Riabilitazione tramite workflow digitale ”fully guided” di un’arcata e uso di una nuova tipologia di abutment a memoria di forma

DM_il dentista moderno_workflow digitale

Il workflow digitale e la chirurgia guidata in implantoprotesi rappresentano una delle innovazioni maggiormente dibattute degli ultimi anni. Questo tipo di approccio spesso viene valutato, appunto, in relazione alla parte chirurgica ma, come suggerito dal nome stesso, vi è una componente protesica che, in fin dei conti, costituisce il core della riabilitazione. Un obiettivo consiste quindi nella completa integrazione della protesi in uno workflow che può essere definitivo fully digital e, in più, fully guided.

Un altro aspetto fortemente dibattuto, che dalla protesi su dente naturale si è ripercosso sull’implantoprotesi, è rappresentato dalla metodica di fissazione della protesi, che può basarsi sull’avvitamento o sulla cementazione.

Recentemente, una nuova tipologia di abutment implantari si è proposta di superare entrambe le opzioni, definendosi pertanto una metodica tanto screwless quanto cementless. L’intento è quello di mantenere i vantaggi di entrambi, eliminando però la presenza dei fori di passaggio delle viti e del cemento stesso, rispettivamente elementi antiestetico e potenzialmente irritativo. La ritenzione della protesi viene assicurata da uno sleeve metallico, questo in realtà dotato di memoria di forma, il quale si adatta al moncone implantare.

Tale tecnica è stata recentemente valutata in un percorso riabilitativo puramente digitale da un articolo a cura di Denny Chao, pubblicato recentemente dal Journal of Prosthetic Dentistry.

Carico immediato, arcata inferiore con workflow totalmente digitale

Il caso presentato si riferisce a una riabilitazione full arch inferiore a carico immediato: qui di seguito viene riportato in sintesi il protocollo, che si può letteralmente definire "fully guided".

Dopo la bonifica, è stato allestito un lembo che permettesse l’alloggiamento della dima di riduzione ossea, sulla quale è stato apposto anche una guida occlusale. Ancorata la dima stessa, è stata rimossa la guida occlusale ed è stata eseguita un’alveoloplastica sul livello da essa indicato. A questo punto, sulla stessa dima è stata posizionata una seconda guida, questa dedicata al posizionamento degli impianti (ne sono stati posizionati 6, tutti con torque superiore a 40 Ncm). Rimossa anche questa, sono stati posizionati prima gli abutment e, dopo di essi, gli sleeve in titanio. Al fine di mantenere il controllo sulla dimensione occlusale verticale, è stata utilizzata una guarnizione, modellata individualmente sulla guida occlusale precedentemente impiegata. L’intervento si è concluso con il posizionamento della protesi provvisoria realizzata CAD/CAM (come del resto tutte le guide), che non ha richiesto praticamente alcun aggiustamento occlusale per ritrovare contatti centrici bilaterali.

In conclusioni, gli autori ribadiscono l’efficienza di un workflow interamente digitale e interamente guidato e come questo possa essere ben accoppiato all’uso di una metodica di fissazione della protesi non avvitata né cementata.

Riferimenti bibliografici
Riabilitazione tramite workflow digitale ”fully guided” di un’arcata e uso di una nuova tipologia di abutment a memoria di forma - Ultima modifica: 2020-02-06T07:49:48+00:00 da redazione

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