Nuovi restauri vetro-zirconia e relative caratteristiche di consumo e abrasività

DM_il dentista moderno_allungamento di corona dente trattato endodonticamente

La realizzazione di corone interamente in zirconia (full contour zirconia) è supportata, in primo luogo, dalla resistenza di queste, superiore a quella di restauri in porcellana abbinata a zirconia. Alcuni autori obiettano di avere a disposizione solo dei dati clinici preliminari a proposito della durata dei restauri monolitici in zirconia. Ciò nonostante, questo materiale viene generalmente reputato pressoché immune alla frattura.

Tuttavia, vi sono altri dubbi clinici a proposito di questo tipo di ricostruzioni nel confronto con le principali alternative: tali dubbi riguardano elementi come l'abrasività e la resa estetica.

Data l'elevata durezza, la zirconia richiede un lungo processo manuale di lucidatura al fine di ottenere una buona finitura superficiale su corone con anatomie complesse. Una superficie occlusale in zirconia scarsamente levigata, altrimenti, è in grado di favorire maggiormente l'usura dell'elemento antagonista. Stando agli studi in vitro e ai primi studi clinici, invece, zirconia lucidata o smaltata induce un grado di usura pur superiore rispetto al dente naturale, ma assimilabile a quello di altre ceramiche dentali.

È possibile produrre restauri monolitici in zirconia abbastanza estetici utilizzando materiali shaded. Applicando tecniche di colorazione post-sinterizzazione e vetratura, i risultati estetici possono diventare addirittura eccellenti. Analizzando il grado di soddisfazione, Bomicke (2017) ha ricevuto riscontri positivi, riguardo il full contour zirconia, sia da parte dei clinici che dei pazienti al follow-up medio-breve di 3 anni: tali indicazioni risultano analoghe a quelle relative ai restauri porcellana-zirconia (Nejatidanesh 2016).

Una più recente opzione atta a implementare il potenziale estetico consiste nell'infiltrazione superficiale della zirconia monolitica. Si tratta di un procedimento differente dalla glasatura, che che consiste semplicemente nel fondere uno strato vetroso sulla superficie di una zirconia densa. In questo caso, invece, il materiale vetroso penetra nello strato di zirconia superficiale, guidato dalla pressione capillare.

Corone vetro-zirconia: consumo e abrasività

Riguardo a questo materiale, il dubbio clinico principale è ancora rappresentato da pattern di consumo e abrasività. Di recente, Kaizer e colleghi hanno valutato proprio tali aspetti, confrontando la zirconia infiltrata con quella omogenea e con la vetroceramica. I risultati hanno stabilito come la zirconia levigata (polished) e la zirconia infiltrata levigata (graded polished) vadano incontro a consumo ridotto e impattino limitatamente, in termini di abrasività, sull'antagonista, se confrontate con i materiali vetrosi. Ne risulta uno strato vetroso sottile (∼15 μm di spessore) sulla superficie esterna, seguito da un più spesso strato vetro-zirconia graduato (∼120 μm di spessore) e, infine, da uno strato interno denso omogeneo di zirconia. La componente vetrosa, dunque, si perde man mano che ci si approfondisce.

Questa nuova generazione di restauri in zirconia, in conclusione, presenta un elevato potenziale estetico, mantenendo in buona parte le caratteristiche meccaniche del materiale di base.

Riferimenti bibliografici

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30827797

Nuovi restauri vetro-zirconia e relative caratteristiche di consumo e abrasività - Ultima modifica: 2019-10-29T07:55:25+00:00 da redazione
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