AIFA: ok all’uso odontoiatrico di tossina botulinica, ma serve adeguato percorso formativo

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La posizione assunta da AIFA nel 2017, che autorizzava gli odontoiatri a utilizzare la tossina botulinica per il trattamento degli spasmi emi-facciali e delle distonie facciali associate, è stata confermata da una rappresentanza di associazioni e sindacati del mondo odontoiatrico riuniti in una tavola rotonda al congresso SIMEO “Viso e Sorriso, sinergie professionali”, svoltosi a gennaio 2018.

Inoltre, nei mesi scorsi le società scientifiche SIMEO e POIESIS, assieme ad ANDI, AIO e ADI, hanno richiesto all’AIFA di autorizzare l’utilizzo della tossina botulinica negli studi odontoiatrici per il trattamento di bruxismo e gummy smile. La risposta è arrivata il 7 febbraio 2018, dove si legge che «il medico specialista in Odontoiatria e l’Odontoiatra sono stati inseriti fra gli specialisti autorizzati alla prescrizione e alla somministrazione dei medicinali Botox e Dysport…Non si ravvedono pertanto limitazioni all’utilizzo».

Per quanto riguarda «l’uso “estetico” della tossina botulinica, il regime di fornitura attualmente autorizzato per i medicinali Azzalure, Bocouture e Vistabex non pregiudica l’utilizzo da parte di medici e odontoiatri […] in accordo alle indicazioni terapeutiche autorizzate».

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«Si ribadisce che l’utilizzo di medicinali a base di tossina botulinica per indicazioni terapeutiche diverse da quelle autorizzate e riportate nel RCP dei singoli medicinali, costituisce un utilizzo off-label».

Su richiesta dei partecipanti alla tavola rotonda, il professor Antonio Scarano, si farà promotore presso le Università di chiedere l’introduzione dell’insegnamento dell’Estetica dei Tessuti molli periorali nel programma di studi del corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria.

Il professor Marco Scarpelli, odontologo forense che ha partecipato alla tavola rotonda in rappresentanza di ANDI, sottolinea il basso profilo di rischio dal punto di vista medico legale dei trattamenti dei tessuti molli facciali, ma sottolinea quanto sia importante realizzare delle linee guida inerenti alla gestione delle eventuali complicanze. 

Affinché l’odontoiatra che voglia occuparsi di estetica possa approcciarsi serenamente a quest’ambito, è opportuno che ci sia un percorso formativo adeguato all’interno dei programmi di formazione continua ECM, o meglio ancora all’interno di Master Universitari, spiega il Presidente AIO, dottor Fausto Fiorile. 

AIFA: ok all’uso odontoiatrico di tossina botulinica, ma serve adeguato percorso formativo - Ultima modifica: 2018-02-14T06:58:31+00:00 da redazione

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