Cambiamenti di colore dei restauri eseguiti con resine composite

Stabilità del colore delle resine composite dopo averle immerse in differenti bevande       

Color stability of resin composites after immersion in different drinks   

Erta E, Güler AU, Yücel A, Köprülü H, Güler E. Dent Mat J 2006;25(2):371-376.

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Il seguente articolo propone un’analisi dei cambiamenti di colore di cinque materiali da restauro, immersi in bevande colorate (quali tea, caffè, coca cola e vino rosso) registrati mediante colorimetro CIELab.

Gli autori si propongono di valutare la stabilità del colore di resine composite dopo l’immersione di queste in differenti bevande. Il loro scopo, più precisamente, è di valutare la discolorazione di due nano ibridi (Grandio, Voco, Cuxhaven, Germany e Filtek Supreme, 3M/Espe), due microibridi (Filtek Z250, 3M/Espe e Quadrant LC, Cavex, Haarlem, Netherlands) e di un materiale da restauro posteriore costituito da resina composita (Filtek P60, 3M ESPE, Seefeld, Germany) dopo l’esposizione a differenti bevande; quali tea, caffè, coca cola, acqua e vino rosso. Sono stati esaminati 25 campioni cilindrici, costituiti da resina composita e, successivamente, suddivisi in cinque gruppi da cinque. Il colore dei campioni analizzato prima e dopo l’immersione nelle bevande è stato misurato mediante un colorimetro basato sul sistema CIELab e, in tal modo, è stato possibile calcolare la differenza di colore di ogni campione prima e dopo essere stato immerso nella soluzione colorata.

Il tempo di immersione nelle bevande è stato stimato essere di 24 ore. I dati raccolti sono stati conseguentemente analizzati, mediante due metodiche di analisi della varianza (ANOVA) e Tukey HSD test. Il metodo ANOVA ha dimostrato come il materiale da restauro, l’agente mordenzante utilizzato, e la loro interazione costituisca un importante fattore nel determinare la variazione di colore (p = 0,0001). Tra gli agenti utilizzati, l’acqua ha dimostrato il Delta E (ossia la differenza di colore del materiale prima e dopo l’immersione negli agenti colorati) con il valore più basso per tutti i tipi di materiali compositi utilizzati, mentre il vino rosso risulta essere l’agente con il Delta E maggiore. In altre parole, per tutti i materiali testati, il colore cambia a seconda degli agenti a cui sono esposti, nel seguente modo: acqua, coca cola, tea, caffè e vino rosso. In termini di paragone tra i cinque materiali esaminati il Filtek P60 e Z 250 hanno mostrato una minore tendenza al cambiamento di colore rispetto ai nanobridi e al Quadrant LC.

Consiglio clinico                             

Si consiglia l’utilizzo di compositi il meno possibile soggetti a cambiamenti di colore con l’andare del tempo, quali per esempio i Filtek.   

Cambiamenti di colore dei restauri eseguiti con resine composite - Ultima modifica: 2009-09-19T12:14:16+00:00 da fabiomaggioni

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