Odontoiatria, un pianeta in continua rivoluzione

Dino Re

L’odontoiatria in un lasso di tempo ristretto è cambiata molto, tanto da diventare profondamente diversa dall’attività esercitata 30-40 anni fa. Un intervallo temporale relativamente breve che ha sparigliato completamente le carte, mostrando una professione nuova sotto tanti punti di vista per chi già negli anni ‘70-’80 esercitava la professione.
Il momento da cui si può far partire il turbinio di cambiamenti è proprio l’alba del corso di laurea dedicato, e separato da quello di medicina, il momento in cui si è cominciato a cucire su misura l’abito per questa professione, già storicamente presente, ma drasticamente nuova nei suoi modi e nel suo approccio. Abbiamo visto il nostro settore trasformarsi a gran velocità, in particolare alcuni strumenti della quotidianità sono stati rivisti e sostituiti, cambiando radicalmente il volto della professione.
Mi riferisco, ad esempio, alle pellicole radiografiche, oggi ormai quasi completamente azzerate dai sistemi di radiografia digitale che abbattono le dosi di radiazioni necessarie per impressionare il supporto, ai materiali da restaurativa, resine composite pronte a mimare al meglio l’aspetto dell’elemento dentale, ai materiali per la retrazione gengivale cordless in protesi, agli strumenti digitali per la presa dell’impronta e, ancora, alla possibilità di realizzare manufatti protesici chairside, agli strumenti rotanti in endodonzia e a moltissime altre cose. Nell’innovazione esiste però anche il rovescio della medaglia: infatti le cose vengono molto in fretta superate dal proprio successore, talvolta per consentire un reale miglioramento dei risultati, talvolta per giustificare lo sforzo delle aziende e delle attività di promozione che ne conseguono.
Per stare al passo con l’evoluzione degli strumenti si sono sviluppate poi innovazioni anche nell’ambito delle tecniche adoperate e dell’approccio terapeutico, rivolto alla mini-invasività e al dialogo. Già, il dialogo che diviene fondamentale sia con i pazienti, sempre più informati, attenti ed esigenti, sia con i tecnici e gli assistenti che collaborano con noi in studio. In particolare, è di questi giorni la nascita del profilo ufficiale dell’assistente, visto come operatore di “interesse sanitario” la cui competenza e formazione sarà affidata a programmi validati dalle Regioni. Anche gli odontoiatri allora hanno drammaticamente bisogno di stare al passo con il movimento, di formarsi in continuazione e di apprendere tutti i concetti che, il pianeta Odontoiatria, in continua rivoluzione, al tempo stesso offre e pretende. Innovazione dunque, per taluni giogo soffocante, ma per tanti divertissement impareggiabile, o comunque inevitabile per chi non vuol trovarsi a riconoscere nel mondo solo poche cose ed essere a sua volta “superato”.

Dino Re

Odontoiatria, un pianeta in continua rivoluzione - Ultima modifica: 2018-01-18T14:18:31+00:00 da Dino Re

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