Una posizione anomala del dente permanente all’interno dell’osso prima del normale tempo di eruzione è definita ritenzione. Il dislocamento palatale del canino avviene durante lo sviluppo del dente e, se non intercettato, evolve in inclusione dell’elemento, richiedendo quindi un approccio di tipo ortodontico-chirurgico.

Lo scopo di questo studio è valutare clinicamente la validità del trattamento intercettivo dei canini dislocati palatalmente nei pazienti in crescita. Questo trattamento consiste nell’estrazione precoce dei canini decidui in dentatura mista per prevenire l’inclusione dei canini permanenti. Lo studio si è svolto analizzando le Rx ortopantomografie di quattro pazienti per un totale di sei canini a distanza di circa 14 mesi dopo l’estrazione del canino deciduo. In tutti i casi analizzati abbiamo notato un miglioramento del percorso eruttivo dei canini superiori ritenuti, dato assolutamente in linea con la letteratura.

Il successo di questa strategia preventiva è correlato alla diagnosi precoce e all’analisi attenta della situazione clinica del paziente. L’estrazione precoce del corrispondente canino deciduo potrebbe essere un modo valido per evitare lo sviluppo di questa problematica.

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Alessandra Giordano1, Sofia Germana Gallottini 2, Alessandra Piras Denotti3, Stefania Pani4

1 Odontoiatra, Specialista in Ortognatodonzia, Libero professionista, Roma
2 Studentessa, CdL Odontoiatria e Protesi dentaria, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
3  Associated Professor UCM HEI
4 Professoressa a.c., Ortodonzia Intercettiva, Università degli Studi di Cagliari

 

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Intercettare l’inclusione del canino superiore mediante estrazione precoce del canino deciduo - Ultima modifica: 2021-09-21T11:00:06+00:00 da monicarecagni

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