Sul tema della libera scelta del curante da parte dei cittadini e quindi sulla relazione con fondi e assicurazioni e l’equo onorario per le terapie si è espressa anche l’Associazione nazionale dei dentisti Italiani condividendo i pareri dell’Associazione degli odontoiatri convenzionati.

 

Con un incontro fra il vicepresidente di ANOMeC Alberto Di Feo e il presidente nazionale di ANDI Carlo Ghirlanda è stata definitivamente e ufficialmente confermata l’unità di vedute fra le due sigle sul tema della relazione fra i professionisti e le imprese assicurative o i fondi sanitari integrativi.

Il Dentista Moderno ha affrontato la questione più volte e il summit ANOMeC - ANDI del 18 novembre, svoltosi alla presenza del coordinatore della commissione nazionale ANDI per la sanità integrativa Fabio Scaffidi, ha ribadito la volontà comune delle associazioni di tutelare la libertà di scelta dei pazienti.

Contestualmente, e coerentemente con quanto già ribadito nelle sedi istituzionali e sugli organi di stampa, l’Associazione dei dentisti convenzionati e l’Associazione nazionale dentisti italiani, che conta oltre 26 mila iscritti, hanno affrontato il problema correlato del giusto compenso dei professionisti. Trovandosi altresì pienamente allineate circa l’urgenza di una riforma della sanità integrativa, ritenendo i risultati da essa raggiunti negli anni ben lontani dalle ambizioni dei disegni di legge originari.

E in materia di Ddl da poco questa stessa testata ha riportato quello proposto dal senatore democratico Pietro Ichino, appoggiato anche dall’altro sindacato AIO, perché sia garantita sia la libera scelta di cui sopra sia, per quanto riguarda i medici, «il diritto di considerare e condividere col paziente il valore economico della prestazione professionale senza prevalenza di forze del provider assicurativo rispetto al singolo odontoiatra». Così come stabilito fra l’altro dallo statuto dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri e disatteso invece «dalle compagnie assicuratrici nell’ambito della sanità integrativa».

Obiettivi riconfermati

Inequivocabili le parole del presidente di ANDI Carlo Ghirlanda: «ANOMeC e ANDI», ha osservato in proposito, «condividono l’analisi dei temi e vogliono insieme contribuire alle riforme necessarie per determinare il rispetto delle libere scelte del cittadino e della qualità delle prestazioni professionali. Il percorso è avviato, e sono già in atto le iniziative per raggiungere gli obbiettivi che abbiamo anche in questa occasione fra noi riconfermato». Ghirlanda ha rilasciato a margine un commento anche a Il Dentista Moderno: «Il rapporto di ANDI con ANOMeC», ha detto, «nasce dalla condivisa volontà di mantenere libera la nostra professione rispetto ai condizionamenti che i comportamenti di molti provider delle reti professionali oggi impongono al professionista odontoiatra. Più in generale, da tempo ANDI sostiene la necessità di una complessiva riforma delle regole riservate alla odontoiatria nella sanità integrativa al Servizio Sanitario Nazionale, e questa nostra opinione è stata già chiaramente espressa anche nella audizione che, nel 2019, abbiamo sostenuto presso la XII Commissione della Camera dei Deputati. ANDI», ha proseguito il presidente, «è il maggiore sindacato di rappresentanza degli odontoiatri italiani e la gran parte dei sostenitori e dirigenti di ANOMeC sono associati ANDI: il dibattito in ANDI è sempre vivo, e , soprattutto, abbraccia molteplici argomenti che vengono affrontati da tutti noi dirigenti nazionali con colleghi coi quali, in ragione della loro scelta associativa ANDI, non possiamo che condividere la necessità di approfondimento e di sostegno sui temi di specifico interesse, soprattutto quando questo confronto avviene nella casa comune. Da tutti i colleghi di ANOMeC, così come da ciascuno degli associati ANDI, ci aspettiamo conforto e supporti alle attività della associazione, a maggior ragione in quei settori entro i quali si ritiene che si debba esercitare una ulteriore pressione e una ulteriore influenza rispetto al singolo tema». Infine, in relazione all’augurio formulato dal presidente dell’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) Fausto Fiorile che sulla tematica possa concretizzarsi «la più ampia convergenza del mondo medico, odontoiatrico, ordinistico, scientifico, sindacale», Ghirlanda ha detto: «La realtà è che l’auspicio del presidente Fiorile è già da tempo la normalità in ANDI».

 

 

 

 

 

 

Sanità integrativa: stretta di mano fra ANOMeC e ANDI - Ultima modifica: 2020-11-27T12:08:31+00:00 da redazione

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