L’invecchiamento dentale e lo sbiancamento professionale: valutazione oggettiva allo spettrofotometro

1. Presa del colore allo spettrofotometro.

• Loredana Bellia1
• Giuseppe Fiorentino
• Bruno Fontebasso
• Roberta Vuoso
• Michele Nicolò2

1Direttore delle Attività Didattiche del Corso di Laurea in Igiene Dentale – Università degli Studi di Napoli Federico II
2Coordinatore del Corso di Laurea in Igiene Dentale – Università degli Studi di Napoli Federico II

Riassunto

Obiettivi. Lo scopo di questo studio è stato verificare, attraverso la valutazione oggettiva con spettrofotometro, l’efficacia di un sistema integrato sbiancante di perossido d’idrogeno al 25% e al 38%, con un follow up da 1 a 4 settimane

Materiali e metodi. Sono stati selezionati 48 pazienti che richiedevano il trattamento cosmetico di sbiancamento dentale per la presenza di discromie dentarie dovute a traumi e a invecchiamento. Le rilevazioni allo spettrofotometro sono state eseguite su 3 elementi dentali frontali (21, 22, 23) di ognuno dei soggetti arruolati. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: G1 sottoposti al trattamento di sbiancamento al 25% di perossido di idrogeno; G2 trattati con il 38% di perossido d’idrogeno. Sono stati esclusi pazienti affetti da sensibilità dentale e da infiammazione gengivale.

Risultati. Al fine di valutare l’efficacia delle 2 concentrazioni di prodotto, in entrambi i gruppi si è calcolato Δc, Δh e Δl per ottenere la media di ΔE. Sono stati riscontrati risultati ottimali a 7/28 giorni per l’impiego del 38% del perossido d’idrogeno,rispetto ai risultati discreti con l’utilizzo del 25% di perossido d’idrogeno. Questo studio ha evidenziato come lo sbiancamento (Extra-White Professional) con perossido di idrogeno al 38% risulti più efficace rispetto al trattamento con perossido d’idrogeno al 25%. Inoltre, la stabilità dell’effetto sbiancante è stata ben mantenuta anche dopo 24 settimane. 

Complicazioni cliniche. Il prodotto è un buono sbiancante dentale con una variazione di colore verso il chiaro di circa 5 unità, accompagnato da una bassa sensibilità.

Parole chiave: perossido d’idrogeno, sbiancamento professionale, spettrofotometria, invecchiamento, denti.

Summary

Dental ageing and professional dental bleaching: objective assessment with spectrophotometer

Objectives. The aim of this study was to assess the effectiveness of an integrated bleaching system of hydrogen peroxide at 25% and 38% through an objective assessment with spectrophotometer and follow up from 1 to 4 weeks.

Materials and methods. 48 patients have been selected. They asked for a dental bleaching cosmetic treatment because of the presence of dental discoloration due to traumas and ageing. The data with the spectrophotometer have been taken on 3 frontal dental elements (21, 22, 23) of each patient. The patients have been divided into two groups: G1 underwent a bleaching treatment with 25% hydrogen peroxide; G2 with 38% hydrogen peroxide. Patients with dental sensitivity and gingival inflammation have not been selected.

Results. In order to evaluate the effectiveness of the 2 product concentrations, Δc, Δh e Δl have been calculated in both groups to obtain the average of ΔE. The results were extremely good for 7/28 days with 38% hydrogen peroxide, compared to descrete results wit 25% hydrogen peroxide. This study has underlined how the bleaching (Extra-White Professional) with 38% hydrogen peroxide is much more efficient compared to the treatment with 25% hydrogen peroxide. Besides that, the stability of the bleaching effect was well kept also after 24 weeks.

Clinical implications. The product is a good tooth whitener with a color increase of about 5 units accompanied with a low sensitivity.

Key words: hydrogen peroxide, professional dental bleaching, spectrophotometria, ageing, teeth.

Nell’ultimo secolo l’evoluzione umana, culturale, sociale ed economica ha elevato in maniera esponenziale il livello di attenzione alla “salute”; si sono esaltati anche concetti intrinseci nella stessa, quali ad esempio: l’equilibrio psichico, fisico, spirituale, l’estetica e la funzionalità. Queste condizioni generali di miglioramento del “benessere” hanno avuto riflessi positivi anche nell’ambito della salvaguardia della salute orale, aumentando nella popolazione il livello di educazione nei riguardi dell’igiene e della prevenzione delle patologie della cavo orale. Conseguenzialmente a tutto ciò si è riscontrato, soprattutto nei cosiddetti Paesi dell’Occidente, un allungamento della vita media della popolazione con necessità di conservazione degli elementi dentari in armonia tra loro e con l’equilibrio estetico del viso. Da una recente indagine condotta dall’American Academy of Cosmetic Dentistry (AACD) è infatti emerso che il sorriso è un riferimento importante della società moderna. Dai sondaggi il 97% degli intervistati ritiene che il sorriso sia un bene sociale, un mezzo di comunicazione e di presentazione; il 96% crede che un sorriso attraente concorra ad aumentare l’autostima; il 74% che il sorriso influisca sulla crescita professionale e alla domanda “cosa vorrebbe migliorare del suo sorriso?”, la risposta più frequente è stata: “il colore, per avere denti bianchi e brillanti”. Risulta chiaro come l’estetica del sorriso giochi un ruolo chiave nella personale sensazione di benessere, nell’aumento dell’autostima, nel successo e nella crescita professionale, nelle relazioni interpersonali. Per tutti questi motivi mantenere uno standard elevato di igiene orale, all’interno di uno stile di vita in linea con lo stato di benessere, è sicuramente un obiettivo sia immediato che a lungo termine.

DM_2014_001_bellia001bL’Odontoiatria svolge in età avanzata un importante ruolo, sia per quel che riguarda la possibilità di prevenzione, sia nel fornire cure dirette. Le attuali conoscenze epidemiologiche e demografiche fanno pensare che ancora oggi esistano possibilità per aumentare l’aspettativa di vita della popolazione umana. L’allungamento della vita media pone, dunque, il problema di rendere questo neo-acquisito periodo di vita sociale qualitativamente valido dal punto di vista del benessere fisico e psicologico. Onde evitare che invecchiando, in presenza di inevitabili problemi legati a malattie e/o fisiologico decadimento fisico, ci si lasci andare anche verso stati di abbandono al limite della depressione, può essere importante un ruolo di educazione e motivazione al bell’aspetto, nel nostro caso del sorriso, e quindi sapere comunicare con il “paziente”. È necessario che la comunicazione non si limiti a delle informazioni teoriche, bisogna saper catturare l’attenzione e raggiungere emozioni e interessi di tutti i pazienti; tali sfere della caratterialità, normalmente molto attive nel giovane soggetto dal quale arriva già spontanea la richiesta di trattamento, vanno stimolate nel paziente più avanti negli anni. Comunicare significa trasferire, riportare, insegnando quelle conoscenze che sono nostre e che si possono e si devono in gran parte trasmettere a ogni potenziale paziente. In questi ultimi anni la maggiore sensibilizzazione verso ciò che è bello, gradevole, desiderabile ed esteticamente auspicabile ha indotto l’industria cosmetica in generale, e quella dentale in particolare, a orientare la ricerca in questo fiorente settore, proponendo una quantità notevole di prodotti.

Poiché la ricerca di un sorriso accattivante può indurre il – o più spesso la – paziente ad aumentare il proprio interesse nei confronti dell’igiene orale, il dental bleaching potrebbe per questo divenire un fattore di incentivazione a una più accurata e assidua cura dei propri denti. L’odontoiatra esercita la propria professione in un ambito di notevole rilevanza relazionale, che va oltre il ruolo di tutela e miglioramento degli aspetti morfologici e funzionali dell’organo stomatognatico. Egli oggi è in grado di ridare fascino e bellezza, aumentando così l’autostima del paziente, aiutandolo spesso a ritrovare un equilibrio psicologico talvolta smarrito. Tuttavia le moltissime richieste di informazioni sui prodotti e la domanda di trattamenti sbiancanti da parte di pazienti di ogni età ci induce a pensare che l’atteggiamento edonistico verso questo problema sia in grande espansione. Il miglioramento delle condizioni generali di vita e le suggestioni che provengono dai media hanno indotto una maggiore sensibilizzazione da parte di moltissime persone verso tutto ciò che riguarda gli aspetti estetici e in particolar modo alla cosmesi del sorriso1.

L’invecchiamento dentale e lo sbiancamento professionale: valutazione oggettiva allo spettrofotometro - Ultima modifica: 2014-03-17T10:00:57+00:00 da Redazione

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