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Questa rubrica affronta un quesito di grande attualità odontoiatrica quale l’individuazione di prove scientifiche a supporto di una maggiore suscettibilità della donna gestante di sviluppare patologie dentali e parodontali e dei potenziali rischi per il feto ed il neonato. Gli studi presentati sottolineano l’importanza di un’accurata prevenzione e del mantenimento di buoni livelli di igiene orale per impedire l’instaurarsi di malattie dentali e parodontali irreversibili che, comunque, non sono causate dallo stato gravidico.

 

Cambiamenti clinici del parodonto durante la gravidanza e dopo il parto    

Clinical changes in periodontium during pregnancy and post-partum  

Gürsoy M, Pajukanta R, Sorsa T, Könönen E. J Clin Periodontol 2008; 35: 576-583.

Il presente lavoro longitudinale valuta le modifiche delle condizioni di salute parodontale durante i mesi di gestazione e il rischio per la donna gravida di sviluppare parodontiti irreversibili dopo il parto e l’allattamento.

La salute parodontale nelle donne in gravidanza negli ultimi quarant’anni è stata oggetto di numerosi studi che hanno portato a risultati controversi.
È opinione diffusa che la gestazione aumenti la possibilità di infiammazioni gengivali, ma non è chiaro se queste conducano alla parodontite dopo il parto.
È stato inoltre suggerito che un aumento dei livelli di ormoni femminili durante la gravidanza è collegato alla crescente suscettibilità alle gengiviti, senza che però vi sia una correlazione positiva con la quantità di placca.
D’altra parte uno studio condotto negli anni ‘80 ha fallito nel dimostrare una correlazione tra l’aumento degli ormoni femminili e la frequenza di infiammazioni gengivali. 

Scopo del presente studio era quello di esaminare i cambiamenti parodontali, sia durante la gravidanza, sia nella fase post-partum. Per la ricerca sono state reclutate 30 donne incinte tra la decima e l’undicesima settimana di gestazione, di età compresa tra i 24 e i 36 anni, senza precedenti problemi parodontali, non fumatrici o ex fumatrici. Il gruppo di controllo era composto da 24 donne con le stesse caratteristiche, che non fossero incinte o in fase di allattamento. Per il primo gruppo sono state effettuate 3 visite durante la gravidanza e 2 dopo il parto; mentre al secondo gruppo sono state richieste tre visite, una ogni mese, realizzate nello stesso momento del ciclo mestruale di ognuna, escludendo i giorni di mestruo.

In caso di pre-esistenti condizioni infiammatorie gengivali, sono state eseguite sedute di levigatura radicolare. Tutti i soggetti sono stati informati delle corrette procedure di igiene orale, raccomandando di utilizzare spazzolino e normale dentifricio senza l’ausilio di un collutorio a base di clorexidina o triclosan.  I rilevamenti clinici sono stati effettuati dallo stesso dentista calibrato in 6 siti per dente (mesio-buccale, buccale, disto-buccale, disto-linguale, linguale e mesio-linguale) inclusi i terzi molari. Di ciascuna paziente è stato rilevato lo status parodontale usando i seguenti parametri: indice di placca visibile (VPI), sanguinamento al sondaggio (BOP), profondità delle tasche al sondaggio (PPD) e il livello di attacco clinico (CAL). Durante il follow-up l’esaminatore non poteva accedere alle misure degli indici rilevati nelle sedute precedenti.
I risultati del presente studio confermano che i tessuti parodontali durante la gravidanza sono più suscettibili alle infiammazioni. Sia il sanguinamento al sondaggio, sia la profondità delle tasche al sondaggio aumentavano significativamente durante la gestazione con un picco nel secondo trimestre gravidico, ma ritornavano a livelli simili al gruppo controllo al termine dell’allattamento (Tabella 1).

Il VPI subiva una diminuzione progressiva dal primo all’ultimo controllo, ma i valori medi rimanevano sempre più alti rispetto a quelli delle pazienti non incinte. Non è stata evidenziata alcuna reale perdita di attacco clinico nelle pazienti prima e dopo la gravidanza e i valori riscontrati erano paragonabili a quelli del gruppo di controllo. Il presente studio rivela che le donne incinte mostrano elevati livelli di infiammazione gengivale rispetto a quelli delle donne non incinte. Nonostante ciò, i dati suggeriscono che la gravidanza non è un fattore predisponente né causale di parodontiti, ma solo di gengiviti reversibili, senza nessuna perdita di attacco parodontale.

Consiglio clinico
Lo stato gravidico può causare la comparsa di infiammazioni gengivali che tendono a scomparire al termine della gestazione con rientro degli indici clinici parodontali entro il range fisiologico. Pertanto i segni gengivali che caratterizzano di frequente la gravidanza sono reversibili e non predispongono a una perdita di attacco clinico.

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