In questo articolo ci accingiamo ad affrontare un aspetto solitamente poco calcolato di una delle terapie oggi maggiormente diffuse: lo sbiancamento dentale e la percezione e le aspettative che il paziente ha riguardo ai risultati, considerando che un trattamento estetico richiede più che mai un outcome adeguato alla richiesta del paziente.

Il principale elemento di insoddisfazione nel sorriso dei pazienti è spesso proprio il colore dei propri denti.

Lo sbiancamento dentale comprende diverse metodiche atte a modificare il colore in quei pazienti che non si reputino soddisfatti del loro colore naturale e che non vogliono eseguire interventi più invasivi (come le faccette). Spesso il colore dei denti può subire alterazioni, a causa di fattori intrinseci o estrinseci (i più comuni sono fumo, scarsa igiene orale, dente devitalizzato e utilizzo reiterato di farmaci).

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Lo sbiancamento può essere interno (per denti devitalizzati) o esterno, e ne esistono diverse tipologie, sia in base alla durata e al numero di sedute sia a seconda dei prodotti utilizzati.

Lo studio in analisi è stato condotto in Brasile in una clinica universitaria, prendendo in esame 63 pazienti di età compresa fra 18 e 35 anni e con colore A1 (o più scuro) degli incisivi centrali. Di questi 63, otto non hanno completato i questionari e quindi solo 55 (ossia l’87,3%) hanno terminato tutte le fasi.

L’intervento è consistito nell’isolamento con diga liquida, dopodiché è stato applicato un gel con perossido di idrogeno al 35%, con tre applicazioni da 15 minuti. Le applicazioni sono state due, a 1 settimana di distanza.

I pazienti sono quindi stati sottoposti a diversi questionari dopo il trattamento.

Il primo è stato il NEO FFI-R, che analizza i cinque tratti principali della personalità (i Big Five: nevroticismo, estroversione, apertura all'esperienza, gradevolezza e coscienziosità).

Successivamente il WHOQOL-BREF, per la valutazione della qualità della vita in termini fisici, psicologici, di relazioni sociali e sviluppo personale.

Infine il terzo questionario, PIDAQ, per valutare nello specifico l’impatto psico-sociale dell’estetica dentale in pazienti tra 18 e 30 anni di età.

Il risultato del primo questionario è la predominanza di coscienziosità (45,5%) ed estroversione (34,5%).

I risultati del secondo questionario riportano come non vi sia un reale miglioramento nella qualità della vita pre e post trattamento.

Infine, con il terzo questionario si è evinto come, dopo un trattamento dentale, ci sia un aumento notevole della propria percezione estetica.

 

Riferimenti bibliografici a proposito dello sbiancamento

  • Bonafé E, Rezende M, Machado MM, Lima SNL, Fernandez E, Baldani MMP, Reis A, Loguercio AD, Bandeca MC. Personality traits, psychosocial effects and quality of life of patients submitted to dental bleaching. BMC Oral Health 2021 Jan 6;21(1):7.
  • Costa PT, Mc Crae RR. Inventário de personalidade NEO revisado NEO-PI-R - Manual. 3rd ed. São Paulo: Vetor; 2010.
  • Caprara Gian Vittorio, et al. "The Big Five Questionnaire”: A new questionnaire to assess the five factor model." Personality and individual Differences 1993;15.3: 281-288.
Sbiancamento dentale: gli effetti psico-sociali e sulla qualità di vita - Ultima modifica: 2021-11-25T06:02:42+00:00 da redazione

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