Ritrattamento ortogrado vs chirurgico: decision making
I fallimenti endodontici sono comunemente associati con due dati clinici: dolore e patologia periapicale.
Dover approcciare clinicamente un dente già trattato non significa doverlo necessariamente...
Sistemi di ingrandimento in endodonzia e nel ritrattamento
Microscopio operatorio e sistematiche di magnificazione alternative: in che modo l'ingrandimento può arrecare beneficio alle procedure endodontiche, in particolare nella gestione dei casi più complessi.
Definizione, indicazioni e obiettivi della terapia causale parodontale
Il trattamento della malattia parodontale, una volta inquadrato accuratamente il paziente dal punto di vista clinico ed eventualmente radiografico, con particolare attenzione per i soggetti a rischio (fumatori e diabetici), passa necessariamente per la terapia causale, ovvero per l'approccio non chirurgico. Un riassunto dei punti fondamentali nella definizione di questa metodica e dei casi in cui essa viene indicata.
Quanto resiste un dente parodontalmente sano?
Qualunque odontoiatra, interpellato dal proprio paziente sulla tematica della riabilitazione implantologica, verosimilmente affermerà che, quando possibile, è sempre preferibile mantenere un elemento dentale naturale. È però importante chiarire il perché al paziente, il quale si trova letteralmente bombardato da informazioni contrastanti su di una opzione clinica che, va detto, ha comunque raggiunto risultati di eccellenza.
Ozono nella terapia causale parodontale
Un interessante studio microbiologico giapponese ha valutato l'azione di gel ozonizzati su una varietà di specie microbiche, con particolare riguardo per quelle parodontali. Il lavoro ha osservato un'azione battericida nei confronti di Porphyromonas gingivalis, Prevotella intermedia, Fusobacterium nucleatum, Aggregatibacter actinomycetemcomitans ed Eikenella corrodens.
Definizione e indicazioni del ritrattamento ortogrado
Secondo quanto affermato oramai più di venti anni fa dalle quality guidelines della European Society of Endodontology, l'endodonzia moderna rappresenta un compendio di trattamenti...
Possiamo già parlare di impianti ultra-corti?
Un recente articolo fornisce un'analisi di sopravvivenza, ovviamente a breve termine, riferita a una sistematica implantare definiti "impianti ultra-corti". L'asticella viene quindi spostata al limite massimo di 6 mm. L'indagine è di tipo retrospettivo e ha coinvolto un totale di 372 pazienti trattati con altrettanti impianti da 6 o da 5 mm, in arcata superiore o anche inferiore, con 3 tipologie di osso.
Comunicazione cellulare nella biomeccanica ortodontica
Negli ultimi anni, la biologia molecolare ha fatto luce su diversi aspetti del processo di comunicazione tra cellule, la quale sembra sia principalmente mediata attraverso l'espressione di molecole di natura proteica. Di recente, il gruppo di lavoro di Vansant ha proposto una revisione sistematica su questo argomento, con l'obiettivo di mettere a punto una timeline che descrivesse i diversi meccanismi che si mettono in atto.
Tecnica adesiva nel posizionamento del perno in fibra: un aggiornamento delle evidenze in ambito...
Il posizionamento di un perno in fibra prevede l'adesione da parte del cemento a due differenti substrati: la superficie del perno e la dentina canalare.
Un interessante lavoro ha messo in relazione l'interazione fra cementi a base resinosa e dentina con la ritenzione dei perni in fibra a livello radicolare.
Errata somministrazione di antibiotici in odontoiatria: il trend statunitense
Da ormai alcuni anni a questa parte, in campo medico si è acquisita la consapevolezza delle possibili problematiche rispetto a un impiego scorretto degli antibiotici, con particolare riferimento alla pratica dell'overtreatment e al rischio determinato dalle forme di antibioticoresistenza. Di recente l'American Dental Association ha indagato il trend prescrittivo degli antibiotici a livello statunitense, anche al fine di quantificare i costi derivanti dalla inappropriata somministrazione.
Tecnica UPV/ EHU per prelievo di tessuto connettivo palatino
Il prelievo di tessuto connettivo a origine autologa costituisce una metodica operativa ampiamente documentata, dotata di grande versatilità d'impiego e uno dei gold standard...
Frattura di impianto: aggiornamento clinico ed epidemiologico
Una complicanza non comune ma comunque degna di essere contemplata: un recente studio fornisce una prospettiva di follow-up a lungo termine al fine di indicare l'incidenza e inquadrare i pattern più ricorrenti con i quali si presenta la frattura di impianto.
L’impiego dei sostituti dentinali sulla dentina affetta
Negli ultimi anni la terapia conservativa ha beneficiato delle accresciute conoscenze sui meccanismi eziopatogenici della malattia cariosa. Nel caso di lesioni cariose profonde, sono oggi disponibili sostituti dentinali, apponibili sulla dentina affetta. Tali prodotti hanno anche effetti benefici sulla polpa e, quando utilizzati a tale scopo, difficilmente vengono posizionati su una dentina completamente libera.
Associazione tra flusso salivare e rischio di candidosi
Il fluido salivare ricopre un ruolo fondamentale nella salute e nella funzionalità dell'organo stomatognatico. Esso ha una valenza composita: ha funzione protettiva della demineralizzazione...
Evoluzione nei materiali dentari: zirconia monolitica ad alta traslucenza
La ripetibilità di risultati di eccellenza in termini estetici e funzionali nell'ambito della riabilitazione protesica deriva certamente dall'impegno dei clinici nella definizione dei protocolli...
Diagnostica bidimensionale e tridimensionale nei casi di inclusione del canino superiore
Con un'incidenza compresa tra 1 e 3%, l'inclusione del canino superiore costituisce un quadro relativamente comune, secondo solo al terzo molare. Al fine di programmare un approccio terapeutico, la diagnostica radiografica richiede di essere accurata. Un raffronto tra OPT e CBCT.















