Timing nella gestione delle malocclusioni di II classe complesse

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Il timing ottimale per approcciare al trattamento il paziente soggetto a malocclusione di II classe rimane una tematica di dibattito in letteratura. Da considerare sono fattori come la discrepanza scheletrica, la possibile riduzione del periodo completo di trattamento, la collaborazione del paziente e i costi complessivi. Recentemente alcuni trial clinici randomizzati hanno affrontato l'argomento cercando di non considerare i possibili fattori confondenti.

L'angolo MP è considerato un fattore predittivo importante per l'esito del trattamento a causa: se alto, comporta un elevato potenziale sfavorevole per quanto riguarda la direzione di crescita della mandibola. Anche la dimensione verticale del mascellare è un aspetto importante da valutare.

Recentemente, un interessante studio retrospettivo, condotto da Cha e colleghi, si è proposto di confrontare gli outcome scheletrici e dentali dei trattamenti 1-stage e 2-stage in soggetti con malocclusioni di classe II complesse.

Il campione di 120 casi è stato raccolto dagli studi privati di 3 professionisti esperti. Sono stati seguiti i seguenti criteri di selezione: (1) angolo ANB ≥6 °, (2) angolo SN-GoGn ≥37 ° o angolo tra piano mandibolare e piano di Francoforte ≥30 °, (3) overjet ≥6 mm. Sulla base dell'età dentale, i pazienti sono stati inclusi nel gruppo di trattamento precoce (≥5 denti decidui) o tardivo; (<5 denti decidui). Su ciascun caso sono state effettuate, in totale, 34 tra misurazioni angolari, lineari e proporzionali

Dal punto di vista statistico, i dati ottenuti sono stati valutati tramite un t-test a 2 code, test di covarianza e test del chi quadrato.

I risultati denotano come il trattamento precoce a 2 fasi, per i pazienti con malocclusione complessa di II classe, non porti ad alcun vantaggio nella valutazione del piano scheletrico anteroposteriore, rispetto al trattamento tardivo a 1 fase. Anche i risultati dentali sullo stesso piano risultano simili nel confronto fra i due approcci. Nel gruppo sottoposto a trattamento ritardato, è stata rilevata una maggiore tendenza all'allargamento dell'angolo tra piano mandibolare e piano di Francoforte e l'estrusione di incisivi superiori e molari inferiori.

Malocclusioni di II classe, lo studio si conclude con tre constatazioni da parte degli autori:

  • I casi di malocclusione complessa di II classe dimostrano un pattern di crescita scheletrica anteroposteriore e verticale, nonché esiti dentali, assai simili se trattati precocemente con terapia con terapia 2-stage o successivamente in fase unica.
  • Nei pazienti sottoposti a terapia tardiva si osservano tendenzialmente un angolo MP maggiore e una maggiore tendenza all'estrusione.
  • Nelle pazienti di sesso femminile sottoposte a trattamento ritardato, infine, è stata riscontrata una maggiore tendenza a sviluppare un angolo ANB post-trattamento più elevato e un angolo FMA maggiore.

Riferimenti bibliografici

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31474267

Timing nella gestione delle malocclusioni di II classe complesse - Ultima modifica: 2019-11-02T07:16:49+00:00 da redazione
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