L’importanza della salute orale nel paziente affetto da condizioni rilevanti di patologia sistemica

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Man mano che ci si avvicina al periodo delle vacanze estive, nelle raccomandazioni post-seduta si tende sistematicamente a dare indicazioni centrate sulla gestione ordinaria dell'igiene orale, dato che tendenzialmente ci si aspetta di non rivedere il paziente per alcuni mesi, urgenze permettendo.

A fianco del paziente “ideale”, quello che garantisce cioè un compenso di igiene domiciliare adeguato a fronte di un quadro di partenza privo di condizioni patologiche di rilievo, è doveroso puntare l'attenzione sul paziente con esigenze particolari.

In questo caso, non si fa riferimento a un quadro di salute orale particolarmente deficitario, si guarda invece allo stato della salute generale: si pensi, ad esempio, al paziente che richiede dei trattamenti nel contesto più ampio di una patologia di tipo oncologico o cardiocircolatoria, oppure a margine di un periodo di ospedalizzazione. La patologia parodontale, in particolare, risulta essere un modello valido per studiare questo tipo di pazienti.

Il microbiota orale prevede un'organizzazione di complessità superiore solo a quella della flora intestinale. Alcuni batteri che popolano il cavo orale, senza per questo determinarvi necessariamente un quadro di patologia, possono, al contrario, indurre l'insorgenza di infezioni anche gravi, se traslocati nel contesto di un altro apparato.

Batteri orali sono stati individuati, ad esempio, nelle vegetazioni responsabili delle endocarditi batteriche, ragione per la quale viene indicata la profilassi antibiotica nei pazienti valvulopatici o sostituiti.

Il quadro infiammatorio della parodontiti si è dimostrato in grado di modulare processi analoghi che avvengono a livello sistemico in caso di aterosclerosi, diabete e patologia reumatica.

La bocca costituisce inoltre un reservoir batterico responsabile di forme di polmoniti da aspirazione. Particolarmente delicato il caso dei pazienti in corso di degenza a causa di un intervento di chirurgia maggiore. Al contrario, il mantenimento dell'igiene orale in ambiente nosocomiale riduce il rischio di polmoniti in questo contesto.

In uno studio pubblicato a inizio anno su Oral Diseases, Nakata e colleghi hanno valutato in un pool di più di 500 pazienti ospedalieri la relazione tra conoscenza e attitudine all'igiene orale e lo status orale/parodontale nel paziente indirizzato a chirurgia maggiore (oncologica o cardiovascolare soprattutto).

Tutti i pazienti sono stati sottoposti a una seduta di igiene professionale e scaling e di rinforzo dell'igiene orale alla vigilia dell'intervento, per proseguire poi uno e 4 giorni dopo. Oltre alla raccolta di dati obiettivi, ai pazienti sono stati sottoposti dei questionari.

È stata rilevata una sovrapposizione tra scarsa conoscenza-attitudine e status orale/parodontale deficitario. Le sedute in un contesto delicato come quello perioperatorio si sono dimostrate efficaci nell'implementazione delle stesse conoscenza-attitudine, non solo strettamente nella riduzione delle possibili complicanze.

Questo approccio multidisciplinare pare pertanto da implementare in ambito ospedaliero. Nel contesto dell'ambulatorio odontoiatrico convenzionale, deve essere incoraggiata una gestione particolarmente attenta del paziente più “delicato”.

Riferimenti bibliografici

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30701629

L’importanza della salute orale nel paziente affetto da condizioni rilevanti di patologia sistemica - Ultima modifica: 2019-08-08T12:42:46+00:00 da redazione
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