Perio-medicine: parto prematuro e ruolo dei linfociti T CD8+

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La perio-medicine, ovvero la disciplina che studia la correlazione tra le parodontopatie e alcune fra le principali patologie sistemiche, rappresenta certamente una tra le branche della parodontologia di maggiore attualità oltre che di maggiore stimolo alla ricerca. Uno dei substrati eziopatogenetici sarebbe rappresentato dalla risposta infiammatoria del parodonto, la quale a sua volta induce una risposta immune proporzionata all'entità del danno, in grado di indurre interessamenti in distretti anatomici distanziati.

Uno degli ambiti oggetto di studio nell'ambito della perio-medicine è quello ginecologico-neonatologico (la gravidanza è in effetti un periodo complesso anche per il sistema immunitario), con particolare interesse per il quadro clinico del nato pretermine sottopeso. La relazione tra aumentato rischio con la presenza di madre parodontopatica è ampiamente documentata ma non del tutto conosciuta sul piano causale.

Già oggi è noto che la malattia parodontale presenta alterazioni locali a carico di uno degli attori fondamentali della risposta immune, i linfociti T: i CD4+ facilitano le cellule B nella differenziazione in plasmacellule e nel rilascio di immunoglobuline, mentre fisiologicamente i CD8+ hanno una principale azione di citotossicità nei confronti delle cellule infettate da virus.

Il rapporto T CD4+/CD8+ a livello gengivale, che in assenza di malattia è comparabile a quello del sangue periferico, diminuisce in corso di parodontopatia. In altre parole, il numero dei CD8+ (come del resto dei macrofagi) aumenta in maniera significativa.

Recentemente, lo studio di Kayar, pubblicato su Archives of Oral Biology, ha voluto indagare questo possibile aspetto della correlazione, valutando i livelli gengivali di linfociti T (CD4+/CD8) in madri di bambini pretermine e normotermine.

L'indagine, condotta in Turchia, ha coinvolto quasi 300 donne, dalle quali sono state selezionate 35 parodontopatiche madri di neonati pretermine, altrettante parodontopatiche con figli normotermiche, oltre a 7 controlli (donne parodontalmente sane).

Nella fattispecie, dalle pazienti sono stati raccolti campioni di tessuto di granulazione parodontale, ricavato da tasche sottoposte a curettage, sottoposto a processazione per analisi istometrica. Sono state impiegate diverse metodiche, ad esempio la rilevazione dell'alfa-naftil acetato esterasi (ANAE), un enzima linfocitario specifico, o ancora tecniche di immunoistochimica in grado di discernere le due specie di linfociti T.

Nei campioni relativi alle madri di neonati pretermine sono stati rilevati linfociti T CD8+ in concentrazione significativamente superiore rispetto a quanto evidenziato per il secondo gruppo caso e anche per i controlli. Ciò sembra suggerire un ruolo comune nelle due condizioni da parte delle

Per conferma, in nessun caso si ritrovano variazioni, ovvero differenze statisticamente significative tra i gruppi, per quanto riguarda i linfociti T CD4+.

Riferimenti bibliogarfici

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31542704

Perio-medicine: parto prematuro e ruolo dei linfociti T CD8+ - Ultima modifica: 2019-10-11T18:31:06+00:00 da redazione
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