Dolore ortodontico e disagio possono influenzare la collaborazione del paziente e, di conseguenza, l’aderenza al trattamento. Un gruppo internazionale di ricercatori, coordinato principalmente dal Brazilian Centre for Evidence-Based Research e dal Dipartimento di Odontoiatria dell’Università Federale di Santa Catarina, in Brasile, ha messo a punto il protocollo di una nuova revisione sistematica con meta-analisi. L’obiettivo è valutare l’efficacia della terapia laser a bassa intensità, o Low-Level Laser Therapy (LLLT), nel controllo del dolore durante il trattamento ortodontico.

Quando e perché compare

Il cosiddetto dolore ortodontico rappresenta uno degli effetti indesiderati più frequenti della terapia ortodontica. Può manifestarsi dopo il posizionamento degli apparecchi, la loro attivazione, l’inserimento dei separatori interprossimali o l’applicazione di altre forze necessarie allo spostamento dentale. Secondo gli studi richiamati dagli autori, il dolore ortodontico tende a raggiungere la massima intensità nelle prime 24-48 ore dopo l’attivazione e può interessare fino al 95% dei pazienti.

La fotobiomodulazione contro il dolore ortodontico

La terapia laser a bassa intensità utilizza fotoni a bassa energia per modulare l’attività cellulare senza produrre un significativo aumento della temperatura dei tessuti. Questo processo, generalmente indicato come fotobiomodulazione, viene già studiato in odontoiatria per i possibili effetti sulla riparazione dei tessuti e sul controllo del dolore.  In ortodonzia l’interesse riguarda soprattutto la capacità della LLLT di attenuare la risposta dolorosa che accompagna il movimento dentale. Le forze ortodontiche inducono infatti una risposta infiammatoria nella quale intervengono mediatori come citochine, prostaglandine e neuropeptidi. La conseguente stimolazione delle terminazioni nervose contribuisce alla comparsa del dolore percepito dal paziente. La fotobiomodulazione potrebbe interferire con alcuni di questi meccanismi e produrre un effetto analgesico. Il trattamento presenta inoltre caratteristiche interessanti dal punto di vista clinico: è non invasivo e, secondo la letteratura disponibile, comporta pochi effetti indesiderati.

Evidenze ancora poco uniformi

Gli studi condotti finora hanno prodotto risultati promettenti, ma non consentono ancora di formulare conclusioni definitive. Alcuni trial clinici hanno osservato una diminuzione del dolore dopo l’attivazione ortodontica nei pazienti trattati con LLLT. Tuttavia, altri studi hanno fornito risultati meno convincenti. Uno dei principali problemi riguarda la forte eterogeneità dei protocolli. I ricercatori hanno utilizzato differenti lunghezze d’onda, potenze, dosaggi, tempi e modalità di applicazione. Anche le procedure ortodontiche considerate non sono sempre confrontabili. A queste differenze si aggiungono la diversa qualità metodologica degli studi e il possibile effetto placebo. Di conseguenza, non è ancora possibile stabilire con sufficiente certezza quale sia la reale efficacia clinica della LLLT, né definire parametri di utilizzo standardizzati. Proprio questi limiti hanno spinto gli autori a programmare una nuova revisione sistematica specificamente dedicata al problema.

Solo studi clinici randomizzati

La revisione prenderà in considerazione studi clinici randomizzati condotti su pazienti sottoposti a trattamento ortodontico. Non saranno previste restrizioni relative all’età dei partecipanti, alla lingua degli articoli o alla data di pubblicazione. Gli studi dovranno confrontare la terapia laser a bassa intensità utilizzata da sola con un trattamento laser simulato, nessun intervento oppure altre strategie terapeutiche. Saranno invece escluse alcune condizioni ortodontiche particolari, come i trattamenti ibridi che prevedono ancoraggio scheletrico o l'impiego di elastici intermascellari. L’esito principale preso in considerazione sarà naturalmente il dolore ortodontico. Gli autori valuteranno anche due outcome secondari: la qualità di vita dei pazienti e gli eventuali effetti avversi associati al trattamento.

Una ricerca ad ampio raggio

La ricerca bibliografica comprenderà Cochrane, Embase, LILACS, MEDLINE attraverso PubMed e Scopus. Gli autori analizzeranno inoltre la cosiddetta letteratura grigia attraverso fonti come Google Scholar e ProQuest. Saranno consultati anche ClinicalTrials.gov, le bibliografie degli studi selezionati e alcuni esperti del settore. La selezione degli articoli verrà effettuata in due fasi. I ricercatori analizzeranno prima titoli e abstract e successivamente valuteranno il testo completo degli studi potenzialmente idonei. Gli studi inclusi saranno sottoposti a una sintesi narrativa. Quando le caratteristiche metodologiche e cliniche lo consentiranno, gli autori procederanno anche con una meta-analisi. Il rischio di bias verrà valutato attraverso lo strumento RoB 2, mentre il livello di certezza complessivo delle evidenze sarà definito con il sistema GRADE.

Verso indicazioni cliniche più solide

Il protocollo, pubblicato su PLOS ONE, non fornisce ancora i risultati della revisione sistematica. Descrive invece il metodo con cui i ricercatori intendono raccogliere, confrontare e valutare le evidenze disponibili. La revisione è stata inoltre registrata prospetticamente su PROSPERO e il protocollo segue le indicazioni PRISMA-P. Il suo interesse clinico risiede proprio nella possibilità di superare alcuni limiti delle revisioni precedenti. Gli autori intendono analizzare specificamente la LLLT, considerando differenti fasi del trattamento ortodontico e valutando anche l’influenza dei diversi parametri del laser. La terapia laser a bassa intensità appare una possibilità interessante per migliorare il comfort del paziente ortodontico, ma le evidenze disponibili restano ancora eterogenee. Saranno quindi i risultati della futura revisione e della relativa meta-analisi a chiarire se la fotobiomodulazione possa rappresentare una strategia realmente efficace e riproducibile per il controllo del dolore ortodontico.

Bibliografia

  1. Peri-Implant Surface Reset with Titanium or Zirconia Sleeves in the Surgical Treatment of severe Peri-Implantitis: An Animal Study. Davide Sala, Giovanni Serino, Daniele Botticelli, Gennaro Calviati, Karol Ali Apaza Alccayhuaman, et al.
  2. Creating a New Peri-Implant Interface in Severe Peri-Implantitis: A Proof-of-Concept Case Series. Davide Sala, Karol Apaza Alccayhuaman, Daniele Botticelli, Rino Calviati, Giovanni Serinos.
  3. Peri-Implant Surface Reset with Titanium or Zirconia Sleeves in the Surgical Treatment of severe Peri-Implantitis: A Retrospective single cohort study. Davide Sala, Giovanni Serino, Daniele Botticelli, Gennaro Calviati, Karol Ali Apaza Alccayhuaman, Stefano Benedicenti.
  4. Trattamento della peri-implantite avanzata: prime evidenze su un manicotto di guarigione come scudo fisico e biologico. Davide Sala. Il Dentista Moderno https://www.ildentistamoderno.com/trattamento-della-peri-implantite/
Dolore ortodontico: l’effetto analgesico del laser allo studio - Ultima modifica: 2026-10-06T09:45:13+02:00 da Pierluigi Altea
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