Nel caso di eruzione in arcata di denti soprannumerari una delle opzioni terapeutiche è l’estrazione e la gestione dello spazio che ne deriva. In questo caso è di fondamentale importanza l’uso di una tecnica che permetta un controllo dei movimenti dentali. Nel caso presentato una giovane  paziente con due incisivi laterali superiori soprannumerari è stato trattata con tecnica segmentata e “Straight-Wire”.

Simone Parrini
Aristea Cedrone
Francesco Fava
Tommaso Castroflorio
Andrea Deregibus
Dipartimento di Ortodonzia, Dental School, Università degli Studi di Torino

 

Riassunto
I denti sovrannumerari sono elementi che eccedono la normale formula dentaria. Nel caso di eruzione in arcata una delle opzioni terapeutiche è l’estrazione e la gestione dello spazio che ne deriva. In questo caso è di fondamentale importanza l’uso di una tecnica che permetta un controllo dei movimenti dentali. La tecnica ortodontica dell’arco segmentato permette l’applicazione di forze biomeccaniche altamente controllabili.
Scopo del lavoro. Presentare un caso clinico in cui una paziente con due denti soprannumerari (incisivi laterali superiori) è stata trattata con tecnica segmentata e “Straight-Wire”.
Materiali e metodi. In seguito alle estrazioni è stato utilizzato un apparecchio individualizzato con lo scopo di correggere le malposizioni maggiori e preparare le arcate, riducendo la complessità della malocclusione, e un trattamento convenzionale con apparecchiatura “Straight-Wire”. Una barra palatina saldata è stata applicata a 1.6 e 2.6. È stato modellato un cantilever in TMA dal 2.6 al 2.2 per deruotare quest’ultimo elemento e muoverlo vestibolarmente. 1.2 è stato deruotato utilizzando una catenella elastica. Dopo tre mesi, un cantilever in TMA dall’1.7 all’1.1 è stato utilizzato per aumentare il movimento sull’incisivo laterale. Una volta completato il movimento desiderato, è stato possibile iniziare la seconda fase, con tecnica “Straight-Wire”. Il caso è stato risolto in 24 mesi.
Conclusioni. La tecnica segmentata è ideale per gestire gli spazi in seguito a estrazioni e ridurre al minimo i danni iatrogeni. Il rapporto carico/deflessione bassissimo e l’elevato raggio di azione del TMA generano forze e movimenti costanti durante il trattamento.

 

II denti sovrannumerari sono elementi che eccedono la normale formula dentaria e possono presentarsi in qualsiasi regione dell’arcata1. Possono restare inclusi ed essere riscontrati come reperto occasionale da parte dell’odontoiatra durante un esame radiografico. Possono anche andare incontro a normale eruzione e quindi essere presenti nell’arcata dentale1, 2. I denti soprannumerari hanno una prevalenza stimata intorno al 2,5% della popolazione adulta e sono due volte più frequenti nei soggetti di sesso maschile rispetto a quelli di sesso femminile2. Il trattamento di questa condizione varia a seconda del sito, del tipo di dente e del potenziale effetto dannoso sulle strutture dure e molli circostanti. Una delle opzioni terapeutiche è l’estrazione dell’elemento soprannumerario e la gestione dello spazio che ne deriva. In questo caso è di fondamentale importanza l’uso di una tecnica che permetta un controllo eccellente dei movimenti dentali.

La tecnica ortodontica dell’arco segmentato permette l’applicazione di forze
biomeccaniche  altamente controllabili3. Con questa tecnica è possibile progettare dei cantilever e diversi tipi di loop per fronteggiare svariate situazioni cliniche. I risultati ottenibili sono altamente predicibili e gli effetti collaterali non desiderati possono essere minimizzati e facilmente controllati. Al contrario, ciò non accade con la tecnica “Straight-Wire”, che non consente di controllare del tutto le forze e quindi rende più imprecis
a la programmazione del movimento di ogni singolo dente nei tre piani dello spazio. Lo scopo di questo lavoro è di presentare un caso clinico, in cui una paziente con due denti soprannumerari è stata trattata con tecnica segmentata e “Straight-Wire”.

Materiali e metodi

Una giovane ragazza di 13 anni è giunta alla nostra osservazione lamentando la presenza di due elementi sovrannumerari (due incisivi laterali superiori). All’esame obiettivo si rilevava un severo affollamento dentale nell’arcata superiore, morso profondo e overjet aumentato. Il profilo era buono. La paziente presentava I classe molare su entrambi i lati, il mascellare superiore era collassato, con un cross bite tra 1.4 e 2.2 e uno tra 2.2 e 2.3 (Figure 1 e 2).

Fig. 1 – Inizio del trattamento: visione frontale
Fig. 2 – Inizio del trattamento: visione occlusale

L’obiettivo del nostro trattamento è stato quello di risolvere la malocclusione e l’affollamento mediante l’estrazione dei denti sovrannumerari. È stata programmata una prima fase con la tecnica dell’arco segmentato e una seconda con la tecnica “Straight-Wire” per concludere il caso.
Non è stato facile decidere quali denti fossero dei sovrannumerari in quanto tutti e 4 gli elementi erano erotti. La decisione è stata quindi basata sulla loro morfologia. Dopo le estrazioni è stato utilizzato un apparecchio individualizzato con lo scopo di correggere le malposizioni maggiori e preparare le arcate, riducendo la complessità della malocclusione, a un trattamento convenzionale con apparecchiatura “Straight-Wire”.

Fig. 3 – Ancoraggio
Fig. 4 – Cantilever

Molta attenzione è stata dedicata al disegno dell’apparecchiatura per diminuire quanto più possibile effetti indesiderati. È’ stata progettata con una barra palatina saldata a 1.6 e 2.6. Le bande molari su 1.6-1.7 e su 2.6-2.7 sono state connesse saldandole per aumentare la solidità della struttura. È stato modellato un cantilever in TMA dal 2.6 al 2.2 per deruotare quest’ultimo elemento e muoverlo vestibolarmente. Una catenella elastica ancorata palatalmente all’elemento 1.2 e a 1.4 permetteva la derotazione dell’incisivo laterale. Dopodiché l’elemento numero 1.2 è stato connesso con due catenelle elastiche, al fine di aumentare la predicibilità del sistema di forze: una decorreva buccalmente e una palatalmente al canino superiore di destra, che era incluso nella struttura saldata (Figura 3). Dopo tre mesi, una volta raggiunta una buona posizione di 1.2, è stato modellato un cantilever in TMA dall’1.7 all’1.1, per poter rendere al massimo il momento sull’incisivo laterale. Quando non attivato, questo cantilever era fuori dalla bocca (Figura 4). Una volta completato il movimento desiderato, è stato possibile iniziare con la seconda fase, usando la tecnica“Straight-Wire” tradizionale, mantenendo la barra palatina (Figura 5). Il caso è stato risolto in 24 mesi (Figura 6).

Fig. 5 – Apparecchio multibracket
Fig. 6 – Fine del trattamento

Discussione

Con il termine di denti sovrannumerari si intendono quelli che eccedono la formula dentaria normale, sia essa decidua o permanente, e possono comparire in qualsiasi sito della bocca2.
L’iperdonzia ha una prevalenza tra lo 0,1% e il 3,8%4-7.
L’incidenza maggiore si ha nella regione incisiva del mascellare superiore, seguita dalla regione dei terzi molari mascellari (i molari mandibolari, premolari, canini e incisivi laterali).

Ci sono due opzioni terapeutiche: la rimozione del dente sovrannumerario o il mantenimento di esso. La scelta dipende da numerosi fattori, come la posizione, il tipo di dente e i possibili effetti sui denti adiacenti. Il trattamento di un elemento sovrannumerario dovrebbe essere incluso come parte di un piano di trattamento globale e non dovrebbe essere considerato un reperto a se stante, estraneo al resto dei problemi di natura ortodontica1.
In questo caso vi era la presenza di due denti sovrannumerari in corrispondenza degli incisivi laterali superiori. L’occlusione non era ottimale, soprattutto a causa dell’affollamento e della presenza di alcuni denti in cross.

Il trattamento è stato diviso in due fasi: nella prima parte del trattamento la malocclusione è stata risolta grazie alla tecnica segmentata, con l’obiettivo di semplificare l’affollamento senza perdere controllo dell’ancoraggio dentale; nella seconda parte è stata usata la tecnica Straight-Wire per la rifinitura e la finalizzazione del caso. Come dimostrato, l’approccio con tecnica segmentata è ottimo per la gestione degli spazi in seguito a estrazioni, con il massimo controllo dei movimenti dentali e riduzione al minimo dei danni iatrogeni. Il rapporto carico deflessione bassissimo e l’elevato raggio di azione del TMA permettono di ottenere forze e movimenti costanti durante la terapia ortodontica.

Conclusioni

I denti sovrannumerari possono presentarsi in qualsiasi regione del cavo orale. La collaborazione tra specialisti è essenziale per il loro trattamento.
La tecnica dell’arco segmentato permette di semplificare l’intero piano di trattamento rendendo la fase di allineamento con la tecnica Straight-Wire più facile e veloce. La scelta dell’ancoraggio è fondamentale, così come il corretto uso di un rapporto movimento/forza.

 

Role of minimally invasive orthodontics with strategical anchorage in a case of supernumerary teeth

Summary
A supernumerary tooth is one that is additional to the normal series. One of the possible treatment consists in extraction and managing of the spaces created. In that case it is important the use of a technique that permits an excellent control of teeth movements. The segmented-arch technique allows the application of well-defined biomechanical force systems.
Aim. To present a case report of a patient with two supernumerary teeth (superior lateral incisors) treated with segmented-arch and “Straight-Wire” technique.
Materials and methods. After the extractions a welded structure was planned with a transpalatal bar with molar bands on 1.6 and 2.6. TMA cantilever was modeled from 2.6 to 2.2 in order to derotate and move buccaly the element 2.2. Element 1.2 has been derotated and moved labially by mean of an elastic chain. Three months later, a TMA cantilever was modeled from 1.1 to 1.7, in order to maximize the moment in the element 1.2. At the end it was possible to start the second phase, using “Straight-Wire” conventional appliances. The case was solved completely in 24 months.
Conclusions. Segmented-arch technique is ideal to handle with spaces created after extraction and it allows to reduce potential undesired side effects. The low load-deflection ratio and wide range of activation of TMA wires enable them to deliver constant forces and moments throughout orthodontic therapy.

Corrispondenza
aristeacedrone@hotmail.it

 

Bibliografia
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