Manifestazione orale nella malattia infiammatoria intestinale

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), tra cui il morbo di Crohn (CD) e la colite ulcerosa (UC), presentano un coinvolgimento intestinale primario. Sebbene l’esatta patogenesi delle IBD non sia stata del tutto chiarita, si ipotizza che alla base vi sia una alterazione immunitaria e che sia una malattia multifattoriale in cui il sistema immunitario, la genetica e i fattori ambientali hanno un ruolo. I pazienti affetti da IBD possono presentare una vasta gamma di segni non-intestinali e sintomi noti come manifestazioni extraintestinali (EIMS), con tassi di prevalenza che vanno dal 6% al 47%. Nelle IBD ci può essere anche un coinvolgimento orale con diverse manifestazioni (che potrebbero verificarsi anche per altre cause, secondarie alle IBD, come reazioni ai farmaci, infezioni e malattie non correlate). I pazienti con IBD possono presentare queste manifestazioni orali anni prima della comparsa della malattia intestinale. Riconoscendo questi segni e sintomi l’odontoiatra può aiutare i medici a effettuare una diagnosi tempestiva della malattia infiammatoria intestinale, evitando inutili workups.

La relazione di Dudeney sulla malattia orale del morbo di Crohn nel 1969 ha descritto la presenza di un tessuto di granulazione edematosa rosa in rilievo nella mucosa buccale. Ė ormai noto che le labbra sono il luogo più frequente di lesioni dovute alla malattia orale di Crohn (OCD). Le lesioni orali possono essere dolorose, compromettere il corretto funzionamento orale, o portare a disturbi psicologici dovuti a deformazione; possono essere specifiche o non specifiche, in base alla presenza di granulomi segnalati nei referti istopatologici. Le parti più colpite in bocca sono la mucosa buccale, la gengiva, le labbra, la superficie vestibolare, e le aree retromolari. Ci sono lesioni principali specifiche – lesioni indurite, cobblestoning o effetto ciottolo, con comparsa di protrusioni di dimensioni variabili, muco- gengiviti, gonfiore della lingua con fessurazioni verticali, ulcere profonde -e non specifiche – stomatite aftosa, Pyostomatitis vegetante, chelite angolare, linfadenopatia sottomandibolare persistente, ricorrenti ascessi buccali, eritema periorale e glossite.

Nella maggior parte dei pazienti con DOC, le manifestazioni orali sono asintomatiche e clinicamente silenti. In questi pazienti, non è necessario alcun trattamento in particolare per le lesioni orali che si risolvono nel tempo in associazione con il trattamento delle patologie gastrointestinali utilizzando farmaci anti-infiammatori (5-ASA), agenti immunosoppressori, agenti biologici se sono indicati.

Ci sono molte somiglianze tra le manifestazioni orali del morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Anche se le lesioni orali sono più comuni in CD, quasi tutte le cosiddette lesioni orali non specifiche descritte nel CD possono verificarsi anche in UC. Tra queste, la Pyostomatitis vegetante si verifica più comunemente in UC che in CD.
La Pyostomatite vegetante (PV) è stato introdotta da McCarthy nel 1949, ma la sua associazione con IBD non è stata inizialmente riconosciuta; è una malattia ulcerativa muco-cutanea cronica costituita da più pustole miliari bianche o gialle attraverso una eritematosa e base costituita da mucosa edematosa. Le pustole possono rompersi e fondersi per formare ulcere “snail-track”. Le regioni del cavo orale più frequentemente coinvolte sono la gengiva labiale e la mucosa buccale. Le porzioni meno danneggiate sono la lingua e il pavimento della bocca, ma le pustole possono coinvolgere quasi tutte le parti della cavità orale. Altre manifestazioni non specifiche di UC possono essere afte orali, glossite, cheilite, stomatite, lichen planus, ulcere della mucosa, pustole diffuse e gengiviti non specifiche.

Inoltre, Gibson et al. hanno utilizzato il termine OFG nel 1985 per definire una costellazione di segni orali simili a quelli visti in OCD, ma in assenza di prove di CD intestinale. Questa sindrome rara è caratterizzata da gonfiore cronico delle labbra e della metà inferiore del viso, che è prominente, in associazione a ulcere orali e gengivite iperplastica. La cheilite granulomatosa è il segno più comune visto nella OFG. Le sedi più frequenti di coinvolgimento in OFG sono le labbra, che possono essere singolarmente o entrambe coinvolte. Il gonfiore delle labbra di solito porta a fessure verticali dolorose. Tre forme di ulcere si trovano nella OFG: ulcere buccali profonde con mucosa sollevata periferica, ulcera simil-aftosa e micro-ascessi situati comunemente sul margine gengivale o palato molle. Una presentazione rara di OFG, vista negli adulti, è la sindrome di Melkersson-Rosenthal, una triade di gonfiore oro-facciale, con paralisi facciale intermittente, e una lingua fessurata.
Studi osservazionali in pazienti pediatrici con OFG hanno dimostrato che l’eliminazione alimentare di alcuni elementi scatenanti (che comprendono cinnamaldeide, additivi benzoato, carnosina, glutammato monosodico, cacao e il giallo tramonto) sono efficaci nel trattamento delle lesioni orali.

Oral manifestation in inflammatory bowel disease: a review

Autori:

Kamran B Lankarani,
Gholam Reza Sivandzadeh,
Shima Hassanpour

World J Gastroenterol. 2013 December 14; 19(46): 8571-8579

Manifestazione orale nella malattia infiammatoria intestinale - Ultima modifica: 2014-01-29T08:00:03+00:00 da Redazione

2 Commenti

  1. Buongiorno,
    si intende il giallo arancio S, colorante azoico di colore, per l’appunto, giallo arancio prodotto sinteticamente.
    Cordiali saluti
    La redazione

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