Odontoiatria uguale business

Luigi Paglia

È questa oggi un’idea diffusa fra buona parte dei cittadini e rischia di divenire un assioma a causa di alcune pubblicità odontoiatriche che si confondono sempre di più con la promozione di prodotti di largo consumo.

Sarà difficile, ma è importante impegnarsi per contrastare questa opinione che sia tra radicando tra i pazienti. Ed è possibile farlo, concretamente e indirettamente, condividendo con loro reali esperienze cliniche, gli studi scientifici che le supportano, allertandoli sui rischi provocati dalle malattie odontoiatriche, dalle più comuni a quelle più temibili. Dobbiamo usare un linguaggio semplice e divulgativo, avvalorato da fonti credibili che rappresentino la parte “buona” della nostra professione, come per esempio le società scientifiche. E perché non pensare di coinvolgere, attraverso i nostri rappresentanti, anche il Ministero della Salute o l’Istituto Superiore di Sanità, ossia fonti sicure e affidabili che potrebbero promuovere una informazione odontoiatrica super partes?

Dobbiamo impegnarci davvero per rimettere al centro della comunicazione al paziente il primato delle terapie in campo odontoiatrico, prendendo le distanze da una pubblicità puramente legata al business. I martellanti messaggi promozionali che ci circondano, basati soprattutto sul numero e sulla tipologia di servizi ottenibili subito, senza problemi e a prezzi stracciati, sono stati percepiti dai più come elementi a conferma dell’idea che le cure dentali siano effettuate da “commercianti della sanità” per soli fini di lucro.
Quali siano sui pazienti gli effetti dell’abuso di questo tipo di comunicazione sono sotto gli occhi di tutti: diffidenza, delusione, rabbia, disaffezione, protesta immediata al minimo disguido, viaggi della speranza nel misterioso mondo dei dentisti dell’Est Europa, polemica, aumenti dei contenziosi.

È tuttavia altrettanto evidente come questa situazione, paradossalmente e fortunatamente, lasci amplissimi spazi per diffondere messaggi con contenuti e informazioni serie e scientificamente rilevanti. Elementi questi che vanno esaminati, rielaborati e diffusi fra i pazienti come una vera e propria cura ricostituente basata sulla controinformazione con pillole-notizie finalizzate a ristabilire la corretta dimensione scientifica dell’odontoiatria, che non possiamo più lasciare in mano solo a chi dell’odontoiatria è interessato al business.

I rischi per i pazienti, conseguenti alle troppe “bufale” in circolazione, potrebbero essere evitati se esistesse una informazione istituzionale ben fatta, con un notizie fruibili direttamente e con un linguaggio semplice, e non burocratico e ufficiale come quello di molti siti italiani. In questo Internet può davvero darci una mano: visitate il sito del National Health Service, l’equivalente inglese del nostro Ministero della Salute: informazioni semplici, immediate e garantite…anche odontoiatriche!

Luigi Paglia

Odontoiatria uguale business - Ultima modifica: 2017-07-21T17:09:01+00:00 da Luigi Paglia

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