RevCon

RevCon AoN Implants

L’implantoprotesi rappresenta la prima scelta per riabilitare uno o più elementi mancanti in tutti quei pazienti in cui le condizioni generali di salute lo permettono.

Oltre a non sacrificare tessuti sani degli elementi dentari adiacenti, l’implantoprotesi incontra le aspettative del paziente che oggi richiede che contemporaneamente all’inserimento delle protesi radicolari, ed in modo minimamente invasivo si possa riabilitare l’edentulia.

La scelta consapevole della linea implantare a cui affidarsi è una delle più difficili per il clinico che si trova circondato da decine di proposte commerciali. L’approccio proposto dalle linee implantari AoN è stato dunque pensato per spostare il peso del risultato nelle mani dell’operatore al quale però viene messo a disposizione un portafoglio protesico completo, studiato per trasmettere feeling, sicurezza e naturalezza di utilizzo, offrendo stabilità e flessibilità.

L’obiettivo delle linee implantari AoN implants è quello di soddisfare ogni indicazione che quotidianamente si presenta in studio.

Per questo motivo lo sviluppo in azienda non si è mai fermato e oggi si arricchisce di una nuova ed esclusiva connessione cono morse, denominata RevCon. Con questo sistema, AoN vuole riscrivere il concetto di protesi conometrica in odontoiatria.

Il sistema conometrico ha storicamente mostrato in letteratura scientifica di essere tra i più affidabili e duraturi nel tempo. Vediamo brevemente cosa si intende per conometria:

La connessione conometrica avviene per accoppiamento di due coni di angolazione nota e non richiede la presenza di viti per fissare abutment e protesi radicolare.

Per realizzare questo sistema è necessaria una grande precisione in modo da avere tolleranze molto ridotte e fare in modo che le due superfici si accoppino correttamente creando un sigillo perfetto.

È documentato che questo tipo di connessione sia tra le più efficaci nel ridurre la colonizzazione batterica e nell’impedire il passaggio di fluidi.  Considerando che le dimensioni di un batterio possono variare da 1 a 6 μ e che il gap tra le due parti è da 1 a 3 μ, la colonizzazione batterica viene ampiamente contrastata.

La stabilità meccanica di questo sistema è garantita dalla totale eliminazione di tutti i micromovimenti nell'interfaccia tra i componenti.

Basandosi su questi concetti, ed innovandoli nasce il sistema implantare conometrico RevCon, studiato per poter soddisfare tutte le esigenze dell’odontoiatra in termine di riabilitazione implanto-protesica.

Il sistema implantare conometrico RevCon supporta tutte le tecniche protesiche: avvitata, cementata, conometrica e saldata, assecondando qualsiasi approccio clinico richiesto dall’operatore. Tutto questo grazie ad una completa gamma di morfologie implantari, studiata per offrire e garantire tutti i plus che attualmente gli implantologi ricercano in una moderna radice protesica:

  • connessione cono-morse con esagono di posizionamento che si traduce in stabilità e assenza di micromovimenti. Per risolvere tutti i problemi di gestione, tutti i componenti adottano una vite passante che all’occorrenza può essere sostituita da un sistema di estrazione del pilastro protesico.
  • plarform swithcing su tutti i diametri implantari, questo requisito è essenziale per garantire un adeguato mantenimento dei tessuti;
  • protocolli di lavoro semplici e sicuri che hanno l’obiettivo di rendere i risultati ripetibili e sicuri nel tempo;
  • tecnica one implant one stage, l’utilizzo di questa tecnica dà la possibilità di riabilitare il paziente in tempi brevissimi, applicando gli abutment contestualmente all’inserimento degli impianti, posizionando nel medesimo tempo anche la protesi provvisoria; inoltre, non prevedendo la rimozione del pilastro intermedio, non si genera nessuna sofferenza dei tessuti perimplantari marginali
  • Possibilità di carico immediato nei pazienti che presentano le caratteristiche anatomiche e funzionali idonee.

RevCon, offre inoltre numerosi vantaggi nella gestione della protesi e dei tessuti perimplantari, grazie allo studio fatto sui profili di emergenza dei pilastri.

I componenti protesici, sono stati disegnati con lo scopo di agevolare la guarigione e la stabilizzazione dei tessuti molli ed il mantenimento dei tessuti duri. I pilastri incoraggiano, ove previsto, un protocollo di posizionamento dell’impianto subcrestale grazie a profili sottili e arrotondati poco invasivi, che lasciano i corretti spazi alle mucose per assicurare migliori risultati estetici.

Gli impianti RevCone sono a Riparazione Ossea Primaria, questo significa che la guarigione ossea sarà sempre quella più rapida e performante offerta dall’ospite con un BIC (bone to implant contact) sempre maggiore dell’80%.

Tutto questo per garantire prestazioni cliniche eccellenti e risultati predicibili ed estetici che soddisfino al massimo i pazienti.

Per ulteriori informazioni visita: www.aonimplants.it.

RevCon - Ultima modifica: 2020-07-27T15:54:03+00:00 da redazione
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