Autori
Sabina Saccomanno
Department of Life Science, Health and Health Professions, Link Campus University, Roma
Michela Paglia
Dipartimento Materno Infantile Istituto Stomatologico Italiano (Milano)
Giuseppe Marzo
Università degli Studi L’Aquila Direttore Scuola Specializzazione Ortognatodonzia
Cinzia Maspero
Università degli Studi di Milano Statale Dipartimento Scienze biomediche, chirurgiche e odontoiatriche – Direttore della Scuola di Specializzazione in Odontoiatria Pediatrica
Gianni Gallusi
Dipartimento di scienze Cliniche e Medicina Traslazionale – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Luigi Paglia
Presidente di Odontoiatria Materno Infantile (OMI Benefit)
Abstract
La prevenzione delle malocclusioni pediatriche rappresenta oggi un obiettivo prioritario non soltanto in ambito odontoiatrico, ma anche nel contesto più ampio della salute e dello sviluppo del bambino.
Respirazione, deglutizione, funzione masticatoria, crescita cranio-facciale e sicurezza alimentare costituiscono aspetti strettamente interconnessi che influenzano il benessere generale dell’età evolutiva. In questo contesto nasce il PMSP (Prevenzione delle Malocclusioni e del Soffocamento Pediatrico), uno strumento educativo e clinico ideato per favorire il riconoscimento precoce delle alterazioni funzionali e scheletriche che richiedono una valutazione specialistica tempestiva.
PMPS – Prevention of Malocclusions and Pediatric Choking. A New Tool for Oral Prevention
The prevention of pediatric malocclusions is now recognized as a priority objective not only in dentistry but also within the broader context of child health and development. Breathing, swallowing, masticatory function, craniofacial growth, and food safety are closely interconnected factors that significantly influence overall well-being during childhood. Within this framework, PMPS (Pediatric Malocclusion and Choking Prevention) was developed as an educational and clinical tool designed to facilitate the early identification of functional and skeletal abnormalities requiring timely specialist assessment.
PMSP – Prevenzione delle Malocclusioni e del Soffocamento Pediatrico è un ausilio educativo e clinico sviluppato per supportare l’identificazione precoce delle alterazioni funzionali e scheletriche dell’età evolutiva e rendere così possibile l’invio tempestivo del bambino a una valutazione specialistica quando indicato.
Negli ultimi anni l’ortodonzia intercettiva ha assunto un ruolo sempre più centrale nella prevenzione delle alterazioni cranio-facciali infantili. La diagnosi precoce consente infatti di guidare lo sviluppo scheletrico e funzionale del bambino, riducendo la complessità terapeutica futura e migliorando la qualità della vita (1, 2, 3). Parallelamente, il tema della sicurezza alimentare pediatrica e della prevenzione del soffocamento è diventato una priorità sanitaria sempre più rilevante, soprattutto nei primi anni di vita, quando le caratteristiche anatomiche delle vie aeree rendono il bambino particolarmente vulnerabile (2, 3, 4).
Da queste premesse nasce PMSP – Prevenzione delle Malocclusioni e del Soffocamento Pediatrico, uno strumento multidisciplinare ideato per creare un linguaggio comune tra ortodontista, pediatra e famiglia (Figura 1).

La funzione masticatoria come fattore di crescita
La masticazione rappresenta uno stimolo biologico fondamentale per lo sviluppo armonico delle strutture cranio-facciali.
Secondo la Functional Matrix Theory di Moss, la crescita scheletrica è fortemente influenzata dagli stimoli funzionali esercitati dalla muscolatura e dagli organi circostanti (3).
Una funzione masticatoria efficace contribuisce a:
• maturazione neuromuscolare;
• sviluppo delle basi ossee;
• coordinazione della deglutizione;
• respirazione fisiologica;
• crescita armonica delle arcate dentarie.
Le moderne abitudini alimentari, caratterizzate da alimenti morbidi e altamente processati, tendono a ridurre gli stimoli funzionali necessari allo sviluppo delle strutture cranio-facciali.
Questo fenomeno può favorire l’insorgenza di palato stretto, respirazione orale e malocclusioni (5, 11).
Soffocamento pediatrico e sviluppo delle competenze alimentari
La sicurezza alimentare rappresenta un elemento imprescindibile della prevenzione pediatrica.
Molti episodi di soffocamento derivano dalla mancata capacità del bambino di masticare adeguatamente, riconoscere consistenze differenti e coordinare correttamente masticazione e deglutizione (6, 12, 13).
Particolare attenzione deve essere rivolta ad alimenti ad alto rischio quali:
• frutta secca;
• wurstel;
• acini d’uva;
• carote crude;
• mozzarella in grossi pezzi;
• carne non adeguatamente sminuzzata.
Le peculiarità anatomiche pediatriche, caratterizzate da vie aeree di calibro ridotto, laringe più alta e immaturità neuromuscolare, aumentano ulteriormente il rischio di ostruzione respiratoria (6, 12).
Recentemente alcuni studi hanno sottolineato come la prevenzione del soffocamento debba includere non soltanto la scelta corretta degli alimenti, ma anche l’educazione alla masticazione e lo sviluppo delle competenze alimentari durante la crescita (6).
Il modello multidisciplinare PMSP
Uno degli aspetti innovativi del progetto PMSP consiste nell’integrazione di diverse figure professionali all’interno di un unico percorso preventivo.
Il pediatra rappresenta il primo osservatore dello sviluppo del bambino e può intercettare precocemente alterazioni respiratorie, disfunzioni miofunzionali e anomalie della crescita cranio-facciale.
L’ortodontista interviene nelle finestre terapeutiche più favorevoli, guidando lo sviluppo delle strutture dento-scheletriche e prevenendo l’aggravamento delle malocclusioni (1, 2, 5).
La famiglia costituisce infine il principale osservatore quotidiano del bambino e svolge un ruolo fondamentale nell’identificazione precoce di russamento, respirazione orale, difficoltà masticatorie e alterazioni comportamentali durante i pasti (8, 9, 10, 15).
Il misuratore centrale anti-soffocamento
Elemento distintivo del PMPS è l’integrazione di un misuratore anti-soffocamento ispirato al principio internazionale dello Small Parts Cylinder.
Tale dispositivo consente una valutazione immediata della potenziale pericolosità di piccoli oggetti e alimenti rispetto alle dimensioni critiche delle vie aeree pediatriche (6, 12) (Figura 2).

L’inserimento di questo sistema all’interno di uno strumento ortodontico nasce dalla crescente evidenza che sviluppo oro-facciale, respirazione, deglutizione, masticazione e sicurezza alimentare siano aspetti strettamente correlati e non possano essere affrontati separatamente.
Uno strumento semplice per una prevenzione precoce
Il dispositivo è stato progettato come supporto pratico e intuitivo per facilitare il riconoscimento delle principali malocclusioni pediatriche che richiedono una valutazione ortodontica precoce.
Il disco è suddiviso in differenti sezioni illustrate, ciascuna dedicata a specifiche alterazioni scheletriche, dentali o funzionali.
Attraverso immagini semplici e immediate, PMSP permette anche ai non specialisti di identificare segnali clinici spesso sottovalutati durante l’infanzia.
L’obiettivo non è formulare una diagnosi definitiva, ma favorire:
• l’osservazione precoce;
• l’invio tempestivo allo specialista;
• la sensibilizzazione delle famiglie;
• l’interazione multidisciplinare tra professionisti sanitari.
Le malocclusioni da intercettare precocemente
Le malocclusioni pediatriche rappresentano spesso la manifestazione clinica di alterazioni funzionali che coinvolgono respirazione, postura linguale, deglutizione e sviluppo muscolo-scheletrico cranio-facciale (3, 4, 5, 7).
A seguire, le condizioni che richiedono particolare attenzione.
Terza classe scheletrica
Una crescita mandibolare eccessiva o un deficit mascellare richiedono monitoraggio ortodontico precoce per limitare l’aggravamento durante la crescita.
Seconda classe scheletrica
La retrusione mandibolare può associarsi a incompetenza labiale, respirazione orale e aumentato rischio traumatico degli incisivi superiori.
Palato stretto
Frequentemente correlato a respirazione orale, russamento e alterazioni dello sviluppo delle vie aeree superiori.
Morso aperto anteriore
Spesso correlato a parafunzioni protratte, respirazione orale o alterazioni della postura linguale.
Frenulo linguale corto
Può influenzare suzione, deglutizione, fonazione e sviluppo oro-facciale.
Overjet aumentato
La protrusione degli incisivi superiori e l’aumentata distanza rispetto agli incisivi inferiori posso favorire incompetenza labiale e aumentare il rischio di trauma dentale.
Anomale abitudini
Uso prolungato del ciuccio, suzione digitale e abitudini viziate rappresentano importanti fattori di rischio nello sviluppo delle malocclusioni.
L’importanza della masticazione nello sviluppo del bambino
Uno degli aspetti più rilevanti e spesso sottovalutati nella crescita infantile riguarda il corretto sviluppo della funzione masticatoria.
Una buona occlusione non ha infatti soltanto una finalità estetica, ma rappresenta un elemento fondamentale per:
• la maturazione neuromuscolare;
• lo sviluppo armonico delle ossa mascellari;
• la coordinazione della deglutizione;
• la respirazione fisiologica;
• la sicurezza alimentare.
Il bambino deve imparare progressivamente a masticare correttamente il cibo e non semplicemente a deglutirlo.
La masticazione rappresenta infatti una vera “palestra funzionale” per lo sviluppo cranio-facciale.
Le moderne abitudini alimentari, caratterizzate spesso da cibi morbidi, omogeneizzati o eccessivamente processati, riducono lo stimolo masticatorio necessario alla crescita delle arcate dentarie e della muscolatura oro-facciale.
Quando il bambino sviluppa una deglutizione rapida senza adeguata triturazione del cibo, aumenta il rischio di ingestione di alimenti non sufficientemente frammentati e l’instaurarsi di un palato stretto, deglutizione atipica e quindi malocclusione.
Molti episodi di soffocamento infantile derivano proprio dalla mancata capacità di:
• masticare adeguatamente;
• riconoscere consistenze differenti;
• coordinare correttamente masticazione e deglutizione.
Il rischio diventa maggiore quando il bambino si trova ad assumere alimenti di consistenza più dura o difficilmente comprimibile, come:
• frutta secca;
• pezzi di carne;
• wurstel;
• acini d’uva;
• carote crude;
• mozzarella in grossi pezzi;
• alimenti tondeggianti o cilindrici.
In questi casi, l’assenza di una corretta educazione masticatoria può favorire episodi di ostruzione delle vie aeree.
Ortodontista, pediatra e famiglia: un nuovo modello preventivo
Uno degli aspetti più innovativi di PMSP è la costruzione di un percorso condiviso tra specialisti e caregiver.
Il pediatra rappresenta infatti il primo osservatore clinico dello sviluppo del bambino e può intercettare precocemente:
• respirazione orale;
• alterazioni funzionali;
• squilibri miofunzionali;
• difficoltà alimentari;
• anomalie della crescita cranio-facciale.
La famiglia assume un ruolo attivo nella prevenzione, imparando a riconoscere i segnali iniziali che richiedono approfondimento specialistico.
L’ortodontista interviene quindi nelle finestre terapeutiche più favorevoli della crescita, quando la terapia intercettiva può realmente modificare lo sviluppo scheletrico e funzionale.
Il misuratore centrale anti-soffocamento
Elemento distintivo del progetto è la divulgazione del dispositivo anti-soffocamento , ispirato al principio internazionale dello Small Parts Cylinder utilizzato nei sistemi di sicurezza pediatrica (Figura 3).

Il diametro del misuratore (di circa 3,17 cm) riproduce le dimensioni considerate critiche per il rischio di inalazione nei bambini piccoli e consente una rapida valutazione della pericolosità di alimenti o piccoli oggetti (Figura 4).

L’integrazione di questo sistema all’interno di uno strumento ortodontico nasce dalla stretta relazione esistente tra:
• sviluppo oro-facciale;
• respirazione;
• deglutizione;
• funzione masticatoria;
• sicurezza alimentare.
Nei primi anni di vita il bambino presenta infatti:
• vie aeree di ridotto calibro;
• laringe posizionata più superiormente;
• immaturità neuromuscolare della deglutizione.
Queste caratteristiche aumentano il rischio di soffocamento accidentale e rendono fondamentale educare famiglie e caregiver non solo alla scelta dei cibi, ma anche all’importanza della corretta masticazione.
Una nuova cultura della prevenzione pediatrica
PMSP propone un approccio innovativo alla salute infantile, integrando ortodonzia intercettiva, pediatria e sicurezza alimentare in un unico strumento educativo.
La diagnosi precoce delle malocclusioni non rappresenta solamente un vantaggio estetico o dentale, ma un’opportunità concreta per migliorare (7, 8, 9, 10):
• respirazione;
• sviluppo cranio-facciale;
• equilibrio funzionale;
• qualità del sonno;
• alimentazione;
• capacità masticatoria;
• benessere generale del bambino.
In questo scenario, la prevenzione multidisciplinare diventa il vero elemento chiave per accompagnare il bambino verso una crescita armonica, sicura e funzionalmente equilibrata e riduce il rischio di malocclusioni che necessitano trattamenti lunghi e costosi ed episodi di soffocamento che mettono a rischio la vita del piccolo paziente.
Sviluppo cranio-facciale e sicurezza delle vie aeree: un approccio integrato
La salute orale del paziente pediatrico deve andare ben oltre la gestione della carie. Respirazione, deglutizione, masticazione e morfogenesi cranio-facciale sono funzioni strettamente interdipendenti: un’alterazione in uno di questi domini tende a ripercuotersi sugli altri, spesso in modo progressivo e non immediatamente evidente (11-17).
È il caso, per esempio, della respirazione orale cronica: un pattern funzionale che modifica la postura linguale, altera le pressioni sui processi alveolari e può condizionare in modo significativo lo sviluppo del palato e della base scheletrica. Individuarlo precocemente, spesso prima che il quadro clinico sia conclamato, consente interventi meno complessi e risultati più stabili.
In questo senso, la finestra di crescita non è solo un’opportunità terapeutica: è una variabile clinica da tenere in conto attivamente. Lo scheletro cranio-facciale in fase di sviluppo risponde agli stimoli funzionali in modo che non sarà più possibile replicare in età adulta. Ritardare la diagnosi non è neutro: significa perdere plasticità.
A questo si affianca una questione di sicurezza che, come abbiamo sottolineato, riguarda in particolare i pazienti più piccoli. Nei primi anni di vita le vie aeree superiori sono anatomicamente ridotte e funzionalmente immature. Questo espone il bambino a un rischio aumentato di ostruzione acuta durante i pasti, spesso sottostimato sia dalle famiglie che — a volte — dagli stessi professionisti. Riconoscere i pattern alimentari a rischio e fornire indicazioni mirate alle famiglie rientra a pieno titolo nel perimetro della prevenzione primaria.
È qui che il modello multidisciplinare mostra il suo valore reale. L’odontoiatra pediatrico e l’ortodontista intercettano precocemente le anomalie strutturali e funzionali. Il pediatra ha una visione longitudinale del paziente e un rapporto di fiducia con la famiglia difficilmente replicabile. La famiglia, infine, è il sensore più sensibile: è lei che osserva il bambino ogni giorno, che nota il russamento, la masticazione asimmetrica, la bocca aperta a riposo. Costruire canali di comunicazione efficaci tra queste figure non è quindi un obiettivo astratto.
È la condizione necessaria perché la prevenzione funzioni davvero ed è esattamente quello che ci proponiamo come professionisti.
Conclusioni
La prevenzione delle malocclusioni pediatriche e quella del soffocamento condividono numerosi fattori biologici e funzionali comuni. Lo sviluppo cranio-facciale, la respirazione, la deglutizione e la funzione masticatoria costituiscono un sistema integrato che richiede una gestione multidisciplinare. Il PMPS propone un nuovo modello preventivo capace di unire ortodonzia intercettiva, pediatria e sicurezza alimentare, promuovendo una cultura della prevenzione basata sul riconoscimento precoce dei fattori di rischio e sulla collaborazione tra professionisti sanitari e famiglie.
- Proffit WR, Fields HW, Larson B, Sarver DM. Contemporary Orthodontics. 6th ed. Elsevier; 2019.
- Graber LW, Vanarsdall RL, Vig KWL, Huang GJ. Orthodontics: Current Principles and Techniques. 7th ed. Elsevier; 2022.
- Moss ML. The Functional Matrix Hypothesis revisited. Am J Orthod Dentofacial Orthop. 1997;112(1):8-11.
- Souki BQ, Pimenta GB, Souki MQ, Franco LP, Becker HM, Pinto JA. Prevalence of malocclusion among mouth-breathing children. Int J Pediatr Otorhinolaryngol. 2009;73(7):945-949.
- Quinzi V, Marzo G, Saccomanno S. Prevention, early diagnosis and timing in orthodontics. Eur J Paediatr Dent. 2025;26(4 Suppl):49-51. doi:10.23804/ejpd.2025.S06.
- Saccomanno S, Saran S, Paskay LC, Messina G. Risk Factors and Prevention of Choking. Children (Basel). 2023;10:1803.
- Gelb M, Montrose J, Paglia L, Marzo G, et al. Myofunctional Therapy Part 2: Prevention of Dentofacial Disorders. Eur J Paediatr Dent. 2021;22(2):163-167.
- Paglia L. Oral Prevention Starts with the Mother. Eur J Paediatr Dent. 2019;20(3):173.
- Paglia L. Perinatal Oral Health: Focus on the Mother. Eur J Paediatr Dent. 2019;20(3):209-213.
- Colombo S, Friuli S, De Giorgio S, et al. Effects of an Educational Book on Paediatric Oral Health knowledge in a sample of Italian women. Eur J Paediatr Dent. 2023 Jun 9;24(2):104-111.
- Mariotti F, Vozza I, Saccomanno S, et al. Oral Health Promotion in Pediatric Age Groups: Habits and Awareness among Parents. J Clin Med. 2025;14(6):1926.
- American Academy of Pediatrics. Prevention of Choking Among Children. Pediatrics. 2010;125(3):601-607.
- World Health Organization. Child Injury Prevention and Safety Promotion. Geneva: WHO; 2022.
- Committee on Injury, Violence, and Poison Prevention. Prevention of Choking Among Children. Pediatrics. 2010;125(3):601-607.
- Cenzato N, Iannotti L, Maspero C. Open bite and atypical swallowing: orthodontic treatment, speech therapy or both? A literature review. Eur J Paediatr Dent. 2021 Dec;22(4):286-290.
- Maspero C, Prevedello C, Giannini L, Galbiati G, Farronato G. Atypical swallowing: A review. Minerva Stomatol. 2014;63(6):217-227.
- Farronato G, Giannini L, Riva R, Galbiati G, Maspero C. Correlations between malocclusions and dyslalias. Eur J Paediatr Dent. 2012;13(1):13-18.



