Gummy smile o sorriso gengivale: la soluzione chirurgica

DM_il dentista moderno_gummy smile sorriso gengivale

La chirurgia del parodonto rappresenta un capitolo articolato, affrontato ripetutamente su queste pagine, anche nel recente passato. Nella maggior parte dei casi, trattando questo argomento, si tende ad affrontare la chirurgia plastica mucogengivale, intesa in questo caso strettamente come il trattamento delle recessioni, ovvero della migrazione dei margini gengivali in direzione apicale.

In realtà, esiste anche un’ambito riguardante altri disestetismi, ad esempio quei casi in cui la gengiva presenta al contrario una morfologia esuberante, oppure ancora difetti che esulano dalla visione sul piano frontale. La Società Italiana di Chirurgia Orale e Implantologia riunisce questa casistica in un complesso definito chirurgia del sorriso. In realtà, lo stesso organismo, che fa riferimento ad un ampio consenso in Letteratura – comprendente nomi quali Calandriello, Lindhe, Simon e altri – distingue due condizioni cliniche principali, come già anticipato. Una delle due corrisponde al secondo gruppo citato in precedenza.

La situazione che verrà più attentamente qui analizzata è l’altra, e rappresenta sostanzialmente il sorriso gengivale (gummy smile). In linea di massima, il sorriso non dovrebbe idealmente comprendere una porzione eccessiva di gengive. Risulta evidente come un’orientamento clinico e anatomico di questo tipo tenga necessariamente conto di un aspetto soggettivo. Nella fattispecie, il rapporto fra estetica “bianca” e “rosa” varia con il sesso (in particolare), con l’età e anche con la percezione sociale. In effetti, considerando quest’ultima variabile, il termine “gummy smile” è altamente ricercato su Google; alcuni sostengono addirittura che il sorriso gengivale sia in un certo senso “di moda”.

Pubblicità

Dal punto di vista dell’approccio pratico, una fase dall’importanza dirimente è senza dubbio la diagnosi, che in questo caso può essere anche molto complessa. L’esposizione gengivale, infatti è da addurre a un effettivo eccesso di tessuti molli, in altri casi è invece “estrinseca”, deriva cioè da una contrazione eccessiva di alcuni fasci muscolari, in particolare il muscolo mimico elevatore del labbro superiore. Il chirurgo plastico è la figura che più spesso si interessa di tale problematica e l’impiego della tossina botulinica costituisce ormai una terapia comune a tale proposito. Il video allegato all’articolo rappresenta un esempio interessante di approccio combinato: si noti infatti che, una volta ritoccate chirurgicamente le parabole dei due incisivi centrali, l’operatore accede al fornice e disinserisce alcune fibre. La gengivectomia viene qui condotta tramite l’uso della lama, anche se sono reperibili case report interessanti riguardanti il laser.

YouTube: please specify correct url

Video updated on Youtube by Dr. Umberto D Ramos

In conclusione, può essere interessante aggiungere che altri casi – facilmente reperibili in letteratura – sono stati risolti attraverso un approccio combinato fra chirurgia dei tessuti molli e restauro protesico della componente dentale corrispondente.

Gummy smile o sorriso gengivale: la soluzione chirurgica - Ultima modifica: 2016-07-02T07:14:41+00:00 da redazione

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome