Restauro diretto o indiretto? Questo è il problema

Una frattura traumatica dell’incisivo centrale superiore sinistro in un paziente di 10 anni, con il coinvolgimento del margine incisale, parte del terzo medio e del cervicale, con un’estensione sotto la papilla dentale distale. Mirco Vadini, odontoiatra, assegnista di ricerca, a tal proposito chiede chiarimenti a Camillo D’Arcangelo, direttore del Dipartimento di Scienze mediche, orali e biotecnologiche dell’Università G. D’Annunzio di Chieti, tra i più autorevoli opinion leader nell’ambito dell’odontoiatria restaurativa adesiva e minimamente invasiva.

Chi è Mirco Vadini
Dopo la laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria, conseguita nel 2005 presso l’Università degli Studi di Chieti, nel 2012, presso lo stesso Ateneo, ottiene il titolo di Dottore di Ricerca (PhD) in Scienze mediche di base ed applicate, curriculum in Scienze odontostomatologiche. Oggi collabora attivamente all’attività clinica e didattica presso il Reparto di Odontoiatria restaurativa ed Endodonzia dell’Università di Chieti e svolge la libera professione a Pescara, prevalentemente nell’ambito della protesi, della restaurativa adesiva e dell’endodonzia. Socio attivo della SIDOC e socio ordinario dell’AIOP.
Chi è Camillo D’Arcangelo
Direttore del Dipartimento di Scienze mediche, orali e biotecnologiche dell’Università G. D’Annunzio di Chieti, è professore ordinario e titolare, nello stesso Ateneo, degli insegnamenti di Odontoiatria restaurativa presso il Corso di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria, di Odontoiatria conservativa presso il Corso di laurea in Igiene dentale, di Odontoiatria conservativa presso la Scuola di specializzazione in Ortodonzia, e di Odontoiatria presso la Scuola di specializzazione in Pediatria. È direttore del Corso di perfezionamento in Odontoiatria restaurativa. Membro del consiglio direttivo e segretario-tesoriere della SIDOC, è responsabile della sezione abruzzese della SIE, nonché professore onorario dell’Accademia Ucraina di Stomatologia Medica. Svolge la professione limitatamente alla restaurativa e all’endodonzia.

Il caso proposto da Mirco Vadini, odontoiatra, assegnista di ricerca presso l’Università
G. D’Annunzio di Chieti, riguarda un giovane paziente (10 anni) che ha subìto un trauma a carico dell’incisivo centrale superiore sinistro. Il trauma ha provocato una frattura dell’elemento dentario con il coinvolgimento del margine incisale, parte del terzo medio e del cervicale, con un’estensione sotto la papilla dentale distale.

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