Giappone: dieta e rischio carie

La dieta è un importante fattore che può interferire sull’eziologia della carie dentale. In un individuo sano, un minor consumo di cibi cariogeni riduce l’insorgenza di nuove lesioni cariose. Al contrario, il consumo frequente di carboidrati fermentabili, specie degli zuccheri, ha un ruolo importante nello sviluppo della carie dentale. Il questionario di frequenza alimentare a 38 domande, in cui sono stati aggiunti prodotti alimentari giapponesi per aumentare la validità dei contenuti, è stato tradotto in giapponese e somministrato ai due campioni. Il primo campione è composto da 355 donne in gravidanza con un’età media di 29,2 ± 4,2 anni.

L’analisi fattoriale (componenti principali con rotazione Varimax) è stata utilizzata per determinare la dimensionalità. Il punteggio cariogenicità alimentare è stato calcolato dal questionario di frequenza alimentare e utilizzato per le analisi. Il livello di straptoccocco mutans salivare è stato usato come una valutazione semiquantitativa del rischio di carie dentale e misurato mediante Dentocult SM. I risultati ottenuti mediante Dentocult SM sono stati confrontati con il punteggio di cariogenicità alimentare calcolato dal questionario di frequenza alimentare per esaminare la validità di criterio e valutati col coefficiente di correlazione di Spearman (rs) e il test di Kruskal-Wallis.

L’affidabilità del test-retest del questionario di frequenza alimentare è stata valutata con un secondo campione di 25 adulti con età media di 34,0 ± 3,0 anni utilizzando l’analisi del coefficiente di correlazione intraclasse.
La versione in lingua giapponese del questionario di frequenza alimentare ha dimostrato l’alta affidabilità del test-retest (ICC = 0.70) e la buona validità del criterio valutato sulla relazione con i livelli di streptococchi mutans salivari (rs = 0.22, p <0.001). L’analisi fattoriale ha rivelato quattro sottoscale che costruiscono il questionario (zuccheri solidi, zuccheri solidi e ricchi di amido, zuccheri liquidi e semisolidi, zuccheri appiccicosi a lenta dissoluzione). I punteggi medi di cariogenicità alimentare sono stati di 50,8 ± 19,5 nel primo campione, 47,4 ± 14,1 e 40,6 ± 11,3 per il primo e secondo sottogruppo nel secondo campione.

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La distribuzione del punteggio Dentocult SM è stata del 6,8% (punteggio = 0), 34,4% (punteggio = 1), 39,4% (punteggio = 2) e il 19,4% (punteggio = 3). I partecipanti con punteggi più elevati hanno rivelato di avere più probabilità di avere alti punteggi anche di cariogenicità alimentare (p <0,001; test di Kruskal-Wallis). In base a questo studio si può concludere che la versione giapponese del questionario di frequenza alimentare è uno strumento valido e affidabile per valutare la dieta alimentare in relazione al rischio di carie dentale e può funzionare lo stesso in Giappone, come avviene nella cultura USA.

Cross-cultural validity of a dietary questionnaire for studies of dental caries risk in Japanese

Autori:
Chikako Shinga-Ishihara,
Yukie Nakai,
Peter Milgrom,
Kaori Murakami,
Michiyo Matsumoto-Nakano

BMC Oral Health. 2014 Jan 2;14(1):1. [Epub ahead of print]

Giappone: dieta e rischio carie - Ultima modifica: 2014-01-22T08:00:13+00:00 da Redazione

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