’applicazione dei principi della responsabilità contrattuale al rapporto paziente-struttura sanitaria, con l’effetto di far gravare sulla parte medica l’onere di provare di aver fatto tutto il possibile per curare il malato, di averlo adeguatamente informato dei rischi; ciò nell’ambito di un rapporto per il quale opera una prescrizione decennale e con un contestuale aumento della misura risarcitoria”. A seguito di questo ampliamento di tutela, spiegano gli esperti del tribunale milanese, “si è verificato che strutture sanitarie pubbliche non abbiano più proceduto ad assicurarsi per varie ragioni, quali ad esempio aste deserte per la scarsa appetibilità del rapporto assicurativo, previsione di franchigia elevatissima che rende scarsamente protettiva per l’ente l’eventuale copertura assicurativa. Tale fenomeno ha accentuato il rischio della traslazione degli oneri economici risarcitori sul medico ospedaliero”.
Un’altra tendenza è stata il “continuo aumento del ricorso alla medicina difensiva sia attiva (eccesso di esami e verifiche con complesse indagini strumentali) sia negativa (fuga da interventi ad alto rischio o con scarse possibilità di successo) con delle conseguenze rilevantissime sui costi del sistema sanitario, stante il riflesso anche sul singolo medico operante, sulla compatibilità di tale rapporto lavorativo con un così rilevante rischio patrimoniale”.

 

Corte dei conti: tagli al SSN, a rischio i LEA

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I tagli che hanno investito la Sanità potrebbero mettere a rischio i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del Servizio Sanitario Nazionale. E' l'allarme lanciato dalla Corte dei Conti nella Relazione sulla gestione finanziaria degli enti territoriali 2013.

Secondo i giudici contabili, "ulteriori risparmi, ottenibili da incrementi di efficienza, se non reinvestiti prevalentemente nei settori dove più carente è l'offerta di servizi sanitari, come, ad esempio, nell'assistenza territoriale e domiciliare oppure nell'ammodernamento tecnologico e infrastrutturale, potrebbero rendere problematico il mantenimento dell'attuale assetto dei LEA, facendo emergere, nel medio periodo, deficit assistenziali, più marcati nelle Regioni meridionali, dove sono relativamente più frequenti tali carenze".

"Il processo di revisione della spesa sanitaria, iniziato con i Piani di rientro delle regioni con Sistemi sanitari in deficit strutturale a partire dal 2006 e proseguito con il d.l. n. 95/2012, per essere efficace senza compromettere il principio di equità nell'erogazione dei LEA, dovrà essere più selettivo e reinvestire risorse nei servizi sanitari relativamente più carenti, traendole dai settori dove vi sono ancora margini di inefficienze da recuperare".

Medici: intrappolati tra la paura delle denunce e le spese assicurative

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Il 15,3% dei medici italiani è stato chiamato in giudizio da un paziente. E’ quanto emerge dal sondaggio realizzato dall’Osservatorio internazionale della Sanità in collaborazione con l’Ordine dei medici-chirurghi e odontoiatri (OMCeO) di Roma.

Il 78,9% dei camici bianchi intervistati è preoccupato di incorrere in una controversia pretestuosa con l’assistito, e per il 72,2% è una necessità tutelarsi con una polizza comprensiva della tutela legale completa. Ma c’è il problema dei costi: meno del 10% dei professionisti sarebbe infatti disposto a impegnare oltre il 5% del suo reddito per un’assicurazione. Il 51% degli intervistati preferisce non avere una franchigia per il risarcimento dei danni.

Secondo Dario Focarelli, direttore generale dell’Ania, l’associazione che rappresenta le compagnie assicurative, "i risultati non ci stupiscono, dal 1994 ad oggi le denunce sono triplicate. Serve un intervento organico su questo settore, si deve definire meglio la responsabilità dei medici da riscrivere in modo coerente con la teoria del codice civile. Questo ha effetto sulla durata della prescrizione e sulla lunghezza del processo. Chiarendo la definizione si ridurrebbero i casi pretestuosi, infatti più della meta’ delle denunce non va a processo."

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