Valutazione CBCT dello stadio di ossificazione della sutura mesiopalatina

DM_il dentista moderno_CBCT

Il momento auxologico, ovverosia il timing di intervento, in relazione allo stato maturativo dello scheletro maxillo-mandibolare, rappresenta uno degli elementi critici in ortodonzia. Fintanto che il paziente presenta un potenziale del potenziale accrescitivo, è possibile approcciarlo con una terapia di tipo ortopedico, in grado di guidare e modulare, appunto, la crescita dei mascellari. Una volta esaurita questa spinta, al contrario, l'intervento sarà propriamente ed esclusivamente ortodontico, si limiterà cioè alle sole arcate dentarie, ma non potrà beneficiare di modificazioni a livello delle basi ossee, che da lì in poi potranno essere condotti esclusivamente per via chirurgica.

Al fine di poter prevedere il tipo di intervento potenzialmente impostabile sul singolo paziente, è necessario valutare l'età scheletrica del soggetto: sulla base di questa, è possibile stimare la fase di maturazione di siti/centri di crescita e suture ossee che ne esitano. Questo momento è influenzato da numerose variabili, la prima delle quali è il sesso, e sorge comunque spontaneo domandarsi se, con gli attuali criteri valutativi, vengano sistematicamente perduti mesi preziosi di crescita scheletrica da parte degli ortodontisti.

Uno dei trattamenti ortopedici-ortodontici più frequentemente considerati è l'espansione rapida del mascellare superiore, una procedura che esige l'impiego di forze importanti al fine di separare la sutura mediopalatina. In questo caso, il limite anagrafico di ossificazione della sutura stessa risulta addirittura dibattuto: diversi sono gli autori che indicano la messa in atto dell'espansione del palato entro la pubertà; alcuni studi necroscopici, tuttavia, riferiscono l'assenza di fusione della sutura nel corso della terza o quarta decade o, addirittura, più in avanti.

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Recentemente, uno studio condotto da Jimenez-Valdivia e pubblicato su Progress in Orthodontics, volto a valutare, su TC cone beam, il grado di ossificazione della sutura mediopalatina in un campione di adolescenti, post-adolescenti e giovani adulti, secondo i criteri classificativi di Angelieri. Anche il ruolo della CBCT nella diagnostica ortodontica è dibattuto: essa ha trovato larga diffusione in modelli sperimentali come quello considerato ma, d'altra parte, non è univocamente raccomandata come prima linea d'indagine. La si può indicare come esame applicabile su casi clinici selezionati.

Cosa si vede in 200 CBCT?

Il campione valutato consta di 200 CBCT di soggetti di età compresa tra 10 e 25 anni (95 maschi e 105 femmine): 48 nel gruppo degli adolescenti (10-15 anni), 52 post-adolescenti (16-20) e 100 giovani adulti (20-25). Secondo Angelieri, alle fasi da A a C corrisponde una sutura mediopalatina aperta, a D ed E una sutura ossificata.

Tra i 10 e i 15 anni, la sutura è risultata aperta nel 70.8% dei casi, possibilità che scendono drasticamente nelle fasi successive, passando al 21.2% in età post-adolescenziale e al 17% in età adulta. Viene confermata la precocità di ossificazione nel sesso femminile; la differenza risulta, tuttavia, non significativa.

Tali risultati sono interessanti non solo dal punto di vista sperimentale, in quanto accrescono la comprensione dei fenomeni di maturazione scheletrica in ortodonzia, ma anche sul piano clinico. Indirizzare a una valutazione di tipo ortopedico-ortodontica e non chirurgica un paziente in età post-adolescenziale potrebbe risultare, infatti, non del tutto vano: in questi casi selezionati, dunque, potrebbe essere indicato un approfondimento radiografico attraverso un'esame di secondo livello come la TC cone beam.

Riferimenti bilbiografici

https://www-ncbi-nlm-nih-gov.pros.lib.unimi.it:2050/pmc/articles/PMC6779683/

Valutazione CBCT dello stadio di ossificazione della sutura mesiopalatina - Ultima modifica: 2019-12-19T07:49:23+00:00 da redazione

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