La riduzione delle complicanze infiammatorie dopo la rimozione del terzo molare
La chirurgia del terzo molare è una delle basi della chirurgia orale. Conoscere le principali complicanze è una delle misure fondamentali per prevenirle
Anchilosi dentale: diagnosi e terapia
Come parzialmente anticipato nella prima parte dell'articolo, la diagnosi di anchilosi in un paziente adulto, soprattutto nel caso in cui il processo patologico si...
Abilità predittiva da parte degli specialisti dell’eruzione del terzo molare
La decisione di estrarre un ottavo, soprattutto in assenza di patologia locale, richiede un’attenta valutazione e il rispetto di precisi criteri clinici. Uno studio singolare e molto interessante ha valutato la capacità di ortodontisti e chirurghi orali di predire radiograficamente il potenziale eruttivo di un terzo molare inferiore in fase di sviluppo.
Determinare in fase preoperatoria la gravità dei sintomi post-estrazione del terzo molare
Come ogni chirurgia, l’estrazione dell’ottavo inferiore espone il paziente a sintomatologia postoperatoria anche impegnativa. Un recente studio ha definito un nomogramma, basato su variabili anamnestiche, cliniche e operatorie, predittivo dell’andamento.
Estrazione atraumatica verticale: protocollo e validazione scientifica
L'estrazione di un elemento dentale giudicato non altrimenti recuperabile rappresenta una scelta clinica delicata e presuppone una contestuale proposta riabilitativa del sito. L'inserimento di un impianto osteointegrato e la successiva riabilitazione protesica costituiscono la prima scelta nella maggior parte dei casi.
Fratture di LeFort: diagnosi e cura
In un articolo precedente è stata considerata la base teorica che sottende alle fratture del mascellare superiore secondo il modello di LeFort.
È stata evidenziata...
Le asimmetrie mandibolari: quanti casi ?
La revisione sistematica qui esposta considera la prevalenza, nelle tre classi, delle asimmetrie mandibolari. Questa problematica rappresenta un fattore aggiuntivo nella programmazione di trattamenti ortodontici e, ancora di più, interventi di chirurgia ortognatica.
Lembi di accesso in implantologia
Da semplice accesso alla cresta edentula da trattare, il lembo in implantologia si è evoluto di pari passo con la consepevolezza dell'importanza dei tessuti...
Sutura e terzo molare superiore: possibile applicazione del nodo a scorrimento?
La sutura rappresenta la fase conclusiva della gran parte delle procedure chirurgiche di pertinenza odontoiatrica. Una sutura efficace favorisce l'emostasi ed evita l'accumulo di...
Tecnica di Khoury
Una cresta alveolare edentula carente in termini di spessore rappresenta un quadro clinico complesso nell'ottica di una riabilitazione implanto-protesica. In molti di questi casi è oggi possibile programmare degli interventi di bone augmentation al fine di riprodurre una volumetria tissutale idonea al posizionamento di impianti osteointegrati.
Espansione chirurgica mucosa pre-GBR
L’espansione progressiva dei tessuti molli è una tecnica ben nota in chirurgia plastica ricostruttiva ma che, in futuro, potrebbe trovare impiego anche in chirurgia preimplantare. Il testo fa riferimento al lavoro di Byun, pubblicato su Clinical Oral Implants Research e recentemente rivalutato da Brignardello-Petersen per il Journal of the American Dental Association.
Ematoma del pavimento della bocca
L'accumulo di sangue in un'area tissutale circoscritta (ematoma) e/o l'effusione ematica a livello dei tessuti di superficie (ecchimosi) sono complicanze di norma non comuni...
Ultrasuoni: l’utilizzo della tecnologia piezoelettrica in odontoiatria
Cosa sono gli ultrasuoni?
Gli ultrasuoni sono vibrazioni a frequenze superiori rispetto alla gamma di suoni udibili dall'uomo cioè, maggiore circa a 20 kHz. Il...
Rispetto dell’arteria alveolo antrale
L'arteria alveolo antrale costituisce un ramo anastomotico tra le arterie alveolare posteriore superiore e infraorbitaria, dedicato a fornire apporto ematico a perioristio e parete del seno mascellare e alla membrana schneideriana. Per il suo decorso, questo vaso si trova esposto a rischio di interessamento durante la fase di allestimento della finestra osteotomica nella tecnica di grande rialzo del seno...
Chirurgia piezoeletrica: quali applicazioni? Free
Il taglio piezoelettrico avviene grazie a una microvibrazione ultrasonica di soli 60-200 micron di ampiezza, in grado di intervenire con precisione sui tessuti mineralizzati senza danneggiare i tessuti molli adiacenti.
Innesto autologo e GBR: outcome implantare e criteri di scelta
L’innesto osseo autologo e le tecniche di rigenerazione ossea guidata sono tecniche di bone augmentation ormai ampiamente documentate, in termini di predicibilità. Una recente revisione ha però riconosciuto alcuni limiti, nella letteratura, volendo effettuare dei confronti clinici. Su quali criteri, dunque, ci si deve basare nella scelta di una tecnica piuttosto che un’altra, allo stato attuale delle conoscenze?











