Controllo del dolore: le innovazioni nell’anestesia intraligamentosa
Un grosso capitolo all'interno della comune pratica odontoiatrica è senza dubbio rappresentato dal controllo del dolore. Si tratta di una questione con la quale...
Potenziale dell’octapressina come alternativa all’adrenalina nelle soluzioni anestetiche di uso comune
La funzione del vasocostrittore addizionato agli anestetici locali a uso odontoiatrico consiste nell'incremento dell'efficacia e, contestualmente, della durata dell'azione farmacologica, ritardando il processo riassorbitivo...
Valutazione dell’efficacia anestetica a carico della polpa dentale in pazienti con pulpite irreversibile dei...
Un gesto banale quale il test di sensibilità al freddo dopo somministrazione di anestesia può darci evidenza di una piena anestesia pulpare ed evitare sensazioni spiacevoli al paziente che potrebbero peggiorare la sua compliance durante il trattamento.
La sedazione nel servizio pubblico odontoiatrico danese
Il presente studio descrive l'introduzione ed i primi sei anni d'uso del midazolam per la sedazione cosciente in un polo odontoiatrico pubblico in Danimarca....
Paura del dentista: estrazione e iniezione per l’anestesia spaventano di più
La salute orale ha un impatto significativo sulla qualità della vita, l'aspetto e l'autostima di una persona. La paura del dentista colpisce una percentuale...
Articaina vs lidocaica
L’assenza di dolore deve essere un obiettivo prioritario in qualsiasi trattamento odontoiatrico, per questo l’anestesia svolge un ruolo fondamentale nella nostra professione. La sua efficacia è condizionata da differenti fattori come: il tipo di anestesia, la tecnica utilizzata, le sostanze e i vaso-costrittori associati. Dopo una presentazione delle tecniche più conosciute, e un ripasso sulla composizione chimica di questi farmaci, descriveremo come questi fattori influiscono sulla durata e sulla qualità dell’effetto anestetico, esaminando soprattutto i vantaggi e gli inconvenienti di ogni tipo di sostanza analizzata negli studi presenti in letteratura. Cercheremo inoltre di chiarire quale sia l’anestetico di elezione tra articaina e lidocaina a seconda dei casi, concludendo che sono entrambe sostanze valide con poca tossicità. Tuttavia la potenza dell’articaina è maggiore e ciò si rivela come un vantaggio nella maggior parte dei casi per attenuare il dolore. Solo talvolta, per procedimenti semplici, il suo effetto è considerato eccessivamente prolungato nel tempo creando un post operatorio molesto per il paziente.
Raccomandazioni sulla sedazione cosciente: somministrazione enterale-inalatoria
Nella prima parte di questo articolo sono state illustrate le potenzialità cliniche e terapeutiche della sedazione cosciente nel paziente pediatrico, con particolare attenzione per...
Tecnica intraligamentare per il trattamento dei piccoli pazienti
Svolgere terapie a carico di un piccolo paziente prevede la messa in atto di protocolli clinici dedicati, ma soprattutto la predisposizione delle condizioni ambientali,...
Anestesia: raccomandazioni sull’uso del vasocostrittore in odontoiatria
Gli anestetici locali attualmente disponibili sul mercato appartengono sostanzialmente alla classe delle catecolamine ad azione simpaticomimetica. Il principio attivo maggiormente utilizzato è l'adrenalina, classificata...
Sedazione cosciente: i farmaci più efficaci nei pazienti pediatrici
Il ricorso alla sedazione in ambito ambulatoriale è una tematica di estrema attualità: questa pratica, applicabile alla maggior parte dei pazienti odontoiatrici, porta il...
Articaina in odontoiatria: revisione sistematica aggiornata
In una recente revisione della letteratura, il punto delle evidenze a supporto dell’impiego, nelle procedure odontoiatriche di routine e in tutte le fasce di età, dell’articaina, tenendo come riferimento la lidocaina.








